venerdì , 24 novembre 2017
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Canile lager di Gessate: nuove informazioni

di VALERIA ROSSI – Esprimere dubbi sul caso di Gessate, dipinto in modo piuttosto confuso dai giornali, mi ha permesso di ricevere maggiori informazioni e di poter parlare, oggi, con un po’ più di cognizione di causa, dopo aver saputo da persone direttamente coinvolte quel che è successo davvero… e non solo in questi ultimi giorni, ma negli ultimi dieci anni.
Il che, purtroppo, è ancor più sconvolgente.
L’allevatore  (inteso come “produttore di cuccioli”, visto che il suo allevamento non è riconosciuto né autorizzato come tale e che lui sostiene di regalare i suoi cuccioli…) è infatti ben noto nella zona da moltissimo tempo per questa sua attività poco chiara e soprattutto per il modo assai discutibile in cui tiene i cani.
Ma non è che tutti siano stati zitti per dieci anni, come avevo temuto in un primo tempo: no, hanno parlato e riparlato, segnalato e denunciato… ma senza ottenere alcun risultato.

gessatebis_giornaleSono rimasta veramente colpita leggendo che già lo scorso anno c’era stato un blitz di “polizia e ASL” nella stessa fatiscente struttura, con sequestro di 23 cani tenuti, già allora, in pessime condizioni igieniche. E poi altre irregolarità: cani senza microchip, cani intestati a persone diverse e così via.
Al termine dell’articolo, però, si intuisce come i cani siano stati probabilmente restituiti al proprietario, visto che gli avevano dato 30 giorni di tempo per adeguare le strutture al benessere degli animali.
Risultato? Un anno dopo i cani sono diventati 65, tenuti nelle stesse identiche condizioni se non peggio (un’abitante di Gessate mi ha spiegato che ne teneva alcuni nella cantine di un cascinale ed altri in campagna, in mezzo a una vera e propria discarica).
Come è possibile tutto questo?
Perché la legge permette che cani maltrattati e sequestrati vengano restituiti al proprietario? E perché non c’è neppure uno straccio di controllo successivo?
Purtroppo non è certo la prima volta che capita, e già da qui si capisce che finché la normazione italiana non smetterà di considerare i cani come oggetti sarà ben difficile aiutarli davvero: ma il caso di Gessate ha implicazioni ancora più inquietanti, visto che da diverse parti mi è stato segnalato il fatto che il signor Brambilla (perché proprio di lui si tratta: proprio del plurivincitore di campionati) appartenga ad una famiglia di “potenti ed intoccabili”.
E non so a voi, ma a me le parole “famiglia potente ed intoccabile” fanno sorgere allarmanti associazioni mentali.

baldoSta di fatto che, stando a quanto mi hanno riferito, pare che di segnalazioni su questo allevamento/canile ce ne fossero da dieci anni almeno, e che nessuno avesse mai alzato un dito fino all’anno scorso, quando è successo ciò che riporta il giornale riprodotto qui sopra.
Dopodiché, evidentemente, l’ASL non si è più preoccupata di controllare la situazione, mentre il sindaco oggi afferma di “non aver mai saputo niente” di questa storia.
Ma come? Un sindaco che non sa cosa succede nel paese che lui stesso amministra? Andiamo proprio bene!
A quanto pare il problema, qui, non è soltanto quello di un anziano cacciatore che non mostra il minimo rispetto per i cani, ma è quello di un preoccupante malgoverno locale che vede o un totale disinteresse verso il benessere animale, oppure  (a scelta) possibili e inquietantissime collusioni.
E purtroppo – lo ripeto e sottolineo – questo non accade solo a Gessate, perché sono a conoscenza di moltissimi altri casi in cui segnalazioni di maltrattamenti e/o abusivismi (o entrambe le cose) sono stati ignorati: e lo so perché in almeno due casi a segnalare sono stata io.
L’ultima volta si trattava di una “fiera del cucciolo” in cui i soggetti esposti mostravano di non avere più di 30-35 giorni, ma il veterinario dell’ASL intervenuto sostenne di aver “controllato i passaporti” e quindi dedotto che era tutto in regola, perché i cuccioli avevano tutti più di tre mesi e mezzo.
Ovviamente su passaporti e documenti (rigorosamente fasulli, quando si tratta di cani dell’Est come in quel caso) ci si può scrivere quello che si vuole: basta avere un veterinario compiacente.
Ma un funzionario dell’ASL, che è a sua volta un veterinario, dovrebbe essere in grado di capire benissimo – almeno dalla dentatura – quando l’età reale non corrisponde affatto a quella dichiarata. Invece, sapete cosa mi disse all’epoca il funzionario in oggetto?
“Ma perché va a cercarsi queste grane?”.
Testuali parole.
La domanda mi lasciò talmente allibita che restai a bocca aperta e non riuscii a replicare. Un po’ come se qualcuno assistesse ad una rapina, chiamasse la polizia e si sentisse rispondere “Ma di che si impiccia?”.
E questo mi sembra molto indicativo della situazione italiana.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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