In questi giorni abbiamo ricevuto – con grande disappunto – diverse email che lamentavano vere e proprie “fregature” ai danni dei turisti con cani al seguito. Il caso più comune è quello degli alberghi che sostengono di accettare i cani, ma poi fanno discriminazioni in base al peso o alla razza (ovviamente rifiutando quelli di grande taglia): ma sono veramente pesanti da sopportare anche le imposizioni di cui racconta la lettera che segue, e che l’autrice ha inviato al nostro Governo, oltre che ai maggiori media e a tutte le associazioni protezionistiche italiane. La pubblichiamo integralmente, perché riteniamo che abbia ragione da vendere soprattutto quando sostiene che sia inutile fare campagne antiabbandono e poi remare contro chi vorrebbe portare il suo cane in vacanza con sé.

di DR. GIGLIOLA MAZZOCCHI PALMIERI – Da cittadina italiana sono abituata alle fregature e ai piccoli sotterfugi per indirizzare le scelte dei consumatori, ma ora mi sono stancata di essere presa in giro a spese mie.
Ad inizio giugno ho prenotato tramite il sito on line due camere con prima colazione in un Hotel di Bellaria-Igea Marina.
Dopo molto cercare avevo scelto questo hotel perché si leggeva chiaramente la scritta in verde “Gratis! Animali ammessi su richiesta. Non è previsto alcun supplemento.”
Poiché sono proprietaria di due cani di media taglia ho comunque precisato nello spazio “Richieste speciali” questa condizione e, durante la telefonata all’hotel per avere i dati per il bonifico, mi sono premurata di chiedere se c’era qualcosa che dovessi sapere per la presenza dei due cani. Mi fu risposto che erano ben accetti.
Peccato che il giorno in cui sono arrivata (8 agosto u.s.) mi è stato subito detto che I CANI  NON potevano entrare nelle sale comuni, NON potevano entrare nella sala ristorante (rendendoci quindi impossibile usufruire della colazione già pagata), NON potevano accedere alla spiaggia, sia privata che pubblica, e NON potevano accedere alla piscina, neanche sotto l’ombrellone.
Praticamente secondo il regolamento dell’hotel e della Capitaneria di Porto avrei dovuto tenere i miei cani chiusi nella stanza per tutto il giorno, salvo portarli fuori ogni tot ore per la passeggiata.
Quanto all’hotel, non intendo contestarne il contenuto (poiché ciascuno è libero di stabilire le regole che meglio crede per la propria struttura alberghiera), ma non è accettabile che le regole vengano comunicate solo dopo essere giunti sul posto e dopo aver pagato.
E’ un evidente caso di pubblicità ingannevole per omissione di informazioni che potrebbero indirizzare i consumatori a scegliere o meno un posto.
E purtroppo questa cattiva prassi è in auge in tutti gli hotel di Italia a quanto pare!
Quanto invece alla Capitaneria di Porto e alla Regione, sono ancora più indignata.
E’ assurdo e incostituzionale che chi ha un animale domestico possa portarlo solo in spiagge attrezzate a pagamento e che, pur pagando, comunque l’animale non possa accedere all’acqua per rinfrescarsi o giocare liberamente.
E’ al limite del maltrattamento obbligare un cane stare in spiaggia sotto il sole cocente e non dargli la possibilità di refrigerarsi.
Non è concepibile che non sia prevista la presenza di una spiaggia pubblica, non a pagamento, dove poter accedere con i propri animali domestici.
Al pari non è concepibile che si impedisca agli animali domestici, in punti precisi del litorale, l’accesso in acqua!
La sola presenza di animali non implica un danno o la messa in pericolo della salute dei bagnanti.
Non ci sono prove che la presenza in acqua degli animali costituisca un rischio per le persone.
Viceversa è provato che impedire ad un animale di refrigerarsi in acqua ne potrebbe causare la morte.
Ovviamente il giorno dopo (9 agosto u.s.), sono ripartita per Milano poiché non mi è stato possibile trovare un posto per due adulti e due cani in altri alberghi in zona. Così la mia settimana di vacanza è stata definitivamente rovinata perché nessuno, né i proprietari dell’hotel, né il sito on line, né la Regione si sono preoccupati di pubblicizzare le condizioni a cui i cani sono accettati nelle strutture e in spiaggia.
Per quanto riguarda i regolamenti regionali e della Capitaneria di Porto è evidente la violazione non solo del principio di motivazione degli atti amministrativi, visto che non è spiegato il motivo per cui si sia scelto di optare per il divieto assoluto di accesso alle spiagge e al mare degli animali, ma è anche una violazione del diritto costituzionale della libertà di movimento dell’individuo.
Impedire ai cani l’accesso alle spiagge e al mare significa limitare anche la libertà di movimento dei loro proprietari.
E’ evidente inoltre la disparità di trattamento tra i cittadini che posseggono animali domestici e cittadini che non li posseggono… per quanto chi possiede un animale domestico contribuisca a diminuire i costi per la collettività dal momento che si fa carico egli dell’accudimento di uno o più animali invece che demandarne la cura e la gestione ai canili pubblici.
Le campagne contro l’abbandono, grazie ai divieti regionali sulla balneazione degli animali domestici, sono del tutto inutili e schizofreniche e ridicole.
E’ ridicolo che lo Stato condanni penalmente i proprietari che abbandonano o maltrattano i propri animali e poi, non solo non metta in campo tutte le regole necessarie per impedire che ciò avvenga, ma addirittura DISCRIMINI I POSSESSORI DI ANIMALI.
Se si vuole davvero sconfiggere la piaga del randagismo e dei canili lager bisogna mettere i proprietari dei cani nelle condizioni di potersi portare dietro i propri animali senza dover ogni anni fare la “caccia al tesoro” per il posto in cui le condizioni di vacanza siano le migliori anche per i propri animali.
E’ una VERGOGNA tutta italiana a cui mi auguro che qualcuno di Voi voglia dare una soluzione.
Basterebbe che una legge statale obbligasse ogni Comune ad individuare almeno un pezzo di spiaggia pubblica con accesso libero ai proprietari di cani.
Ma evidentemente la mafia e la corruzione sono più forti del buon senso e delle libertà costituzionali!
Ciò nonostante confido nell’intervento serio e pronto di Voi tutti, ognuno per la propria parte, nell’interesse dei cittadini, dei consumatori, dei turisti e dell’economia del Paese.

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31 Commenti

  1. È un’indecenza! Sono pienamente d’accordo con l’autrice della lettera. Purtroppo, però, non si tratta di un problema solo italiano: fra giugno e luglio ho viaggiato tre settimane in Europa (Austria, Slovenia, Slovacchia) con due cani di taglia media e, purtroppo, mi sono vista negare l’accesso alle sale ristorante degli hotel, a molti spazi comuni, ad alcuni musei. Mio marito ed io eravamo costretti a cenare fuori o a fare colazione uno per volta (i cani non potevano essere lasciati soli in camera causa regolamento degli hotel) e non abbiamo potuto visitare molti musei causa divieti o richieste costanti di guinzaglio corto e museruola (eravamo tutti in vacanza, non volevo che i miei cani tenessero la museruola 12 ore al giorno). Inoltre, in tre settimane, ho pagato quasi 300€ di supplementi, solo per loro. Purtroppo, non è un problema solo italiano. ?

    • Diana, hai scritto “ad alcuni musei” ed ancora che non hai potuto portare il cane in altri musei perchè non volevi mettere il guinzaglio corto. Queste mi sembrano richieste ragionevoli, di certo non puoi pretendere di usare un flexi in un museo. Inoltre che non sia potuta entrare nei ristoranti con il cane in Austria mi pare un’eccezione, visto che i cani possono entrare ovunque. Paragonare l’Italia a paese in cui civilmente vengono poste delle limitazioni sensate mi sembra esagerato

  2. Francia, costa azzurra a 5 km da Saint Trop…diverse spiagge libere accettano la presenza dei cani e ne permettono la balneazione in zone delimitate (spesso mettono anche a disposizione i sacchettini per raccolta deiezioni).
    Strasburgo i cani possono accedere anche a diversi ristoranti, i pochi che non li accettano ti consigliano dove potersi dirigere (in un caso mi hanno proposto di lasciarli in un recinto esterno al ristorante, coperto. Era inverno).
    Svizzera i cani possono viaggiare liberamente, salvo pagamento dei biglietti sui mezzi pubblici, (compreso il famoso trenino rosso del bernina che fa la magnifica tratta Tirano-Sankt Moritz).
    Poi una piccola lancia la speziamo anche in favore delle marche: a Senigallia c’è la scoobydoo beach la spiaggia più pulita che abbia mai visto in Italia. Costo di ingresso irrisorio (un ombrellone a monterosso costa circa 3 volte tanto) per avere recinto sdraio ombrellone, accesso a doccia per cani e area sgambamento…ah e ovviamente libero accesso al mare per la parte antistante la spiaggia. Se poi si vuole risparmiare per pochi euro ombrellone e sdraio senza recinto. La ciotola non portatela ve la forniscono loro (solo ricordatevi il libretto sanitario del cane). Nella stessa zona diversi agriturismi permettono non solo di portare i cani ma mettono a disposizione box (in muratura) o recinti per tenere i cani se proprio di decide di andare al ristorante senza loro.
    Ogni anno spendo un po’ di tempo per organizzare le vacanze coi miei meticci (non propriamente piccoli: mix PT/Caucaso di oltre 40 kg e simil border di circa 20 kg); ma la ricompensa è questa:

    • Si vede che non hai un similpitbull però 🙂 Perchè ne in Francia ne in Germania ne è permesso l’ingresso… Idem Croazia Paesi Bassi e Inghilterra, mentre per andare in Spagna serve un permesso speciale… In Italia almeno le black list le abbiamo eliminate!!!

        • Non so se magari “non ci assomiglia abbastanza”, ma dal sito dell’ambasciata Croata in Italia: “E’ vietata l’importazione e soggiorno temporaneo sul territorio della Croazia di cani potenzialmente pericolosi del tipo bull terrier non iscritti al registro dell’Ente Cinologico Internazionale (pit bull terrier) e dei suoi incroci.” Il mio di muso è identico al pit, ma 10 kg in più, e mi è stato caldamente consigliato di lasciarlo a casa da loro 🙂

  3. Ho avuto i tuoi stessi identici problemi. E’ una vergogna. Non potevamo mangiare, andare al mare o fare qualsiasi altra attività con i miei cani. E poi, smettiamola con questi stupidi pregiudizi sulle taglie grandi! Addormenterei col cloroformio tutti quegli stupidi cagnettini da salotto, iperviziati, che abbaiano dalla mattina alla sera. W i meticci, W i bestioni 😛

  4. viviamo d’altra parte in un paese in cui più che incentivare i comportamenti graditi o corretti si inasprisce solo le pene (o presunte tali, visto che poi i controlli mancano) verso i comportamenti non voluti. invece di trovare il modo di non farti abbandonare il cane vengono aumentate le pene. non puoi portarlo con te perché non hai dove andare? problemi tuoi. intanto però se rimane in macchina o lo abbandoni ti faccio il culo (se ti becco). il ragionamento vale su tutto, ormai: l’ultimo esempio che ho avuto è stato il mio bel comune che ha messo una tassa addizionale ai costruttori edili che hanno invenduti sfitti.. visto che non hanno giustamente accettato una proposta d’acquisto a prezzo di costo o quasi, ti incentivo a vendere facendoti il culo… come se a quelli piacesse costruir case e tenerle vuote 😀

  5. giusto o sbagliato che sia, le limitazioni nella condivisione degli spazi comuni degli hotel e prassi molto comune. Però non è considerabile un limite intollerabile (un paio d’ore in kennel non hanno mai traumatizzato alcun cane). Viceversa i divieti di accesso alle spiagge sono purtroppo un problema veramente fastidioso! Oggi finalmente tanti stabilimenti si stanno attrezzando, però l’accesso alle spiagge pubbliche è ancora vietato. Il capitolo mare – divieti assurdi a parte – va valutato a parte… spesso l’acqua dell’alto adriatico non è il top in quanto a qualità e personalmente eviterei di farci fare il bagno ai miei cani!

  6. Io consiglio Lignano, per le vacanze col cane. Ci sono due spiagge, una libera e una attrezzata, che accettano senza problemi cani, moltissimi negozi mettono fuori dalla porta ciotole di acqua e in tutti il cane è entrato senza problemi, siamo stati in vari ristoranti e nessuno ha fatto una piega quando abbiamo chiesto se potevamo portare il nostro cane. E’ un comune molto dog-friendly. L’unica pecca è che nelle ore di punta nelle spiagge dei bagni il cane non può andare, solo la mattina e tardo pomeriggio-sera quando c’è meno gente.
    Non conosco la situazione hotel, ma noi abbiamo affittato una casa e non abbiamo avuto lamentele quando abbiamo chiesto se potevamo portare il cane.

  7. Lago di Garda: pet-friendly sulla carta, ma se vuoi litigare con tutta la popolazione, parti con un cane ed avrai un sacco di soddisfazioni; Toscana: ci siamo trovati benissimo, se chiedi il permesso di portare un cane al bar o al ristorante ti guardano basiti, certo che pò entrare, e me lo chiede anche? A Viareggio c’è un ristorante per cani & padroni, lo Sweet Dreams, menù umano e canino a prezzi onestissimi. Se poi volete andare sul sicuro, NON prenotate in albergo, ma rivolgetevi a chi affitta una casa o un appartamento; sul sito Homelidays ce ne sono in tutto il mondo, basta specificare nelle richieste “animali ammessi”. Hanno anche casette col giardino, bungalow e case in montagna, chalet… Noi ci troviamo benissimo, sono anni che ci serviamo da loro ^^

    • Vero. Anche io in Toscana mi trovo bene. Quest’anno siamo stati nella Maremma grossetana e le due grandi spiagge libere che abbiamo preferito sono la Playa del can a Feniglia (possibilitá anche nolo ombrelloni, ecc) e quella che chiamano baubaubeach vicino al Fuorirotta (ache lí si puó oleggiare il ecessario).

  8. Verissimo, l’anno scorso sono stato 15 giorni a Rimini in quanto da quanto avevo capito comune dog friendly, ma quando mai??? Ok le spiagge che accettino i cani ma se poi devi lasciarli sotto l’ombrellone qual’è il senso?? Anche la spiagia famosa della zona, che non ricordo come si chiami, ok ti davano lo spazio recintato dove poteva stare libero e il percorso di agility, ma chi fa fare agility al cane con 38 gradi??? Quest’anno ho riscoperto la Liguria, spiaggia accettabile a Sanremo, bella a Finale Ligure e stupenda a Spotorno con tanti cani che giocano in riva al mare e con cui si può fare un bel bagno!!!

  9. Buongiorno a tutti, io quest’anno ho avuto grossi problemi a Punta Marina Terme in provincia di Ravenna. Quando ho prenotato una stanza ho precisato di avere un cagnolino di piccola taglia e mi hanno detto che non c’erano problemi e mi hanno fatto una proposta per pensione completa, salvo poi quando sono arrivata un extra comunitaria compagna del titolare dell’hotel, mi ha proibito di recarmi al ristorante col mio cagnolino, anche se l’avrei tenuto nel trasportino e mi hanno costretta a fare solo il pernottamento. Non ho potuto accedere alla spiaggia poiché ce ne sono due private per i cani, ma si è costretti a tenerli legati sotto l’ombrellone e mi sono rifiutata, per finire entrando in un bar a bere un caffè, mi hanno fatto altre storie, e preciso che il mio cane era nel trasportino. Dopo questa esperienza non metterò più piede a Ravenna perché sono disumani.

  10. Ecco perché da 6 anni vado in vacanza in Corsica con il mio cane! Traghetto Corsica Ferries e viaggiano in cabina, possono accedere ovunque tranne che al ristorante interno, ma non c’è problema visto che possono accedere al self service. Si possono portare tranquillamente nelle spiagge di Palombaggia, Santa Giulia e Rondinara e possono fare il bagno sempre. Nessun problema nei ristoranti e negozi, addirittura portano la ciotola con l’acqua senza nemmeno doverla chiedere. Ci sono molti residence e case vacanze che accettano i cani

  11. Noi siamo stati all’isola d’Elba a vi diamo trovati benissimo. La consiglio vivamente. I cani sono ammessi praticamente dappertutto, anche in spiaggia. C’erano tantissime famiglie accompagnate dai propri cuccioli!!! Noi eravamo in un appartamento… Ci é sembrata la soluzione migliore anche il nostro nebbia, senza dovere essere obbligati agli spazi o orari degli alberghi…

  12. Ciao, volevo solo segnalarvi che nella mia zona tutte le spiagge sono per ordinanza comunale accessibili ai cani salvo esplicito divieto di gestori di stabilimenti balneari ma vi garantisco che sono davvero in pochi quelli che lo attuano. In più, nel caso vi fossero divieti, i gestori degli stabilimenti balneari devono far entrare i cani almeno dalle 20 alle 8 del mattino, quindi un tuffo é possibile farlo sempre. In circa 20km di costa ci sono due ‘Bau Beach’ libere fatte anch’esse per ordinanza comunale e uno stabilimento balneare per cani a prezzi davvero politici. La zona é la Costa degli Etruschi in provincia di Livorno che mi pare sia davvero avanti.

  13. Io mi trovo a Rimini, ho pagato un supplemento di 10€ al giorno per un cucciolo di bull dog francese di 2mesi e mezzo. Scesa in spiaggia, al Lido con cui il mio hotel collaborava mi sono allungata sul bagnasciuga, al che il mio cucciolo come prima reazione inaspettata con il mare, si è lanciato dritto in acqua iniziando a nuotare.. la gente rideva, si fermavano tutti ad accarezzarlo, ha davvero creato una cerchio di spettatori intorno a sé.. a quel punto si avvicina subito il bagnino dicendomi che il cane non poteva entrare in acqua… peccato che nemmeno a 30metri più in là c’era un Signore che si era tolto il costume, con tutto di fuori che si faceva il bidet davanti agli occhi di tutti e nessuno gli ha detto nulla. Uno schifo!

  14. personalmente non ho mai lasciato un giorno il cane pur dovendo muovermi spesso.
    quando prenoto chiamo e specifico razza e peso del cane nonchè mi offro per pagare supplemento.
    inutile nascondere che , come per le nostre case,i tempi di pulizia siano maggiori.
    la mattina esco a correre quando il compagno ancora dorme, rientro , doccia e scendiamo a fare colazione mettendo il bavoso in box auto con il suo cibo.
    non ci vedo nulla di male a tenerlo in box una mezza ora e poi uscire tutti insieme.
    personalmente non amo portare i cani in ristoranti , bar ecc .
    inoltre i cani i spiaggia ( noi non andiamo al mare, a me non piace affatto) mi fanno pena perchè non ditemi che un cane a quaranta gradi sta benone…
    quindi…viviamo in montagna, vacanze in montagna,……scendiamo a valle solo per gli stage !!! hihihi

  15. Croazia si the answer!!
    Per noi portare il cane in Italia è stato impossibile.
    Qui abbiamo trovato ottima accoglienza, padroni ben educati, molta tolleranza e rispetto.

  16. Condividendo in toto la denuncia segnalo che anche in Trentino ,ove mi sono recata settimana scorsa, esistono divieti non solo di balneazione ,prevista pare solo al lago di Molveno, ma persino di passeggiata sul lungo lago (vedi Caldonazzo) . Impensabile che uno stato renda difficilissima la vita dei suoi cittadini che hanno scelto di condividere la propria vita con un animale e che mostri ai turisti che viaggiano con i propri cani una arretratezza non degna di un paese europeo

  17. È un emerito schifo!!!! I proprietari cani cani non sono per niente agevolati se vogliono portare con se in vacanza il proprio amico a quattro zampe, soprattutto se parliamo di mare!!! Io sono propietaria di un cane di taglia media e quando si parla di vacanze è un veto cinema!!! In Italia trovare un posto al mare è un incubo, perché a quanto pare nel 90% delle spiagge il cane non lo puoi portare oppure non puoi fargli fare il bagno!!!! E questo vale sia per spiagge libere che 1uelle a pagamento!!! Allora io mi chiedo va bene la persona che spegne il mozzicone di sigaretta nella sabbia, o quando trovi gli stecchini dei ghiaccioli sotterrati anch’essi nella sabbia perché il padrone fa troppa fatica a buttarlo nel cestino..ancor peggio vedi nelle spiagge libere cartacce, bottiglie e barboni che dormono per terra..mi chiedo non è più sporco uno così che il cane dove il padrone raccoglio i suoi bisogni e il cane è vaccinato e sano???????? ?? Io dopo vari tentativi, lotte e discussioni mi sono Rotta le scatole di certi ottusi/ignoranti, perciò opto per vacanze fuori dall’Italia dove in primis non ho problemi con il mio adorato amico peloso e secondo costa anche meno!!!!! In Italia la gente non dovrebbe più andarci in vacanza forse a quel punto qualcuno forse si decide a far qualcosa!!!!!!!!!!!! Scusate lo sfogo ma l’argomento mi tocca particolamente……

  18. Sarò controcorrente, però secondo me ci vuole una giusta via di mezzo… Trovo bello che ci siano le “Fido Beach” per chi proprio non rinuncia a portare il cane in spiaggia, ma trovo altrettanto giusto che la presenza dei cani in spiaggia non venga per forza imposta a chi cani non ne ha o non ne voglia vedere in spiaggia. Personalmente ho una chihuahua, viaggio in traghetto con col cane in cabina, affitto un appartamento al mare e non la porto in spiaggia perché è vietato. Ester sta sola in casa 2/3 ore al mattino e 2/3 ore il pomeriggio, il resto del tempo è con noi a casa o in giro. Ci sarebbe anche una “Fido Beach” a un paio di km ma non l’ho mai presa in considerazione per vari motivi sui quali non mi voglio dilungare. Volevo infatti approfittare di qualche altra riga per raccontare di quella signora che quest’estate portava una cucciolina in spiaggia pur essendo vietato: nessuno le ha mai detto nulla, il cane perlopiù dormiva legata sotto la sdraio e davvero non dava fastidio a nessuno. L’eccezione ci poteva pure stare, però quando ho visto che al momento di andarsene, invece di attraversare la spiaggia con la cucciola in braccio – era ovvio che dovesse fare pipi’-, la faceva bellamente camminare e urinare accanto agli asciugamani altrui o ai bimbi intenti a giocare con la sabbia… beh, mi è andato il sangue al cervello! Ma come?!?! Infrangi le regole, nessuno ti dice niente perché dopotutto l’eccezione ci può pure stare e tu… te ne infischi? Per forza la gente diventa intollerante!!! Mi dispiace, ma finché non impareremo ad usare la materia grigia che abbiamo fra le orecchie, sarà difficile fare funzionare le cose…

    • Volevo far presente che per l’accesso alle Bau Beach sotto la giurisdizione della Capitaneria di Porto di Livorno occorre anche la vaccinazione antirabbica… non sono riuscita a capire da dove salta fuori questa obbligo, visto che anche nel Nord Est Italia è stato tolto..

  19. A Roma(Maccarese) fortunatamente c’e la Bau beach,una delle spiagge per cani più attrezzate e famose in italia(con tanto di fontanelle dedicate,ombrelloni per cani e isoletta artificiale),ed è li che consiglio di andare a chiunque voglia trascorrere una vacanza piacevole con i propri cani. Noi fortunatamente avendo i parenti in zona non abbiamo problemi di alloggio,ma per chi venisse da fuori tuttavia sarà necessario informarsi prima su un hotel/pensione che accetti i cani. Ma se non altro li il problema “cani in spiaggia” non persiste,anzi!

  20. La legge parla chiaro il mio cane verrà ovunque io voglio il divieto non esiste più per chi si ostina a vietare l’ingresso al cane si chiamano i carabinieri il mio ugo è entrato anche al night club e ho fatto furore Ugo è un wimaraner di 50 kg

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