domenica , 19 novembre 2017
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La mia Vacanza al Debù

di MARIATERESA D’AMBROSIO – Da dove cominciare? Da loro, naturalmente. Dai miei cani.
Io e mio marito ne abbiamo 5: tre Siberian Husky (Luce 4 anni, Alma 1 ½  – figlia di Luce – e la piccola Brina 6 mesi), un Cane Lupo Cecoslovacco (Arien, 3 ½ ) ed un Cavalier King Charles Spaniel (Muffin, 2 ½).
Dal primo momento in cui ho visto Luce, la “primogenita”, a trenta giorni di vita, ho capito che avrei dovuto rivolgermi ad un esperto nel settore e nel contempo leggere tutto il possibile sui cani, in particolare modo sui SH, per prendermene cura al meglio (quattro anni fa non sapevo ancora che avrei avuto un branco nutrito ed eterogeneo, sapevo solo che la nostra  futura compagna di vita sarebbe stata una piccola siberiana). L’incontro virtuale e cartaceo con Valeria Rossi è stato quindi inevitabile (il primo libro in assoluto che ho acquistato è stato una monografia sul SH scritto da Valeria)!
Ho pertanto alternato il lavoro al centro cinofilo che frequento con letture di vario tipo, tra cui gli articoli di “Ti Presento il Cane”, che ho spesso trovato equilibrati ed in linea con i metodi di educazione ed addestramento che metto concretamente in pratica.

Il mio branco
Il mio branco

Quando ho saputo che Valeria era tornata operativa, il desiderio di conoscerla e di farle conoscere i miei cani, è aumentato, ma la distanza che ci separa era ed è un piccolo grande ostacolo (andare a Torino, da Padova, due volte a settimana sarebbe poco fattibile), ma l’occasione delle “Vacanze al Debù” era da non perdere! Così, assieme ad un’amica, decidiamo di iscriverci e di buttarci in questa nuova avventura!
Naturalmente, non potendo presentarmi con cinque cani, decido di portarne solo due: Luce, che mi accompagna nel percorso che sto seguendo come educatrice cinofila CSEN, e Brina, la piccola di casa, alla quale tante nuove esperienze di certo faranno bene.
Dopo questo piccolo preambolo, veniamo alle vacanze.
L’arrivo al B&B dove alloggiavamo è stato quasi una comica. La cara signora Luisa (proprietaria del B&B) mi chiede se i miei cani possono far qualcosa alle galline!
“Galline? Qui ci sono galline? Bè la mia Luce le insegue, le uccide, le spenna, le pulisce ma non è mai arrivata a consumarle perché sono intervenuta prima!”.
Quindi mi informo sull’esatta ubicazione del pollaio, invitando la signora a tener ben chiuso ogni accesso.
E coi i gatti? Ce ne sono tre, prosegue Luisa. “…bé i gatti li insegue, ma non è mai riuscita a prenderne uno, quindi non so cosa farebbe se riuscisse a prenderlo, e non vorrei proprio scoprirlo ora”!
Dulcis in fundo, constatiamo che ci sono anche due asini! Specifico che quando ho prenotato la signora mi aveva anticipato la presenza dei suoi cani, ma non di tutti gli altri animali presenti… altrimenti credo avrei optato per un altro alloggio.
Ecco, la nostra vacanza è iniziata così, con un leggero velo di preoccupazione!
Inoltre, quando ho letto il programma della settimana al Debù, mi sono un po’ spaventata: stare in campo 10-11 ore di fila la vedevo dura, soprattutto per i cani e specialmente con il caldo che, a parte l’ultimo giorno, non c’ha dato tregua.
Ma alla fine la voglia di imparare, di far divertire i cani e di aggiungere un altro mattoncino alla costruzione del nostro rapporto, ha vinto su tutto. E poi ha notevolmente contribuito il fatto che non fossi arrivata alle vacanze da sola, ma con Angelica ed il suo Tatter, quindi prendere la via della fuga non sarebbe stato contemplabile!
I primi due giorni c’erano tantissimi cani, per i miei gusti anche troppi…  (c’era la possibilità di partecipare alle vacanze sia aderendo a singole giornate, che all’intera settimana).
Sulle prime ho seriamente pensato di tornare a casa: non ho mai amato i posti affollati e la gestione di due cani in mezzo ad altri 35, più o meno, la reputavo un’impresa ardua e anche leggermente pericolosa. Quindi inizialmente ho cercato di posizionarmi nelle retrovie, giusto per evitare problemi, come ad esempio le socializzazioni al guinzaglio che, francamente, evito sempre come la peste, non conoscendo i cani altrui ed i relativi proprietari. Tra l’altro ai miei cani, frequentando un centro cinofilo da quando hanno due mesi di vita, socializzare non manca: ma da liberi, con cani compatibili, in un contesto  supervisionato (le famose “classi di socializzazione”). Poi, conosciuti cani e padroni, mi sono un pò tranquillizzata: più o meno tutti gli umani hanno capito con quali cani poter far interagire i propri e con quali mantenere una distanza di sicurezza.
Durante la giornata si avvicendavano momenti di teoria a momenti di pratica, nei quali alternavo la presenza di Luce e Brina: una stava con me e l’altra aspettava in macchina, a meno che non facesse davvero troppo caldo e quindi preferivo farle stare entrambe con me.

Brina con Davide, lezione di "morso" (insomma, gioco col salamotto!)
Brina con Davide, lezione di “morso” (insomma, gioco con il salamotto!)

La varietà delle attività proposte mi ha dato l’opportunità di mettere alla prova sia me che i miei cani, trovando conferme e scoprendo nuove attitudini, in particolare della piccola Brina che, seppur piccola e siberiana, si è cimentata in tutto con estremo entusiasmo e voglia di fare, dimostrando di essere una cagna versatile e focalizzata all’obiettivo, nonostante sia una piccola peste… in sintesi, come l’ha giustamente definita Angelica: “un Malinois nel corpo di un Siberian Husky”.
A parte Valeria Rossi (a furia di leggere i suoi articoli, era già come se un pò la conoscessi), abbiamo avuto modo di lavorare con persone davvero in gamba e preparate, con un forte orientamento al benessere dei cani e una forte capacità di gestire, motivare e insegnare ai pelosi, di qualunque razza, età e temperamento fossero, senza tralasciare di fare lo stesso con i proprietari, impresa davvero non facile se agita in contemporanea!
Io in particolare ho avuto l’opportunità di lavorare con: Davide Cardia, Pasquale Landinetti e sua moglie Anna, Gigi (sembra uno dei tre moschettieri), Chiara, Alessandra, Lucetta e Cristiano. Con loro ho scoperto un metodo leggermente diverso da quello che uso, di ingaggiare e motivare i cani, che ho trovato efficace per la fidelizzazione dei miei compagni di vita.
Unico problema: sono una che è poco incline alla coordinazione motoria (in pratica, sono leggermente imbranata) e imparare nuovi movimenti mi metteva davvero in imbarazzo, ma una volta superato il timore di fare una magra figura, mi sono buttata a voler sperimentare tutto… ma proprio tutto, quasi sempre con entrambi i cani.

Luce in condotta alla gara di obbedienza
Luce in condotta alla gara di obbedienza

Obedience: con Luce la faccio già da qualche anno, ma devo ancora migliorare… sì, io devo migliorare, perché lei c’è tutta! Per essere un husky, riesce a fare un bella condotta… ma io non mi decido a togliere la mano dalla pancia… e poi anche gli altri comandi li esegue benino.
Il terra è ancora un po’ “svaccato” di lato, ma ho imparato un modo per correggere questo piccolo difetto.
Dobbiamo migliorare anche il passare dalla posizione in piedi a quella di terra, senza passare per il seduto: non glielo avevo quasi mai fatto fare ed ho avuto la brillante idea di provare direttamente in gara, ricorrendo al luring.
Con Brina stiamo ancora mettendo le basi, ma promette bene. Abbiamo impostato la condotta e le posizioni, ma per ora l’importante è che sia orientata su di me, il resto verrà di conseguenza.
Nosework: entrambe le mie lupotte hanno fatto un gran figurone. Hanno cercato e trovato ciò che dovevano, in progressione di difficoltà. Luce con la calma che la contraddistingue e Brina con l’entusiasmo di una cucciola curiosa e con un bel “naso”!

foto 5Agility:
qui ho messo in campo solo Brina, che si è letteralmente scatenata: ha saltato ostacoli, è salita e scesa dalla palizzata e dalla passerella, è entrata ed uscita dal tubo senza problemi, peccato che decida lei dove andare….ecco su questo dobbiamo lavorare!
Peccato anche che l’abbia iscritta alla gara di Jumping invece che di Agility, dove avrebbe potuto saltare e percorrere le sua amata palizzata… ma lei ha fatto in modo di farla lo stesso.
Ah,  dobbiamo lavorare anche sul tubo curvato… per ora lo facciamo solo dritto.

foto 4
Pista: mi è proprio piaciuto il tipo di lavoro fatto.
Sia Luce che Brina si son date da fare e sono riuscite a concludere il percorso senza troppe deviazioni. Soprattutto Brina è rimasta sempre col muso a terra, a parte nell’ultimo allenamento, dove a causa delle formiche che avevano quasi ricoperto i bocconcini per terra, ha iniziato a fare strani movimenti con la lingua nel tentativo di separare il premio dagli ospiti indesiderati.

Ricerca: Luce non si è cimentata, ma Brina ha lavorato per due! Arrivato il nostro turno, ho dapprima fatto giocare qualche secondo la piccola al tira e molla (con un collo di pelliccia che ho rimosso da un giubbino invernale, e che porto sempre con me!) e poi di corsa a nascondermi dietro l’ultimo dei tre revier in campo. Brina è partita a razzo, superato il secondo revier, ha continuato dritta per la sua strada, piccola finta a sinistra e poi di corsa a stanarmi sulla destra. Grande soddisfazione per me, credo di essere stata così felice solo alla prima recita di mio figlio, e ripresa del gioco del tira e molla per lei!

foto 6Rally Obedience: qui è scesa in campo solo Luce, Brina si sarebbe defilata al secondo cartello.
In gara il percorso era abbastanza lungo e l’abbiamo sostenuto dopo la performance di Obidience, quindi Luce era leggermente con la testa da un’altra parte, ma il percorso lo abbiamo finito, con una certa flemma e con un cartello eseguito a metà (seduto-terra-gira intorno… ecco, il “gira intorno” – al cane – me lo sono scordato) e quindi l’abbiamo ripetuto (peccato perché abbiamo perso tempo prezioso).
Anche qui tante conferme e soddisfazioni dalla mia primogenita, che ha dimostrato quanto sia a me legata. Quanto sia felice di lavorare con me, le sorridono gli occhi.

foto 7Morso: qui ci vorrebbe una standing ovation per Brina. Una vera e propria forza della natura! Un Malinois nel corpo di un husky! Aveva occhi solo per la pelliccetta che mordeva con una gran forza, ma che mollava quando le davo il comando “lascia”!
In gara, seppur abbiamo usato un salamotto, la performance non è stata da meno.
Specifico che per la prima volta nella mia vita ho sostenuto delle gare.
Non ho mai amato cimentarmi, ma il contesto ha favorito che mi sbloccassi e vincessi alcune remore.
I piazzamenti sono andati oltre le aspettative: Angelica e Tatter prime in Nosework, io con Brina al primo posto nella categoria “cuccioli” e secondo assoluto nel Morso, con Luce secondo posto in Obidience, con Brina terzo posto in Jumping!
Per concludere, un ringraziamento di cuore a tutto lo staff! Grazie a voi ho arricchito la mia cassetta degli attrezzi… e mi sono portata a casa una bella foto con Valeria.

Tutte le "padovane": io con Luce e Brina, Loredana con Tatter
Noi “padovane” con i premi vinti: io con Luce e Brina, Angelica con Tatter
Con Valeria, Luce e Brina
Con Valeria, Luce e Brina

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