venerdì , 24 novembre 2017
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Allevamento truffatore

di VALERIA ROSSI – Purtroppo non mi è possibile fare nomi, né dare indicazioni che permettano di identificare questa persona: ancora devo finire di pagare l’avvocato che mi ha difeso dall’ultima querela per presunta diffamazione (presunta perché alla fine abbiamo vinto, come tutte le volte precedenti… ma intanto i costi ci sono) e non ho nessuna intenzione di ricominciare daccapo.
Chiedo anche ai commentatori, quindi, di evitare di fare nomi.
Ma se ho tanta paura di ricevere altre denunce, perché non evito semplicemente gli argomenti “caldi” come questo?
Be’, perché credo che ignorare fatti come questi sia una forma di complicità: quindi mi auguro che anche solo una generica “messa in guardia” possa aiutare qualcuno a NON cadere in certe trappole. Trappole che ovviamente non potrebbero neppure esistere se fosse possibile dire forte e chiaro “State alla larga dall’allevamento XY, dove succede questo e quest’altro”.
Ma in Italia chi denuncia viene a sua volta querelato, e chi delinque viene protetto: questa è la sola verità che costringe anche chi fa informazione a muoversi con i piedi di piombo.
Quindi, ecco la storia senza nomi, senza foto e senza riferimenti che permettano l’ identificazione della persona in oggetto: c’è un’allevatrice molto nota, con affisso ENCI, frequentatrice e vincitrice di expo, che chiede cospicue caparre per la prenotazione di cuccioli non ancora nati… e poi, quando la cucciolata effettivamente nasce, non avendo a disposizione abbastanza soggetti per tutti coloro che hanno prenotato (sono cani di piccola taglia, quindi le cucciolate non sono mai molto numerose), trattiene anche le caparre di quelli non consegnati… e si rende irreperibile.
Quando e se si riesce a ricontattarla, poi, succedono cose incredibili.
Trascrivo qui direttamente parte della lettera di una cliente, che racconta i fatti:

… la signora passa alle minacce, rifiutandosi di riconsegnare i soldi quando i truffati scoprono che il loro cane non è più presente in allevamento o addirittura non esiste.
Chi compra da lontano riceve foto fasulle dei cuccioli prese da qualche sito web, la maggior parte dei cane che vende non esiste.
Grazie alle mie indagini ho scoperto che il mio cane apparteneva ad un privato. Vista la cifra versata ho richiesto almeno la documentazione fotografica e medica sul cane prima della consegna. Dopo avermi dato della pazza, ad ogni mia richiesta di documentazione vengo minacciata di azioni legali nei miei confronti, quali violazione di proprietà privata (???) e stalking (!!!).
Mi viene garantito che pagherò cifre enormi e mi viene chiesto di mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno dove scrivo che rinuncio al cane lasciando l’intera cifra alla signora.
Alcuni degli altri truffati hanno avuto minacce più gravi, con relative telefonate ed email minatorie nel caso in cui qualcuno avesse denunciato la truffa.
Altri ancora si sentono dire che le è morta la madre, quindi lei non ha il tempo di ridare i soldi dovendo organizzare il funerale. Oppure è lei ad essere malata.
La madre sembra sia morta una cinquantina di volte, lei ha dichiarato una ventina di tumori e incidenti. Nel mio caso, pur di non pagare, mi ha scritto di essere ricoverata per una frattura, dopo essersi fotografata e taggata su facebook a mangiare aragosta.
Nonostante le molte, moltissime denunce (esisteva addirittura una pagina di FB che raccoglieva le testimonianze di tutti i truffati: adesso sembra non esserci più, probabilmente è riuscita a farla chiudere), questa allevatrice continua ad operare indisturbata, anche grazie – o almeno così sembra, a giudicare dalle molte testimonianze – ad una stretta amicizia con le Forze dell’Ordine della sua zona, che addirittura pare cerchino di distogliere i truffati dal presentare nuove denunce.
E c’è ancora di peggio, un peggio non raccontabile perché renderebbe possibile l’identificazione della suddetta “signora”.
Dunque, a che può servire questo racconto così generico?
Semplicemente a questo: se vi chiedono consistenti caparre ancor prima della nascita dei cuccioli (con la scusa di avere un famosissimo allevamento di cani richiestissimi, con lunghe liste d’attesa), diffidate e prima di pagare cercate di informarvi molto a fondo sull’allevamento che avete scelto.
Anche se in rete il nome di questa allevatrice appare sempre “pulitissimo” (probabilmente la signora si dà molto da fare per far sparire le tracce del suo operato), non sarà poi troppo difficile trovare qualche informazione, anche perché il numero dei truffati continua a salire e qualcosa qua e là trapela.  A me, per esempio, la notizia di questa truffa è arrivata via Facebook.
Certo, sembra incredibile che in un Paese civile possano accadere cose come questa, e che certe persone possano continuare ad agire indisturbate per anni: ma quando si tratta di cani, il timore di spendere molto più del valore del cucciolo per cercare di avere giustizia, per di più senza la certezza di ottenerla, spinge la maggior parte delle persone a rinunciare.
L’unica arma resta proprio la diffidenza iniziale: non fidatevi MAI di chi vi chiede soldi in anticipo. Se una caparra alla nascita dei cuccioli è prassi normale e del tutto logica, se ve la chiedono prima della nascita bisogna entrare in allarme rosso.
Altri accorgimenti importanti: non date caparre solo dopo aver visto i cuccioli su Internet… e soprattutto non date caparre senza una ricevuta (il che implica anche che si danno caparre SOLO dopo aver visitato personalmente l’allevamento: dovrebbe essere superfluo dirlo… ma visti i tempi che corrono, meglio ribadire).
E questi, purtroppo, sono gli unici consigli che posso darvi.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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