venerdì , 17 novembre 2017
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Turismo e cani: l’altra faccia della medaglia

sabaudia1di VALERIA ROSSI – Andiamo davvero di male in peggio. A fronte della situazione che abbiamo esaminato in diversi articoli nei giorni scorsi (intolleranza verso i cani nei musei, strutture alberghiere che dicono di accettare cani ma poi sembrano volere solo quelli di peluche… eccetera eccetera), mi arriva su FB un messaggio che mostra, ahimé, l’altra faccia di una medaglia davvero brutta, da qualsiasi parte la si osservi.
Ecco, infatti, cosa succede a chi vorrebbe andare controcorrente e creare davvero un luogo pet-friendly:

Sull’onda degli articoli sull’accettazione dei cani solo apparente, vorrei segnalare invece una situazione davvero ottima a Sabaudia. Però… c’è un però! Mi spiego: meglio, da tre anni finalmente il Comune di Sabaudia ha concesso 80 m di spiaggia libera ad uso di bagnanti cane muniti. Questa grazia divina è stata fatta alla signora Serena, una persona eccezionale che da 25 anni cerca di ottenere una spiaggia dog friendly e che si occupa di randagi nel territorio. La signora Serena gestisce questo fazzoletto di spiaggia senza prendere una lira, completamemente gratis; non solo, ai bagnanti offre accesso ed ombrellone, completamente gratuito! Sulla carta questo sarebbe un posto da sogno… peccato che la signora Serena debba continuamente stare dietro alle continue, incessanti, lamentele – ed in alcuni casi minacce – della gente frequentatrice della spiaggia libera confinante. Non solo, anche i campeggi alle spalle della spiaggia si fanno sentire. Ogni giorno nuovi litigi ed intolleranze da parte di persone cibofobe, o meglio ignoranti, ai danni di una struttura che vuole essere un piccolo baluardo di civiltà! L’anno scorso sono arrivati a dare fuoco al gazebo. Premetto che mai sono accaduti episodi deprecabili a causa dei cani, salvo qualche innocente e breve sconfinamento nella spiaggia accanto. Quindi vi chiedo se potete pubblicare questa storia per ringraziare Serena per tutto quello che fa e per dare visibilità anche ai tentativi di far integrare al meglio cani e persone, ostacolati dalla moltitudine di ignoranza cinofila dilagante!

sabaudia3Certo che pubblichiamo la storia, e ci chiediamo anche per quale motivo la gente continui ad essere così intollerante nei confronti dei cani.
Sicuramente incide molto, su questo fatto, il continuo allarmismo sui “cani pericolosi” messo in atto dai media: ma forse incidono ancora di più “cugginate” e leggende metropolitane di vario genere (dal generico “cane che sporca” al “cane che ti attacca le pulci” o addirittura “porta malattie”).
La cosa più ridicola, tra l’altro, è la diffusa convinzione che l’acqua di mare possa essere “inquinata” dalla presenza di un cane, quando noi nuotiamo quotidianamente – quando va proprio di lusso – in mezzo alle pipì umane, sempre che la corrente non ci porti in omaggio anche gli scarichi delle navi di passaggio, nel qual caso nuotare in mezzo  a una fogna sarebbe forse più igienico.
Se solo pensassimo per un attimo al fatto che le zoonosi (malattie trasmissibili dagli animali all’uomo) sono decisamente rare, mentre le possibilità di contagio specie-specifico (da umano a umano) sono praticamente infinite… forse cominceremmo a tuffarci soltanto dove ci sono cani, evitando accuratamente di nuotare a stretto contatto con i nostri simili.
Per fortuna l’acqua di mare ha alte proprietà disinfettanti, ragion per cui è difficile beccarsi malattie anche dagli umani: ma di sicuro quelli in mare ci pisciano. E i cani no.
Quindi, se proprio dobbiamo fare gli schizzinosi, scegliamo almeno il bersaglio giusto!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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