di TITTI NASTASI – Signori… ma, soprattutto, signore dobermaniste ed amanti dei cani in generale: sappiate che stamattina, al pari di Mosé, ho ricevuto un fondamentale decalogo orale da un dio-cino-so-tutto-io-e-tu-non-capisci-una-benemerita-minchia.
Non perdo tempo nel dilungarmi sulle modalità di tempo e luogo dell’incontro (vabbè… baretto vicino casa), perchè stavolta non so se riuscirò a ripristinare per tempo la funzionalità delle braccia che, forse, mi son cadute per sempre.
Passo subito, quindi, al preziosissimo decalogo:


1) Il cane deve avere un padrone che lo sappia gestire (ma va?);
2) Il Dobermann ed alcuni altri cani discendono dal lupo (sicuro? E gli altri non “alcuni”?): pertanto, il padrone è il capobranco (… non fate quella faccia: riporto le frasi pari pari, come il più diligente degli scrivani);
3) Il Dobermann ed alcuni altri cani (daje) devono essere dominati e schiacciati dal capobranco (ridaje);
4) Il Dobermann ed alcuni altri cani devono essere addestrati (e i restanti?);
5) Il Dobermann e molti (stavolta molti!) altri cani devono essere trattati da cani (?), quindi non devono vivere in casa;
6) Il Dobermann e molti altri cani devono essere gestiti necessariamente da un uomo (… oh, oh! guarda,  guarda dove vuole andare a parare…), perchè l’uomo ha la forza fisica ed il carattere per dominarli (eccolo qua!);
7) Lei è una donna (azz! Finalmente ne ha azzeccata una…);
8) Lei è una donna e non può gestire un Dobermann: non le può obbedire perchè non è dominato e lo fa vivere in casa (ah!…);
9) Lei è una donna e dovrebbe avere un cane appropriato, come un Barboncino od uno Yorkshire (ecco…).

10) (Questo lo aggiungo io) Non uccidere gli stronzi.

***

Videopostilla della Redazione: guardate un po’ qua che bel barboncino (o che bel maschione di conduttore, se preferite)… ed è soltanto un binomio a caso tra i millemila che potevamo mostrare (anzi, abbiamo scelto una straniera proprio per mancare di riguardo a nessuna conduttrice italiana):

Ah! Se poi qualcuno pensasse che si tratti di un bravo cagnolino di casa con un’ottima obbedienza, ma che non sappia fare il “dobermann serio”… questo è lo stesso cane in un esercizio di attacco:

Concludendo: caro dio della cinofilia da bar… ma statte zitto, va’. Che fai più bella figura.

 

 

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