giovedì , 23 novembre 2017
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La Sciuramaria che c’è in me

di VALERIA ROSSI – Ieri mattina, avendo avuto l’idea genialissima di rimettere uno straccio sotto la ciotola dell’acqua di Samba (“ri”mettere perché ci avevo già provato quand’era cucciola, con risultati tragicomici: ma adesso è cresciuta e quasi sempre gli stracci li lascia stare… laddove “quasi” si è rivelata la parola chiave), mi sono ritrovata tutta l’acqua della ciotola sul pavimento.
Perché lei ha preso lo straccio… e non soltanto ha tirato: l’ha proprio scrollato con tutto il cinghialesco entusiasmo che la contraddistingue quando trova un giochino nuovo.
Bene: dopo aver asciugato per du’ ore (ma quanta caspita di acqua ci sta, in una ciotola?!?) ho raccontato l’aneddoto su FB, e tra i commenti ho trovato questo: “Ahahah!!! Ma allora sei sciuramaria inside anche te!”

sciuramaria_io.1Mai negato, per carità.
Però mi sono messa a pensare a quali e quante sciuramariate io faccia ogni giorno… e santapupazza, sono veramente una cifra.
Per esempio:
1 – trusteggio troppo my dog (vedi caso dello straccio sottociotola).
Cioè, mi illudo troppo spesso che Samba sia davvero una quasi-adulta di cui potersi minimamente fidare, anziché una cucciola di tre mesi in un corpo di sedici. Così i risultati, oltre che inaspettati, sono spesso assai più clamorosi del previsto, visto che a tre mesi Samba pesava una decina di chili e mo’ ne pesa quaranta;
2 – sono apprensiva.
E ci sta. Chiunque ami i suoi cani, un po’ lo è.
Ma il fatto è che sono più apprensiva di quanto non fossi, per esempio, nei confronti del figlio.  E no, non sono una madre snaturata, cari maligni!
E’ solo che il figlio, anche da cucciolo (periodo neonatale escluso), mi poteva comunicare “mi fa male qui, sono stanco, non ho voglia di fare questo o quello”: invece col cane bisogna tirare a indovinare.
Samba sta facendo una condotta di merda perché non ne ha voglia o perché ha mal di pancia? Nel dubbio, quasi quasi un saltino dalla vet…
La Bisturi in muta ha perso tre peli in più dell’anno scorso: sarà mica malata?
Poi di solito mi trattengo e dal vet non ci vado, eh.
Almeno, non per una condotta di merda.
Se invece una delle canesse dà un colpo di tosse, ci volo (al figlio sparavo una cucchiaiata di sciroppo e ciao);
3 – sono schifosamente svenevole.
Non soltanto io sono “la mamma”, il mio compagno “papà” e mio figlio “tuo fratello”, che son cose quasi normali per chi ha cani (magari non proprio per tutti: infatti, siccome uso gli stessi termini al campo – a volte con clienti nuovi di pacca, che non conosco affatto – quando dico a un cane “vai dalla mamma”… qualcuno mi guarda storto), ma mi lancio proprio in discorsi stile bambinizzatrice coatta.
Specialmente adesso che ci siamo rimaste solo io e Samba, in questa casa, la sera me la spalmo sul divano e mi scopro a sussurrarle cose come: “lo sai che sei la mia bambina bellissima, veroooo?”… che lei ovviamente non può capire e che io mi vergogno immediatamente di aver detto (anche se per fortuna ormai non mi sente più nessuno), perché mi sento una perfetta idiota.
Però la sera dopo gliele ridico;
4 – mi faccio i selfie col cane
O almeno ci provo, perché vengono sempre delle cagate tremende. Ma è colpa del soggetto umano, che fa schifo (infatti nella foto di apertura ci ho messo una tipa figa e vi ho risparmiato l’urenda visione);
5 me la tiro.
Questo solo con Samba, perché trovare una qualsiasi dote in uno staffy, esclusa la simpatia, è un’impresa troppo improba anche per me.
Però, Samba… sono profondamente convinta che sia più bella, più brava, più intelligente, più più di qualsiasi altro rottweiler al mondo.
Ma che dico, “rottweiler”? E’ meglio di qualsiasi cane del mondo!
Poi la guardo per benino e:
a) qualche difettuccio fisico ce l’ha (però alla sua prima expo ha fatto primo eccellente e miglior femminaaaa! Gnegnegnegne!!!);
b) proprio bravissimissima sul lavoro non è, o almeno non è ancora: anche perché io sono il  classico ciabattino con le scarpe rotte (riesco a dedicarle molto meno tempo di quanto vorrei/dovrei, cosicché ho cani di clienti che stanno più avanti di Samba nella preparazione, pur essendo più giovani di lei…);
c) intelligente lo è davvero. Quando le fa comodo. Però fa anche cose tipo inseguire i piccioni zompando a sua volta in aria, non rendendosi conto che loro hanno le ali e lei NO e rispiaccicandosi quindi a terra con ignominia (spesso di faccia, perché quelli che ricadono sempre su quattro zampe sono i gatti. Ai cani non riesce granché bene).
Oppure correre in tondo intorno a un albero a trecento all’ora facendosi inseguire da un altro cane, voltarsi in corsa per vedere dove sta l’inseguitore e dare una capocciata nell’albero.
O ancora, mettersi il collare da sola, però tenendo la bocca aperta, con conseguente effetto “cavallo col morso”…
… e varie altre cosette che proprio geniali non definirei, ecco. In alcuni casi, devo riconoscerlo, se la gioca perfino con la Bisturi (il che è tutto dire). Ciononostante, resto profondamente convinta, come ogni Sciuramaria che si rispetti, che lei sia il cane più più del mondo;
6 – mi sta venendo voglia di fare una cucciolata (con Samba, perché la Bisturi è sterilizzata).
Ovviamente! Essendo il miglior rottweiler (nonché cane) del mondo, è evidentissimo che potrebbe dare un importante contributo alla razza!
Questa però giuro che me la faccio passare: anche perché metti che mi sforni quattordici cuccioli (come è successo nella cucciolata da cui proviene lei)… poi mi dite come cavolo li gestisco in appartamento?
In ogni caso, la voglia c’è: proprio da Sciuramaria DOC;
7 – mi incazzo quando qualcuno dice “Uhhh, il ruzzveiler pericolozizzzzimo!” oppure “Ahhh, il pizzbull nano! Ma morde?”.
Come se non sapessi che al mondo esistono i cuggini, i cinofobi e gli imbecilli in generale.
Lo so bene, che esistono! Ne scrivo pure in continuazione, e solitamente ci scherzo sopra.
Infatti, se il cinofobo o il cuggino di turno fa un salto indietro di fronte a un altro cane, mi metto a ridere. Se però saltano indietro davanti alle canesse, specie se guardando Samba aggiungono frasi intelligenti tipo “Ma è in grado di tenerlo?” (al maschile, perché per l’italiano medio il rottweiler è sempre maschio, così come gli yorkshire e gli shihtzu sono sempre femmine)… allora mi parte tuuuuuutta la play list delle rispostacce sarcastiche;
8 – sono irritantemente (nel senso che mi irrito da sola) possessiva.
Se invece di spaventarsi l’umano sconosciuto ed incrociato per strada si fionda a coccolare una a caso delle canesse… da un lato son pure contenta, ma dall’altro provo un moto istintivo del tipo “ahò, non pacioccare troppo, che me la sciupi”.
In questo caso, però, riesco almeno a star zitta (oltre a darmi ancora una volta dell’imbecille), visto che: a) per sciupare queste due ci vorrebbe un caterpillar;
b) solitamente è Samba a sciupare il coccolatore, corcandolo di baci, abbracci e zampate random (la Bisturi un filo meno, ma solo perché è tappa);
9 – sono incoerente
Sì, perché morderei tutti quelli che, vedendo su FB il titolo di un mio articolo, a volte manco ci cliccano e manco leggono, ma mi devono per forza piazzare tra i commenti l’aneddoto che riguarda il loro singolo soggetto.
E io penso “Machissenefrega del cane tuo! Qui si parlava del “cane” in generale, che c’entra quello che ha fatto ieri il tuo?”
Poi leggo un thread su qualche altro gruppo, forum o chi per esso… e ZAC!, mi partono da sole le ditine e racconto anch’io che “Samba ieri ha fatto…”, o “la Bisturi in questi casi fa…”

rott_giocaE al momento non me ne vengono in mente altre, di sciumariate: ma sono certa che ci siano.
Me ne vergogno? Ma anche no.
Sono perdutamente innamorata dei miei cani, e quando si è innamorati la testa un po’ si perde per forza: quindi sì, è vero che sono Sciuramaria inside, ma credo che questo non mi impedisca di fare bene il mio lavoro. Anzi, a volte penso proprio che lo farei meno bene se non lo fossi.
Pia illusione? Spudorato tentativo di salvare la faccia?
Boh, forse un po’ sì. Devo anche dire, a mia discolpa, che in diversi casi cerco di tenere a bada la Sciuramaria che è in me (e a volte ci riesco pure: per esempio, riesco a contenerla quando sto seduta a tavola e mi verrebbe taaaanta voglia di allungare bocconcini, ma non lo faccio). Però ‘sta Sciura ce l’ho dentro, non c’è niente da fare: a volte mi sento tanto Linda Blair. Posseduta di brutto.
Forse dovrei chiamare anch’io un esorcista… ma non faccio neanche questo.
Perché la Sciura che è in me, tutto sommato, mi è pure simpatica.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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