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I cani sono amici, non figli

di DEBORA MONTOLI – Ho letto l’articolo del “decalogo mattutino”… e purtroppo è vero che esistono molti di questi personaggi inquietanti, che di solito hanno almeno un cane. Ma ci sono anche quelli senza cane al seguito, che generalmente hanno figli e che guardano te, ragazza con fidanzato e cane, ed emettono il Giudizio Definitivo: secondo loro tu hai deciso di avere un cane e di non fare figli.
In base a quale misterioso criterio, non si sa.
Insieme al mio compagno abbiamo deciso di adottare un cane, senza fare paragoni e senza escludere altre decisioni a priori: abbiamo semplicemente valutato il nostro stile di vita per rispettare le esigenze canine.

bimbocane4Da quando sono nata ho avuto animali al mio fianco (sorelle a parte!) e non finirò mai di ringraziare i miei genitori per questa loro scelta di prendere cani, gatti, tartarughe, papere… e di avere tre figlie (adesso che ci penso, mio padre voleva cani maschi forse perché tra moglie e figlie non ne poteva più!). Tra l’altro mio padre non conosceva la parola “cinofilia” e non faceva nemmeno parte di quelli con il giornale arrotolato in mano: eppure tutti i nostri cani imparavano le regole di casa, imparavano il rispetto per le bimbe (reciproco, ovviamente: noi figlie avevamo sempre torto quando un cane si “arrabbiava”) ed imparavano il rispetto per gli altri animali di casa, anche se solitamente comandavano i gatti.
Quando i cani erano liberi in montagna bastava un fischio del papi e loro arrivavano ovunque fossero: oggi che purtroppo mio padre non c’è più invidio quel suo richiamo impeccabile senza nessun esercizio. Certo, di danni ne hanno fatti:  soprattutto un meticcio super intelligente, super furbo e super stronzo che è stato un terremoto ma anche il mio più grande compagno di merende.
Era in grado di aprire tutte le porte. Anche dopo che mio padre è tornato a casa con una maniglia rotonda, pensando di fregarlo… tempo due giorni, Nerone (meticcio tutto nero, ovviamente…) ha imparato a dare il giusto contraccolpo per aprire anche quella porta.
Ogni tanto scappava per farsi il suo giretto di un paio d’ore (erano altri tempi, altre strade e altre macchine) e almeno tre o quattro volte nel corso della sua vita è tornato a casa completamente ricoperto di letame. Ricordo mia madre che lo lavava e imprecava al tempo stesso…
Tutto questo per dire che per me non ha senso paragonare le due categorie, cani e bimbi, come non ha senso metterne una a vantaggio dell’altra.
Si tratta sempre e solo di rispetto, in entrambi i campi.

bimbocane1Personalmente non ho ancora capito se voglio avere figli nella mia vita. Non è così semplice e ovviamente i cani non c’entrano niente. I cani sono compagni di vita: sono amici, non figli.
Non è per compassione o altro, ma a volte penso che non abbia senso mettere al mondo altri bambini quando siamo così in tanti e tanti bimbi non hanno nemmeno un’infanzia al limite della decenza.
Non voglio scegliere per egoismo.
Se l’adozione non fosse qualcosa tipo “ti compri il bambino” adotterei oggi stesso un bimbo di qualsiasi nazionalità: questo sempre grazie ai miei genitori, che non ci hanno mai fatto discorsi razzisti come quelli che sento oggi da parte di padri e madri che crescono i bambini con un certo allarmismo verso il prossimo.
Il massimo “razzismo” per mio padre era qualcosa tipo “sta’ tenta che quel lì l’è un pirla”… ma il pirla poteva essere di qualsiasi religione o nazionalità.

bimbocane2La mia paura più grande del decidere di non avere figli riguarda il futuro: ci basteremo quando saremo più anziani?
Adesso abbiamo tanti interessi, poco tempo a disposizione e viviamo appieno la nostra vita di coppia. Ma quando avremo settant’anni, non ci pentiremo di questa scelta (anche se andremo ancora al lavoro…)?
Non so ancora darmi una risposta: la cosa certa è che non paragonerò mai il mondo dei cani con quello dei bambini.
Per me possono esistere entrambi i mondi oppure nessuno dei due, sono scelte di vita che riguardano solo ed esclusivamente il branco familiare.
Mi sono veramente rotta le scatole di tutte quelle persone che sogghignano guardando la vita degli altri, emettono giudizi e sono assolutamente convinte di sapere esattamente come vanno le cose.

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