di FRANCESCA BRUNELLO – … perché “sciurapastoreaustralianista” è proprio bruttino da sentire.
La sciuraussista era una pazza schizzata che non stava ferma e zitta un solo secondo finché… finché non si è portata a casa un cane doppiamente pazzo-schizzato e che non sta fermo e zitto un solo (mezzo) secondo.
La sciuraussista era un elemento pieno di energia, sportivo, sempre pronto a dire la sua: una volta aussie-munita, si è metamorfizzata da farfalla in bruco.

image1Se prima  scatenava l’invidia delle coetanee grazie alla sua presenza sempre curata e ben vestita, ora la trovi in area di sgambamento rannicchiata sulla panchina mentre implora il suo iperattivo compagno a quattro zampe di fermarsi e lasciare in pace gli altri ospiti per almeno un paio di minuti.
Per quanto sembri piuttosto esaurita, la sciuraussista non è una che si dà per vinta. Forte delle testimonianze raccolte: “Giuro che ho parlato con altri proprietari di pastori australiani – insiste con tutti quelli che incontra – “Dopo i sei mesi sicuramente la Tea si calma”.

image6La sciuraussista sa per certo che il suo cane non cammina, non corre, non salta: vola.
Quando infatti si pronuncia in un timido: “dai Tea, salta su” il suo cane che stava bellamente disteso a pancia all’aria in giardino dall’altra parte della casa… parte.
Una volta arrivato alla soglia del salotto stacca le zampe dal pavimento e atterra spalmato addosso alla proprietaria ancor prima che lei abbia avuto tempo di pentirsi dell’invito. L’intero processo dura infatti circa 0,02 secondi.
La sciuraussista era un’amante dei gatti.
La sciuraussista non vede i suoi gatti da talmente tanto tempo che non sa più come sono fatti.
La sciuraussista, a dirla tutta, non è neanche sicura di come sia fatto il suo Aussie. Ha un vago ricordo del suo cane in macchina, quando a poco più di due mesi di età, portandoselo a casa dall’allevamento, stava immobile.

image2Da quel momento in poi, non è più stato fermo un solo secondo.
Nonostante la sciuraussista provi costantemente a immortalare il suo cane in una fotografia, è ormai rassegnata a vedere mezzo cane, oppure una nuvoletta sfocata e mossa red merle, come sfondo del cellulare.
La sciuraussista non è un’ipergentilista ed è perfettamente conscia di quanto sia importante educare il proprio cane. Ciò nonostante, la sciuraussista è fortemente contraria al terra-resta, perché sa che per il suo Aussie, il terra-resta equivale ad un vero e proprio maltrattamento.
“Con il richiamo va meglio – ti rassicura, mentre vi apprestate ad uscire dall’area di sgambamento – Tea! vieni!”
Il cane continua a fare quello che sta facendo.
“Teaa!! Vieniii!”
Il cane si gira, la guarda, torna a farsi gli affaracci suoi.
“TEAAAAA! VIENIIII!!!” e il cane parte. In meno di una frazione di secondo corre, arriva, la supera e… continua a correre: perché, diciamocelo, correre è una gran figata.
Dopo diversi tentativi in cui l’aussie ha ignorato, schivato, travolto la proprietaria, finalmente viene guinzagliato.

image5Provi ad azzardare un “massì, è giovane, ci vuole sono un po’ di pazien…” e la sciuraussista ti fulmina con lo sguardo.
La sciuraussista è pazzamente innamorata del suo Aussie, ma teme il momento “coccole sul divano” perché sa che il suo è un cane francobollo, ma sa anche che è un francobollo che si incolla con una miscela apposita data da Coca-Cola e Mentos.
Viene sempre conquistata dagli occhioni azzurri del suo Aussie, solo che mentre lei ci vede l’amore, il suo cane sta pensando “…mo’ te frego”.
La sciuraussista dichiara che il suo cane è “molto intelligente, sembra che capisca sempre quando le parli”. Quello che la sciuraussista omette è che effettivamente il suo aussie capisce sempre, solo che di solito ha cose più importanti da fare.
La sciuraussista è esaurita, spesso stanca e a volte anche rassegnata.
È anche completamente matta… tanto che se le chiedi cosa le piace tanto del suo cane è capace di risponderti: “La sua energia, ovviamente!”

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.

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