di VALERIA ROSSI – Circola su FB, con ottimi intenti, per carità… il video di una presunta “adozione”: presunta perché in molti commenti si legge che in realtà si tratterebbe di una cagnolina persa e poi ritrovata dal proprietario, che è andato a riprendersela in canile. Eccolo:

Se gli intenti sono ottimi (incentivare le adozioni), utilizzare un video che ritrae tutt’altro sembra un pochino scorretto: è ovvio che la cagnolina appaia super-felice, se si è appena ricongiunta al suo umano. E’ anche super-sottomessa (spancia ogni due per tre), ma questo non significa necessariamente che abbia paura di lui: sembrerebbe essere una cucciola, quindi la sua continua sottomissione ci può anche stare.
Quella che ci sta decisamente meno è la sottomissione mista a puro terrore che si vede in quest’altro video, che invece dovrebbe proprio illustrare un ricongiungimento:

Spero che almeno i lettori di Tpic riescano a vedere che questa cagna è spaventatissima: trattandosi di un video promozionale (sempre con ottime intenzioni: in questo caso si caldeggia la microchippatura), voglio sperare che si sia trattato di una scena “costruita” con un cane e un umano che non si erano mai visti prima… perché se quello fosse davvero il proprietario, e se il cane avesse questa reazione rivedendolo dopo mesi, io ci penserei almeno quattromila volte prima di riaffidarglielo!
Certo, potrebbe trattarsi di un cane già timido di suo (lo dicono in un commento)… ma allora perché utilizzare proprio questo video, che fa pensar male a chiunque capisca qualcosa di cani, invece di uno come questo, per esempio, che è decisamente più credibile?

Semplice: perchè l’umano medio non capisce qualcosa di cani. L’umano medio, nella sottomissione attiva, vede “tanti bacini” e in quella passiva “capriole di gioia”.
Tra i commenti al video (nella versione originale) della cagna “ritrovata dopo sette mesi”, fortunatamente, qualcuno si è accorto che l’animale non sembrava esattamente entusiasta: e un altro ha subito risposto piccato: “I dont think this dog was scared. I think the dog was sorry that she/he runaway. In the end you can see the dog happy to go with him!” (Io non credo che il cane fosse spaventato: io penso che fosse dispiaciuto di essere fuggito).
Cioè, la cagna “chiederebbe scusa” per qualcosa che ha fatto SETTE MESI PRIMA?!?
E anche se fosse… verrebbe da pensare che questa cagna sia stata menata di brutto ogni volta che tardava a tornare dal padrone!
Nel commento in cui si dice che la cagna era già timida di suo, invece, si spiega come fosse scappata dal giardino spaventata dai fuochi artificiali (c’è anche nelle didascalie iniziali del video).
Mabraviiiiiiiiii!!! Avete una cagna fobica, definita “semiselvatica”,  e la lasciate in giardino da sola durante i botti? Proprio persone da portare come esempio in un video che ha fatto il giro del mondo!
In ogni caso, si sa che il fine giustifica i mezzi: e quando lo scopo che si vuole ottenere è buono e giusto, potremmo anche passar sopra ai dubbi di video “costruiti” ad hoc,  o spacciati per qualcosa di diverso da ciò che sono.
Quello che non si dovrebbe fare, invece, è commentare a botte di cuoricini smielati e commossi cose che, più che commuovere, sollevano seri dubbi sul benessere dei cani in oggetto.
Oppure uscirsene con cose tipo “QUESTO È IL MOTIVO PER CUI TUTTI DOVREBBERO PRENDERE CANI SOLO DAI CANILI. Questi cani hanno il doppio dell’affetto da donare” (commento in calce al video numero uno).
Primo, quella del “doppio affetto” è una grandissima cavolata (pure razzista contro i cani ben allevati): perché dipende dal soggetto.
Ho visto cani adottati strisciare fuori dalle gabbie impauriti e certamente NON entusiasti di andare a vivere una nuova vita (anche perché non hanno la minima idea della nuova vita che li aspetta, ovviamente!): ma questi non li mostriamo nei video strappacuoricini, perché non fanno scena.
Invece la mia Samba, se uscisse dalla gabbia di un canile, farebbe feste mostruose a tutti (le fa anche quando esce di casa, se è per questo).
Però in canile non c’è mai stata, grazie al cielo.
E non me la sono neppure mai persa, sempre grazie al cielo: non grazie al fatto che io sia piùbravaepiùfiga, perché può succedere a chiunque al mondo di perdersi un cane… però un cane che ha paura dei botti, in giardino da solo, non ce l’ho mai lasciato.
Già mi basta l’imponderabile (vedi la Bisturi saltata dalla finestra sentendo il “botto” di una giornalata su una mosca): almeno il prevedibile, cerchiamo di evitarlo.
E chi non lo evita, magari, non santifichiamolo neanche troppo.
Secondo: ma cosa c’entra il tormentone del “cane che non si compra” con il fatto che una cucciolotta faccia la feste al presunto adottante (o padrone ritrovato che sia)?
C’entra tanto come l’altro tormentone “E i marò?!?” che sta appestando tutti i gruppi e le pagine di FB: ma almeno questo fa ridere, è una trollata.
Questi altri invece parlano sul serio.
Tra un po’ mi aspetterò di trovare un “adottate, non comprate!” anche in calce a discussioni che riguardano le torte di mele o i modellini di elicottero.
In ogni caso… quello che volevo dirvi era questo: prima di cuoricinare ossessivamente a due mani, magari i video guardateli con un minimo di spirito critico.
Guardate bene i cani, imparate a “leggerli” e a capire i loro atteggiamenti.
Anche dall’overdose di video sui cani che invade i web si potrebbe imparare qualcosa, se davvero li si osservasse: ma se ci si limita a cuoricineggiare random, la cultura cinofila non soltanto non migliorerà, ma andrà sempre peggio, prendendo per buone le terrificanti cavolate che quasi immancabilmente commentano i video stessi.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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21 Commenti

  1. A me il cane è scappato due volte per i botti, entrambe le volte non ero a casa, e non era il periodo dei botti di capodanno, ma qualche sciagurato ha pensato bene di farli scoppiare proprio davanti al cancello di casa mia. Per fortuna l’ha trovato una famiglia di tre canesse munita a poca distanza da casa e con il tam tam di volantini e vicinato l’abbiamo sempre ritrovato incolume. Alle volte succede quello che non ti aspetti, perchè io nei periodi “caldi” ho sempre preso tutte le precauzioni del caso, e infatti il cane non ha mai avuto problemi…. certo che se dei dementi in luglio buttano petardi come se si fosse a Piedigrotta il 31 dicembre, hai voglia a prendere precauzioni!!!!!!!!

  2. Mmh.. In effetti non è che proprio gli abbia fatto una gran festa… Ha abbassato le orecchie… Adesso io non conosco la situazione e non sono proprio nessuno per giudicare.. E non essendomi mai fortunatamente capitato, non so se il cane dopo tanti mesi si dimentichi o meno del padrone.. Vedendo con occhi di chi possiede un cane e sa che anche se rientro in casa cinque minuti la mia cagna mi fa una festa da ribaltarmi , mi viene da pensare che la reazione della lupotta sia abbastanza ambigua.. BAH… Vaaaaaabè…

  3. da cinoignorante quando ho visto quel video un po’ di tempo fa in effetti mi e’ sembrato strano il comportamento della cagnotta. Primo perche’ non e’ andata di corsa verso il suo umano anzi sembrava domandarsi “oddio e mo chicacchio e’ questo e che vuole da me?”. Secondo perche’ non ha mai smesso di mandare chiari segnali di avere una gran paura povera ciccia …
    Propendo per una sceneggiatura ma di certo potevano scegliere meglio le persone coinvolte

  4. Mi sono cuoricinata un attimo guardando gli occhi della cagnolona trovata dopo 7 mesi mannaggia … si, in effetti non è che abbia fatto salti di gioia. Boh, peccato che i cani non parlino il linguaggio umano …

  5. Il problema in questo video non è che la cagna si sia dimenticata del signore in questione… anzi, il problema è che se lo ricorda anche troppo bene!

    • naaaa … guardala a fine video, è un cane felice di andar via con quella persona. Anche il cane di mio papà quando siamo tornati dopo 20giorni di ferie (è abituato a vederci almeno una volta tutte le settimane) ci ha accolto allo stesso modo…pancia a terra e segnali di pace mentre di solito ci salta addosso, a ripensarci anche Attila quando siamo tornati per i primi 3 secondi si è comportato così … poi ci è saltato in testa come nel terzo video messo da Valeria

  6. qualcuno potrebbe linkarmi l’articolo del sito (ho provato a cercarlo ma non lo trovo) dove Valeria faceva i conti per far vedere che anche smettendo di comprare cani non si risolverebbe il problema dei canili ?
    riguardo ai video dei salvataggi dei cani, c’è un associazione americana di cui non ricordo il nome, quella che ha il guinzaglio colorato portafortuna, i cui video mi lasciano un tantinello perplessa. Ci sono cani che un momento prima sono pronti a staccarti una mano e un secondo dopo sono tranquillissimi, a me sembra quasi “narcotizzati” . Poi magari dal momento a al momento b passato ore che vengono tagliate nel video, ma vedendo come sono aggressivi certi cani prima e come dopo due secondi se li prendano in braccio..beh un po’ strano mi fa.

  7. Io nel giudizio su queste questioni sono abbastanza drastico: generally speaking, chi sommerge di cuoricini qualsiasi cosa trovi in rete non e’ che si impegni piu’ di tanto nel comprendere cosa sta “cuoricinando”, non e’ richiesto che lo faccia e, a dirla tutta, per chi gli propone i contenuti se non si impegna a capire il significato del contenuto proposto e’ anche meglio cosi’ non si distrae e non prende iniziative personali

    Il meccanismo e’ semplice ed e’ tipico del mondo virtuale:

    – prendo un qualche contenuto, diciamo un video

    – gli associo un significato a mia discrezione indipendente da quello del video

    – propongo il mio significato illustrandolo con il video e associando ad esso il mio significato in sostituzione di quello originale

    Nel mondo reale una persona con i piedi per terra “leggerebbe” il contenuto del video e ne ricaverebbe un significato proprio del contenuto, si accorgerebbe che e’ diverso da quello associato al contenitore e l’operazione fallirebbe.

    Nel mondo virtuale del web il significato associato al contenitore prevale su quello intrinseco del contenuto e soprattutto l’utenza alla quale ci si rivolge tende ad aderire al parere di altri piuttosto che a svilupparne uno proprio quindi non si sogna nemmeno di verificare qualcosa che per lei e’ assiomatico. Per “parere di altri” non si intende di chiunque altro, ma di chi nell’organizzazione sociale del web ha una posizione gerarchicamente superiore al quale l’utente modello delega volentieri ogni attivita’ di studio, analisi e comprensione della realta’.

    Insomma, l’utenza da cuoricini del web non vuole imparare ma vuole qualcuno che gli fornisca la possibilita’ di “aggregarsi” alla conoscenza altrui e acculturarsi per luce riflessa, cosi’ come non vuole esprimere una propria opinione ma vuole testimoniare la propria presenza e la propria adesione all’opinione e al giudizio di chi si ritiene gerarchicamente superiore perche’ gode dell’approvazione del maggior numero di utenti in modo da assicurarsi l’approvazione dal maggior numero di utenti possibile.

  8. Bhu… ‘nin zò… diciamo subito che non ho titolo per parlar di cani, però a me più che il cane fa strano l’umano! Se io avessi perso il mio cane e ritrovato dopo 7 mesi.. beh, credo avrebbero dovuto sedarmi, questo signore invece mi pare quasi impacciato.
    Il cane però sembra poi a suo agio quando va via con lui. Quanto all’atteggiamento… eheeheh signori… voi non avete mai visto il mio Truzzo quando lo colgo in flagranza di reato oppure quando vedo una marachella e “interrogo” i sospettati… Confessa senza bisogno che gli legga i diritti.. (Valeria, ma i cani si accorgono di quando fai la faccia cattiva ma dentro di te ti stai ribaltando dalle risate?)
    Facezie a parte, le leccatine, la zampetta appoggiata, il “nascondersi la faccia”, sono cose che a volte vedo anche nei miei, non potrebbe essere davvero che questa cagnina (solo in funzione dell’atteggiamento che ha quando va via) vedendo il proprietario un pò rigido possa pensare “mannaggia devo averla fatta grossa… ecco perchè me ne sono successe di tutti i colori… meglio che chieda subito scusa” ?

    • Secondo me il suo andare via abbastanza tranquillo è dovuto al fatto che il movimento scioglie il disagio. Quando il cane entra in uno stato d’ansia e lo fai passeggiare, tende a calmarsi, o perché cambia scenario ed esce dalla situazione che gli provoca disagio, o perché l’attività gli fa sfogare l’ansia stessa.

      • Al minuto 1:56 è seduta ma decisamente rilassata e già prima la paura era sparita dai suoi occhi e restavano solo i “bacini” di pacificazione

    • Mio nonno aveva un cane che si costituiva ancor prima che lui avesse scoperto il reato…arrivava a casa, veniva accolto dal cane nell’atteggiamento della cagnetta del video e allora sapeva di dover cercar la marachella, spesso non trovava niente ma poi giorni dopo un vicino gli diceva “ho visto il tuo cane in giro l’altro giorno”… allora capiva qual era stato il reato commesso.

      • Silvia sarebbe interessante che rispondesse Valeria, ma io credo che ci debbano essere dei precedenti affinché il cane associ marachella–>padrone—->sgridata… quindi mette in atto la sottomissione alla vista del padrone per prevenire la sgridata.
        E’ un po’ come la storia dei bisogni fatti in casa, che all’arrivo del padrone, il cane abbassa la testa o si va a nascondere.
        Le prime volte, al suo rientro, sicuramente saltava allegro e beato.

        • Infatti non ho mai detto che mio nonno accogliesse le marachelle del cane con l’aplomb di un moderno gentilista, il mio commento era in risposta a MGM che dice che è facilissimo far “confessare” il suo cane quando scopre un reato…con quello di mio nonno era più facile ancora perché si costituiva prima della scoperta del reato.

          • Scusami, non avevo visto avessi quotato MGM e pensavo ti riferissi a me, ma il mio non voleva essere un dialogo scortese.

            Per quanto riguarda l’altro argomento abbiamo opinioni un po’ differenti ma per me è uno scambio di visioni costruttivo, d’altronde nessuno di noi sa come stanno realmente le cose.

            Adesso basta, dato che ho monopolizzato l’articolo =)

  9. Se nel primo video lo spanciamento e la sottomissione non sono accompagnati dal terrore, nel secondo mi pare anche piuttosto marcato: movimento lento, segnali pacificatori continui, testa sempre piegata, posteriore retratto più che si può.
    Se il cane non fosse suo (speriamo, perché non fa pensare bene. Non voglio proprio pensare al maltrattamento, ma già dei grossi problemi nel rapporto credo ci siano), la timidezza aggiunta magari ad esperienze negative passate, o cattiva socializzazione interspecifica, potrebbero spiegare il suo comportamento.
    Certo è che potevano far fare lo spot ad un cane che manifesta gioia nel vedere un umano…

    Momento sciuramaria: anni fa la mia molossina che oggi non c’è più, era in fondo alla strada privata di campagna dove vivevo (era sua abitudine; arrivava in fondo e poi tornava a casa) fu prelevata da un turista salvatore di cani e la portò via, in un’altra città. Non sto a raccontare le peripezie per ritrovarla, lo stato di angoscia che ho avuto per una settimana, e il fatto che una volta rintracciata, la brava persona non voleva più ridarmela…ma volevo soltanto dire che quando ci siamo ricongiunte (lei era cane preso al canile, dal passato traumatico, sempre in atteggiamento sottomesso) non ha fatto né salti di gioia né ha fatto come i cani dei video. Era come sotto shock, salì in macchina senza guardare nessuno e cominciò a farmi le feste soltanto la sera a casa.

  10. anche a me il cene del secondo video è sembrato tut altro che felice.
    non solo mi è sembrato impaurito e sottomesso, ma anche che non gradisse a fatto la presenza e le attenzioni del prprietario

  11. Buongiorno! L’articolo, cioè l’invito a osservare le cose criticamente invece di far scattare automaticamente il ditino cuoricinico, mi trova perfettamente d’accordo.
    Due frasi dell’articolo mi spingono a cercare pareri e consigli:
    – “E’ anche super-sottomessa (spancia ogni due per tre)”. Ho due meravigliose pastore bergamasche, di 18 mesi, sorelle, prese insieme e sempre trattate allo stesso modo, per quanto si può. Una “spancia ogni due per tre”, l’altra no. Ho sempre interpretato lo spanciamento come “accarezzami un po’ il pancino, per favore, saranno _almeno_ 20 minuti che non lo fai!” (anche perché per il resto è tutt’altro che intimidita e supersottomessa, solo supercoccolona), ma ora mi viene il dubbio di non averci capito niente. Avrà paura di me?? Non sembrerebbe proprio, questo è l’unico sintomo, ma non sono un’etologa e quindi chiedo.
    – “verrebbe da pensare che questa cagna sia stata menata di brutto ogni volta che tardava a tornare dal padrone”. Mai “menate di brutto” e mai lo farò, per carità, ma mi piacerebbe sapere come è bene comportarsi quando non rispondono subito ai richiami. Viviamo in collina in mezzo ai boschi, in un posto isolato e non-umanizzato, e quindi sono sempre libere; il resto del giorno restano attorno a casa e, se le chiamo, arrivano immediatamente, ma alla mattina presto e alla sera tardi (quando polli e oche sono chiusi, tra l’altro, e probabilmente anche per questo si sentono più libere di farsi i fatti loro; non ci sono animali da proteggere e volpi da scacciare) spariscono anche per mezz’ora e hai voglia a chiamarle… tornano quando pare a loro. Da un lato capisco benissimo queste loro escursioni (hanno tanta energia da scaricare, devono controllare che non ci siano ladri-stupratori-assassini dietro ogni albero e cespuglio della collina, devono fare il bagno nei torrenti etc) e in genere non mi faccio alcun problema e le lascio fare, dall’altro non va bene che non mi ubbidiscano quando ogni tanto per qualche motivo (cacciatori avvistati in zona, o io che devo andare da qualche parte e non posso aspettare che tornino quando va bene a loro etc) vorrei che tornassero rapidamente e quindi le chiamo. Ma non so bene come comportarmi. Voglio dire, sgridarle quando tornano dieci minuti dopo che le ho chiamate è controproducente, no? Sembrerebbe che le sgridi per essere tornate, giusto? Ma come far capire loro che sono indignata per il loro ritardo e insieme felice per il loro ritorno??
    Grazie in anticipo per ogni consiglio!

    • Io ci provo a risponderti per la prima parte (la seconda è uno dei grandi dubbi cinofili che ho anch’io…) potrebbe essere che da cucciola spanciasse per sottomettersi, poi ha capito che ad ogni spanciata corrispondeva piacevolissima grattata al pancino e adesso ti dica “ei capo sono qui pancia all’aria…grattami un po’…” il cane di mio papà appena mi vede mi saluta e poi letteralmente vola sul divano atterrando in carpiato pancia all’aria e le compare il fumetto “io sono pronta, gratta pure…” Comunque è giusto e normale che un cane sia sottomesso al padrone e l’esserlo non significa averne paura o timore

  12. ma io non la vedo così grave… ogniuno ha la sua reazione. alla fine è si contenta di andare con lui…ma vai a caprire cosa è avvenuto nella testa della cagnolina dopo tutto quel tempo… e non è detto affatto che sia colpa del padrone se fa quelle scene, magari l’ha adottata che era già così. un po timida un po traumatizzata

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