mercoledì , 22 novembre 2017
Ultime novità
Home >> News >> Ancora un'”aggressione di pit bull”… al limite del ridicolo

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Ancora un'”aggressione di pit bull”… al limite del ridicolo

di VALERIA ROSSI – E ci risiamo! Paroloni e tinte fosche (“drammatico primo giorno di scuola per un alunno delle medie”…) per un episodio che mai al mondo sarebbe salito agli onori delle cronache, se il protagonista non fosse stato un pit bull.
Venghino, venghino lor signori a leggere cos’è successo: il cane è al guinzaglio del proprietario, passa vicino a un ragazzino che sta per entrare a scuola e, non si sa per quale motivo visto che nessuno ce lo dice, gli molla una pinzatina.
Qui entra in gioco il supereroe, il compagno di scuola che tira via l’amichetto (che con l’immane ferita riportata forse non era in grado di spostarsi da solo…) mettendolo fuori dalla portata dei denti del kanekiller.
A questo punto arrivano in soccorso docenti e custodi (definiti “angeli custodi”) della scuola, che medicano l’immane ferita e tranquillizzano ragazzino e familiari.
Perché continuo a ironizzare sull’immane ferita? Be’, perché in giro c’è anche la foto… ed è quella che vedete nella foto di apertura.
Ora, ditemi voi quando mai un giornale avrebbe scritto tutto ‘sto po’ po’ di pezzo per un buchetto simile, se non fosse stata l’ennesima occasione per criminalizzare una razza e per buttare benzina sul fuoco già bello vispo della cinofobia.
Il proprietario del cane, in realtà, non è stato molto civile né educato: infatti pare che abbia detto al ragazzo “I calzoni te li ricompro io” e poi si sia dileguato. Non è stato carino, certo: ma è evidente che ha minimizzato qualcosa che era davvero “minimo”.
Insomma, il chihuahua che mi ha morso qualche mese fa mi ha fatto danni più seri! Ma non solo: ho morsi di zanzara più evidenti della lesione che si vede nella foto.
Eppure, tra i commenti (sia in calce all’articolo che su FB) nessuno sembra rendersi conto della pochezza della notizia, del presunto “attacco” e della “ferita”.

feritona2Molti commenti sono catastrofici (“dobbiamo aspettare che ci scappi il morto?“) e come al solito l’opinione pubblica si divide tra chi invoca l’eliminazione di alcune razze (o, nella migliore delle ipotesi, la museruola obbligatoria sempre e comunque) e chi difende i cani a spada tratta, venendo quindi automaticamente accusato di animalismo fanatico o – se si tratta di donne – di carenze affettive (dove “affettive” è spesso un eufemismo…) o di deviazioni mentali che fanno loro preferire i cani ai figli.
E’ chiarissimo il motivo per cui giornali e giornalisti si fiondano a testa bassa su qualsiasi cazzatella che riguardi pitbull, rottweiler (definiti, in un commento sobrio e forbito, “rottinculweiler che si danno il cambio con i pitbull a voler mordere i bimbi”) ed altri cani di grossa taglia: perché le giurie popolari facebookiane non aspettano altro che una non-notizia come questa per lanciarsi, tastiere in resta, a trinciar giudizi sempre uguali, sempre più noiosi, sempre più scontati.
Ormai non serve neanche più leggerli davvero, i commenti, per poter scommettere sul fatto che ci saranno almeno una decina di “non è colpa del cane, è colpa del padrone” (maddai?), più vari “museruola, eliminazione di certe razze, cani che prendono solo i violenti fuori di testa, cani costruiti in laboratorio” eccetera, più un tot di “non capite niente, i pit bull sono cani buonissimi”… e di nuovo, tristissimamente, eccetera.
Tutta purissima aria fritta DOC.
Ma non solo: aria fritta che ritroviamo identica sia in calce agli articoli che parlano di vere tragedie (tipo persone uccise da un cane), sia in calce a quelli che parlano di non-notizie, di vere e proprie sciocchezze come questa.
D’altronde è anche vero che i giornali danno la stessa enfasi (o quasi) a tragedie e sciocchezze, quando ci sono di mezzo i cani. E ovviamente lo fanno perché sanno che il morso di cane “tira”, funziona, attizza i lettori.
Non c’è alcun bisogno (né alcuna richiesta, a quanto pare) di un giornalismo diverso, serio e magari anche utile, capace di indagare sulla reale dinamica dei fatti e di dare, nel caso, anche qualche suggerimento su come evitare che episodi simili si ripetano.
Ma figuriamoci. Si dà solo la notizia di cronaca, calcando il più possibile sugli aspetti splatter/horror… e il motivo è evidente: non serve fare giornalismo serio!

trinciagiudiziFBLa gente si limita a leggere l’articolo (e ancor più spesso, solo il titolo) e poi parte a testa bassa a giudicare e condannare.
In particolare, le parole “bambino morso” fanno venire automaticamente la bava alla bocca dei commentatori (se fosse ancora vivo il buon Pavlov non avrebbe più bisogno dei cani, per studiare i riflessi condizionati): però, tra “bambino morso” e “bambino pinzato di striscio da un cane che stava pure al guinzaglio”, c’è un po’ di differenza… che, a quanto pare, nessuno vede mai.
Così come nessuno si chiede perché i giornali ci propinino inconsistenti notiziole travestite da “tragedie sfiorate” e affini.
Abbiamo quello che ci meritiamo, mi pare evidente: abbiamo quello che mostriamo di volere, fiondandoci come piranha su qualsiasi puttanata per saltare in cattedra e sentirci tutti sommi esperti di cani.
Se in calce ad articoli come questi si leggessero solo un paio di “mavalà”, o di risatacce sarcastiche, forse anche i giornalisti si darebbero una regolata: ma finché questi pezzi raccoglieranno millemila commenti, non aspettiamoci che cambi qualcosa.
Tra i vari trinciatori di giudizi, moltissimi parlano di persone che dovrebbero “accendere il cervello prima di prendere un cane”.
Ma anche accenderlo prima di commentare, non sarebbe mica una brutta cosa.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico