venerdì , 17 novembre 2017
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Cacciatori, avveleneremo i vostri cani: la minaccia dei motociclisti

di VALERIA ROSSI – Si spera sia solo una minaccia, si spera che non l’abbiano fatto davvero, soprattutto si spera che venga beccato – e magari punito, anche se in Italia… figuriamoci! – lo sconosciuto autore di questo cartello, apparso a Vallio Terme, in Valsabbia:

cartello_motociclisti
Questa foto è apparsa sul “Giornale di Brescia”.
Evidentemente è scoppiata una polemica tra cacciatori e motociclisti che si “contendevano” lo stesso territorio: ma la domanda è… che c’entrano i cani?
Frega ben poco il fatto che gli autori del cartello “si dispiacciano” per loro: questo minimo accenno di umanità contrasta troppo pesantemente con la tentata strage che annunciano.
E soprattutto dimostra come queste persone considerino i cani alla stregua di oggetti senz’anima e senza sentimenti, che si possono eliminare senza pensarci sopra due volte… senza parlare, ovviamente, del fatto che “disseminare di bocconi al cianuro” un’intera zona significa mettere a rischio moltissimi altri animali innocenti e, chissà, magari anche qualche sprovveduto bambino che avesse la disgrazia di essere portato a fare un giretto nel bosco.
I bocconi avvelenati sono la più bastarda vigliaccata che si possa mettere in atto quando si è incazzati con qualcuno, chiunque esso sia.
La sottoscritta, anche se in altre zone e in altri tempi, si è battuta ferocemente contro le discriminazioni in atto nei confronti dei motociclisti: ma se avesse letto un cartello simile sarebbe immediatamente passata dalla parte di chi non li voleva tra i piedi e sui monti.
Se non siete capaci di comunicare e di trovare un modus vivendi che possa accontentare motociclisti e cacciatori, fate un po’ quello che vi pare: andate dagli avvocati, prendetevi a cazzotti, incontratevi all’alba davanti al convento delle carmelitane scalze e sfidatevi a duello. Ma lasciate in pace chi non c’entra nulla con le vostre diatribe, ed ha il solo torto di amare esseri che di “umano”, in troppissime occasioni, non hanno proprio più nulla.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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