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Coupe de France 2015, giornata no per Batistuta

di CLAUDIO CAZZANIGA – Ho iniziato a scrivere questo articolo esattamente domenica alle 12.05 quando per noi ormai i giochi… ahimè, erano inesorabilmente fatti.
Siamo stati a Vichy, in Francia. Zona centro sud, una gran bella cittadina alla quale non manca proprio nulla. Piccolo aeroporto, stadio, ippodromo, la nota azienda di creme per la bellezza, una grossa azienda di caramelle ed una di acqua. Un grande fiume che accoglie barche a vela, canoe, sci d’acqua ed una passeggiata altrettanto ricca. Gente a piedi, di corsa, in bici, in pattini… clima freddo ed uggioso sia sabato che domenica, anche se il sabato ci ha regalato qualche sprazzo di sole.

20150919_091924Il sabato si sono disputati i brevetti di primo, secondo, terzo grado ed i selettivi validi per la finale della “Coupe de France 2016”.
La domenica la finale della “Coupe 2015”. Gruppo organizzatore quello di Alexander Balzer, C.C.S.A. (club canine de sauvetage aquatique).
Non dovevamo gareggiare il sabato, noi. Ma… complice l’annullamento della prova di Strasburgo della scorsa settimana, avendo le prossime eventuali gare a non meno di 1200 km da casa e mancandomi solo una prova per accedere alla prossima finale 2016… ho deciso di partecipare.
MAI PIU’! Scelta strategica sbagliata. Ma ormai è andata…
Tra l’altro anche la sfortuna di aver poco tempo per riposare, in quanto siamo andati in acqua il sabato tra gli ultimi di giornata e la domenica tra i primi.

20150919_084926Sabato, selettivi: giudice il Sig. Alexandre Allaire. Tredici i binomi in gara, di cui un buon 90%  presente anche la domenica.
A terra: condotta senza guinzaglio, posizioni a distanza, richiamo da trenta metri ed un minuto di terra resta con il conduttore fuori vista. 4 su 5 la condotta, 5 su 5 il richiamo, 5 su 5 terra resta… e 0/5 le posizioni a distanza, per un avanzamento di troppo. Solo due cani non sono incappati nello zero!
In acqua: obbligatorio il recupero di un figurante per il polso partendo da gommone, poi a sorteggio apporto di ciambella partendo da gommone, apporto di ciambella partendo da riva e recupero di un figurante svenuto posto su materassino. Qui siamo andati meglio. 18/20, 18/20, 19/20 e 20/20…. Alla fine 89/100. Non un grande punteggio, ma ci è valso il primo posto e l’accesso alla finale 2016.
Al secondo posto con 83/100 l’amico Belga Koen Vanlanduit con il terranova Oda, più indietro tutti gli altri. La Bati ha lavorato bene, sparata attenta, peccato per quello zero a terra… ma direi “operazione compiuta”!
Sabato sera cena di gala per i partecipanti alla finale della domenica.
Solito, ormai tradizionale, tavolo internazionale con gli amici belgi Vanlanduit e signora, l’amico senza voce David con consorte, Andre de Neeff olandese ed altri amici. Tra l’altro in tv davano Francia-Italia di rugby, sport molto seguito in Francia. Uno sfottò unico, visto  il successo dei galletti 25-10…
Estrazione dei numeri di pettorale per la finale: per noi il 5.

20150919_092224A margine della serata un rappresentante della federazione, in veste non ufficiale, mi ha avvicinato illustrandomi il fatto che nell’arco di due, tre anni, verrà istituita una coppa Europa. Mi manifestava il fatto che a livello Italia non si riesca ad avere un interlocutore con cui parlare, un ente o una “qualcosa” con cui collaborare.
Questa è la magra figura della nostra cinofilia, almeno in acqua.
Tra le righe c’è stato il sondaggio per capire ci fosse una mia disponibilià a ricoprire in una qualche maniera quel ruolo. La cosa è rimasta un po’ in sospeso… insomma faccio una disciplina che in Italia il mio (presunto) Ente di riferimento non riconosce, ho vinto la più importante manifestazione che esiste in acqua e mi hanno (quasi) detto “chi se ne frega”… ho chiesto di poter rappresentare la nostra ciofilia in una qualche maniera “ufficiale” e aspetto da due anni che mi rispondano… ora, perché mai io dovrei fare qualcosa per loro???
Ma andiamo avanti… che deve ancora arrivare la domenica.

20150919_081948Arriva la domenica. Fredda. Mooolto fredda. Cielo coperto e, al solito, grande cornice di pubblico.
Alle 9 si presenta la troupe di France3. Arrivano il Presidente della federazione, i rappresentanti del comune, quelli della cinofila… insomma non manca nessuno.
Giudice di gara il Sig. Daniel Frouin.
Vista la brutta figura dell’Italia del rugby il giudice mi ha “onorato” del sorteggio degli esercizi per la prova in acqua.
A terra condotta senza guinzaglio, richiamo sui trenta metri e un minuto di terra resta con conduttore fuori vista. In più il giudice ha valutato come prova il passaggio di cane e conduttore dal campo di lavoro a terra alla spiaggia. Ha preteso la condotta a cane libero tra le persone, altri cani e le bancarelle presenti… in tutto una cinquantina di metri.
Chiaramente, essendo una finale, non scappa nulla: tutto serve per far perdere punti, non sono ammesse sbavature.
Se durante i brevetti ed i selettivi qualcosa può essere lasciato andare…. qui no.

12036775_755348637926660_2447141415875224943_nIn acqua obbligatorio il polso da gommone e poi… io, me medesimo, ho sorteggiato: apporto di cima da gommone a gommone; apporto di ciambella da riva a figurante e recupero partendo da riva di due figuranti, uno animato ed uno inanimato.
Ho subito capito che la Bati non era in giornata. Entrata in acqua per il riscaldamento ha iniziato a bere… pessimo presagio. In generale lenta, disattenta, quasi svogliata.
La gara di sabato aveva lasciato il segno.
E’ andata decisamente male: imprecisa sul polso 16/20, benino sull’apporto della cima 18/20, così così sul salvagente 17/20, male sui due figuranti con 14/20.
Meno male che a terra è andata bene, 19/20 per un totale di 84 miseri punti…
Primo Jerome Prevot con il terranova Dubai con 92 punti, poi ex equo 91 l’amico Koen con un terranova e Fonzie, un golden condotto da Aurelie Denis (il regolamento prevede precedenza al cane più giovane) e via via gli altri. Per noi settimo posto.
Decimo David Desseint, l’amico senza voce.
Questa devo raccontarvela… David era in gara con il suo Baloo, un gigantesco terranova di 10 anni… innamorato di me. Mi fa sempre un milione di feste.
David chiudeva con Baloo con questa finale ed era a Vichy per onore del cane, convinto di prendere una sfilza di zeri. Iniziata la prova lo speaker ha raccontato a tutti i presenti la storia INCREDIBILE di David. Ad ogni esercizio portato a termine un muro di mani alzate ad avvitare lampadine.
Baloo ha concluso tutti gli esercizi, non ha preso neanche uno zero ed è stato bravissimo. All’atto di terminare “la carriera” con un cane si usa che vengano tagliate le maniglie dell’imbrago del cane e lanciate al cielo: l’imbrago stesso viene messo al collo al conduttore, in senso di “questo imbrago non si usa più”.
Questo compito è toccato a me, Koen ed Andre. Consumato il rito ed abbracciato David è stato emozionante verdere alle mie spalle un muro di gente con il fazzoletto in mano e le lacrime agli occhi.
Ci siamo guardati con Koen e ci siam detti… sto ragazzo è veramente straordinario…

10989482_755345074593683_2722198963289563772_nChe dire di questa finale: io c’ero… ed è già tanto.
La Bati è stata straordiaria quest’anno. Sette vittorie su otto gare, la vittoria al “Championnat”, la conquista delle prossime due finali 2016, un cuore grande cosi.
Domenica la prendo come una giornata storta, può capitare, si è spenta la luce… ci sta.
Ma mi porto a casa la gara di sabato dove abbiamo messo dietro parecchi  cani della domenica, un lavoro a terra che finalmente va migliorando, una considerazione che a livello personale sento sempre crescente.
A fine giornata il presidente della Federazione, con me sempre di una gentilezza infinita, mi si è avvicinato dicendomi: “Sento dire che il prossimo anno potresti non esserci alle finali”… ed io: “Vediamo come sta il cane… va per gli 8 anni”…
Lui con a fianco il suo vice ed un altro rappresentante della federazione mi ha stretto la mano con due mani… mi ha guardato fisso negli occhi, non dicendomi nulla… io ho sentito una stima ed un rispetto nei miei confronti, nel mio lavoro, nel mio cane che è difficile da spiegare….
Terminiamo un grande anno. Otto gare e sette vittorie, tra cui il “Championnat de France”.
Bello… mollltoooo bello.
Io chiudo qui la mia stagione in acqua. Vediamo di inventarci magari qualcosa per l’inverno su TPIC… altrimenti vi si aspetta il prossimo anno.
Ciao!!!

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