venerdì , 17 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Varie >> Cani sul web >> Il paradosso dei non-razzisti (verso i cani) razzisti (verso gli umani)

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Il paradosso dei non-razzisti (verso i cani) razzisti (verso gli umani)

di VALERIA ROSSI – Non dico da quale pagina sono state tratte le immagini che troverete qui sotto. Dico, però, che è una pagina “creata per difendere l’American Pitbull Terrier da tutta la discriminazione che lo circonda“. Così sta scritto, così mi piace che sia, così vorrei che fosse sempre, per qualsiasi razza canina… solo che mi piacerebbe che lo stesso valesse per le “razze” umane (tra virgolette: la razza umana è una e una sola, e chi la pensava diversamente è stato condannato dalla stessa Storia).
Invece, a quanto pare, così non è.
La storia è questa: a fronte di una notizia (che poi si rileverà una bufala) data nel solito modo esagerato/splatter/sensazionalistico (e pure sgrammaticato, visto che i pitbuLLL con tre elle ancora mi mancavano), le reazioni sono state a dir poco nauseanti.
Questa è la notizia:

bufalapitbull_FB1

Ripeto: notizia fasulla, quindi creata evidentemente ad arte per fomentare la xenofobia, come rivela “Bufale tanto al chilo”.
Ma prima che la bufala venisse scoperta… questi sono i commenti apparsi sul sito “www.gazzettadellasera.com” (che dal titolo sembrerebbe un giornale, ma in realtà è soltanto un blog chiaramente e dichiaratamente xenofobo):

bufalapitbull_gazzetta
… e questi, invece, sono i commenti apparsi sul sito che vorrebbe difendere i cani dalle discriminazioni:

bufalapitbull_FB2

Direi che ci si potrebbe fare il giochino “trova la differenze”… e se non mi stupisce l’aver letto commenti del genere sulla “Gazzetta della sera”, mi stupisce moltissimo aver letto le stesse identiche cose sul sito degli amanti del pit bull (con due sole elle).
Come si può pretendere di combattere discriminazioni e intolleranze, quando si è i primi a manifestarle?
Lascio riflettere su questa domanda non soltanto i commentatori di cui sopra, ma anche tutti coloro che leggendo questo articolo, di fronte alla news fasulla, hanno pensato anche solo per un momento cose simili.
E attenzione, non parlo di chi ha pensato “ben gli sta, a chi va a rubare”: quello lo penso anch’io!
Mi riferisco, invece, ai commenti (o ai pensieri) che attaccano un’intera etnia, che fanno distinzioni di “razze” umane, che possono, insomma, andare a braccetto con i pensieri di Hitler e affini.
Spero davvero, dal profondo del cuore, che tra i lettori di Tpic ce ne siano stati pochi.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico