mercoledì , 22 novembre 2017
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I calzoni… in calore

di VALERIA ROSSI – Venerdì pomeriggio: arrivo all’aeroporto di Bari, dove terrò un seminario nel week end successivo, e all’uscita ci sono due agenti con il loro cane addestrato (teoricamente!) per il ritrovamento di sostanze stupefacenti.
Faccio giusto in tempo a pensare “Va’ che bel grigione”… che il cane parte in quarta e mi sniffa voluttuosamente dal sedere fino ai piedi.
“Porcavacca – penso immediatamente – non mi sono lavata i jeans”.
E mi scappa da ridere, mentre gli agenti mi chiedono gentilmente di seguirli: mi scappa da ridere perché non è la prima volta che mi capita (e non è capitato neppure solo a me; ricordo che Mauro De Cillis, allevatore di pastori tedeschi, in un suo libro aveva raccontato che i cani antidroga lo fermavano sempre)… ma stavolta presumo di essermela anche un po’ cercata, perché con quei calzoni avevo lavorato qualche giorno prima con Samba, che era in pieno calore.
Il cane deve aver fatto un filino di confusione.
Mentre Antonella, organizzatrice del seminario, resta leggermente perplessa nel vedermi apparire e poi sparire dall’uscita dell’aeroporto, io provo inutilmente a spiegare la situazione agli agenti, che giustamente non possono starsene delle mie parole (anzi, sono pressoché convinta che non mi credano neanche un po’) e quindi perquisiscono con meticolosità il mio bagaglio e la mia borsa.
“Non solo addestro cani – dico loro – ma la mia è pure in calore…”
Teoricamente i cani antidroga dovrebbero ignorare questo tipo di odori, ma il grigione – che sembra anche piuttosto giovane – continua ad essere moooolto interessato a me.
A un certo punto uno dei due agenti crede di aver scoperto la Prova Decisiva: un misterioso sacchetto (pure un po’ zozzo, sigh) celato tra portafogli, fazzoletti e chiavi di casa.
Lo estrae con aria trionfante e lo annusa (lui)… ma solo per sentire puzza di wurstel: è la mia sacchetta portapremietti, che ovviamente porto sempre con me.
Alla fine l’altro agente mi chiede se faccio (“almeno quello, cazzarola!“, gli leggo in faccia) uso di stupefacenti: sorry, no. Sarò anche drogata di sigarette… ma in tutta la mia vita ho fatto due-tiri-due ad una canna, ad Amsterdam, una decina di anni fa.
Cerco di rimanere seria e compunta, ma le facce deluse dei poveri agenti mi stanno provocando un attacco di ilarità che sfogherò solo all’uscita, insieme ad Antonella.
E intanto che esco, il cane salta ancora uggiolando verso di me: povero, resterà assai deluso pure lui (e comunque, rega’… non è stato un capolavoro di addestramento, diciamolo).

adolfSaliamo in macchina, arriviamo al campo di Antonella e vengo travolta dal consueto entusiasmo dei suoi dobermann (che dai due che erano lo scorso anno, quando sono venuta a Bari per la prima volta, sono diventati cinque).
Ma se le femmine si limitano (si fa per dire… sono dei panzer!) a farmi infinite feste, il maschietto Adolf va giù di testa, pure lui, per i miei calzoni.
Li annusa e li riannusa (mi pare di essere di nuovo in aeroporto), ci si sdraia sopra adorante (con me dentro: e il fanciullo pesa!), fa le facce da innamorato perso tipo quella che vedete nella foto… e passerà, mi racconta Antonella, una pessima notte (o un’ottima notte, dipende dai punti di vista), facendo trovare la mattina dopo alla sua umana una sinistra pozzetta (non fatemi scendere in particolari) e un’arma sguainata che per fortuna, anche se un po’ a fatica, torna poi al suo posto.
Avvertenza per proprietari di cani: in caso di vostre femmine in calore, cambiatevi i calzoni prima di avere a che fare con dei maschi… soprattutto se non volete perdere mezz’ora a farvi perquisire!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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