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Quali cani mordono di più? Risponde la Francia

di VALERIA ROSSI – L’ InVS (Istituto francese per la sanità pubblica di vigilanza) ha analizzato più di 480 casi di morsi canini ed ha tratto la seguente conclusione sulle razze più spesso protagoniste di simili episodi: “vince” (si fa per dire) il solito pastore tedesco.
“Solito” perché è in testa alle classifiche dei cani più mordaci in quasi tutto il mondo… ma la ragione non sta certamente nel fatto che sia un kanekattivo, kanekiller eccetera eccetera.
Semplicemente, è la razza universalmente più diffusa: quindi è statisticamente più probabile che morda (così come è più probabile che salvi qualcuno: ma nessuno fa mai statistiche sui “kanibuoni”).
Al secondo posto, tenetevi la mandibola prima che vi caschi… c’è il Labrador!
Ohhhh…. ma come maiiii??? Non era il cane dolcissimo/buonissimo per eccellenza?
Ma certo che è un cane buono: d’altronde tutti i cani lo sono, se nessuno li rovina (geneticamente o per errori educativi). Però ha i denti anche lui.
E siccome proprio la fama di “cane buono” l’ha reso estremamente più diffuso di un tempo… zacchete, ecco che casca l’asino.
Il cane più diffuso morde di più. Non si scappa.
Al terzo posto, un po’ per lo stesso motivo e un po’ perché i terrier sono dei veri “peperini” dotati di altissima aggressività, troviamo il Jack Russell.
Altro grande protagonista di film famosi e spot pubblicitari, quindi “cane di moda”, quindi cane che morde in percentuale proporzionale alla diffusione.
Maaa… si può sapere ando’ stanno i cani tanto criminalizzati dai media? I rottweiler, i pit bull e tutto il cucuzzaro che fa tremare i lettori non appena ne leggono il nome?
Eccoli qua: il rott sta al settimo posto, con un 3% di morsicature (a pari merito con il Beauceron – che in Italia sarebbe probabilmente ai posti infimi della classifica, perché ce ne sono pochissimi, mentre in Francia è molto diffuso perché è una razza francese – con il boxer e… rullo di tamburi… con il border collie!)
Il pit bull sta ancora più in basso: al dodicesimo posto, con un 2% di morsi equivalente a quello di siberian husky,  cocker spaniel, bassotti e yorkshire. E mi sembra detto tutto.
Sì, certo, lo so anch’io che il morso di un pit bull fa più danni di quello di uno yorkie: ma se ragioniamo così, allora eliminiamo dalla faccia della terra tutti i cani superiori ai 15 chili, e siamo a posto.
Se invece siamo alla ricerca di cani con presunta “attitudine” a mordere l’uomo… allora direi che pit bull e rottweiler (almeno quelli francesi) si sono dimostrati molto più affidabili di altre razze “insospettabili”.
Alla strafaccia dei giornalisti.
Se volete leggervi tutta la classifica, la trovate a questo link (grazie a Daniela che me l’ha segnalata).

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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