mercoledì , 22 novembre 2017
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Attento al cane – i risultati del sondaggio

di FULVIO ATTONITO – Questo sondaggio è stato condotto mediante un questionario anonimo online e vi hanno partecipato finora 2.450 proprietari di cani in tutta Italia, con una netta prevalenza delle regioni settentrionali.

1 LOMBARDIA 500
2 PIEMONTE 285
3 LAZIO 258
4 EMILIA ROMAGNA 217
5 TOSCANA 185

sondatton1Il campione risulta composto in maggioranza da donne e l’età media generale è di 37 anni.
Oltre la metà dei partecipanti dichiara di non avere competenze specifiche nel settore cinofilo, mentre per il 40% rientrano nel bagaglio professionale.
Un terzo del campione è alla sua prima esperienza come proprietario, ma quasi la metà, il 45%, ha avuto un cane fin dall’adolescenza.
È interessante notare che soltanto il 7% del campione ha conseguito il Patentino per proprietari di cane (D.M. 26.11.2009).
A 2.450 proprietari corrispondono altrettanti cani, che sono i veri protagonisti del sondaggio e che costituiscono un campione statistico molto significativo.

I tre nomi più diffusi tra i cani del nostro campione sono:

1. Maya
2. Kira
3. Luna
Il nome di un cane famoso più usato è Argo, il cane di Ulisse, quarto in classifica, poi ci sono tre Laika e due Rex.
Curiosità: sono abbastanza diffusi i nomi degli dei greci, come Zeus, Ares, Athena.

Il campione dei cani è composto per il 34% da meticci e per il 66% da cani di razza selezionata. Tra questi le tre razze più diffuse sono:
sondatton2

La proporzione tra maschi e femmine è paritaria (maschi 51%, femmine 49%) e sono rappresentati cani di tutte le età.
Nel campione sono presenti maggiormente cani di taglia grande e media, rispettivamente 41% e 40%, mentre il rimanente 19% è di taglia piccola.
La grande maggioranza dei proprietari del campione ha preso il suo cane da cucciolo (83%), secondo le modalità riassunte nel seguente grafico:

sondatton3

A parte una minima percentuale nata direttamente in casa, quasi la metà dei cani di cui si parla nel sondaggio è stata adottata e come si vede provengono più da persone private che dal canile, mentre per l’11% si tratta di randagi presi dalla strada.
Il 43% dei cani è stato invece acquistato, in massima parte presso allevamenti (90%) e solo in piccola percentuale da privati e nei negozi per animali.
Ciò che ha spinto maggiormente queste persone a prendere un cane è stata la passione per questo animale (58%), mentre il 20% dichiara di averlo fatto per avere compagnia.
Solo per il 6% dei proprietari l’incontro con il proprio cane è stato casuale.

I parametri a cui dare più peso nella scelta di un cane sono molto soggettivi, tuttavia dal sondaggio emergono due risultati generali: da un lato si considerano molto rilevanti la docilità del cane e la sua giovane età, dall’altro si sottolinea la scarsa importanza dei costi economici e della casualità nella decisione di prendere proprio quel cane.
Parametri come razza, sesso e aspetto non si ritengono importanti, mentre è abbastanza rilevante la taglia del cane.
L’analisi dei dati demoscopici fa emergere alcune caratteristiche differenziali tra le categorie del campione. Per esempio, gli uomini possiedono cani di razza in proporzione maggiore rispetto alle donne, che a loro volta risultano avere maggiormente cani di piccola taglia.
A proposito della grandezza del cane: i proprietari dei cani di grossa taglia si dichiarano in possesso di competenze cinofile in percentuale maggiore rispetto ai proprietari di taglie medie e piccole.
Questo dato trova conferma nel fatto che i proprietari di cani di grossa taglia hanno conseguito il Patentino in proporzione doppia rispetto agli altri.
Differenze statistiche significative sono emerse ovviamente tra le caratteristiche dei cani acquistati negli allevamenti e quelli adottati nei canili, in riferimento soprattutto alla razza, all’età di adozione ma anche ad alcuni aspetti relazionali.

Ma che cosa rappresenta il cane per tutte queste persone?
Essenzialmente un compagno di vita (42 %), mentre per il 17% è addirittura un familiare; le altre voci di risposta raccolgono percentuali minime ma per un terzo del campione il cane rappresenta tante cose insieme e non una sola. È da rimarcare che il cane come passione, che costituisce la spinta principale per la sua adozione, scende in questa risposta al 3%.

Ai proprietari è stato anche chiesto di indicare il miglior pregio del proprio cane e tre caratteristiche sono emerse rispetto alle altre:

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Il bilancio risulta tuttavia a favore dei pregi dato che ben il 65% dei proprietari dichiara di non avere alcuna difficoltà a insegnare nuovi comportamenti al suo cane, che sembra apprendere più facilmente i comportamenti legati al cibo e al gioco (rispettivamente il 26% e il 23%).
Infatti, cibo e gioco sono considerati anche efficaci strumenti da usare per l’apprendimento del cane, insieme ai premi in carezze elargiti dai proprietari, al contrario della coercizione che è valutata del tutto inutile a tal fine.

Per molti degli intervistati la comunicazione con il proprio cane avviene in forma empatica, in una sorta di dialogo impalpabile, ma tra le parti del corpo di un cane ritenute più espressive lo sguardo è sempre quello che colpisce maggiormente:

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Dal punto di vista umano, invece, risultano coinvolte tutte le modalità espressive: oltre i due terzi dei proprietari, infatti, ritengono di riuscire a farsi comprendere maggiormente dal proprio cane usando contemporaneamente parole, gesti e sguardo.
Tra le modalità di comunicazione un ruolo importante è svolto dalle emozioni ed è interessante analizzare come i proprietari percepiscono la sfera emotiva dei loro cani.
Le risposte a un questionario sono solo indicative, tuttavia forniscono un dato significativo: secondo il campione il proprio cane prova più di frequente emozioni relative a divertimento e serenità rispetto a quelle relative a noia e ansia. La reale sussistenza di tale percezione è da verificare attraverso la disaggregazione dei dati.

In base alle risposte del sondaggio il livello di comunicazione tra uomo e cane appare quindi molto elevato, al punto che la quasi totalità del campione ritiene che tra il proprietario e il suo cane ci sia buona comprensione delle rispettive condizioni di stress.
È curioso sottolineare una piccola differenza percentuale a favore dei cani, che riescono sempre a leggere i segnali di stress manifestati dai loro proprietari per il 40% del campione, mentre per gli umani questa capacità assoluta scende al 30%.

Abbiamo visto prima che il gioco costituisce un aspetto rilevante nella vita di un cane e in effetti i due terzi del campione dichiara di dedicare abbastanza tempo a questa attività. Secondo i partecipanti al nostro sondaggio, inoltre, i loro cani giocano con frequenza sia con altre persone sia con altri cani. Ma quale gioco risulta preferito dai cani e dai loro compagni umani?

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Il gioco con la palla, in tutte le sue infinite varianti, viene dunque considerato il preferito dai cani e dagli stessi proprietari, seguito dall’altrettanto classico tira e molla; le differenze percentuali che si notano tra i due gruppi sono dovute al fatto che per alcune persone risulta piacevole la vista del cane che gioca al di là della specifica attività in cui sono intenti.
Va aggiunto tuttavia che solo il 30% del campione dichiara di far svolgere giochi di problem solving ai propri cani, un’attività ludica che invece è molto formativa sia per il cane sia per le dinamiche di relazione con il proprietario.

sondatton7Alcune domande del questionario riguardavano la figura del Medico Veterinario e il ruolo che egli riveste nel rapporto tra un proprietario e il suo cane.
Innanzitutto si deve sottolineare che solo il 21% del campione dichiara di aver consultato il proprio Medico Veterinario prima dell’adozione del cane e questo rappresenta un dato estremamente significativo.
Altrettanto rilevante è che per i due terzi degli intervistati il Medico Veterinario esercita un’influenza positiva sul benessere sia del cane sia del cliente, anche se poi il 73% ritiene che questo professionista svolga un ruolo poco importante nello sviluppo di una corretta relazione tra proprietario e cane.
Un dato economico: per l’84% di chi ha partecipato al sondaggio l’onorario del suo Medico Veterinario è del tutto adeguato rispetto alla sue prestazioni professionali. Non sorprenderà sapere che la stessa domanda rivolta ai Medici Veterinari in un altro sondaggio ha fornito un dato di risposta diametralmente opposto.
Ai rispondenti al questionario è stato chiesto anche di indicare pregi e difetti del proprio Medico Veterinario e ne è uscito un quadro che ritengo positivo per la categoria. I principali pregi sono risultati essere la disponibilità verso uomini e animali, congiunta a un buon livello di competenza e professionalità.
Tra i difetti la prima voce di risposta in percentuale è un lusinghiero nessuno, indicato da un terzo del campione; vengono poi segnalati in proporzione minore il costo elevato delle prestazioni professionali, i tempi di attesa in ambulatorio a volte lunghi e una insufficiente conoscenza delle caratteristiche specifiche di alcune razze di cani, soprattutto in riferimento ai parametri comportamentali.

L’ultima pagina del questionario prevede uno spazio in cui scrivere un pensiero per il proprio cane, come se lui potesse leggerlo: circa duemila persone hanno dato forma alle emozioni che provano quotidianamente nel vivere questa relazione.
Ho riportato a seguire un elenco delle parole e delle frasi più significative, introdotte da un breve commento, per ringraziare tutti coloro che hanno dedicato parte del loro tempo alla compilazione del questionario raccontando in pratica la storia del loro amato cane.
Un ringraziamento particolare va a Valeria Rossi e allo staff di www.tipresentoilcane.com, per la gentilezza e la competenza del loro aiuto.

Fulvio Attonito

PAROLE ARCANE
Dai pensieri dedicati al proprio cane da parte dei proprietari non si può trarre una statistica, ma leggendoli tutti insieme si ricavano almeno dieci considerazioni che sintetizzano le due migliaia di dediche.

1. Le persone hanno scritto davvero al loro cane, senza frasi di circostanza, segno di una relazione davvero sentita.
2. La maggior parte delle frasi mira a esprimere il senso di gratitudine che si prova per il proprio cane, ognuno per i suoi motivi, ma quel senso li unisce tutti.
3. Oltre alle gratitudine traspare un profondo affetto, che corre nei due sensi, dato e ricevuto.
4. Molti dichiarano di essere diventati persone migliori in seguito all’esperienza di vita con il cane, concetto questo che è alla base delle moderne teorie zooantropologiche.
5. Le relazioni e le convivenze con i cani possono essere problematiche, specie all’inizio, ma tutti manifestano voglia di affrontare quei problemi, di non arrendersi alle prime difficoltà, e questo porta alla crescita personale indicata al punto precedente.
6. Tra i problemi maggiori ci sono quelli di comunicazione, molti esprimono la necessità di sentirsi compresi dal proprio cane.
7. Inoltre si percepisce, sebbene in percentuale minore, un senso di colpa e di inadeguatezza a ricambiare la dedizione e l’amore del proprio cane.
8. Uno dei crucci spesso rimarcati è la minore durata della vita del cane che porta inevitabilmente al trauma della perdita.
9. Un dato implicito accumuna quasi tutte le dichiarazioni: la sorpresa per quanto sono capaci di dare questi animali.
10. Infine, leggendo queste parole si arriva alla conclusione proverbiale che rappresenta in realtà l’inizio di questi rapporti: cane e padrone si scelgono a vicenda.

CARO AMICO TI SCRIVO…

1. Caro amico ti scrivo, che dopo 4 anni nella mia vita ti ritengo una figura indispensabile e non mi sono mai pentita di averti voluto nella mia vita. Con grande affetto, la tua amica umana.

2. Mi dispiace che i tuoi anni più belli siano anche gli ultimi, vorrei averti incontrato prima, vorrei che avessimo più tempo. So che sei stanco e ti fanno male le zampe, quindi grazie per ogni passo che fai accanto a me.

3. mi capita a volte di immaginare che voce potresti avere e di provare una specie di malinconia per tutte le parole che avrei voluto sentire da te, ma poi ti guardo, ti parlo e tu con quella testolina che si gira di qua e di là mi rispondi. E allora capisco che tu ci sei, sei con me e questo è il fine, la parola è il mezzo. E ti sono grata.

4. Quando mi chiederanno se ho mai incontrato un amico fedele, gli parlerò di te.

5. Spero di ottenere un giorno pace e serenità per regalartele, come tu hai fatto e fai fin dal primo momento in cui ci siamo incontrate. Perdona le mie mancanze e le volte in cui, coscientemente o meno, ho preteso follemente che tu fossi per me più persona che cane.

6. Sei un Caos di nome e di fatto, un fadanni, un disastro su quattro zampe nerofocate, ma il più piacevole disastro della mia vita… e poi, bisogna ospitare il Caos, se si vuol far nascere una stella danzante!

7. grazie per essere qui sul divano con me (tanto so che hai controllato tutto quanto ho scritto)

8. Grazie per il tempo che condividi con me, sei una fonte di benessere e divertimento. A volte penso che potrei usare la tua testa per sfondare delle porte, ma riesci sempre a ridarmi il sorriso con il tuo muso da malandrina.

9. Hai reso la nostra vita un’avventura e hai unito ancor di più la nostra famiglia. Ti vogliamo bene ti fai bastare quel poco che ti possiamo dare

10. quando ti osservo mi dai pace e spero che la vita che ho creato per te si avvicini a quella dei tuoi “sogni”

11. Ti ho scelto affinché diventassi un compagno fedele, e invece sei molto di più: sei chi io avrei sempre desiderato essere

12. Kira, non dimenticherò mai quando, stranamente per te, per la prima volta sei salita sul letto ed hai appoggiato il tuo musone sulla mia pancia…dopo qualche giorno abbiamo scoperto che sarebbe arrivata Alice… Sei stata la prima a sentirlo! Ti amo pelosona

13. Nano malefico, sei davvero il mio nano malefico, sai sempre farti perdonare con quella coda che appena mi vede parte a mille e i mille baci che ci dai…sei speciale sei cresciuto e cambiato, appena adottato eri un serial killer, ci ringhiavi e provavi a sottometterci ma adesso sei fantastico sei dolce e con mia figlia sei una carezza, sei sempre attento che non cada e corri subito da lei quando piange. Ti adoro

14. Sei l’antinoia per eccellenza

15. Non posso lamentarmi dei tuoi difetti perché sono gli stessi che ho io… mi spiace averteli passati! Ma forse proprio per questo ci capiamo con uno sguardo…

16. io ti ho insegnato a vivere in un mondo a misura d’uomo e a fare tricks e giochini, ma tu mi hai insegnato a non mollare mai, mi hai insegnato che per essere felici basta poco, che è sempre un buon momento per giocare ed essere curiosi.

17. Gioia, dolcezza, simpatia, testardaggine, parole astratte che prendono forma nel tuo sguardo, nel tuo corpo, nel tuo modo di fare, nella tua presenza essenziale e insostituibile che contribuiscono a rendere questa vita ancora più bella, completa e degna di essere vissuta in ogni istante.

18. Noi umani non interrompiamo le nostre attività, anche se sono di poca importanza, per salutare qualcuno che torna a casa e invece tu sì, sempre, anche se sono le tue preferite.

19. Lo so sono un po’ Sciuramaria, parlo troppo e ogni tanto mi dimentico che sei un cane, ma tu sei paziente e capisci. Ti vogliamo un mondo di bene e benedico il giorno in cui sei entrata in questa casa.

20. “Tu sei casa, tu sei me”

21. … guardiamoci negli occhi Amico mio, siamo abituati a farlo e a sospirare e a sbadigliare insieme! Annusami! Il tuo nasone nero ti dirà quanto ti amo e quanto sono felice che tu abbia scelto di essere la mia ombra.

22. in questo nostro primo anno insieme siamo cresciuti tutti e due… si incontrano amici se ne fanno
sempre di nuovi, ma noi sappiamo di appartenerci

23. Mi hai mostrato la semplicità della vita con amore profondo. A volte, noi umani, lo dimentichiamo.

24. Sorrido. Sorride. Lui sa già tutto. E’ il mio simbionte.

25. Grazie per quella coda che scodinzola, quel nasino umido e freddo che mi svegliano la mattina e per quegli occhidolcissimi, ma ti prego basta puzzette

26. Sei famiglia.

27. Non ci credevo quando mi dicevano che il cane sceglie il padrone, ma ho avuto la prova te mi hai scelto.

28. grazie per le cose che hai distrutto perché mi hanno fatto capire quanto poco fossero importanti, grazie per avermi insegnato quanto è bello sdraiarsi in un prato o camminare per ore nel fango

29. Sei una bestiaccia pestifera e ruffiana ma non tornerei indietro per niente al mondo, mai avrei immaginato di avere nella realtà il cane che sognavo.

30. Spesso basta guardalo negli occhi per risolvere una giornata negativa

31. La mia meravigliosa catastrofe marrone.

32. Aky, il letto è il mio. Soprattutto se ci sto dormendo.

33. …. anche se sono certa che conosci già i miei sentimenti nei tuoi confronti. Mi piace guardarti, toccarti, annusarti perchè sei bella, liscia, calda e profumata. Qualche tuo comportamento mi fa ridere, e tanto, sei una buffa nasona gentile. A volte mi preoccupo, ho paura di perderti per l’abitudine che hai di correre e scorrazzare per i campi; accetto il rischio: sei sempre (stata) capace di ritrovarmi e l’alternativa è …. limitare le tue abilità, frenare il tuo istinto. Ammiro la tua pazienza con i nostri gatti, hai imparato in fretta a considerarli “degni di rispetto” tuo malgrado, forse lo fai per amor mio. Non alzo mai la voce e rispetto la tua tranquillità, proprio come fai tu.

34. ti dispiace se mi siedo anch’io sul divano?

35. Per dirti che sei un fetente, approfittatore, manipolatore e devo assolutamente complimentarmi con te perché puntualmente riesci a farci cascare nella tua trappola di amore morboso. Nonostante ciò ti vogliamo un bene dell’anima e te ne vorremo fino alla fine dei nostri giorni.

36. Hai bisogno della tua indipendenza, vecchio testardo, che posso fare? Insegnarti qualcosa è difficile, visto che sei un mulo cocciuto, però dai…non potevo volere di meglio.

37. Caro Duca, hai 14 anni e non cammini più. Ho dovuto rispondere ad alcune domande di questo questionario pensando a te come eri prima, pensando che una parte di te non c’è già più… la gente che ti vede sdraiato in giardino, non si fa i fatti propri, e con estrema facilità chiede quando ti porterò a fare la famosa punturina. Ma che ne sanno loro di quanto ancora possa essere piena la tua vita? Che ne sanno loro della nostra giornata? Delle sedute di fisioterapia che ti consentono ancora qualche passo con l’imbragatura? Di come ritrovo ancora lo stesso sguardo di sempre quando ti offro un biscottino o ti accarezzo dietro le orecchie? Te ne andrai quando sarà il momento, e quel momento non è oggi, non è ora. Sono fiera di te, e siamo stati fortunati ad avere un veterinario che non ha proposto subito l’eutanasia la prima volta che, l’anno scorso, ti bloccasti col posteriore. Ci ha mandato dalla fisioterapista e hai lottato con tanta voglia di lavorare e ti sei rimesso in piedi per quasi un altro anno! Sei una parte di me, l’estensione della mia mano e del mio cuore. Ti amo e spero di non aver sbagliato troppe cose con te

38. … e ti dico che potrebbe arrivare un nuovo gatto a casa, prima o poi. Preparati psicologicamente.

39. credevo di fare una buona azione adottandoti, credevo fosse un gesto altruista che mi avrebbe consentito di dare nuova vita a chi avevano negato la prima. Col passare del tempo mi rendo conto che tutto ciò era errato, volevo salvare la mia anima e ci sono riuscita. Sei stata tu ad adottare me, e sempre tu che mi rendi ogni giorno migliore.

40. stare con te mi sta insegnando più cose su me stessa di un’analisi personale. e sì che sono pure psicologa… ti voglio bene gigantone ipersensibile!

41. Caro Socrate, ti voglio un mondo di bene, da quando ci sei tu la mia vita è cambiata! E anche il mio guardaroba.

42. Ciao Drake… ti voglio bene cucciolo. Ma siccome non sai leggere, stasera quando ci guarderemo negli occhi te lo dirò. Di nuovo. E di nuovo mi risponderai nello stesso modo. Anch’io.

43. E quando siamo in macchina, io alla guida e mamma accanto a me, te e la Giudi dietro nel bagagliaio pieno di peli, anche se siamo in mezzo al nulla…beh io mi sento a casa

44. Camilla vorrei capissi che sei un cane e non un carro armato. Ti voglio bene!

45. Cara Liù, se tu mi camminassi al fianco col guinsaglio come fai da libera, saresti perfetta!! (e non correre sempre dietro ai gatti, prima o poi di tolgono un occhio!!)

46. Fai meno il gradasso al parco, che tanto gli altri cani son qui per giocare

47. …così mi distraggo un pò…dal fatto che tu mi stai scavando il divano e molestando il gatto del vicino. Ma ti adoro così come sei…anche perchè cominciamo a somigliarci.

48. Caro Mirtillo, diavolo e acqua santa in un corpo peloso, io ti guardo e sono serena

49. Ti ho scelto tra pochi cuccioli, perché ero sicura che tra molti non sarei riuscita a scegliere. Sono entrata in canile con l’idea di una cagnetta femmina, pelo corto e chiaro: sono uscita con un maschio, pelo mediolungo e quasi completamente nero. Avevi la coda e la zampa posteriore destra senza peli, ma quando me ne sono accorta ti amavo già. Non è stato semplice conoscerci e ne abbiamo ancora molta di strada da fare insieme, ma ciò che ti prometto è che in canile non ci tornerai. Mai e per nessuna ragione. Ti voglio bene, piccolo amico peloso.

50. Ogni volta che guardandoci riusciamo a capirci, so che ne è valsa la pena.

51. Grazie infinite per avermi insegnato ad amare incondizionatamente, in modo semplice, e a mostrarmi che si può essere felici con poco: noi e una pallina, non importa dove, ma insieme.

52. Si può dire “Ti amo” al proprio cane?… si, io TI AMO!

53. Sei da 11 anni il mio amico. Avevi firmato un contratto da cane unico ma poi è arrivato un bambino e tu lo hai accettato e amato poi ancora è arrivata la cucciola e tu l’hai accettata ed amata… tu sei l’esempio che l’amore si moltiplica sempre. Grazie per amarci spero di averti con noi ancora per tanto tempo sano e sereno.

54. Anche se non è tantissimo che sei con noi, non riuscirei ad immaginare la nostra vita senza calzini mangiati, buche in giardino e sveglia alle 6, un naso umido che arriva, mentre sei distratto, e ti tocca le mani. Sei unico Amico mio!

55. mi hai riempito la vita, di amore, ovvero di gioia e ansie; mi hai cambiato la vita, a volte anche in peggio, ma sei parte di me, dopo dieci lunghi anni ora sei NOI. E il tuo sguardo comprensivo ed anziano che si posa su di me è un brivido che non vorrei dimenticare mai.

56. Sei un po’ una fava, ma sei molto sensibile. E soprattutto, sei un po’ cialtrone! Noi umani mica abbiamo la pelliccia! Però, quando vuoi, sei sensibile e intelligente assieme (ad esempio quando lecchi, con estrema delicatezza, le mani e il viso del babbo che purtroppo ha una malattia grave). Sei sicuramente impegnativo, forse anche di più di ciò che pensavo, ma va bene così: ripulirò io tutti i disastri e ti insegnerò a non compierne di nuovi.

57. E anche se andiamo solo nel fiume dietro casa, per noi è come se fossimo nel posto più bello del mondo perchè i posti più belli sono dove si entra in armonia con il tutto e noi lo facciamo ed è questo che ci rende uniti.

58. Caro Leo, non sei per nulla come ti avrei voluto… e ho imparato che sei perfetto così. Non potevo avere amico e maestro migliore. Grazie della tua saggia pazienza. Ti voglio immensamente bene. La tua stupida umana

59. A volte mi lamento che sei “selvaggia”, instancabile, irrefrenabile…. Ma cucciola mia, potresti non essere uguale alla tua padrona? Insieme siamo argento vivo… e non ti cambierei con nessun altra!

60. Vorrei non dover lavorare per stare tutta la giornata con te. Per adesso faccio il massimo che posso ma nella prossima vita farò il pastore così lavoreremo insieme. Ti adoro cucciolo.

61. So che dovrei dedicarti più tempo, stimolare di più la tua intelligenza, ma il tempo è quello che è.
Perdonami se non siamo la famiglia perfetta, ma anche tu non sei il cane perfetto… ti vuoi degnare prima o poi di andare a riprendere la pallina???

62. Cara Tequila, da quando sei entrata nella mia vita, ho meno soldi, ma tutto l’amore del mondo.

63. Sai esserci e sparire: questo è tantissimo per me! Il seduto al volo lo lasciamo ai Border Collie.

64. Tu mi hai fregato, ma completamente! Io non volevo un cucciolo! volevo quel cagnolino marrone di un anno e mezzo che era tanto bravo! l’ho mancato per una manciata di giorni e ho trovato te con tutti i tuoi problemi e le tue carenze di cane abbandonato troppo piccolo… Mi hai fregato al canile e mi hai fregato a casa… Ora che tutti dicono che sei un bravo cane, sappi che io so la verità e quindi non sono affatto d’accordo! tu sei il mio aguzzino! Ed io sono assolutamente affetta dalla sindrome di Stoccolma! Tu vinci sempre, con quelle espressioni da monello mi freghi tutte le volte, ma proprio sempre! Però sappi che se non smetti di essere innamorato della Molly (che purtroppo ora è in calore) dovrò farti castrare… Non pensare che la mia sia gelosia, non è solo per quello! Il fatto è che non possiamo vivere una settimana d’inferno ogni sei mesi!!! non puoi tu che hai gli occhi fuori dalle orbite e non posso io perché penso che tu non stia affatto bene! Tu lo sai che io ti perdono sempre tutto, Io faccio la mia parte, ma tu: mettici un po’di impegno e vedi di vivere più a lungo possibile, perché se mi lasciassi troppo presto non te lo perdonerei mai.

65. Ecco, ripeto, sei il cane che tutti vorrebbero avere, però a volte ho la sensazione che in questa relazione, il cane affettuoso, entusiasta e appiccicaticcio lo debba fare io.

66. Grazie a te i problemi finiscono quando la tua coda comincia a scodinzolare e i tuoi occhi mi sorridono.

67. Sei grosso, perdi il pelo, puzzi, mi sporchi casa e rompi le palle a chiunque per una carezza, spesso mi fai arrabbiare ma se tornassi indietro non sceglierei nessun’altro cane se non te.

68. Caro Pixel, Da quando sei entrato nella mia vita, con le tue tre zampe e le mille paure, tutto è cambiato. Ho capito che la disabilità non è un ostacolo x nulla, e che gli esseri viventi vanno tutti rispettati, protetti e compresi. Sei parte del mio cuore, la mia parte migliore.

69. Sofia, brutta pulce, da quando ci sei tu non ho più un minuto di privacy e nemmeno in bagno posso stare sola (adesso mi spieghi come fai ad aprire le porte scorrevoli perché davvero ancora non l’ho capito), dormire occupando tutto il letto è ormai un ricordo lontano, visto che tre quarti ora sono tuoi, vedere un film è impossibile, con quella tua coda scodinzolante davanti allo schermo, ma sai la verità? Non rimpiango nemmeno una di queste cose, da quando sei arrivata mi hai sconvolto la vita e non immagini nemmeno quanto tu l’abbia resa migliore. O forse lo sai, ma sei una patata un po’ altezzosa e anche se te lo dicessi l’unico tuo interesse sarebbe farti grattare il pancino.

70. Sto imparando con te cosa significhi avere un cane, io ti insegno cose banali come i comandi di base, tu mi insegni a leggere le tue emozioni e la sensazione che provo quando ci guardiamo e sembra che ci capiamo al volo è impagabile.

71. Gli esseri umani si giudicano l’un l’altro per il loro aspetto, la loro ricchezza, il loro orientamento sessuale, il loro titolo di studio, la loro etnia o la loro religione, qualcuno dice che i cani non giudicano, ma non c’è niente di più falso, i cani giudicano eccome, solo lo fanno secondo l’unico criterio che conta davvero, loro ti giudicano per la tua capacità di prendere decisioni sagge che portino beneficio a te stesso e agli altri. Quindi grazie. Grazie del tuo giudizio, a volte impietoso, che mi ricorda ogni giorno di quanta strada devo ancora fare per diventare una persona migliore.

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