di VALERIA ROSSI – Un paio di giorni fa ho letto sul gruppo “Solo amici cinofili” una discussione sul “Canny collar”, ennesimo strumento “magico” che insegnerebbe al cane a non tirare senza che il conduttore debba fare la fatica di insegnargli.
Il Canny collar è stato creato da un allevatore di cavalli che voleva provare a controllarli senza l’utilizzo del morso: c’è riuscito con un sistema di corde che fa leva sul muso portandolo verso il torace ed ha pensato di applicare lo stesso principio fisico al cane.

canny2Funziona? In moltissimi casi, sì (non in tutti: qualche cane particolarmente ostinato continua a tirare, qualche altro non sopporta proprio lo strumento e dà di matto… ma in generale funziona).
Prima del Canny collar era arrivata la pettorina “Easy walk”, che sull’onda del “pettorinismo” dilagante ha avuto un successo strepitoso; prima ancora c’erano state le cavezze, Halti e Gentle Leader (la Halti è molto simile alla Easy walk,  ha solo un punto di aggancio in più).
Qual è il principio che sta alla base di tutti questi strumenti? Quello di “girare” il cane quando tira, anziché fare forza sul collo.
Il Canny collar abbassa il muso, le cavezze lo spostano lateralmente, la Easy walk agisce sul costato spostando praticamente tutto il cane e facendogli perdere l’equilibrio se tira.
Sono strumenti “gentili”?
‘nzomma… nei nomi, sicuramente sì. Nella pratica, un po’ meno.
Facendo un paragone umano (un po’ tirato per i capelli, visto che noi camminiamo su due zampe e non su quattro: ma è giusto per fare un esempio compensibile…), è un po’ come se qualcuno, per insegnarci a non correre, ci facesse lo sgambetto ogni volta che allunghiamo troppo il passo. Se capiamo l’antifona e non ci scapicolliamo, faremo solo un saltello per evitare di cadere, e non sarà una tragedia: se invece vogliamo proprio correre ad ogni costo, finiremo per dare una facciata per terra.
Si dice: meglio questi strumenti del collare a strangolo.
Verissimo, se qualcuno pensasse di insegnare al cane a non tirare impiccandolo… ma spero davvero che ormai l’abbiano capito anche i sassi, che non si deve assolutamente fare così.
Qualora invece si utilizzassero ancora i famosi “colpetti” (che moltissimi addestratori, anche di “vecchio stampo”, non usano più perché ormai esistono tecniche migliori), non trovo molta differenza tra il concetto di “pressione e rilascio” applicato sul collo, sul muso o sul torace.

easy2O meglio: una differenza c’è e sta nel fatto che l’azione meccanica di cavezze e pettorina easy walk, usate in modo corretto, è molto più intensa di quella di uno strangolo (anch’esso usato in modo corretto: magari obsoleto, ma corretto).
Se il cane continuasse a tirare, il collo (o le articolazioni della spalla) subirebbero una torsione laterale che può fare sicuramente gli stessi danni di una trazione verticale (se non peggio).
Il lato più negativo in assoluto, soprattutto con le cavezze, è che se invece NON vengono usate in modo corretto, ovvero se si danno strattoni, si possono causare danni gravissimi alle vertebre cervicali: questi sì, sicuramente peggiori di quelli che può fare uno strangolo usato male.
Il lato buono sta nel fatto che quasi sempre (e ri-sottolineo il “quasi”…) l’azione degli strumenti “magici” è così intensa (e spiazzante) che il cane tende subito a rallentare, dando così la sensazione del “miracolo”.
Purtroppo bisogna anche dire che questo miracolo può essere di breve durata, perché i cani si abituano facilmente a qualsiasi disagio (si pensi solo a quelli che veramente continuano a tirare con lo strangolo, soffocandosi letteralmente!) e quindi moltissimi soggetti imparano a tirare di nuovo come trattori nonostante l’uso di questi strumenti, dopo un po’ di tempo che li indossano.

Gentle-Leader-2-299x300Dunque, pollice verso verso tutti questi collari/pettorine?
Ma anche no. Si possono usare, soprattutto in casi particolari (vedi, che so… anziana signora di quaranta chili appesa a cane di sessanta): ma l’importante è che ci si renda conto che sono soltanto un “primo aiuto” a cui ricorrere intanto che si lavora sull’educazione del cane.
Non c’è collare, non c’è pettorina, non c’è cavezza che faccia tutto “in automatico e per sempre”. O meglio, “in automatico” sì, ma “per sempre” quasi mai.
Quindi chiunque sia tentato dall’acquisto di questi strumenti dovrebbe capire bene che il loro uso deve essere solo temporaneo e che comunque dovrà lavorare con il cane per insegnargli una condotta che non sia più fatta di pura meccanica, ma di collaborazione e cooperazione tra cane e conduttore.
Personalmente ritengo che questo lavoro possa quasi sempre prescindere dall’uso di certe “bacchette magiche”, soprattutto perché è umano (ahimé) provare la tentazione di smettere di lavorare col cane (cosa impegnativa e faticosa) ed illudersi di aver risolto tutto con lo strumento. Per questo preferisco sempre spiegare ai miei allievi che si può insegnare al cane a non tirare con pochi accorgimenti tecnici, anche piuttosto facili da realizzare, piuttosto che utilizzare “scorciatoie” che spesso sono solo illusorie.
Non condanno però a priori questi strumenti, se usati in modo corretto: solo che per essere sicuri di usarli in modo corretto bisognerebbe sempre rivolgersi ad un esperto… e l’esperto può anche insegnarvi a non far tirare il cane senza spendere ulteriori soldi in collari o pettorine “magici”!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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10 Commenti

  1. N’zomma…Un po’ come incollare un ragazzo alla sedia per farlo studiare.
    Funzionicchia….
    Non so per quale miracolo il mio cane non tiri mai, assolutamente mai, pur non avendo “studiato”. Se tirasse al guinzaglio poco ma sicuro ci saremmo precipitati a studiare. Ma proprio di corsa eh!!! Non scherziamo, sarà pure snello, ma è un bel gigantone. Sarebbe proprio brutto che mi trascinasse in giro, avrei preferito risolvere alla radice che farmi aiutare da mezzi meccanici che non so neppure se abbiano una conformazione adatta al mio Borzoi..
    Il problema è che qualche volta -ora sempre meno- parte un salto prodigioso quanto inaspettato. Mai capito che cosa lo faceva letteralmente volare per aria di botto.
    Sembrava un’idea sua, non paura, non voglia di correre appresso a qualcosa.
    Comunque in quel caso lì, hai voglia con le cavezze, con le pettorine, con gli strangoli. Un incantesimo ci voleva!!
    Il problema si sta risolvendo con l’età e con qualche blanda sgridata -non è certo il tipo con cui funzionano le epiche cazziate!!-, ma il dubbio sul perchè mi rimane.

  2. Comunque non vorrei dire una castroneria (e non c’ho voglia di andare a ricontrollare le 45 ore di filmati) ma al Crufts 2015 mi sembra ce ne fosse piu di una/o per i cani in gara (agility e flyball sopratutto) con il “canny collar” poi uno si domanda perché la “sciuramaria/siurmario/gentecomunque” non dovrebbe usarla (?), “la usano anche loro e loro sapranno quello che fanno…” (si ma anche no, o meglio loro sanno meglio della stragrande maggioranza dei comuni mortali perché la usano e magari e` anche modificata in maniera che noi non possiamo vedere in un filmato e non lo sappiamo ma ci assomiglia solo, ad esempio).

    P.S. E chi la vende OVVIAMENTE punta proprio su questo “se la usano anche loro…”

    P.P.S. Questo e` un altro (o lo diventerà) di quei casi in cui un comportamento/oggetto sbagliato, sembra e ripeto SEMBRA giusto (qualcuno ha pensato al giornale arrotolato???).

  3. Per me scelta obbligata: collare “normale” perchè ho un bassotto (ernia sempre in agguato). Devo dire che la mia cagnolina tira poche volte e praticamente sempre per un motivo (raggiungere qualcosa o qualcuno). Sono fortunata perchè quando tira e il “No” non funziona lascio il guinzaglio che cade a terra. Appena lo mollo lei si ferma e si gira a guardarmi. Quando è slegata è molto più concentrata su di me (immensa fortuna…), ma quando è legata “sa” che si deve stare vicino in ogni caso (tranne traccia da sniffare…).
    Con la pettorina non mi trovo bene: non so, mi sembra di avere un controllo pessimo del cane (ci sono metodi di sicuro, ma da sciura l’uso del collare – “normale” – mi sembra più semplice – non so se riesco a spiegarmi bene).
    Sono inorridita quando un giorno un cagnolino (piccolo, da compagnia, per intenderci) si è girato a guardare la mia bassotta (erano entrambi incuriositi)…la padrona senza dire nulla al cane ha alzato il poveretto da terra con la pettorina….
    Io credo che lo strumento debba essere collegato all’uso del guinzaglio, a sua volta collegato al braccio del conduttore e, si spera, anche a qualche neurone….
    Io, prima che il guinzaglio (più collare) vada in trazione le provo tutte….okay, passano pochi secondi dal comando vocale non rispettato alla trazione, ma spesso, dopo un duro lavoro (e lungo) la mia bassotta si “ferma” prima di essere strattonata (salvo casi particolari in cui l’eccitazione è altissima)…esempio: se vuole raggiungere un cane al guinzaglio prima arriva il “No”, poi il “Seduta” o il “Ferma”…se non funziona allora arriva, di conseguenza, la tiratina…ma è il cane che se la dà da sola (io posso fare così anche perchè pesa sui 5 kg…).

  4. Eh, il punto sta proprio nella chiosa finale dell’articolo: se uno fa lo sforzo di imparare e far imparare al cane un minimo di condotta, perche’ mai dovrebbe poi fiondarsi a comprare l’ultimo ritrovato miracoloso se la condotta la puo’ fare con qualunque cosa si ritrovi per mano?

    Indipendentemente dal fatto che funzionino o meno, questi prodotti sono appetibili per chi per le ragioni piu’ disparate non vuole imparare e vuole credere che un risultato si possa comprare. E’ un po’ quello che succede anche in altri settori merceologici; in ognuno di questi viene proposto il prodotto dal risultato “miracoloso” e “professionale” che sono poi le due caratteristiche essenziali per solleticare la pigrizia mentale e la vanità del malcapitato di turno.

  5. Su questi aggeggi mi ci sono documentata parecchio, perchè non ho un cane ma un “trattore biturbo” ed ho dedotto le stesse considerazioni fatte in questo articolo, nel mio caso sarebbero inutili e pericolosi.
    Lui ha 15 mesi (40 kg) ed in un anno abbiamo già un ottimo feeling, tant’è che libero in zone sicure fa un “vieni miracoloso” che non mi aspettavo da un cancavallo casinista come lui e mi cammina a fianco, fa le sue sniffatine nell’erba, corsetta e ritorna, non mi perde mai di vista: “vieni!” e viene, “andiamo!” ed andiamo.
    Però la cd passeggiata al guinzaglio è una tragedia, nelle strade urbane c’è sempre un gatto da beccare al volo, un albero che potrebbe sparire da un momento all’altro ed è vitale raggiungerlo in due secondi netti…. niente strangolo o semistrangolo, ha uno strano concetto del dolore (fino a qualche mese fa si schiantava come un autotreno senza freni contro le pareti inseguendo le mosche…) e non li ho più usati per evitare danni, ha un semplicissimo collare in cuoio.
    Ci sto lavorando, tanto (ed anche di più) ed anch’io vorrei un aggeggio miracoloso ma so che non esiste, mi fermo quando tira…cambio direzione…etc., ma i miei poveri gomiti stanno per dare forfait. Ho pensato, quantomeno, ad uno di quei guinzagli che attutiscono le strattonate, qualcuno li ha provati?

    • Io ce l’ho, il guinzaglio elastico antistrappo:ho un problema “grosso” alla spalla destra e dovrei evitare certi traumi e allora me ne sono comprato uno, non fa miracoli ehhhh, ma un po’ aiuta, come le cavezze dell’articolo, io ce l’ho, su consiglio dell’educatrice, ma in realtà non l’ho mai usata, la tengo nella borsa nel caso qualche tutore dell’ordine mi chieda se ce l’ho con me o di metterle la museruola (!!!!) che alle volte trovi quelli che devono dimostrare chissà che……. alla fine quello che funziona è davvero il lavoro che fai con il tuo cane…… e con la mia, se siamo io e lei da sole funziona benissimo, basta solo che ci sia una persona con noi e diventa pure lei “trattore biturbo”………. salta fuori il DNA del cane da slitta……. e non ho ancora capito perchè di questa doppia personalità!!!!!

  6. Felice che il mio spunto di riflessione sul gruppo sia servito per un articolo che mancava proprio.. E interessante. E come da commenti sul gruppo quoto in pieno l’articolo: e se qualcosa non va rivedete la gestione e il rapporto con l’animale, di qualunque specie sia, che la magia non esiste =)

  7. In pausa pranzo mi sono documentato meglio e sono andato a vedermi qualche video promozionale dello strumento e sono rimasto fulminato sulla via di Damasco: ma e’ uguale alle televendite dei kit per tinteggiare dove c’e’ un deficiente che si sbrodola con un pennello intinto fino al manico nell’acqua sporca, poi arriva il tampone miracoloso con una vernice normale e soprattutto una persona normale e tutto va a posto.

  8. Caos ha un comportamento drJekill/MisterHide: in passeggiata ( normale, se schiaccia il tasto “lavoro on” è tutta un’altra scopa…) se non ci sono odori interessanti mi trotterella a fianco col guinzaglio mollo che più mollo non si può. Se invece le notizie del giornale sono interessanti …azz, fammi subito andare lì che la pianta, l’angolo, il palo si potrebbero spostare nei prossimi 2 secondi. Quindi tira.Poi si rende conto ( sgrunt, uff, acc… etcetc ) che la catenella del semi scorrimento si è chiusa con quel rumoretto di segnalazione…si ferma, si volta a guardarmi ( col fumetto di cui sopra ) perchè ovviamente io mi sono bloccata appena il giunzaglio è andato in tensione…. aspetta che gli dia l’ok, andiamo.. e naturalmente per vendetta snobba l’odore più vicino ( se mi dai il permesso tu… non è più interessante ) per provare ad andare – sempre entro i prossimi 2 secondi – verso il prossimo “articolo” del giornale. Certe passeggiate, quando le notizie abbondano, sono tutte uno stop&go piuttosto ridicolo da guardare. Ma ci sto lavorando. Spero che entri in quella zuccaccia dura il concetto che non c’è problema, se non tira può leggere tutte le notizie che vuole senza il minimo intoppo.Va già meglio di una volta. E’ solo che Caos è un lettore frettoloso e curioso, ansioso di sapere tutto quello che è capitato nel mondo. Ho provato con l’halty, che porto con me ma non gli metto da secoli, ma ho capito che solo con tantoo lavoro e tantaaaaaaaaaaaaa pazienza potrò migliorare la cosa
    Bibbidi bobbidi bu funziona solo nelle favole.

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