di VALERIA ROSSI – … quando dorme fino alle nove; quando ti dà la ssssampeeetta senza strapparti via la pelle di mezzo braccio; quando gli dici “vieni” e lui viene; quando ti ricordi di aver dimenticato sul tavolo la teglia con mezzo arrosto dentro, vai a vedere e c’è ancora… insomma, a me vengono in mente cose così.
Ma si vede che sbaglio tutto.
Mi hanno segnalato, infatti, un articolo pubblicato (tra gli altri) su “Sos studenti”, intitolato “10 modi segreti con cui il vostro cane vorrebbe dirvi “VI AMO” e voi non capite”, laddove si scopre che il cane, per esempio, vuole dirti “ti amo”…

a) quando ti porta il suo gioco preferito.
Stando all’articolo, questo sarebbe “un atto d’amore in sé”, perché il cane “ti vede come un leader naturale, conta su di te per giocare. Ai suoi occhi, ti piace questo giocattolo tanto quanto lui, quindi si aspetta e vuole condividerlo con te”.
E va bene, ci può anche stare. Personalmente fatico a leggere tutto ‘sto amore nei gesti di Samba che prende la treccia o il salamotto e me li sbatte sulla gamba facendomi venire i lividi (la treccia una volta me l’ha pure lanciata dritta in testa), ma vorrà dire che mi sforzerò di capire meglio il significato recondito della condivisione.
Come non detto: ho avuto modo di provarci in tempo reale.
Mentre scrivevo la frase di cui sopra è proprio arrivata Samba, non col salamotto ma col pallone (o per meglio dire, col pietoso residuo di pallone che si aggira mestamente per casa), e me l’ha sbattuto sulla schiena. Mi sono girata per leggere l’amore nei suoi occhi e ci ho letto un “piantala di scrivere e tirami SUBITO ‘sto pallone, schiava, che mi annoio”. Ma forse ho letto male;

b) quando ti guarda negli occhi.
Qui son saltata sulla sedia (e Samba ha pensato “ohhhh, finalmente si muove!”. Poi sono ricaduta sulla sedia e lei mi ha guardato, sì, ma col fumetto che diceva “stronza”).
No, comunque… non scherziamo, please. Perché è vero che in certi momenti il cane ti guarda proprio con i cuoricini nelle pupille… ma è anche vero che lo sguardo fisso negli occhi, per un cane, significa “sfida” e non certo amore. Almeno sarebbe il caso di specificare che ci sono tipi e tipi di sguardo. Altrimenti la Sciuramaria potrebbe pensare “tesorooo, quanto mi amaaa…”  un attimo prima che il suo cane le stacchi una manina. E non è mica bello;

c) quando dorme nel tuo letto.
E qui mi son tenuta proprio alla sedia per evitare di illudere nuovamente Samba… ma “sticazzi” l’ho pensato forte e chiaro. Pensate voi a tutti coloro che hanno sempre chiesto ai proprietari di non far salire il cane sul letto perché potrebbe sentirsi troppo dominante: disgraziati! Hanno impedito al cane di manifestare il suo amore!
(Specifico che io non sono poi così convinta che il cane non possa mai salire sul letto: io suggerisco di farlo scendere solo quando esistono già palesi problemi gerarchici. Ma da qui a pensare che il cane salga sul letto per dirci che ci ama… embe’, ce ne passa!)

brian_hareNon vado oltre perché si tratta di una serie inaudita di “sciuramariate” che potrete gustarvi tranquillamente al link originale.  La cosa che mi lascia più perplessa, in realtà, sono le fonti.
Infatti si spiega che tutte le sciuramariate di cui sopra sono state stati “certificate e spiegate” da tale Brian Hare, definito un “esperto educatore di cani”. Ho provato a cercarlo su google, non avendone mai sentito parlare, e zac! La prima foto che trovo lo ritrae col cane in braccio. Apposto.
Spulcio un po’ e scopro che questo signore è un antropologo, che ha scritto un libro sull’intelligenza dei cani e che ha prodotto anche un video che, per la modica cifra di 60 dollari, ti mostra una serie di esperimenti scientifici sulle emozioni, la memoria del cane e altre cosette che non saprò mai, perché 60 dollari per sentire uno che mi viene a dire che Samba vuole dimostrarmi amore quando mi mena col salamotto non li spendo.

bernsIn realtà, però, la fonte più spesso citata è tale Gregory Berns, neurobiologo. Opperò: questo potrebbe essere attendibile… e se dice che il cane vuole salirmi in braccio perché mi ama, magari ho sempre sbagliato io a pensare che fosse una ricerca di sicurezza o (nel caso della Bisturi, per esempio), una semplice dimostrazione di paraculismo DOC.
Allora vado a ri-spulciare e scopro che pure ‘sto Berns ha scritto un libro sui cani (strano, non ne scrive mai nessuno…), basato però – come dichiara lui stesso – sull’osservazione  “dei suoi due cani”.
DUE?!?  Ma allooorraaaa!
Io resto davvero sempre più allibita al fatto che qualsiasi Sciuramaria (in senso cinofilo: perché poi può avere anche dodici lauree, ma se non le applica allo studio del cane e il cane lo guarda solo con l’occhio del proprietario medio, Sciuramaria rimane…) possa alzarsi una mattina e scrivere un libro su come pensa, come ragiona o “come ci ama” il cane (il titolo del libro di Berns è proprio “How dogs love you”).
Libri che ovviamente verranno accolti a braccia aperte (e sventolati in faccia ai cinofili un filino più competenti, al grido di “Leggi qua! L’ha scritto l’antropologo! L’ha scritto il neurobiologo!”; senza che a nessuno venga in mente di chiedersi se il neurobiologo o l’antropologo abbiano mai visto un cane), avvalorando credenze tipiche appunto del neofita “tutto ammmore e niente cinotecnica”.
Personalmente mi limito a smentire ufficialmente l’ultima voce di questo sconcertante decalogo: “Il cane ti ama se sbadiglia quando sbadigli tu”, a cui è stato applicato questo ragionamento: “Siccome gli umani vengono contagiati dallo sbadiglio per empatia, allora sarà lo stesso anche per i cani”.
Bene: l’empatia non c’entra un tubo neppure nel “contagio” dello sbadiglio tra umani: l’ha dimostrato un recente studio citato su “Panorama”.
Su tutto il resto vi lascio sorridere da soli, perché intanto sono sicurissima che i lettori di questo blog non cadranno in queste trappolette buoniste/antropomorfiche. Peccato che molti altri, invece, ci cascheranno dritti come fusi… e non solo in America: perché sono certa che questi libri arriveranno quanto prima anche nelle librerie italiane, sicuramente caldeggiati e spammati da tutto il comparto della cinofilia new age.
Scommettiamo?

 

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25 Commenti

  1. No non li leggerò. Se voglio letture interessanti rileggero’i libri della marshall thomas,almeno i suoi cani,tanti di più, lei li ha osservati bene (anche se a volte ha tratto conclusioni discutibili). Consiglio per letture amene “l’arte di guidare sotto la pioggia” almeno è divertente anche se ha un finale lacrimogeno

  2. Niky sul letto non ci sale MAI!!!!!!!!!! Ci si è ritrovata per sbaglio una volta, da cucciola, che aveva preso lo slancio per venire a slinguazzarmi per esortarmi ad alzarmi che le scappava la pipì subito subito…….. si è guardata in giro un attimo sembrava quasi spaventata e così velocemente come era salita così è scesa e non è mai più successo. Manco sul divano sale……. allora sob sob, la mia cana non mi ama……. a dire il vero lo sospettavo fino a dieci giorni fa. Poi è successa una cosa che mi ha fatto ricredere e pensare che forse, dopo tutto un po’ di affetto e empatia ce l’ha. Forse…….

  3. Quando muove le sopracciglia!

    Non è la coda l’indicatore massimo d’affetto. Sono le espressioni ‘facciali’ del tuo cane. Secondo quanto riportato da uno studio giapponese i cani tendono a muovere maggiormente il sopracciglio sinistro quando sono di fronte a qualcosa che gli piace, sia il proprio padrone che sia un giocattolo apprezzato.
    ahahahahahahah questa è bellissima!..beh se lo studio l’hanno fatto i giapponesi c’è da fidarsi…..ahahahahahahah

  4. i miei cani mi amano quando ho un pezzo di formaggio in mano! (mi piace vincere facile) e mi amano quando si strusciano come gatti, in quanto carlini facendo anche le fusa 🙂

  5. I miei odiano essere presi in braccio, e io non lo faccio a meno che non sia estremamente necessario (metterli sul lettino del veterinario, e cose simili); dopo che mangiano si sistemano comodamente sul loro divanetto, non vengono da me; i giochi non li hanno a disposizione, sono chiusi in un contenitore e li gestisco io, solo ora mi rendo conto che così facendo gli ho impedito di manifestami il loro amore; sbadigliano indipendentemente da me; quando siamo fuori non mi si attaccano alla mia gamba, ma giocano e scorrazzano allegramente; non mi guardano fisso negli occhi se non dopo aver fatto un esercizio in attesa del premio o quando, davanti alla ciotola, aspettano il permesso di mangiare e il maschio – adotatto adulto da un canile – ha superato faticosamente una fortissima sindrome d’abbandono (e io che pensavo fosse estremo attaccamento a me). Mi sta venendo il dubbio che non mi amino, ma in questi giorni vigilerò con più attenzione il loro sopraciglio sinistro, magari ho ancora qualche speranza.

  6. Emmipareva che sto decalogo contraddicesse praticamente tutto quello che avevo letto (e speravo di aver capito) sul linguaggio del cane.. altrimenti un mio vicino di casa, che urla al cane quando fa qualcosa di sbagliato: ” Hai capitoooooo? eh?.. si o no?…. hai capitoooooo? dove eri?? perche non venivi? devi tronare da me subitoooooo qnado ti chiamoooo…. Capitooooooo???? si o nooooo? ” mi saliva di competenza cinofila 🙂
    l’ho scampata bella

  7. Il mio cane sale sul letto perchè ama il letto…non me…e si gira e si rigira finchè non ha trovato la “posizione” per addormentarsi….pelo raso, taglia piccola, piumino d’inverno…come non capirla….a volte faccio finta si spingerla giù per errore (faccio piano, è tutto studiato)…allora capisce a va nel suo trasportino a dormire (ma mica mi invita a prendere posto)….
    a volte però sceglie spontaneamente la sua cuccia o il divano….insomma dai…

  8. “piantala di scrivere e tirami SUBITO ‘sto pallone, schiava, che mi annoio”. ecco il mio bracco dice così con il giornale, il kong, la ciabatta, e anche con il muso spinto sotto il gomito per toglierti la mano dalla tastiera, piatto, giornale, libro …… e quello che si capisce meglio e proprio “SCHIAVA” …grazie di esistere ! 🙂

  9. Ma perchè non hanno inserito l’atteggiamento più significativo di tutti?
    – Quando il cane dimostra inequivocabilmente di volere un rapporto sessuale con te…
    Eh… se non è ammmmore quello!!
    Adesso mi vado ad impiccare alla pianta di basilico, perchè ho scoperto che ai miei cani non importa niente di me!! Sigh…

    • impiccare alla pianta di basilico!! oddio… far schiantar dal ridere una tizia metre lavora mica è bello sai..i colleghi ti sqaudrano con una cert’aria….

  10. Se dovessi scrivere un libro “colto” basandomi su quello che fa solo il mio cane…beh, uscirebbe che: i cani miagolano, stuprano tappeti, si appendono al collo dei loro simili più grossi e prendono a sederate in faccia quelli che gli stanno simpatici. Bello studio^^

  11. Buongiorno. Da inesperta, vorrei porre una domanda: quando il mio ragazzo torna a casa il suo cane gli va effettivamente incontro portandogli il gioco, anzi portandogli tutti i giochi che trova (non è abituato a farseli lanciare però) e a volte gli porta anche il biscotto che aveva ricevuto quattro ore prima, al momento di restare solo, e per mangiare il quale spesso aspetta che il suo padrone sia tornato. Ho sempre pensato che fossero manifestazioni di affetto, o almeno di grande contentezza per il ritorno. Non è così?

    • Anch’io ne so poco ma so che la yorky che era di mia nonna quando mi vede (3 volte l’anno se va bene) mi fa le feste e poi va a prendere un giochino e me lo porta: non credo sia per amore (la vedo pochissimo) lo fa solo perché vuole giocare e sa perfettamente che io sono disposta a farla giocare. Per il biscotto non saprei, mai avuto a che fare con cani che mi riportano il biscotto, men che mai 4 ore dopo…

  12. Nella spalla sx della pagina dov’e’ pubblicato l’articolo compare nell’asset list un link a un un pezzo intitolato “8 tipologie di nasi che rivelano la tua personalità” e a seguire:

    – I 5 trucchi di magia più famosi finalmente svelati!
    – 10 star di Hollywood che… stanno invecchiando MALE!
    – 16 tagli capelli corti che stanno avendo un successone
    – I 10 più grandi miti del sesso smascherati
    – 10 ragioni per cui dovreste fare sesso con il partner ogni giorno

    A parte il fatto che dipende anche dal partner, ci sono casi e partner in cui uno di ragioni ne trova anche 20 per saltare anche quel minimo sindacale che gli tocca. Per il resto, insomma, il livello medio e’ quello e in quella media rientra anche l’articoletto alle spalle del quale ci stiamo divertendo.

  13. Va buò, Caos mi odia.
    Mi porta il suo gioco preferito ( gioCHI preferiTi, plurale ) solo quando vuole biascicarli con più agio : le mie gambe sul puff sono più alte del puff medesimo e lui usandole come appoggio è più comodo; non dorme sul letto , perchè altrimenti dovrei cambiare letto io , in compenso si tiene tutto il divano e solo in rari casi, e mai col bel tempo ( Antooo fa caldooo ) mi appoggia il testone sulle gambe , e credo che anche qui sia comodità; mi guarda negli occhi solo su comando o quando ho fra le mani una pallina, un salamotto, un tocco di straccio, qualsiasi cosa lanciabile o tiramollabile ( in realtà “scrollabile”: lui a tiramolla preferisce ” tu tieni che io scrollo ” con somma goduria delle mie braccia ) … quindi sì, il mio cane mi odia.Ho spercato due anni, più quelli coi cani precedenti, che pure avrei giurato mi amassero alla follia. Beata ignoranza.

    Adesso vado anch’io ad impiccarmi alla pianta di prezzemolo perchè il basilico è già occupato da MGM.
    PS: se questo è quanto propinano agli studenti, o quanto gli studendi propinano a se stessi… capisco perchè il futuro è una grande incognita, ad essere gentili.
    Più che di “buonascuola” abbisogneremmo di scuola. E con la polemica la chiudo qui.

    • ahaha sembra la descrizione del mio cane. Passo per passo. Soprattutto il “tu tieni che io scrollo” e l’usarmi come poggiagioco mentre lo rosicchia. ahahah
      Quella paraculissima scimmietta. E poi mi fa lo sguardo “vengo dal canile e sono tenerissima” e io mi godo quei pochi momenti di “coccole” mentre in realtá lei mi usa come tavolino. BAH. ahahah

  14. Però quando lo chiami e, a volte, lui viene, quando ti segue in casa anche se non hai nulla da mangiare, quando muove un po’ la coda al tuo rientro, se è un siberian husky, quello è amore!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.