di ANNALIA MATTEI – Inoltro formale protesta.
Chiedo di fare un referendum, ‘na petizione… un’interrogazione parlamentare oppure un’udienza dal Papa… quello che vi pare, ma basta cambiare orario ogni sei, sette mesi!
Tenete l’ora legale, quella solare, quella di Pechino, di Timbuctu, quella che ve garba de più, ma basta!
Ci ho messo sei mesi (sei) ad insegnare al cane a svegliarsi alle sette, proprio se gli viene la fregola, alle sei e mezzo, e bam, nel giro di 24 ore, tutto il mio lavoro andato a… spigolare? Pescare i muscoli in alto mare? (veramente l’espressione sarebbe ‘n’altra… ma sò educata, sò ) e la povera, incolpevole bestiola son due giorni che si sveglia alle 5 e mezzo!
Con somma goduria mia e dei miei vicini (sob!) che si sentono  i buff buff (quando non sono proprio i BAUUU) del povero peloso a cui pure scapperebbe la prima pipì del mattino, nonchè tutte le imprecazioni della proprietaria,ad un’ora decisamente antelucana… e senza che il porello ne abbia la minima colpa.
Mica c’ha l’orologio col tic tac lui. Da mettere indietro le lancette!
Stessa cosa al pomeriggio: fino a sabato, la boss arrivava a casa massimo alle sei del pomeriggio (come ho detto e ridetto) poichè mesi di routine avevano insegnato al quattrozampe ad “accendersi” giusto per quell’ora … va beh, sarebbe il contario. Il quattozampe si accende fra le diciassette e trenta e le diciotto perchè sa che, cascasse il mondo, a quell’ora arriva la sottoscritta.
Così come la sera. Alle 23 e trenta, massimo mezzanotte arriva la boss e tutti a nanna.
Cascasse il mondo.
Vero.
Peccato però che se questo per l’orologio sia sempre non vero, ma verissimo, per il sole… non lo sia affatto. Quindi il mondo è cascato, e la boss arriva con un’ora di ritardo.
Specie il pomeriggio, perchè se devo lavorà, devo lavorà. Non è che posso dire … ooopppss,scusate, ma il mì cane conosce solo  il suo orario interno, legato all’ora legale, e devo andare a casetta un’ora prima…
Le sghignazzate in riposta del MIO boss ve le lascio immaginare.
Quindi, mi duole, ma il mondo è cascato… e quella santa donna di mia madre per quell’ora impazzisce perchè il nero focato uggiola alla porta, abbaia alle macchine dei vicini, alle foglie che svolazzano, potesse chiamerebbe il 113… perchè la boss è in ritardo, in ritardissimo… oddio: non è che nin torna più? La posso andà a cercà??? pio piopio piooooo cain cain… bau! BAUU???
Per non parlare del gigantesco punto interrogativo (la faccia da “beh? Cosa cavolo succede?” è un poema, vero Valeria?)  che gli spunta sul capo, modello cartone animato, quando la mattina gli   offro la colazione all’orario in cui normalmente si stravacca sul divano per la seconda parte della nanna, o quando alle 5 e mezzo del mattino lo rimando a nanna quando a lui il pancino fa growl growl.
E in nessuno di questi casi manco mi posso… irritare (sempre educata sono), perchè porello,  mica è colpa sua se qualcuno ha deciso di mettere indietro le lancette dell’orologio.
Che lui peraltro  non possiede.
Ossia, ne possiede uno preciso come il sole… che però non si può modificare a piacimento: perchè, essendo proprio legato al sole, quello è e quello resta (ci volete provare voi a spostarlo? Se ci risciute fatemelo sapere… avrei altri due o tre miracoli da domandare).
E ‘sta cosa capita ben due volte l’anno!
Ribadisco: scegliete l’ora legale, quella solare, quella di Mosca, quella di che pinco pallino vi piace, due ore avanti , tre indietro… come vi pare.
Ma una volta fatta la scelta… per carità di Dio, mantenetela!!!

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