di VALERIA ROSSI – Mi segnalano il post di una volontaria, Margherita, che sta prendendosi cura di un cane con seri problemi di salute.
Le parole che ha scritto devono far riflettere e per questo le riporto qui:

… non voglio compassione per il mio cane… lui comunque ha tutto… voglio solo far pensare.
Se vedete un cane così magro oltre a un cancello, non pensate subito”non gli danno cibo!” come fanno in molti, che subito gli portano mille “schifezze”.
A volte la magrezza non è dovuta alla mancanza di cibo, ma a qualche patologia: e tutto quello che gli date fa malissimo al cane.
A tutte le persone che danno il cibo oltre la rete o cancello, o che segnalano “per maltrattamento” facendo perder tempo a volontari e istituzioni:  NON FATELO. Informatevi prima!

Ovviamente questo post non deve suonare come un invito a infischiarsene se si vede un cane denutrito (come qualche malpensante ha già obiettato): ma infatti c’è  scritto “informatevi”, non “tirate dritto”!
Informatevi prima di denunciare, ma soprattutto informatevi prima di gettare cibo al cane ad capocchiam, visto che c’è il serio rischio di danneggiare chi invece avreste sperato di aiutare (pensate solo ai casi di insufficienza renale, malattia che può portare alla cachessia ma che può essere tenuta sotto controllo per lungo tempo con un’alimentazione adeguata, mentre basta un solo errore alimentare per peggiorare vistosamente la situazione).
E’ vero che la frase “facendo perdere tempo a volontari e istituzioni” può sembrare un po’ supponente: ma se mi metto nei panni di chi sta facendo i salti mortali per mantenere in vita un cane con una grave patologia, cosa che richiede un impegno notevole di tempo, e magari si vede arrivare pure le forze dell’ordine a cui ogni volta deve spiegare i motivi per cui il cane è così magro… allora capisco anche il tono seccato.
Perché è indubbio che giustificarsi con un pubblico ufficiale comporta una lunga discussione, mentre se il denunciante si fosse sforzato di suonare un campanello e di chiedere “come mai questo cane è così magro?” sarebbe bastato meno di un minuto per chiarire la situazione.
Dunque: lanciare cibo senza conoscere i motivi della magrezza… NO, MAI.
Informarsi su questi motivi SI, perché “tirare dritto e ignorare” non è civile: ma è altrettanto incivile andare a segnalare/denunciare senza aver chiesto ai proprietari.
Anche noi, come il cane, siamo animali sociali e basiamo i nostri rapporti sulla comunicazione: quindi, santapupazza, cerchiamo di comunicare!
I cani sono molto più bravi di noi in questo: a loro basterebbe un’annusata sotto la coda per sapere che quel cane non è affamato, ma malato. A noi tocca parlare e chiedere: ma allora facciamolo, prima di saltare a conclusioni che potrebbero anche essere clamorosamente sballate.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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