mercoledì , 22 novembre 2017
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Storia di un Tatami… e di altri prodotti fighissimi

di VALERIA ROSSI –  I lettori di Tpic avranno notato che tra i nostri inserzionisti c’è CACIB-Concept, una ditta che produce prodotti professionali per cani.
Molto bellini ma, almeno all’apparenza, costosetti: in particolare il lettino “Tatami”, il cui prezzo di 120 euro può sembrare elevato per un semplice materassino.

cacib1Ebbene, l’ho pensato anch’io: però l’avrei voluto ugualmente, perché in sala i classici “cuscinotti” (che peraltro si sporcano alla velocità della luce) non sono proprio bellissimi da vedere, mentre questo sembra proprio un oggetto di design e fa tutta un’altra figura (che poi casa mia sia mediamente un incrocio tra una stalla e uno zoo, è un altro discorso. Ogni tanto una bottarella di vita estetica me la voglio concedere pure io).
Aggiungiamo un’altra sciuramariata?
Massì, che tanto stamattina sono in vena di confessioni autosputtanatorie: volevo il Tatami perché il tappetino è marrone, e ho pensato che così lo sporco si sarebbe visto meno.
Così ho ricattato biecamente Damiano Loviselli, allevatore e addestratore titolare del CACIB (che poi significa Centro Attività Cinofile Bresciano), chiedendogli uno sconto e promettendogli in cambio un articolo che parlasse del suo lettino. E lui non me l’ha concesso, lo sconto… ma solo perché il Tatami me l’ha gentilissimamente regalato.
A ‘sto punto mi sembrava assolutamente doveroso fare di corsa l’articolo: solo che avrei voluto metterci una foto di Samba sul Tatami… e Samba non ci andava neanche pregandola.
O meglio: se proprio la pregavo ci andava, ma si metteva lì con la faccia da “okay, ti sbrighi a scattare ‘sta foto, che voglio scendere?”. E quelle facce NON erano decisamente la migliore pubblicità possibile per il prodotto.
Confesso di aver pensato: “Meno male che non l’ho comprato, ma che è arrivato dal cielo”.
Però era anche piena estate (questa caldissima, afosissima, insopportabile estate) e in realtà Samba non andava su niente. Nè tappeti, né cuscinoni. Disdegnava perfino il divano (il che è tutto dire) e stava perennemente svaccata sul pavimento.

tatami_samba1Allora mi sono detta: “okay, aspettiamo. Invece di pubblicare un articolo fasullo con una foto forzata, vediamo se cambiando la temperatura cambia anche l’atteggiamento del cane”.
E in effetti, adesso che non fa più tanto caldo… tadaaaannnn! Samba il Tatami l’ha scoperto e apprezzato: ma non soltanto “apprezzato”. Se ne è innamorata!
Ci va a dormire, ci va a rosicchiare l’ossetto, ci va perfino quando IO sono sul divano (cosa mai successa prima!) anziché spalmarmisi addosso… insomma, un successone. Tanto che questo articolo lo sto scrivendo non più “perché l’ho promesso”, ma perché sono entusiasta del Tatami, esattamente come Samba.
Sarà che, come dice la scheda, grazie alla struttura ed imbottitura speciali, garantisce il giusto sostegno senza formare insaccamenti che lo deformino compromettendo la postura ideale per il riposo del cane. Sarà che è sollevato da terra e quindi preserva il cane dall’umidità (causa prima dei dolori reumatici, soprattutto in età avanzata). Magari sarà pure che le piace il design, che ne so.

tatami_samba2Sta di fatto che ci va (ignorando gli altri tappeti sparsi per casa), ci sta, ci russa sopra, ci si rosicchia sopra tutto il rosicchiabile, insomma se lo gode proprio. E me lo godo anch’io, che con una passatina di straccio umido, finora, l’ho mantenuto pulitissimo senza bisogno di un vero lavaggio: tanto che sto seriamente meditando di regalarne uno anche alla Bisturi (tanto esiste anche in formato “cane tappo”: anzi, esiste in qualsiasi formato, perché è possibile farselo fare su misura).
Devo soltanto metter via un po’ di soldini anche per prendere la figata suprema, e cioè il kit riscaldante che a Samba non serve, ma che la Bisturi (cane anziano +taglia piccola +pelo raso senza sottopelo) la farebbe impazzire, ci scommetto.
E soprattutto le farebbe bene alla salute.
Tra l’altro (copincollo dal sito) “la superficie radiante non occupa completamente lo sviluppo area della base, lasciando spazio al cane per potersi meglio regolare e, spostandosi di pochi centimetri, trovare comunque la confortevole sensazione del legno. Inoltre la base  regola automaticamente la temperatura propagata, adattandosi in questo modo alla temperatura esterna“.
Ditemi se non è una figata. E se qualcuno pensasse “oddio, non è che mi prende fuoco il cane, o che prende la scossa?”… no, tranquilli: la base è alimentata a 24 volt. E consuma pure poco (45 watt).
Insomma, son fatti davvero bene, ‘sti prodotti. Non solo il Tatami, ma proprio tutti: mi sono letta attentamente le varie schede e ho capito che il costo, anche se per alcuni oggetti può sembrare un po’ elevato (metre altri sono accessibilissimi), è assolutamente giustificato dalla qualità.

cacib2Tra l’altro, CACIB-Concept produce oggetti difficilmente reperibili (almeno in Italia) come il box per le posizioni a distanza (ne avevo parlato in questo articolo e ne avevo trovato soltanto uno costosissimo, senza sapere che proprio un mio inserzionista lo produceva ad un prezzo molto più accessibile! Quando una è pirla…) o l’altra strafigatissima del boxino “instabile” per la stimolazione precoce dei cuccioli (vedi articolo sul Senso Puppy).
E poi ci sono la cuccia per esterni, una bellissima sala parto (annunciazio’ annunciazio’… potrebbe essere che me ne serva una, tra qualche mese…) e altri prodotti che uniscono la funzionalità e la massima attenzione al benessere del cane (sono stati tutti studiati da professionisti del settore cinofilo, quelli che sanno cosa serve davvero e non solo cosa è “carino da vedere”) al calore degli oggetti in legno.
Se aggiungiamo ancora che si tratta di prodotti italiani, prodotti esclusivamente da aziende artigiane, il voto finale non può che essere un bel 10 e lode.
O meglio, se lo traduciamo in un risultato espositivo… un CACIB!

 

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