di VALERIA ROSSI – Qualche tempo fa ho pubblicato un articolo (non mio) che spezzava una lancia in favore dei cacciatori (e NON della caccia): si parlava solo del fatto che, come in ogni “categoria” umana, anche tra i cacciatori ci fossero persone pessime e brave persone che amano i loro cani. Era un articolo molto soft, senza toni polemici né fanatici, ma  immediatamente sono partiti in quarta gli animalisti attaccandolo perché i cacciatori “sono tutti bastardi” senza possibili attenuanti, e “tengono tutti malissimo i loro cani” senza eccezioni.
Ovviamente non è così: conosco anch’io cacciatori che per i loro cani si butterebbero nel fuoco.

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adamasPerò è inutile tentare una difesa di queste persone, se poi succedono cose come quella riportata due giorni fa dal “Messaggero” di Udine: un cacciatore, infatti, ha sparato senza alcun motivo ad un pacifico e tranquillo border collie che aveva avuto il gravissimo torto di avvicinarsi a lui ed ai suoi cani (ha detto che li aveva “aggrediti”, ma nessuno dei cani mostrava il minimo segno di ferite e neppure di timore: erano tutti allegri, sereni e scodinzolanti). Non solo, ma stando al racconto del proprietario, che si trovava a pochi metri di distanza, una volta raggiunto l’uomo ha puntato l’arma anche contro gli umani.
La storia è allucinante: questo essere subumano aveva già sparato una prima volta al border quando è stato raggiunto dal proprietario, che gli ha gridato di fermarsi. Senza neppure scomporsi, lui ha sparato un secondo colpo (fatale) e poi si è rimesso il fucile in spalla e ha fatto per andar via come se nulla fosse accaduto. All’intimazione di fermarsi ha risposto prima con un “Vaffanculo” : quando il proprietario, che nel frattempo era stato raggiunto dai due figli, gli ha detto che non poteva andarsene, ma che doveva aspettare l’arrivo dei Carabinieri, lui ha alzato l’arma contro i due giovani.
A questo punto uno dei due gli ha chiesto: “Vuoi sparare anche a noi?” … e soltanto a quel punto l’uomo ha riabbassato l’arma.
La fonte di questo racconto, ripeto, è il proprietario del cane, presente al fatto: non si tratta di storie romanzate dal giornalista di turno.

adamas2Quindi, che dire? Semplicemente che ai pazzi furiosi come questo non dovrebbe essere permesso di girare armati: che questo “signore” dovrebbe finire dritto in galera non solo per l’uccisione del povero Adamas, ma anche per le minacce agli umani. Che la licenza di caccia dovrebbero fargliela in millemila coriandolini e fargliela mangiare in salsa verde.
Ma la nota più triste, ahimé, non è ancora questa. Non è la fine straziante di un cagnolino che – sempre a detta del proprietario – portava il frisbee a chiunque si trovasse di fronte, e che non ha mai neppure ringhiato a un essere umano. No, è la reazione veramente disgustosa  del direttore della Riserva di caccia di San Daniele, Franco Miconi. Questo signore difende a spada tratta il cacciatore sostenendo che Adamas avrebbe dovuto essere al guinzaglio (e va bene: me se un proprietario non mette il guinzaglio al cane, è prevista la pena di morte per il cane?), e che il cacciatore potrebbe essersi sentito minacciato “dopo aver assistito, come da lui riferito, all’attacco dei suoi cani” e quindi potrebbe aver “temuto di essere di fronte a un cane randagio e potenzialmente aggressivo”.
Quindi, se io mi vedo venire incontro un umano con un fucile a tracolla, quindi potenzialmente aggressivo (visto che è armato), sono autorizzata a sparargli in faccia? Basta saperlo, eh.
Tutto il resto non sta assolutamente in piedi. Il cacciatore riferisce di aver sparato prima in aria (ma il suo fucile aveva solo due colpi, entrambi finiti nel corpo del cane); di essere stato “aggredito” (da un cane innocuo e giocherellone? E comunque aveva gli abiti perfettamente puliti, mentre il cane era sporco di fango: quindi vorremmo capire come ha fatto ad essere aggredito da un cane che non l’ha neppure sfiorato); di aver visto aggrediti i suoi cani (come detto sopra, tutti assolutamente integri e scodinzolanti). Costui ha palesemente raccontato un sacco di balle per cercare di salvare la faccia, faccia che speriamo venga conosciuta presto da tutti (i nomi non si possono fare, grazie alla stupidissima legge sulla privacy, ma le voci corrono…) e che finisca prestissimo dietro le sbarre, perché quello è il posto che merita.
Ma anche chi prende le sue difese, a mio avviso, non è meno colpevole. Cercare di giustificare un atto così indegno, così vigliacco, così contrario a qualsiasi briciola di umanità, è da condannare quasi come chi quell’atto l’ha compiuto.
E tutto questo, anche non volendo considerare il dolore dei proprietari del povero Adamas, andrà a ledere sempre più l’immagine dei cacciatori e della caccia, perché questo immondo individuo ne diventerà il simbolo nella mente e nelle parole di tutti i fanatici.
Inutile dire che questo è un “singolo” pazzo, un “singolo” esemplare di sub-umanità: generalizzare è più facile, e che il direttore della riserva cerchi di giustificarlo non farò che aumentare l’astio nei confronti dei cacciatori.
Complimenti, quindi, per la clamorosa zappata sui piedi di chi ha cercato di difendere l’indifendibile. Per tutti gli altri rammento che è stata aperta una petizione in memoria di Adamas, dal titolo “Difendiamoci dalla caccia”. I contenuti sono civilissimi e condivisibilissimi, quindi invito tutti a firmarla.
E altro da dire, purtroppo, non c’è.

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152 Commenti

  1. Fatto al volo, spero che il “sig” Franco Miconi abbia occasione di riflettere, forse, se avesse per primo proposto alle autorità competenti di revocare la licenza di caccia a questo criminale questa raccolta firme non sarebbe partita. Certo che è incredibile: davvero non esiste una legge che impedisca di andare in giro armati se ubriachi o strafatti?

    • Per poter esercitare attività venatoria, per essere titolari di porto d’armi, è necessario che non vi sia nessun provvediamento penale in corso. Questo significa che, il porto d’armi del signore, è già stato bloccato.

  2. purtroppo in fvg , ma credo in tutta Italia, quella dei cacciatori è una lobby piuttosto potente..al di là della scelta etico/morale di praticare l’attività venatoria, quello che fa inorridire ed incazzare è L’ARROGANZA DEL PIU’ FORTE, che troppo spesso si accompagna a chi ha un fucile in spalla..che si impallinassero fra loro!

    • Se quella dei cacciatori è una lobby forte quella degli animalisti allora cos’è??? Una lobby di body bilders??? Suvvia, i cacciatori pagano allo stato tasse e concessioni governative e gli animalisti ricevono sovvenzioni…e i forestali vengono mandati a far multe con l’autivelox invece di dare supporto contro i bracconieri.

      • beh, io non sono animalista e tento sempre di mantenermi moderata nei toni e ragionevole nelle posizioni. Il fatto è che mentre una fazione può essere accusata di sparar cazzate, l’altra spara cartucce che uccidono e lo fa anche a seconda di come gli tira la m—-ia

  3. Alla fine speriamo che il cacciatore paghi per aver sparato ad un cane innocente 🙁
    Non sono una fan delle reazioni animaliste estreme, ma l’idea che sia morto un cane senza nessun motivo mi mette molta tristezza. Anche perchè penso che poteva essere il mio o quello di una persona qualsiasi…

  4. a nome di OIPA SEZIONE UDINE ringrazio per aver considerato i contenuti della nostra petizione civilissimi e condivisibilissimi. chiedo anche ospitalità su questa pagina per sottolineare che OIPA SEZIONE UDINE si dissocia in toto da qualsiasi messaggio contenente insulti e/o minacce all’indirizzo di chicchessia, e pretende invece che tutti i partecipanti alle iniziative promosse così come alle pagine gestite si esprimano in toni civili e pacati, pur esprimendo il dolore profondo che questa circostanza inaudita provoca in tutti noi. grazie – jennyfer, OIPA UDINE ufficio stampa

  5. Posto che il cacciatore in questione è indifendibile e ormai potrà dire addio per sempre alla licenza di caccia, vorrei parlare invece della petizione.
    Posto che l’età media dei cacciatori è intorno ai 60 anni, quanti credete che possano fare uso di stupefacenti? Fanno la nottata in discoteca a sballarsi e poi prendono il fucile e vanno in campagna? Si svegliano al mattino presto e fanno colazione col whisky?
    Non credo proprio che questi controlli servirebbero a qualcosa.

    • È vero che non vanno in discoteca a sballarsi e magari non fanno uso di sostanze stupefacenti, ma di alcool si. E anche la mattina presto. Te lo dice la nipote di un ex cacciatore. La mattina, prima di partire, tutti i cacciatori hanno un loro punto di ritrovo e fidati che bevono. A detta loro per sopportare meglio il freddo.

    • Beh… oddio… al mio paese c’erano delle guardie civiche a cui stavano sull’anima i cacciatori “forestieri”… sai quanti ne “impallinavano” con l’alcol test ai posti di blocco opportunamente piazzati??
      Il “bar dei cacciatori” alle 5 del mattino non serve cappuccini di soja! E nelle fiaschette non ci tengono la pepsi! Non sono ubriaconi magari, ma fuori scala per i controlli… questo si!!!

      • La questione dell’alcool è molto legata al territorio, in particolare nel nord-est il consumo di superalcolici è più alto della media.
        Però al mattino ho incontrato al massimo qualcuno che si fa un caffè corretto al bar, gente che va a caccia con fiaschette di grappa non ne ho mai viste. Magari quando tornano a casa per pranzo si fanno fuori anche un fiasco di vino, ma credo che siano ben pochi a bere se poi devono sparare, fosse solo per questione di convenienza: se non sei lucido è più difficile colpire il bersaglio.

  6. condivido tutto, però la tua frase “Cercare di giustificare un atto così indegno, così vigliacco, così
    contrario a qualsiasi briciola di umanità, è da condannare quasi come
    chi quell’atto l’ha compiuto.”.
    mi sembra un discorso un tantino ipocrita .Ma gli altri animali che uccide un cacciatore cosa sono inferiori al cane? non sono forse innocenti pure loro? non capisco perchè indignarsi sempre per i cani quando considerate normale uccidere qualsiasi altro animale! Vorrei che questa sensibilità ed empatia (che avete giustamente) per il cane l’avreste anche per gli altri animali.
    Adesso datemi adosso come animalista estrema (che non sono), ma questo è un discorso coerente. Lo so che questo è un sito dove si parla di cani e ti seguo sempre ma come si fa a difendere i cacciatori? se ti piace inoltrarti nel bosco con i tuoi cani fai “Birdwtching” non ti porti di certo il fucile!

    • Forse che il fagiano poi me lo mangio? Forse che il cane è un animale di proprietà?E di affezione? (anche la legge fa distinzione fra animali di affezione e no mi sembra) Forse che il secondo colpo l’ha sparato di fronte al proprietario?
      Io non sono contraria a prescindere alla caccia, ma sono ancora incazzata nera con il bastardo che 30 anni fa ha fatto fuori il gatto più intelligente del mondo dichiarandolo “gatto rinselvatichito” …il classico stronzo che spara a qualsiasi cosa si muove…

      • appunto, perchè siamo in una società dove il cane è accudito, viziato e considerato animale di affezione e gli altri animali carne da macello. La legge la facciamo noi, ma nessuna legge dovrebbe giustificare la vita di alcuni e la morte di altri. E qui chiudo.Non voglio intavolare una discussione, volevo solo far riflettere. Non pretendo che capiate ( non perchè siate stupidi, ero così anche io).

        • Tu sei sicuramente vegetariano…o vegano, io no. Per cui che la carne che mangio arrivi da un allevamento o da un bosco non mi cambia nulla, sarebbe ipocrita dire poveriiino per il capriolo e poi gustare il vitello e per l’animale è probabilmente meglio la seconda (tranne quelli da “ripopolamento”, allevati, immessi in un ambiente non loro, sparati come ad un tirassegno tanto sono rincoglioniti)

      • Già…..se fosse stato il mio gatto o il mio cane…..non è un discorso cristiano, lo so, ma non credo che reagirei da buona cristiana se uno ammazza qualche d’uno della mia famiglia.

    • No,non sono da meno,però gli altri sono sconosciuti,invece quello era ilLORO cane e questo fa un bel po di differenza. Fuori luogo, ma se ti dispiace che un bastardo tiri sotto sulle strisce una vecchietta ,ti spiacerebbe MOLTOdi più se la vecchietta fosse tua nonna

  7. Anche io conosco cacciatori di varia natura, ma boh, mi viene troppo difficile accettare la caccia come “sport/divertimento”. Questa storia mi ha sconvolta; schifo e rabbia sono le uniche cose che riesco a provare nei confronti di questo “signore”. Vergogna.

  8. “Difendiamoci dalla Caccia” mi sembra un titolo non appropriato.
    Questo caso ha poco a che fare con la caccia e con la categoria cacciatori.
    L’uomo, che ha sbagliato, dovrà ora rispondere davanti alla legge per ciò che ha fatto. Come è giusto che sia.
    Troverei corretto, Valeria, un tuo scritto sulle LEGGI da rispettare. Leggi a cui sempre più spesso i possessori di cani non si attengono minimamente.
    Non sarebbe male neppure un articolo in cui si possono leggere le testimonianze di chi, in regola con la licenza venatoria e con i permessi di transitare sui terreni, si è trovato aggredito, o ha assistito all’aggressione a danno dei propri cani, da parte di cani lasciati vagare liberamente. Spesso con i padroni dei cani presenti.
    Le leggi esistono. I cani non possono essere lasciati liberi se non in aree preposte o in fondo privato recintato!!
    Ma le leggi le devono rispettare TUTTI!!!!! Non solo i cacciatori!
    Scusa per lo sfogo Valeria, ma criminalizzare una categoria per colpa di una persona che agisce in modo sbagliato non lo trovo corretto.
    Con stima, Daniela

    • Ciao Daniela, premesso che hai perfettamente ragione dicendo che tutti i cani devono essere al guinzaglio, io ho le finestre di casa che guardano una zona di campi dove si può cacciare e in dieci anni non ho mai visto cani di cacciatori aggrediti da cani di non cacciatori, quello che succede spesso è che i cani giochino assieme ma questo è assolutamente sgradito ai cacciatori che di solito si scocciano tantissimo! Io porto il mio cane solo nei due giorni di fermo caccia perchè negli anni passati mi hanno spesso sgridata, mi hanno velatamente minacciata dicendomi di fare attenzione che ci sono loro in circolazione come i campi fossero loro proprietà privata e come non bastasse mi hanno anche intimata di non andare da marzo a settembre perchè ripopolano con i fagiani che poi uccideranno durante la stagione venatoria. Quello che mi disturba è la prepotenza e il comportarsi come fossi tu ad entrare nelle loro proprietà e siccome non voglio polemiche e ritorsioni verso il mio cane non vado quando ci sono loro…Parlo della mia esperienza e di quei cacciatori che frequentano la mia zona, ci saranno sicuramente anche persone degnissime!

      • Vorrei fare una premessa. Per me è scontata ma non lo è per tutti.
        L’accesso dei cacciatori nei fondi privati è strettamente collegato il fatto che la selvaggina è patrimonio indisponibile dello Stato e non del proprietario del fondo. Per questo è possibile entrare nei terreni privati. Perchè chi pratica attività venatoria PAGA una concessione allo Stato ed alla Regione ed agli ATC per poter entrare nei fondi. Con questi soldi si pagano i danni e la vigilanza venatoria e i programmi pubblici ambientali. Ma non solo! Si pagano anche i danni subìti all’agricoltura a causa della selvaggina, cosa che non tutti sanno e che le associzioni ambiental/animaliste omettono volentieri di dire.
        Chiedere quindi, nei giorni di attività venatoria, a chi non ne ha il permesso, di evitare di transitare in determinate zone, creando situazione di pericolo per se stesso e per gli altri, mi pare il minimo.
        Ecco perchè non demonizzerei chi “l’ha sgridata” sig.ra Claudia.
        Fatta questa premessa vorrei soffermarmi sul fatto che l’attività venatoria può essere svolta solamente in determinate aree, in un determinato periodo dell’anno, in determinate fasce orarie. Tutte le informazioni possono essere reperite tranquillamente sul sito della Provincia di appartenenza alla voce “calendario venatorio”. Mi sembra strano da credere che tutti, in questi tre mesi all’anno, in quel preciso posto, a quel preciso orario e in quel preciso giorno sentano il diritto di poter andare e fare come pare e piace con il proprio cane.
        Vi sono leggi, per la sicurezza, per la tutela della fauna, che vanno ripsettate. Ma non è giusto che a pagarne le conseguenze ed a subire i controlli siano sempre e solo i cacciatori.
        Tra queste leggi vi è quella sulla gestione degli animali da compagnia. I cani non possono mai essere lasciati liberi in zone non preposte e debitamente recintate. Invece, come spesso accade vengono lasciati liberi, sono causa di predazione incontrollata di selvaggina, causa di incidenti stradali e purtroppo sono causa di attacchi ai cani che hanno la colpa di poter girare solo in detrminate zone, in determinati periodi e dopo il pagamento di tasse da parte dei proprietari: i cacciatori. Categoria, che a differenza del privato possessore di cani, è assoggettata a controlli continui da parte degli operatori preposti alla vigilanza.

        • Guarda, nessuno gli dice di fare il cacciatore se si paga qui e si paga di là, e comunque NON si paga per sparare a altri animali, NON si paga per arrivare attaccati alle case ecc. Premetto, non ho niente contro la caccia fatta …normalmente. Un cugino di mio marito che ha una tenuta nel mantovano, è stato costretto a uscire di casa LUI armato, perchè gli arrivavano vicino alle stalle dove lui stava lavorando e i suoi bambini era in corte a giocare, quindi cara sciura, non credo proprio che pagano anche per rompere gli zebedei ai contadini con figli….

          • Un punto non è chiaro, mi sarò espressa male: il cacciatore subìsce controlli e paga per lasciare libero il proprio cane!
            Parlo di cani!
            Non di selvaggina, non di fucili.
            Il cittadino, non cacciatore, proprietario di cani, vanta il diritto di lasciare libero il proprio. Contro la legge. E quanti verbali vengono fatti? Quanti controlli subìsce? quanta gente si indigna per questo?

          • Per ciò che riguarda l’incolumità e la sicurezza la legge parla chiaro. Vi sono le distanze da rispettare per poter sparare. Non transitare: attenzione!
            Nel caso in cui non vengano rispettate si chiamano le forze dell’ordine che sono obbligate ad intervenire.
            Mai farsi giustizia da soli o uscire armati..

          • E qui sono d’accordo, ma ti assicuro che è spesso capitato che la legge a riguardo non faccia nulla, purtroppo è così1 mi spiace, non è da me andare giù così pesante, ma il sangue mi è andato alla testa: dei cacciatori che paghino per lasciare libero il proprio cane, mi pare una stronzata, pagano per il loro hobby, la caccia! Mio marito, pesca, paga per il suo hobby, la pesca non per lasciare libera la canna!!!

          • X Raffa.
            Partiamo da una premessa: le razze sono state selezionate dall’uomo con determinate caratteristiche.
            Le razze da lavoro, in questo caso definite “da caccia”, NON devono uccidere la selvaggina non essendo predatori. Devono solo lavorarla. Come? Come, lo stabilisce lo standard di razza. La felicità di questi cani sta nel fare ciò per cui sono selezionati.
            E questo te lo posso assicurare.
            Per fare ciò necessitano di aree con selvaggina presente.
            Durante l’anno, in periodi stabiliti dalla legge, in aree ben definite e con modalità ben definite, questi cani possono divertirsi. I loro padroni possono aiutarli. Volgarmente viene definito: addestramento. Le aree: aree addestramento.
            Sono aree in cui, per potervi accedere, bisogna pagare un abbonamento, essere in regola con l’assicurazione e i cani devono essere regolarmente chippati e iscritti all’anagrafe. Si è sottoposti a controlli!
            Il periodo di attività venatoria è un periodo, per alcuni vissuto come addestramento, in cui si pagano tasse, concessioni ecc ecc per poter uscire con i cani.
            Pensare che la caccia sia solo uccisione di selvaggina è una cosa sbagliatissima.
            E’ davvero triste, per chi ha la passione per certe razze, leggere certe cose… te lo assicuro..

          • Si, chiarissimo e verissimo, lo so perfettamente, visto che in famiglia ci sta pure un cacciatore che però è una persona normale, che rispetta le leggi e non spara alla prima cosa che si muove. Questo è uno sport 8 per chi lo crede tale), ilresto è delinquenza e su questo credo che sia d’accordo anche tu.

          • Credo che nella caccia, nell’allevamento, nella pesca, nella MTB, in ogni luogo, in ogni passione… convivano persone oneste e persone che sono una vergogna per la categoria.
            Il “trucco” è semplicemente non fare di tutta l’erba un fascio…

          • Daniela, a me (e NON sono un cane) in più di una occasione è caduta una pioggia di pallini a mezzo metro, una volta stavano sparando ad un pettirosso – che hanno pure ucciso- specie protetta , nella MIA vigna, a meno di dieci metri dalla CASA( regolarmente abitata, con giardino recitando e tasse pagate) del vicino con DUE figli piccoli. E non ti dico quello che mi hanno risposto quando ho chiesto loro di fare attenzione a dove ed a cosa sparavano. Quindi anche se personalmente conosco un paio di cacciatori che sono persone civili, ne conosco altri cento che andrebbero ipso facto cancellati dal registro degli esseri umani. Persone a cui anche rivolgere la parola se hanno un fucile a tracolla fa letteralmente paura. Quindi non mi interessa se pagano una tassa, per togliersi lo sfizio. Vista la pericolosità della categoria, percentuali alla mano, come dimostra il vet che si gloria di fare caccia grossa senza neppure porsi il problema dell’etica perché è legale (in certi paesi è legale dare cento frustate ad una donna che guida la macchina: significa che è moralmente giusto? )dimenticandosi che fino a qualche decennio fa in Italia c’erano leggi perfettamente legali che hanno consentito la deportazione di etnie non gradite, per quanto mi riguarda non solo quoto Valeria ma sono per l’abolizione di ogni tipo di caccia.
            Modi alternativi per il contenimento dei selvatici dannosi si trovano.

          • Non concordo.
            Resta il fatto, semplice, che per colpa di qualcuno è un errore enorme demonizzare una categoria.
            E’ una logica estremista questa che non condivido in alcun modo.
            Secondo: nel caso in cui, chi pratica attività venatoria, non rispetti le regole il cittadino deve semplicemente chiamare le forze di polizia preposte. Sono pagate anche per intervenire….

          • Senti non pigliamoci in giro, vedi un cacciatore che NON rispetta le regole a 20 metri chiami i carabinieri e ORA CHE ARRIVANO lui si e` gia dileguato, cucinato le prede e digerite, ora che arrivano sporgi denuncia contro “un cacciatore” perche le generalita a uno che NON rispetta le regole con un fucile chiuso in mano io NON le domando (sempre ammesso che sia un coglione e te le dia)…
            Dai su i tuoi messaggi indicano solo una volta in piu che in Italia che legifera e` un cretino e che certe leggi sono fatte apposta per non essere rispettate o per avere delle scappatoie “legali”… ma per cortesia. Ma tanto i cacciatori pagano (cit.)

            P.S. Sempre ammesso e NON concesso che i Carabinieri arrivino o non abbiano di meglio da fare.

          • Essendo guardia le posso dire che qui da me, sarò fortunata, uno su 100 non rispetta le regole.
            Vivrò in un luogo magico, forse.
            I piani di controllo vengono ben gestiti e per ogni giornata venatoria vi sono, distribuite sul territorio, guardie che effettuano servizi di almeno 4 ore. E’ difficile arrivare “in ritardo” quando si viene chiamati…
            Le associazioni venatorie effettuano corsi, si prodigano per effettuare analisi sulla selvaggina prelevata, si prodigano per fare formazione a chi pratica attività venatoria.
            Tanti “cacciatori” girano addirittura a fucile scarico godendo del divertimento del cane.
            So che non tutte le realtà sono come questa, in cui vivo io, e mi dispiace per questo…

          • Adesso io capisco che tu da “insider” possa vedere una realta tutta tua, ti faccio il mio esempio (della casa dove ho vissuto 30 anni), io alle 8 di mattina vedo il cacciatore che spara a 5 metri da casa mia (esempio) e chiamo i Carabinieri (io NON devo conoscere per forza i numeri di lazzi e mazzi controllori di sto coglione che spara a 5 metri da casa), bene la stazione dei carabinieri e a 6 km da casa mia, ammesso e non concesso (visto che nel mio esempio non succede nulla tranne un cacciatore che spara troppo vicino) e vengano subito passno dai 10 ai 20 minuti (sempre ammesso e non concesso che non abbiano nulla di piu grave da fare)… quanta possibilita c’e` nel MIO MONDO EH non nella sua realta, che QUEL coglione (perche di coglione si tratta) venga punito?

            I bookmakers la danno altina come quota…

            Ma di cosa parliamo dai.

            P.S. Anni fa sono entrati i ladri in casa mia alle 11 di sera (e sono scappati perche si sono accorti che eravamo in casa)… i Carabinieri (perche il riferimento io devo farlo con loro) son arrivati la mattina dopo quando sono entrati in servizio a vedere la porta sfondata e a raccogliere la denuncia, tanto per dirle il livello delle “forze dell’ordine” che si pagano con le mie tasse…

          • Solitamente chi frequenta una zona è solito frequentarla, per comodità, perchè la conosce, a volte semplicemente perchè è sicura per i cani (lontana da strade ecc ecc).
            Se una guardia non arriva in tempo, solitamente fa notare la cosa al responsabile. Responsabile che avvertirà le pattuglie in servizio i giorni seguenti di tenere particolarmente controllata quella zona.
            Questa è la realtà che conosco.
            Non stento a credere che esistano altre realtà, purtroppo.

            Sta di fatto che chi commette infrazioni e reati non è mai ben visto. Lo assicuro. Neppure dai colleghi che praticano lo stesso “sport”…

          • Quindi mi sta dicendo che QUEL cacciatore coglione che spara a 5 metri non verra punito per QUEL reato, ottimo no? Che poi tra i suoi “colleghi” sia mal visto a me cosa interessa in fondo?

            Pero effettivamente il pensare che il Carabiniere lo dica alla guardia che lo rapporta al suo superiore che nei giorni SUCCESSIVI aumenteranno i controlli, mi rassicura moltissimo, credimi. Sempre ammesso e non concesso che tutti facciano il proprio lavoro in un arco di tempo accettabile, perche se passa un giorno tra un “rapporto” e l’altro, finisce la stagione…

            Ti saluto e grazie delle risposte, molto tranquillizzanti.

          • Se qualcuno non fa il suo dovere o non rispetta la legge ne paga le conseguenze una categoria intera????
            Non ho capito!!!

            Quindi, siccome succedono OGNI GIORNO incidenti automobilistici mortali causati da distrazione o gente ubriaca al volante.. togliamo la patente a tutti e andiamo in giro col mulo!

          • Piu che dirle che QUEL cacciatore e` un coglione (mi sembra che il maiscolo sia ben visibile) e che QUEL cacciatore non verra mai punito per QUEL reato che commette, non mi sembra di aver generalizzato su una categoria.

            Tra l’altro mi sembra che il confronto con gli automobilisti valga fino a un certo punto, gli automobilisti non girano con fucili carichi e sopratutto non (almeno quelli normali e non psicopatici tipo quelli ceh investono volontariamente i gatti) ucciderebbero a sangue freddo un cane o un fagiano o un cinghiale o una lepre ecc ecc ecc… no in quello la categoria “cacciatori” (TUTTA) ha una marcia in piu.

          • “Con questi soldi si pagano i danni e la vigilanza venatoria e i programmi pubblici ambientali. Ma non solo! Si pagano anche i danni subìti all’agricoltura a causa della selvaggina, cosa che non tutti sanno e che le associzioni ambiental/animaliste omettono volentieri di dire.”

            😀 😀 😀 😀 😀 ma per piacere. Io pago la terra da cinque a sette euro al metro quadrato, fatalità sono sempre le specie “protette” (ossia al di fuori della legge regionale) a fare i danni. I piccioni, ad esempio. Oppure le nutrie, saltate da non cacciabili a nocive, ergo ciao ciao rimborsi. Però le volpi che a me agricoltore fanno comodo, subito lo avete ritenuto un problema da contenere, sia mai che non vi mangino un fagiano-pollo. Liberate fagiani e lepri che crescono mangiando i miei raccolti, entrate liberamente nel mio terreno calpestando senza problemi il colza o il frumento. I vostri cani entrano nei miei raccolti pronti da trebbiare, e aumentano le perdite, specie sulla soia. E se capita non esitate a sparare su vigne o frutteti. Senza contare che piuttosto di tornare a casa a carniere vuoto una scorribanda sul pollaio tanti di voi non se la risparmiano. Andate spesso e volentieri a cacciare fuori paese, così nessuno vi conosce, lasciando la macchina nei passaggi agricoli dove noi lavoriamo.
            avete questo desiderio incontenibile di sparare? prendetevi della terra, PAGATEVELA, recintatevela, liberateci dentro tutto quelle che volete e impallinate come non ci fosse un domani.

          • E’ triste la realtà che racconta.
            Se è agricoltore posso farle una domanda? In che modo le volpi “le fanno comodo”?

          • Triste ma reale. Senza contare i pallini sulle trebbie e sui rimorchi in raccolta. Fanno comodo le volpi perchè mangiano le lepri, arvicole, fagiani, o almeno le costringono a non uscire in campo aperto. Così facendo, diminuiscono i danni dopo la semina e sui frutteti.

          • il primo che sente lei, non certo l’unico. Agricoltore è chi dalla terra cerca di ottenere reddito, e di difendere i propri interessi, anche dai cacciatori. I pensionati che giocano con il trattore o invocano le doppiette perchè la volpe ha mangiato due galline tenute in un pollaio che sta in piedi con lo scotch, non fanno agricoltura, passano il tempo.

          • Anche io sono di campagna! Non sono neppure contro la caccia per motivi etici, però i cacciatori mi fan più danni dei cinghiali!
            -ovviamente non si parla di risarcimenti eh!! Maddechè??
            Oltre a mettermi ansia.
            Concordo che sia difficile avere una discussione serena con un tizio con un fucile in mano!
            I danni iniziano dai cavoli di posti in cui parcheggiano senza curarsi se bloccano stradelli per i mezzi agricoli o persino vie di accesso ad abitazioni e da lì in poi…..
            E sai le volte che ne vedi in giro a pochi metri dalle case, dalle stalle, che li vedi passeggiare belli con il fucile chiuso, che senti dei colpi TROPPO vicini o persino di NOTTE -che è vietatisssimo?
            La cosa che mi consola è che anni fa erano scene tipo “Fantozzi va a caccia”, ora, persino nella nostra zona con radicata tradizione venatoria se ne vedono parecchi meno!!
            Anche nel numero ridotto, percentualmente sono maggioritari i maleducati teste di cavolo, non mancano neppure i “passeggiatori di cani” eh, però non sono la maggioranza….
            Boh… forse sparare a fagiani rincitrulliti appena usciti da un pollaio non è poi una attività così divertente….
            forse chi può va a sparare ai leoni in Africa, o in altri paesi poveri, dove magari ti venderebbero pure la sorella per quei soldi che costa quel tipo di caccia

          • Questa volta credo anch’io che si tratti di una posizione estremista e va bene, trovarsi in una posizione estrema non significa per questo che sia sbagliato, ma anche estremamente populista e questo secondo me va meno bene. A dispetto delle proprie convinzioni personali, le valutazioni di tipo morale non hanno nessun valore vincolante e non possono dare maggior diritto fin quando non diventano un dato di fatto culturalmente acquisito e consolidato. Estremizzando il concetto per renderlo piu’ chiaro, per quanto io possa inorridire al pensiero delle 100 frustate e lo trovi moralmente condannabile, sfortunatamente in quel contesto il mio giudizio morale non ha riscontro nel diritto mentre il giudizio morale di chi trova riprovevole che la donna guidi la macchina si’ quindi le 100 frustate sono date a buon diritto e le mie obiezioni no. QUesto non vuol dire che sia giusto, ma solo che il giudizio morale non e’ superiore agli altri in quanto morale, ma e’ superiore solo se prevale sugli altri, morali o meno che siano.

            Sembra una questione di lana caprina, ma non lo e’. Non lo e’ perche’ cio’ implica che non esiste una posizione giusta per diritto religioso o naturale, ma esistono posizioni che prevalgono sulle altre. Io posso battermi per l’abolizione della caccia ma il mio diritto non e’ superiore a quello di chi si oppone all’abolizione della caccia, il fatto che la mia posizinoe abbia fondamento nella mia convinzione morale c’entra ben poco.

            In aggiunta, quando voglio cambiare qualcosa, se lo voglio fare in termini propositivi dovrei offire soluzioni, non creare problemi e dire “Modi alternativi per il contenimento dei selvatici dannosi si trovano” rende la mia posizione estremamente debole perche’ e’ fin troppo facile rispondermi “allora quando l’hai trovato torna qui che ne riparliamo”.

        • rispondo qui ma tanto l’hai ridetto in mille altri messaggi: mi dici qual è la legge che prevede che “I cani non possono mai essere lasciati liberi in zone non preposte e debitamente recintate”
          perché l’ORDINANZA 6 agosto 2013 che mi risulta l’ultima in vigore dice:
          3. Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali
          o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti
          misure:
          a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a
          mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei
          luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate
          dai comuni;
          AREE URBANE E LUOGHI APERTI AL PUBBLICO quindi il MIO terreno, anche non recintato non ci rientra, e probabilmente neanche il boschetto dietro casa

          • Trovata questa definizione

            Anzitutto occorre chiarire i concetti di luogo pubblico, luogo aperto al pubblico, luogo esposto al pubblico e luogo privato.
            L’ordinamento giuridico italiano li definisce così:
            A) luogo pubblico è uno spazio a cui normalmente e indiscriminatamente di fatto o di diritto possono accedere tutti, come ad es.: le via, le piazze, i giardini pubblici, i boschi, l’aperta campagna, il mare, i parchi, le spiagge, ecc.;
            B) luogo aperto al pubblico è un’area nella quale chiunque può entrare in determinati momenti (osservando regole e orari o essendo in possesso di una tessera di socio) …
            per cui SE NON DIVERSAMENTE INDICATO (come per il parco nazionale del Gran Paradiso tanto per fare un esempio…) boschi, aperta campagna ect son luoghi in cui anche il MIO cane può girare libero non essendo aree urbane

          • Legge della UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DEL LA VAL LET TA P r o v i n c ia di Lec c o
            REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E LA TUTELA DEI CANI

            Nei campi e nei boschi e in ogni ambito privato non delimitato da recinzione, gli animali devono essere costantemente governati e controllati dai rispettivi detentori; la vicinanza di altre persone obbliga all’immediato richiamo dell’animale e all’uso del guinzaglio, eccezion fatta per gli animali utilizzati nell’esercizio venatorio e nella ricerca di prodotti del sottobosco

            Sinceramente io sto cercando con ogni possibile chiave, ma non trovo una legge nazionale che dica che il mio cane non può stare libero, solo regolamenti di parchi … Qualcuno mi dice qual è la legge per cui io non posso tenere il mio cane libero?

        • Il diritto di entrare nei fondi è un residuo medioevale, quando la caccia era riservata solo ai nobili. Uccidere esseri viventi, non per alimentarsi, ma per divertimento , è immorale ed indice di malvagità! Inoltre la caccia produce un inquinamento da piombo che è stato eliminato nelle attività industriali (apparecchi elettroinici ecc). Il piombo sparato nei fondi agricoli inquina profondamente il terreno e le falde e le coltivazioni. Non volendo calcolare anche gli incidenti ,ed i morti che ogni anno sono dovuti alla stuoidità dei cacciatori . Non vedo perchè io debba aver paura di transitare nei boschi con il pericolo di ricevere una fucilata da un imbecille che spara agli arbusti che si muovono . E poi se il cacciatore può lasciare liberi i sui cani, perchè non posso farlo anche col mio, se c’è da pagare… pago… ” chi non ha il permesso di evitare di transitare…” ma siete matti?? Ora sembra che l’escursionista “crea” situazioni di pericolo …. il cacciatore deve sparare a quello che vede , non a casaccio !! E meno male che talvolta si accoppano tra di loro.. ben gli sta !!

        • L’ho gia’ scritto da un’altra parte ma lo ripeto anche qui: il diritto di accesso al fondo non e’ esclusivo, quindi non sta scritto da nessuna parte che siccome ci entrano i cacciatori gli altri debbano uscirne. Il cacciatore puo’ entrare, se ci sono le condizioni di sicurezza dettate dalle limitazioni previste dalla legislazione relativa alla caccia (distanze da abitazioni, stalli, strade, mezzi agricoli etc…) oltre che da quanto dettato dalla necessaria diligenza nell’utilizzo di un’arma potra’ sparare altrimenti puo’ ingannare il tempo come meglio crede.

          Di fatto ci si trova di fronte a due diritti contrastanti e in questi casi uno dei due deve prevalere. In Italia prevale il diritto di accedere al fondo, in Germania, per esempio, prevale il diritto di proprieta’ perche’ la selvaggina e’ patrimonio indisponibile dello Stato, la proprieta’ sulla quale si trova non lo e’ proprio per niente e il diritto e modalita’ di accesso per chiunque non stia effettuando attivita’ venatoria lo stabilisce il proprietario del fondo

          Detto questo, mi permetterei un piccolo appunto: se toccasse a me, starei piu’ accorto nell’usare come argomentazione che

          …chi pratica attività venatoria PAGA una concessione allo Stato ed alla Regione ed agli ATC per poter entrare nei fondi. Con questi soldi si pagano i danni e la vigilanza venatoria”

          peche’ in estrema sintesi potrebbe venire da pensare che i cacciatori pagano la vigilanza sollevando piu’ di un sorriso da parte di chi legge.

          • Se ricordo bene, Daniela in un messaggio ha detto di essere una guardia venatoria…da come difende i diritti (non ricordando gli obblighi) dei cacciatori direi che sì lei è molto felice che il suo stipendio sia pagato da loro 🙂

          • Be, io volevo essere piu’ soft. In realta’ questo e’ un tema caldo da anni e suscita sempre una certa… animosita’? DIciamo cosi’? Quando la gente si scalda poi va a finire che straparla perche’ al di la’ di quello che dice le intenzioni diventano quelle di difendere l’interesse di un’intera categoria.

            Da un lato e’ vero che i cacciatori sono bistrattati perche’ sono vittima di campagne mediatiche che durano da anni dove vengono trattati come assassini con le mani sporche di sangue, maltrattatori di cani e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Per quanto uno possa essere convinto che sia vero, non puo’ certo aspettarsi che se accusa in questo modo gli altri quelli porgano la’tra guancia. Questo meccanismo in fondo e’ ben noto perche’ l’approccio e’ lo stesso: chi fa la campagna contro il collare fa una campagna che si basa sullo stesso modus operandi di chi la fa contro la doppietta e bada bene che a fare la differenza in questo caso non e’ il fatto che l’una possa essere piu’ giusta dell’altra.

            Insomma, il risultato e’ che se tratti una categoria come una categoria di delinquenti quando c’e’ un delinquente vero s solleva in sua difesa l’intera categoria.

      • Grazie Daniela. L’ho scritto in tono sarcastico.
        So che Valeria, che seguo spesso e volentieri, ha trattato l’argomento.
        Avrei preferito citasse anche in questo articolo alcune regole.
        Questo non per giustificare il comportamento di chi ha sparato, è ingiustificabile e la legge penserà a punirlo, ma per chiarire una cosa: perchè il cane era libero? Perchè chi ha sparato potrà dire che è stato aggredito (nessuno di noi sa se è vero o meno)?
        Se il proprietario del cane avesse rispettato una sola cosa, la legge, non sarebbe successo nulla.
        Con questo non voglio giustificare chi ha sparato, sia chiaro. Voglio solo portare all’attenzione il fatto che le leggi non esistono solo per chi è armato. Esistono per tutti se vogliamo ritenerci esseri civili…

    • Senti sciura, visto che scrivi qui, dovresti sapere che più volte Valeria ha parlato delle leggi che DEVONO rispettare i padroni dei cani, prima di parlare e dare consigli del @@@ va a leggere va, che è meglio e tra l’altro, un cane lasciato libero in un campo, fa meno danni di un cacciatore psicopatico.

    • Credo che ” Difendiamoci dalla caccia” sia un titolo piuttosto appropriato invece, dal momento che solo in questa ultima stagione di caccia abbiamo avuto qualche cane e gatto DI PROPRIETÀ morti uccisi deliberatamente da cacciatori, una ciclista ferita da un proiettile ( che transitava sulla strada asfaltata, forse doveva stare più attenta e non passare di lì dato che in giro c’era chi aveva pagato per la licenza?) e innumerevoli ferimenti accidentali, tra cacciatori e talvolta anche tra cacciatori e cittadini. Personalmente rispetto al quanto la categoria dei cacciatori, perché li considero persone che si prendono la responsabilità di uccidere di persona quel che mangiano, a differenza della maggioranza dei consumatori; sono anche fermamente convinta che un cane da caccia debba andare a caccia, dal momento che nutro un rispetto quasi religioso nei confronti della memoria di razza. Dunque, non mi identifico affatto tra coloro che aborrono la caccia. Mi identifico però tra coloro che aborrono, detestano ed eliminerebbero fisicamente le persone che si comportano con malignità, con disprezzo nei confronti della vita umana, animale e nei confronti delle proprietà altrui, ed il personaggio che ha sparato ad Adamas ha ampiamente dimostrato di avere in totale disprezzo queste tre cose, dato che ha ucciso con indifferenza un cane di proprietà DAVANTI AGLI OCCHI del suo padrone, verso cui ha poi puntato l’arma…mi perdoni ma non credo che la lincenza che i cacciatori pagano includa anche il permesso di comportarsi in questo modo, e non credo nemmeno che includa il permesso di far fuori i cani che disturbano od aggrdiscono i loro, cosa che Adamas NON ha fatto comunque..il proprietario di Adamas ha la colpa di non essersi informato sul calendario di caccia e di aver incautamente permesso al proprio cane di sgranchirsi un po le zampe senza il guinzaglio. Per questo un tizio, offeso a morte, davanti ai suoi occhi gli ha prima ferito il cane ( cosa che sarebbe stata sufficiente per rendere il cane innocuo, se il problema era l’incolumità) , poi l’ha guardato bene, e ha deciso di fargli saltare la testa, o di finirlo al cuore, non so, queste sono cose tecniche che lei saprà immaginare meglio di me. Dopo di che, davanti ad un proprietario ancora incredulo che lo implora almeno di dirgli il perché, si gira e lo liquida con un ‘ Vaffanculo’..il proprietario insiste,e il prode cacciatore valuta che sia opportuno puntare il fucile contro il proprietario e i suoi figli…un vero signore insomma…. Ciò che trovo ridicolo è che di fronte ad un racconto simile lei si prenda la briga di puntualizzare piccata che i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio , e ci provvede una esaustiva spiegazione su quali siano i tempi, i modi ed i costi per praticare la disciplina in questione…mi perdoni ma, sebbene lei non abbia detto nulla di inesatto, io l’ho trovata estremamente fuori luogo, di pessimo gusto e totalmente priva di sensibilità.

      • A differenza di tanti non sono estremista.
        A differenza di tanti ho semplicemente voluto informare che esistono leggi.
        Leggi che regolano la proprietà privata, i permessi, i loghi, i modi ecc ecc… nulla di più (siccome ancora oggi, con tutti i mezzi per l’informazione che esistono, c’è chi si ostina a parlare di proprietà privata e di libertà di uscire con i cani quando e come vuole).
        Ho semplicemente risposto ai commenti.

        Tanto quanto lei trovo ingiustificabile ciò che ha fatto quest’uomo.
        Non ho mai affermato il contrario.
        Quest’uomo pagherà per ciò che ha fatto, come è giusto che sia.

        Trovo allo stesso modo ingiustificabile infangare una categoria, raggruppata solo al termine “cacciatori”, a causa di uno o più delinquenti.

        • Daniela, non infanghiamo ( infangare significa gettare fango-riprovazione su qualcosa senza che ce ne sia motivo ) una categoria perchè ci piace. Personalmente, e l’ho già detto, è l’esperienza diretta e PERSONALE a farmi parlare. Sono le percentuali 5/95 dove 5 ( e sono di manica larga ) sono le persone civili e 95 i pazzi armati :Sì, la pagano i 5 per i 95: ma a meglio un 100 savi senza fucile a tracolla che un solo pazzo che gira armato: sai com’è le armi hanno il brutto vizio di ammazzare anche gli umani. E vedere ai tuoi piedi un povero animaletto –fetente, perchè i pettirossi sono attaccabrige mica male fra loro , ma questo non conta – che peserà sì e no 5gr fra penne e piume, dato che il mio merlo ne pesava 40 ed era moltoo più grossino, in pratica disintegrato da una scarica di pallini che ti è passata ad un soffio dalla testa, a TE , non al povero piumato , fa venire una certa qual fotta, dicono qui . Anche perchè ancora ho da capire perchè sparare ad una cosa così ( mangiare no, che magni, le piume? Impagliarlo? Con un buco quasi più grande di lui?? Ah, animale PROTETTO!! ) ad un soffio da un umano ( me) ed a 20m da due bambini. Il tutto mentre gli umani non cacciatori stavano parlandosi fra loro nellelvigne. A voce altina. IMPOSSIBILE prenderli per cinghiali di passaggio.

          E questo è solo un esempio.
          Mi dispiace ma o fai il masai e cerchi di ammazzare un leone bello grosso con un coltello piccolino ( credo fosse il rito di passaggio, ma posso ricordare male ) , perchè col fucile, a distanza, ti piace vincere facile, o la caccia nel 2015 non ha proprio motivazione di esistere.

          Molto dolente per quei cinque miei conoscenti che pagano il permesso e capita che portino a casa solo UNA beccaccia in un intero ANNO , ed a volte manco quella, ma per ME la caccia presto che venga abolita è sempre troppo tardi.

    • Mi risulta che il cucciolone fosseLIBERO al pari degli altri cani. Un cane buono e socievole che non faceva male a nessuno. Ha sbagliato il padrone a lasciarlo sciolto? Ebbene nel caso forse una guardia lo avrebbe MULTATO,NON UCCISO ASSIEME AL CANE!!! (come pare tentasse di fare il malvivente in questione). Cerchiamo di non difendere l’indifendibile, quello lasciamolo fare agli avvocati

    • ok le leggi devono rispettarle tutti, ma come la mettiamo se io nella mia proprietà non recintata dei colli euganei, non posso recintare perchè è parco e quindi andrei contro la legge, sono in veneto quindi è vietato tenere il cane legato a catena, mi ci vedi lavorare il campo con il cane legato a guinzaglio mentre tiro su le zucchine, così il cacciatore passa indisturbato col suo cane sulla mia proprietà cercando il cinghiale? ah no lo lascio direttamente in macchina che li sta meglio…

  9. Fosse capitato a me probabilmente sarei morta anche io nel tentativo di uccidere quell uomo con tutta probabilità essendo io mingherlina mi sarei fatta solo ammazzare… Nessuno nessuno può toccare i miei cani!!! Straordinaria la civiltà e la dignità del propietario di questa povera anima…. Io non ne sarei stata capace avrei perso la testa e basta….

        • bè analizzando a mente fredda fucile scarico perché i 2 colpi erano stati sparati al cane (se il proprietario ci pensava magari c’era un cacciatore in meno o con almeno 60 giorni di prognosi…) e comunque anche se fosse stato carico sempre solo minacce visto che non ha sparato verso di loro

          • O magari uno non sa che una doppietta deve essere ricaricata dopo 2 colpi, per alcuni (tantissimi) un fucile e` un fucile… Pero non so, perche se io ti punto una pistola alla testa e io non so se e` scarica non so se sia solo “minacce”… pero ammetto che lo scrivo da superignorante…
            Sempre considerando che uno che vede uccidersi a sangue freddo il SUO cane NON puo essere “a mente fredda” sarebbe un androide probabilmente.

          • il “a mente fredda” era per noi adesso, se loro (in 3) sapevano che era scarico “a mente calda” lo avrebbero accoppato a fucilate sulla testa credo (e gli davo pure ragione…). Da superignorante anch’io penso che per il tentato omicidio bisogna eseguire un’azione, non minacciare di farla

        • Sarebbe minaccia aggravata in quanto commessa con armi. Il fatto che l’arma sia carica o meno credo sia irrilevante perche’ la persona minacciata subisce l’effetto intimidatorio indipendentemente dal fatto che l’arma sia carica o meno se non e’ a conoscenza della circostanza e non e’ tenuta ad avere le nozioni tecniche necessarie per poterlo capire da sola.

      • Un fucile puntato (di una persona che ha appena ucciso a sangue freddo) non e` una “condotta idonea a provocare la morte”? Lo domando senza malizia… perche mi sembra assurda la cosa (e non sarebbe la prima).

        • Legalmente no, se non parte un colpo non si può dire che c’è una condotta astrattamente idonea a provocare la morte.
          Non è il puntare l’arma che può provocare la morte, può sembrare un tecnicismo, però sono differenze importanti in diritto penale.

          • Grazie mille della risposta “tecnica”. Anche se a me sembra assolutamente assurda come cosa, pero mi fido assolutamente.

          • Pensa che cambia tantissimo (in termini di capo di possibile capo di imputazione o simili) se io ti minaccio con la pistola della Wii (e tu non lo sai, ma magari mi spari e mi ferisci con un’arma “vera”..insomma, rischi “tu” più di me, per assurdo…)…è assurdamente assurdo…

          • “Ni” sarebbe la risposta giusta in questi casi. La minaccia con l’arma costituisce minaccia grave per l’effetto intimidatorio. Se l’arma si rivela successivamente essere un giocattolo ma al momento della minaccia la differenza e’ indistinguibile o la persona minacciata e’ indotta a credere che sia vera la gravita’ della minaccia rimane.

            Se poi ricorrono le circostanze che giustificano la difesa legittima e il deficiente col giocattolo lo si e’ fatto secco possono succedere due cose:

            1) era in realta’ possibile valutare che l’arma era un giocattolo e l’errore di valutazione e’ dovuto a imperizia e quindi si tratta di omicidio colposo

            2) non era possibile valutare che l’arma era un giocattolo e la circostanza viene rilevata solo a posteriori e quindi si trattta comunque di difesa legittima.

            Esempietto tipico:

            vengo minacciato in condizioni di luce sfavorevole con una pistola giocattolo replica di un’arma vera ma priva del tappo rosso che serve proprio a identificarla come giocattolo, quello che la impugna mi urla contro “bastardo ti ammazzo!”, insieme a me ci sono altre persone e quindi persino un mio tentativo di fuga, gia’ di per se’ pericoloso lascerebbe comunque in pericolo le altre, non ci sono valide alternative, il tipo non desiste, ho un regolare porto d’armi e faccio secco l’imbecille. In questo caso pace all’anima sua.

            Pero’ qui siamo andati abbondantemente fuori tema. C’e’ una qualche attinenza nel senso che se il cacciatore fosse stato armato di un fucile a canne lisce con tre canne o a ripetizione e quindi non ci fosse la certezza dell’arma scarica, questo l’avesse imbracciato puntando la canna contro il proprietario del cane e questo a volta fosse stato armato la sua sua minaccia avrebbe potuto costargli la pelle e il proprietario del cane sarebbe stato nel pieno diritto di difendersi.

  10. Premesso che NON sono contrario alla caccia a prescindere e che sono convinto che tra i cacciatori ci siano effettivamente anche persone che conoscono e amano la natura più di tanti animalisti, vorrei un parere sulla mia situazione personale. In breve: abito in collina, in zona isolata. Sono proprietario di circa due ettari di terreno intorno alla mia casa, NON recintato nè segnalato da cartelli di alcun genere. Questo terreno è abitualmente frequentato da cacciatori (ed esclusivamente da loro) con relativi cani. Io sono proprietario di un pastore maremmano, femmina di 5 anni, estremamente equilbrata e socievole anche con gli estranei in mia presenza. Ovviamente, da sempre, spesso più volte al giorno, faccio due passi sui miei terreni assieme al mio cane, senza guinzaglio. Uscire in ciabatte mettendole il guinzaglio mi sembrerebbe follia pura. Finora è andato sempre tutto bene, a parte pochi singoli episodi in cui sono stato “sgridato” perchè gli abbai del mio cane (che ovviamente mi avvisa, e si limita rigorosamente a quello, se sente presenze estranee nei paraggi) fanno scappare la selvaggina. Però mi chiedo spesso quanto rischio a lasciare deliberatamente libero il mio cane, sia pure solo in mia presenza, anche quando so che ci sono cacciatori in giro, e se potrei o dovrei fare qualcosa. Purtroppo sappiamo che la legge permette ai cacciatori di entrare su fondi privati, a meno che questi non siano opportunamente recintati e segnalati. Ma recintare due ettari di terreno mi costerebbe una follia (e tra l’altro mi impedirebbe di osservare gli animali selvatici dalle finestre di casa: insomma non voglio chiudermi in una prigione da solo). Quindi?

    • Cioe fammi capire… i cacciatori ti hanno sgridato perche il tuo cane faceva esattamente quello che DEVE fare un cane?

      Siamo alla follia collettiva…

      • I cacciatori lo hanno “sgridato” perchè non si possono lasciare liberi i cani in aree non destinate allo sgambamento, opportunamente recintate, e in aree recintate private.

        Per conoscere l’uso del terreno (ZRC, ATC) basta chiedere in Provincia.

        Per rispettare la legge bisogna semplicemente rispettare che in determinati periodi dell’anni, in determinate zone, in determinati orari sui terreni vi circola chi ha il permesso. Il permesso.. l’ho spiegato precedentemente in un mio messaggio

        • Cioe io nel MIO terreno non posso girare con il MIO cane libero e devo essere sgridato da cacciatori che sono sul MIO terreno ma per me non sono nulla tranne che un fastidio? Beh beh beh beh… bene ma non benissimo.

        • Però sinceramente non mi risulta che si possa non essere autorizzati a circolare ed effettuare attività agricole nel proprio fondo privato. Da quando?

        • Veramente no, il cane non può stare libero in un terreno demaniale o di terzi, ma nella sua proprietà Luc può benissimo tenere il cane in libertà.
          Certo per sicurezza sarebbe meglio adottare qualche cautela, se il suo cane litigasse con quello dei cacciatori ne sarebbe responsabile, però questo non c’entra con l’obbligo del guinzaglio.

        • Ma lo sei o ci fai? Dice che il TERRENO È il SUO. Se non può far quel che vuole a casa sua,allora vengo a sparacchiare nel tuo salotto,e se protesti”ti sgrido”

          • Forse il senso era: (dal punto di vista legale – la cui assurdità e/o pericolosità può essere contestata quanto ci pare – su cui sono d’accordo): tu puoi portare il tuo cane a correre senza guinzaglio nella tua proprietà, ma sul tuo terreno possono circolare (durante il periodo di caccia, nei modi e tempi previsti dalla legge) anche i cacciatori (presumo rispettando alcune regole – lo spero, almeno)…il problema si pone se i suoi cani incontrano il tuo…e non vanno d’accordo…ma è un finto problema, secondo me….e qui sorge una domanda: dal punto di vista penale il cacciatore, se uno dei suoi cani morde una persona o un altro cane nell’altrui proprietà (su cui può circolare nei casi come questi), risponde per responsabilità penale? e viceversa invece sì? sarebbe allucinante….tolto il discorso assicurazione obbligatoria o facoltativa…(che comunque copre i danni in sede civile o comunque riconducibili a questo ambito)….
            Se anche il cacciatore risponde in sede penale è semplicemente assurdo (questa volta dal punto di vista giuridico) che possa lasciare i cani liberi e gli altri no….di fatto si salverebbe solo da una multa….ma si capisce che in caso di gravi danni a cani o persone credo sia l’ultima cosa che possa importare…

          • p.s. il cacciatore (se non ho capito male) non può scacciare il proprietario dalla sua proprietà (nei casi in cui il cacciatore sia abilitato a “passarci su”), ma nemmeno viceversa…che poi uno sgridi il proprietario a “casa sua”….rido per non piangere….questo è allucinante (ancora di più…)

          • p.p.s. quindi dal punto di vista giuridico, oltre (se non ho capito male) l’assicurazione “obbligatoria” (o già ricompresa) per i danni (eventualmente) cagionati dai cani dei cacciatori, l’unica differenza è che non vengono multati per aver sguinzagliato i cani? Se mi morde un cane da caccia posso denunciare il proprietario per lesioni personali? (io non lo farei mai, ma mi chiedo se un minimo di responsabilità penale vale anche per loro)…non è pericoloso? e in caso di rissa tra un segugio libero e un cane al guinzaglio? magari perchè quello che è legato è poco amichevole (in modo “sano”, anche)? si fa prima a tapparsi in casa e andare a far shopping in città per alcuni mesi…

          • certo che lo puoi denunciare! lui è responsabile per la condotta dei suoi cani come della sua, l’assicurazione copre l’eventuale risarcimento (sempre che il fatto sia colposo e non doloso…in questo caso l’assicurazione quasi certamente fa il gesto dell’ombrello). Per le risse fra cani il fatto è sempre colposo per il cacciatore, come in questo caso del border, è doloso (lui voleva uccidere il cane) e quindi il cacciatore dovrà rispondere con le sue finanze

          • ma allora come fanno i cacciatori (loro perchè possono, solo per questo) a liberare così i loro cani? anche perchè se succede qualcosa come fanno a sapere cosa è davvero capitato? una persona in mala fede potrebbe dire che è stata morsa o che il cane l’ha travolta correndo…che ansia! non oso pensare quando due branchi si incrociano…e anche lì, come si fa a stabilire chi ha morso chi?
            e nel caso di incontro tra cane da caccia e cane del pastore? Argh!

          • Stai pur certa che chiedere le generalità ad un cacciatore per far denuncia non è cosa semplice, quindi in poche parole se ne fregano bellamente di eventuali danni provocati…in compenso se sono i loro cani ad essere danneggiati…loro sono armati…

    • Io ho speso un bel po’ di soldi e recintato tutto! Quando si intrufolano i cacciatori, per prudenza, cerco di incacchiarmi urlando dalle finestre! Comunque fidati, a meno che tu non costruisca un muro ininterrotto alto 3 metri, una trincea, un fossato e non utilizzi la contraerea, la fauna selvatica entra eccome! Anzi, ci si stabiliscono pure a casa tua! Un fagiano particolarmente brillante un anno si è fatto l’invernata a 3 metri dalla scuderia a rimpinzarsi. Pareva un tacchino!!!

      • Gli animali non sono pirla eh, se sanno che in un lotto di terreno (o vicino a case) riescono a sopravvivere dopo un po lo capiscono bene eh.

      • Un inverno ho beccato un cacciatore che stava scalando i miei due metri di elettrosaldata per infilarsi nel mio noccioleto . Ai primi urlacci se n’è andato ,e per fortuna, perché all’epoca avevo un rottweiler che non abbaiava mai ma mordeva di brutto (ha sventato un tentativo di furto in casa, il maresciallo ha trovato gocce di sangue fino al cancello,ma il cane era illeso e soddisfatto…)

    • A me non conviene innescare una guerra con i cacciatori che entrano nel mio terreno, perchè so benissimo che non ci metterebbero nulla a lasciare un boccone avvelenato vicino all’orto per risolvere per sempre il fastidio rappresentato dal mio cane, e io non riuscirei mai a risalire ai responsabili. Quindi continuerò come ho sempre fatto a gestire la cosa con molta pazienza e buon senso, sperando di trovarne anche dall’altra parte. Detto questo vorrei capire meglio cosa prevede di preciso la legge: POSSO oppure NON POSSO passeggiare intorno a casa mia sul mio terreno non recintato, in aperta campagna senza strade nè altre case vicino, con il cane libero? Io sapevo di no, ma se invece è sì sarei ben contento di avere ragione anche dal punto di vista legale.

  11. Mi piace sentir parlare gente che vuol far credere di sapere e conoscere tutto, ma spara solo stronzate! C’è gente che ha il pirto d’armi, non è un cacciatore e avrebbe bisogno di una visitina, ma questo evidentemente qualche d’uno nonn lo sa, come non sa che se chiami le forze dell’ordine perchè c’è un cane che in un parco gira senza guinzaglio, o in campagna, non fanno un passo e sinceramenta hanno anche ragione, ci si muove per cose ben più importande che sentire una che starnazza di mettere il guinzaglio al cane.

      • Polizia provinciale (responsabili delle guardie), agenti di Vigilanza Venatoria e Forestale devono intervenire se chiamati.

        Se invece il succo dei commenti Raffa è:
        “chi ha un cane può fare ciò che vuole, dove vuole, fregarsene della legge.. tanto ha solo dei diritti”
        e
        “il cacciatore è un criminale”
        …. credo non ci sia altro da dire. Solo bisognerebbe essere un po’ più informati prima di sentenziare chi ha ragione e chi no, chi è il buono e chi è il cattivo…

        • NO! Chi ha un cane NON può fare quello che vuole e dove vuole, ANZI, io sono una di quelle persone che si [email protected]@@a parecchio quando ci sono i padroni incivili, NON sono una persona che fa di tutta l’erba un fascio, mi sembra di averlo detto più volte, dico che, non solo condivido in pieno quello che ha detto Valeria (che non fa affatto di tutta l’erba un fascio), non dico nemmeno che bisogna farsi giustizia da se, ma, posso assicurarti che se uno fa del male a uno della mia famiglia, (volontariamente, ovvio), non so come reagirei in quell’istante, molto probabilmente andrebbero a farsi fottere tutti i valori in cui credo. Lo so anch’io che bisognerebbe chiamare le forze dell’ordine…solo che in certi contesti mi viene da ridere, l’educazione mi dice di fare una cosa, la rabbia del momento un’altra e visto che non sono un’ipocrita, ammetto che non saprei cosa prevarrebbe di più in quel momento.

        • Daniela, sono convinta che non si debba fare di un’erba un fascio e che le leggi debbano essere rispettate da tutti, proprietari di cani compresi (per questo non lascio mai libero il mio cane, nemmeno se fosse un vero lord super educato che rimane incollato alla mia gamba ad ogni passo), ma fa un po’ specie pensare che un uomo non sia libero di girare in pantofole, con il suo cane sguinzagliato, sul terreno di sua proprietà come nel caso di Luc. Non voglio scagliarmi contro la caccia, non sono vegetariana quindi sarebbe un filo ipocrita da parte mia, ma se scegli un hobby di questo tipo, per quante tasse tu possa pagare che ti consentano di entrare nei terreni privati, prima di tutto dovresti pensare all’incolumità di chi quel terreno lo possiede e poi all’arte venatoria. Quanto all’intervento delle forze dell’ordine, l’anno scorso ho dovuto assistere impotente per giorni alla visione di un cane, perennemente legato a un metro di corda senza alcun riparo, colpevole di tentare la fuga. Ho dovuto chiamare più volte i vigili affinché facessero qualcosa, sono intervenuti solo quando gli sono piovute addosso decine di segnalazioni da tutti i vicini della zona. In un mondo ideale hai ragione tu: se ti succede qualcosa, la cosa migliore da fare è chiamare le forze dell’ordine perché arrivano sempre e tempestivamente. Nel mondo reale, purtroppo, non sempre è così…

          • Silvana, cosa posso dirle?
            Se chi pratica attività venatoria ha delle leggi da rispettare anche chi possiede un cane ha delle leggi da rispettare.
            E’ semplice.
            Io che allevo razze da lavoro, devo studiare, fare esami, informarmi ogni anno sulle modifiche al calendario/zone/leggi, pagare, avere la fedina penale linda, rispettare la legge per poter assecondare le esigenze del mio cane QUALCHE MESE ALL’ANNO.. Trovo giusto che dall’altra parte, anche i possessori di cani, non appartenenti a razze da lavoro, si comportino nel rispetto della legge.
            La legge vale solo per me??
            Le posso assicurare che l’incolumità ed il rispetto della legge, sono, per chi pratica attività venatoria, la prima cosa!
            Ed è per questo che a volte “girano le scatole” quando si trovano persone che sono dove non dovrebbero stare con i cani liberi…

          • Forse l’è sfuggita la parte del mio commeno in cui dico che le leggi dovrebbero essere rispettate da tutti… Assodato questo, è vero che Adamas non doveva essere libero, ma ciò non toglie che chi l’ha ucciso ha dato sfoggio di grande inciviltà prima infierendo sul cane davanti al suo proprietario, poi minacciando i figli che volevano consegnarlo alle forze dell’ordine. Il padrone di Adamas è colpevole di non averlo tenuto al guinzaglio, ma questo non può mettere in secondo piano il reato (perché di reato si tratta) del cacciatore. Ora, se vuole può continuare a ribadire a tutti che la legge va rispettata da tutti, io ritengo che i padroni del cane abbiano già pagato a caro prezzo la loro inosservanza della legge. Quello che mi auguro è che anche il vero criminale paghi per ciò che ha fatto.

          • E’ quello che mi auguro anche io…
            E’ quello che si augura una “categoria” messa in cattiva luce dal gesto di uno xxxxxx
            La legge farà il suo corso.

          • E continui a insistere con la legge da rispettare, siamo tutti d’accordo ma se tu hai una macchina in divieto di sosta paghi una multa,diverso chiguida a trecento all ora in centro storico pieno di droga e sega dieci pedoni. Metti sullo stesso piano reati diversi

  12. il cacciatore è stato davvero fortunato…ha trovato due persone che forse si sono spaventate alla vista del fucile…o semplicemente persone molto riflessive e intelligenti.
    Fosse capitato a me che mi vedo uccidere il mio cane deliberatamente davanti agli occhi…

    nel bosco di fosse ce ne faccio due…

  13. io sono sempre moderato e credo che usando alle maniere forti si spesso passi dalla parte del torto, ma per certe “persone” ci vorrebbero proprio. Tolleranza zero per la caccia e boicottare chi la difende. Uccidere per sport non è ammissibile. Mio padre è un ex cacciatore; un giorno stava per sparare ad un’allodola e si è domandato: “perché uccido?” da allora ha sparato solo ai bersagli di carta al poligono…

  14. Vicino a casa mia nel Parco Naturale del Lago di Candia domenica sembrava di essere in Vietnam, i cacciatori non erano nel parco ma nelle immediate vicinanze ed anche con i cani al guinzaglio si ha paura, quanti morti umani (oltre che le morti animali) avvengono ogni anno???

    Pochi giorni fa dal veterinario una coppia portava la gatta traforata da un pallino di piombo sulla finestra di casa(la gatta era destinata a morire) i padroni erano sconvolti.

    I pallini che ricadono a terra visto che sono di piombo inquinano il terreno, senza contare le cartucce vuote che vengono lasciate sul terreno.

    Ultima considerazione ma i cacciatori pagheranno tasse bolli etc, ma questo da il permesso a loro di limitare la mia libertà e sicurezza di movimento nella natura?

  15. Magari è già stato scritto nei commenti e mi è sfuggito….ma se io circolo liberamente nel bosco durante il periodo di caccia col mio cane slegato, vedo un muta di segugi (tanto per fare un esempio) che arriva verso di noi, richiamo il mio cane e lo lego e i segugi arrivano in branco comunque e scoppia una rissa epocale? oltre alla legge che (presumo) permette ai cacciatori di sguizagliare i loro cani più o meno a piacimento quando sono a caccia…chi pensa ai cani altrui (partendo dal presupposto che il cane di “semplici” escursionisti della domenica sia sotto controllo)….
    Purtroppo (anche senza considerare l’effetto branco) non tutti i cani da caccia sono equilibrati (una marea, almeno dalle mie parti, sono frutto di cucciolate lasciate a loro stesse in campagna/recinti, senza nessun tipo di selezione – tanti cani da caccia qui non sono nemmeno in Standard fisicamente – e me ne accorgo io, che sono una perfetta incompetente – anche se per la “mia” razza mi sto documentando meglio! – figuriamoci come ne ha risentito il carattere….per non parlare della socializzazione…PAURA…io evito accuratamente certe zone in certi orari dell’anno….
    non riesco a dire nulla sul Border Collie ammazzato senza motivo….ma è assurdo…

    • In un bosco lei, Mia, non può girare con il cane libero.
      I cani, non utilizzati in attività venatoria, possono essere lasciati liberi SOLO in aree adibite (aree sgambamento cani) o in proprietà private recintate.
      Nel caso in cui circolando con il cane legato, il suo cane venisse aggredito da un cane utilizzato durante l’attività venatoria è l’assicurazione a pagare il danno materiale.

      • Sì è vero, ma il mio cane è come se stesse legato. Appena le condizioni per legarlo si creano (cane in arrivo, biciclette, persone a piedi e via così) è subito richiamata (è una lei) e legata. Questo non significa che sia legale o che io non possa essere multata o altro (e me ne assumo la responsabilità). insomma, non sto dicendo che sia giusto in assoluto.
        Mi chiedo però che cosa me ne possa fare dell’assicurazione se torno a casa con un cadavere….davvero poco…(ho un cane di taglia piccola che anche se attaccato non si difende ma tende in tutti i modi di sottomettersi)…
        penso anche ai casi in cui un branco di segugi sconfini in luoghi non adibiti alla caccia….chi li richiama? chi gli impedisce di fare danni? nessuno…

        Insomma, io noto una differenza abissale tra una persona che porta il proprio cane a correre (slegato) in campagna/bosco/prato avendolo sempre sotto controllo (richiamo come si deve e via così) e tra chi ne porta un branco (anche se legalmente può permetterselo – in questo caso si parla di cacciatori perchè credo siano gli unici a poterlo fare nel periodo di caccia) di cani allo sbaraglio, senza sapere nemmeno esattamente dove si trovino se si sparpagliano tra alberi e piante varie….
        Hai ragione che non si può slegare il cane praticamente ovunque, ma il problema rimane per chi il cane lo ha legato (e si parla di mesi, non di due o tre settimane all’anno) o simili…non so, mi sembra qualcosa di più “pericoloso” di altre situazioni (almeno per i rapporti tra cani)…

        • Posso farle una domanda?
          Ipotizziamo che un segugio (razza selezionata da anni, difesa dall’enci e rispettata anche all’estero) in preda a un raptus aggredisce il cane libero che passeggia con Mister X. L’assicurazione venatoria obbligatoria risarcisce Mister X nonostante non dovesse trovarsi lì ecc ecc ecc….
          Nel caso in cui è il cane di Mister X ad aggredire il segugio: cosa succede?

          • Non lo so, non sono un avvocato e nemmeno me ne intendo di diritto, quindi non so rispondere. Io faccio un discorso che va oltre la normativa…nessuno dovrebbe aggredire nessuno perchè i cani, dal mio punto di vista, non dovrebbero mai circolare da soli da nessuna parte (nemmeno per legge) e per da soli intendo senza un proprietario responsabile che circola con un cane obbediente (dopo molto lavoro, fatica, creazione di un rapporto sano e di fiducia col proprio cane, conoscendone i limiti – ed evitare le situazioni che lo possano mettere in pericolo o peggio ancora, che possano far danni agli altri – cani, persone e via così).
            Io, se fossi un cacciatore, non me ne starei tranquilla ad aspettare il ritorno di tutta la mia muta, se qualcuno dei miei cani non dovesse tornare all’appello….sarei disperata, quindi a caccia con loro non ci andrei manco morta…anche se la legge me lo consente).
            Cosa succede? La legge tutela il segugio in altro modo perchè segugio? Io “moralmente” li metto tutti sullo stesso piano. Lo so che mi si può dire che la legge è legge, ma forse qualcosa che non va nelle leggi c’è (e parlo in questo caso rispetto alla gestione del proprio cane e simili).
            Tanti però non sono segugi, ma meticci (che assomigliano ai segugi). Dalle mie parti ci sono cucciolate fatte alla cavolo ogni tre per due….non si sa neanche quanti cani non abbiano il microchip—(per ignoranza, anche)…altri saranno cani di razza e segugi col Pedigree, non lo metto in dubbio!

          • p.s. rispondendo da incompetente deduco che io possa essere denunciata per omessa custodia di animale (se i presupposti del caso concreto lo consentono alla parte offesa) e in caso posso essere citata in giudizio per fatto illecito (risarcimento del danno), qualora io non disponga di una assicurazione (il mio cane è assicurato per sicurezza e i danni materiali cagionati a terzi sono risarcibili dalla mia compagnia assicurativa – entro il massimale previsto dal contratto). Ma può darsi sia sbagliato.

          • Molto spesso, purtroppo, chi si trova ad uscire con il proprio cane, deve difendersi da aggressioni di cani lasciati liberi di vagare.
            E’ corretto? No.
            Spesso si tratta di cani non assicurati e senza microchip.
            Ho letto tante cose contro i cani “da caccia”.
            Non ho mai letto un’articolo in cui le persone si indignano di fronte a questo però…..

          • No no io mi indigno eccome….la mia bassotta ha rischiato la pelle più volte per cani “buonissimi” lasciati liberi di fare quel che volevano (in città, strada, bosco, spazi verdi in generale)…in un caso è stata anche operata per i morsi di un pastore tedesco uscito da un cancello per errore…quindi non si trattava di un cane da caccia).
            A me che i cani senza controllo siano da caccia (legge a parte) o “semplici” barboncini non fa differenza, se liberi di andare dove vogliono e di aggredire altri cani. è la stessa cosa, per me.
            Lei ha ragione dal punto di vista normativo, ma (se non ho capito male) lei non ha un cane. Le spiego come meglio riesco cosa è successo a me da quando è entrata nella mia vita la mia bassotta.
            Mi sono chiesta se fosse stata un razza (anche per le dimensioni) adatta a me (anche per la sua gestione in giro per il mondo). Mi sono ritrovata tra le mani un cucciolo speciale (ha tutto del bassotto, tranne la tendenza ad essere meno tosta nei confronti degli altri cani – antipatie a parte, che ha sempre manifestato con tanta scena ed avvertimenti – mai una volta, anche potendolo fare, si è lanciata su un altro cane per rissare – il “peggio che ha combinato è stato abbaiare furiosamente col pelo su dritto ad un altro cane, stando immobile a cinque metri di distanza da me)…mi sono fatta un mazzo così per documentarmi su “cosa” sia un cane e ho frequentato un campo per imparare le basi dell”obbedienza”…ho creato con lei un rapporto speciale, è obbediente, non ha problemi con le persone, non si allontana mai troppo da me e via così. Ora, con un cane così, io non me la sento di tenerla sempre legata…le rovinerei la vita (contando che, rispetto a dove abito io, le aree cani più vicine distano alcuni minuti di macchina). Insomma, faccio di tutto affinchè la libertà (controllata) del mio cane non sia di ostacolo e non danneggi niente e nessuno. Dovremo tenere i cani sempre legati ovunque? per la legge sì, ma si metta nei panni di chi ha un cane educato…che fastidio può dare? correre libero nei prati per il cane è praticamente fondamentale…o si ha una tenuta gigantesca…oppure il “verde pubblico” è spesso l’unica soluzione…cerchi di vedere le cose da un altro (morale) punto di vista…solo per capire che si tratta di soddisfare esigenze fondamentali di un altro essere vivente, non di andare contro la legge e fare quello che si vuole perchè tanto siamo in Italia…il motivo per cui io la infrango è la necessità di movimento e di scorribande (insieme a me) del mio cane..solo questo…
            Se non avessi un cane che al primo richiamo torna indietro non mi permetterei mai di liberarlo da nessuna parte…

      • Credo che il problema sia mal posto.

        Il fatto che il cane sia libero prima dell’evento ipotetico e’ irrilevante se e’ al guinzaglio al momento dell’evento e quindi non andrebbe nemmeno contemplato. Facendo il solito esempio automobilistico, se c’e’ un limite, per esempio di velocita’ a 50 km/h e al momento dell’incidente io lo stavo rispettando, poco importa se un’ora prima, il giorno prima o chissa’ quando sono passato di li’ a 100.

        Credo che indipendentemente da tutto, la responsabilita’ dell’oeprato dell’animale sia del proprietario indipendentemente dal fatto che sia o meno un cacciatore od altro. L’assicurazione, che sia obbligatoria o meno, risponde dei danni materiali ma non e’ sostitutiva della responsabilita’ personale. Quindi, il fatto che si tratti di un cacciatore, lo autorizza a lasciare libero il cane ma non lo esime dalla responsabilita’ che ne puo’ derivare.

        • Ecco qua: domanda giuridica a cui c’è – credo – una risposta all’inizio del post. Nerofumo, per la responsabilità del proprietario si “tiene conto” dunque dello “stato” (libero o al guinzaglio) del cane nel momento in cui si verifica l'”evento rissa”? esempio: io sono nel bosco col cane slegato, lo richiamo alla vista di un altro cane libero, lo lego….pochi secondi dopo che il mio cane è stato legato viene aggredito dal cane libero…posso chiedere mi siano risarciti eventuali danni? (chiaro che in caso di rissa o cane ferito mi importa poco dei soldi…insomma, viene prima l’incolumità del cane- mio e altrui)…non sussisterebbe quindi un concorso di colpa tra me l’altro incauto proprietario (in caso di danno)? dal punto di vista civile, almeno!

          • Dal mio punto di vista il caso ipotetico riguarda l’aggressione, il fatto che il cane antecedentemente l’aggressione fosse libero e’ fuori contesto a meno che l’aggressione non abbia origine a partire dal momento in cui il cane e’ libero.

            Facciamo cosi’:

            – il proprietario A si trova in un determinato luogo col suo cane al guinzaglio e che il cane fosse libero cinque minuti prima, un’ora prima o un giorno prima e’ irrilevante a meno che lo sia stato causa dell’aggressione e quindi si tratti di un’unico evento

            – il proprietario B e’ un cacciatore e il suo cane sopraggiunge nello stesso luogo e aggredisce il cane del proprietario A

            – il proprietario A non puo’ essere multato perche’ il cane e’ libero al momento dell’aggressione perche’ effettivamente si trova al guinzaglio e non puo’ essere resposnabile per questo della rissa ma questo non esclude altre responsabilita’.

            – il proprietario B, il cacciatore che sta effettuando la sua attivita’ venatoria insieme al cane, non e’ multabile perche’ il cane non e’ al guinzaglio perche’ nel corso dell’attivita’ gli e’ consentito condurlo libero ma e’ comunque responsabile dal punto di vista civile e penale dell’operato del suo cane.

            Quindi, in questo caso e a meno che non si dimostrino altre responsabilita’, il cacciatore proprietario B risponde dei danni materiali attraverso la sua assicurazione in modo diretto o indiretto fino al massimale previsto dalla sua assicurazione e personalmente con i suoi beni della differenza quando il massimale dell’assicurazione non sia bastante a coprire il valore del danni materiali. Questo non elide la responsabilita’ penale che rimane sempre e comunque in carico al proprietario B perche’ nessuna assicurazione fornisce un capro espiatorio che vada in galera al posto dell’assicurato e comunque lo stato di diritto non lo consente.

            In buona sostanza, ii cacciatore nell’esercizio dell’attivita’ venatoria consente di condurre i propri cani liberi ma non libera il conduttore (anche se non fosse il proprietario) dalla responsabilita’ delle conseguenze che possano derivare da tale condotta. Al di fuori dell’area in cui e’ consentita la caccia e al di fuori dell’attività venatoria (cioe’ se non sta cacciando) il conduttore avra’ gli stessi obblighi rguardo la conduzione del cane di chiunque altro.

            Riguardo invece al diritto di entrare nei fondi privati senza necessita’ di chiederne il permesso, va detto che il diritto consente di accedere ma non in modo esclusivo il che vuol dire che non e’ che perche’ il cacciatore entra nel fondo tutti gli altri debbano uscire e comunque una volta dentro non puo’ sparare a piacere. La legislazione in merito e’ abbastanza dettagliata ma al di la’ delle regole specifiche relative alla caccia, rimane la responsabilita’ derivante dall’eventuale mancato uso dell’opportuna diligenza. Per esempio, il tiro con arma a canne lisce deve essere fatto a una distanza di 150 metri da una quantita’ di animali e cose scrupolosamente dettagliate, ma se io sono in aperta campagna, in una zona in cui posso cacciare con armi a canna rigata, davanti a me ho terrreno libero 4 volte la gittata massima della mia arma (il minimo e’ 1,5 vlte) libero da abitazioni,strade, stralli etc… ma causa nebbia ho 500 metri di visibilita’ e sparo, ho comunque sparato senza adottare le precauzioni necessarie suggerite dalla normale diligenza perche’,avendo una visibilita’ inferiore alla gittata massima della mia arma non sono in grado di valutare la presenza di eventuali impedimenti, quindi se faccio secco il contadino e’ giusto che vada in galera. In questo caso e’ omicidio colposo perche’ una colpa c’e’ e non solo quella di essere stupidi e non si tratta di un incidente fortuito.

          • Grazie mille per la spiegazione! comincio a rivalutare la “pericolosità” del flexy attaccato al collare a strozzo del pastore tedesco dei miei parenti (bravo e tonto….)

  16. Io abito in campagna a ridosso di un piccolo boschetto dove, fino ad un paio di anni fa era permessa la caccia beh, molti cacciatori arrivavano a ridosso delle abitazioni per sparare (le tapparelle dei piani alti sono crivellate dai pallini), ma il punto non è questo. Il punto è che da quando nella zona vige il divieto di caccia (per ripopolamento) è capitato a tante persone (me compreso) all’interno del bosco di essere fermate da gruppi di cacciatori (evidentemente arrabbiati per non poter più cacciare) intimando di legare il cane (giustissimo ma, chi sono loro?) e che in caso contrario sarebbero potute succedere cose sgradevoli.

  17. Ma..qui siamo al delirio veramente…
    Non commento il fatto di Adamas, che mi mette una rabbia e una tristezza addosso, che è meglio che stia zitta.
    Quello che mi lascia veramente basita sono le persone che puntano il dito contro i proprietari e si sentono in dovere di puntualizzare che il cane deve stare al guinzaglio e di spiegare le leggi. Ma stiamo scherzando?! Qui non si tratta di essere animalisti, estremisti, e neanche di essere contro la caccia.
    E’ assurdo che il fatto di pagare un tot allo stato dia diritto a un tizio armato di calpestare i diritti degli altri.

    Cioè, io non posso starmene tranquillo con la mia famiglia o con i miei animali nel MIO terreno perchè degli idioti con fucile hanno facoltà di farci i propri comodi?!
    Non posso fare una passeggiata nel bosco perchè rischio di farmi impallinare?! Anzi a quanto pare non posso neanche andare in bici su strada asfaltata perchè rischio lo stesso..
    Si accusa i proprietari di un cane che è stato ammazzato senza motivo di aver lasciato l’animale senza guinzaglio, mentre i cacciatori possono liberare 40 cani tutti insieme perchè pagano la concessione?!?!
    So bene quello che dice la legge, ma purtroppo come ben sappiamo non è che ciò che è norma di legge sia automaticamente etico o civile. Le leggi che riguardano la caccia sono assolutamente incivili, ma esistono in nome dell’introito che genera questa attività.
    La legge dice che io non posso liberare il mio cane nel bosco perchè potrebbe nuocere alla fauna selvatica, e poi si autorizza un’orda di pensionati col fucile a trucidare quella fauna? Col cane libero ovviamente, perchè il cane da caccia non nuoce alla fauna mentre il mio maremmano col culo peso sì.
    Logica ineccepibile.

  18. io ho firmato la petizione, ma non mi sembra risolutiva…
    non sono contro la caccia, ma sono contro gli idioti allo sbando, queste persone con un fucile e un permesso la maggior parte delle volte si sentono in dovere di fare quello che gli pare.
    I controlli dell’alcol test certo che servono ma non controlleranno mai lo spirito con cui questi incalzano il fucile…

  19. “Quindi, se io mi vedo venire incontro un umano con un fucile a tracolla, quindi potenzialmente aggressivo(visto che è armato), sono autorizzata a sparargli in faccia? ”
    Nell’articolo trovo questa domanda, a cui rispondo: “Si. Io gli avrei sparato compreso quello che lo difende!” purtroppo si andrà a finire così, sempre più gente sta facendo i porci comodi in giro, e presto ci si dovrà armare per difendersi.

  20. mah . io non prendo le parti di nessuno ma avviso qualsiasi persona ,cacciatore o no che se osa puntare il suo fucile o qualsiasi altra arma verso il mio cane ,spero che ha salutato i suoi cari prima di andare via da casa perché difficilmente ci torna .

  21. La caccia va abolita e i cacciatori è bene che si trovino un altro hobby. Se hanno così tanto tempo libero ci sono tante persone da aiutare. Ci sono gli ospizi, la caritas, i senzatetto…non oso dire i canili visto che ad ucciderli non si creano problemi! La caccia andava bene ai tempi dell’uomo di Neanderthal! È ora di smetterla!!

  22. A me non conviene innescare una guerra con i cacciatori che entrano nel
    mio terreno, perchè so benissimo che non ci metterebbero nulla a
    lasciare un boccone avvelenato vicino all’orto per risolvere per sempre
    il fastidio rappresentato dal mio cane, e io non riuscirei mai a
    risalire ai responsabili. Quindi continuerò come ho sempre fatto a
    gestire la cosa con molta pazienza e buon senso, sperando di trovarne
    anche dall’altra parte. Detto questo vorrei capire meglio cosa prevede
    di preciso la legge: POSSO oppure NON POSSO passeggiare intorno a casa
    mia sul mio terreno non recintato, in aperta campagna senza strade nè
    altre case vicino, con il cane libero? Io sapevo di no, ma se invece è
    sì sarei ben contento di avere ragione anche dal punto di vista legale.

    • Secondo l’ordinanza del 6 agosto 2013 sì puoi perché non sei né in un’area urbana né in luogo aperto al pubblico e finora nessuno (a partire da Daniela Fontana) mi ha ancora saputo citare una legge diversa…

  23. Mi era sfuggito: non ho nulla contro i cani da caccia.
    Ho qualcosa contro come tengono i propri cani ALCUNI cacciatori ( qualche stradina più in la di casa mia abita un cacciatore che nel giardino di casa sua , già piccolo di suo, ha un recinto – coperto spontaneamente da un’edera, per fortuna dei cani – di dieci metri quadrati diviso in due per i suoi setter che escono da lì solo per allenarsi e cacciare. Mai entrati in casa. Passare lì in estate significa farsi venire i polmoni di Maiorca, per la lunga apnea da tanfo…) ma per far star bene un cane da caccia non credo sia proprio necessario concludere la seguenza di caccia con un bello sparo al fagiano.Che puoi, anche qui per esperienza diretta e personale, agguantare con le mani se hai un pò di granaglie da tirargli. I primi giorni dopo il rilascio, li chiami quasi come le galline. E se per caso l’uva è già avanti con la maturazione, manco riesci a sfugarli. In compenso sparisce l’uva.

    E specifico, sono nipote di cacciatori, nonni e zii…. che però avevano iniziato a cacciare per mangiare la ciccia, visto che le galline servivano per le uova, ed il coniglio, la cui pelle veniva venduta, si mangiava solo per le feste comandate.
    Ma sinceramente vorrei che qualcuno mi spiegasse che motivo c’è ora di ammazzare esseri viventi che hanno diritto di star su questo mondo tanto quanto noi.
    Che poi gli ungulati in eccesso facciano danni, ok. La mia vigna ( vicinissima a zone fortemente antropofizzate, eh mica dispersa in Maremma ) dopo il passaggio dei cinghiali sembra arata. Ma credo il controllo sia possibile ( magari con battute mirate e controllate che so, dai forestali, per ipotesi ) senza mettere armi da FUOCO, balestre ed archi vari, in mano a tante persone poco rispettose della legge e dei diritti altrui ( non mi azzardo neppure durante la stagione della caccia a far uscire il MIO cane dal MIO terrazzino nella MIA vigna, e nonostante il terreno sia MIO mi porto a passeggio, le rare volte che passeggio, perchè ho il patema, il cane col giunzaglio. CORTO ) e delle vite altrui, visto che i pallini a mezzo metro dalla testa in più di una occasione li ho sentiti fischiare IO che fino a prova contraria ancora non sono un quadrupede. Magari forse un poco pelosa ,se non faccio la ceretta da un po’, ma quadrupede di certo no.

  24. L’ho detto ma lo ripeto, anzi lo reincollo: non infanghiamo ( infangare significa gettare
    fango-riprovazione su qualcosa senza che ce ne sia motivo ) una
    categoria perchè ci piace. Personalmente, e l’ho già detto, è
    l’esperienza diretta e PERSONALE a farmi parlare. Sono le percentuali
    5/95 dove 5 ( e sono di manica larga ) sono le persone civili e 95 i
    pazzi armati :Sì, la pagano i 5 per i 95: ma a meglio 100 savi senza
    fucile a tracolla che un solo pazzo che gira armato: sai com’è le armi
    hanno il brutto vizio di ammazzare anche gli umani. E vedere ai tuoi
    piedi un povero animaletto –fetente, perchè i pettirossi sono
    attaccabrige mica male fra loro , ma questo non conta – che peserà sì e
    no 5gr fra penne e piume, dato che il mio merlo ne pesava 40 ed era
    moltoo più grossino, in pratica disintegrato da una scarica di pallini
    che ti è passata ad un soffio dalla testa, a TE , non al povero piumato ,
    fa venire una certa qual fotta, dicono qui . Anche perchè ancora ho da
    capire perchè sparare ad una cosa così ( mangiare no, che magni, le
    piume? Impagliarlo? Con un buco quasi più grande di lui?? Ah, animale
    PROTETTO!! ) ad un soffio da un umano ( me) ed a 20m da due bambini. Il
    tutto mentre gli umani non cacciatori stavano parlandosi fra loro
    nellelvigne. A voce altina. IMPOSSIBILE prenderli per cinghiali di
    passaggio.
    E questo è solo un esempio.
    Mi dispiace ma o fai il masai e cerchi di ammazzare un leone bello grosso con un coltello piccolino ( credo fosse il rito di passaggio, ma posso ricordare male ) ,
    perchè col fucile, a distanza, ti piace vincere facile, o la caccia nel
    2015 non ha proprio motivazione di esistere.
    Molto dolente per quei cinque miei conoscenti che pagano il permesso e capita che portino a casa solo UNA beccaccia in un intero ANNO , ed a volte manco quella,
    ma per ME la caccia presto che venga abolita è sempre troppo tardi.

    Ciò detto, l’esperienza vissuta da quelle tre persone che hanno anche avuto il coraggio di non dare di matto (come han fatto ) è incommentabile. Nonostante io non sia proprio una guerrafondaia, non so proprio come avrei reagito davanti a qualcuno che uccide a sangue freddo il mio cane davanti a me mentre gli dico di fermarsi… Non ho parole per esprimere quello che devono aver provato, ma purtroppo so che superare una cosa così non sarà facile…credo neppure possibile. Spero proprio che il colpevole venga punito ( quanto a togliergli permesso e portod’armi, secondo voi ne ha bisogno? volete che vi mostri come si può cacciare di frodo? cosa fa un laccio di acciaio a chiunque abbia la sfortuna di finirci dentro? ) ma ho i miei dubbi.

    Però di una cosa sono convintissima, perchè la mia vita mi ha dimostrato che l’Universo ha tempi lunghi ma una memoria ancora più luuungaaaa, prima o poi delle tue azioni ti si presenta il conto. E non dalla giustizia umana….

  25. Che dire la cosa è abbastanza semplice: il cacciatore in questione sapeva che quel cane non doveva stare dove stava (suppongo fosse area venatoria) e, sopratutto, che non doveva essere libero e ha colto l’occasione di sparare a qualcosa di più grande di una lepre con la certezza che non gli sarebbe stato contestato nulla (anzi non è da escludere che finisca più nei casini il proprietario del cane).
    Molti cacciatori sono prepotenti e sparano ad animali da compagnia perchè tanto sanno benissimo che basta inventarsi una frottola qualsiasi e non rischiano nulla oltre al fatto che molti proprietari (sopratutto di cani) sono soliti infischiarsene delle leggi (come il tizio in questione).

    L’unica cosa che posso aggiungere è che se qualcuno spara ad un mio cane è meglio che poi spari diretto anche a me perchè altrimenti lo ammazzo fosse l’ultima cosa che faccio.

    • ok anche tu dici che il cane non poteva essere libero…mi citi la legge che il proprietario del Border ha ignorato? senza polemica, semplicemente non riesco a trovarla…

      • Secondo me (ma non ne sono sicura) c’è un pasticcio di leggi nazionali e normative regionali e provinciali e non si riesce più a capirci più nulla! Il riferimento che hai trovato tu vale “solo” per la “tua” regione? perchè anche a leggerlo con “cautela” a me sembra che tu lo abbia interpretato nel modo corretto! 🙁
        comunque, cane o non cane, io ho i brividi quando sento uno sparo in lontananza (penso sempre: eccone un altro fatto fuori senza motivo)….ho visto un fagiano l’altro giorno vicino alla strada….purtroppo non potevo fermarmi, altrimenti lo avrei caricato su e messo in salvo…

        • No l’ordinanza 6 agosto 2013 è a livello nazionale, poi singoli comuni, province e regioni possono introdurre delle restrizioni. come ad esempio quella che ho trovato dei comuni lombardi che dice espressamente che se in un bosco incroci qualcuno devi richiamare e legare il cane (quindi ammette che sia tranquillamente slegato se non c’è nessuno…)

          • Ah ma allora che bello! ottimo! una “preoccupazione” in meno! vado a documentarmi rispetto alle mie parti (certo che mi viene da piangere…quando c’è l’orso con prole si rischia, quando l’orso va in letargo c’è la caccia, quando non c’è la caccia c’è la processionaria….comprerò l’armatura al mio cane, a sto punto!)!

          • occhio che quella ordinanza dice così, ma non so se esiste la legge che sembrava impugnare con tanta sicurezza Daniela Fontana… magari esiste e sono io che non riesco a trovarne i riferimenti…

          • interessante questa cosa,mi metto a cercare pure io. Non vorrei però che si tratti di materia di competenza regionale..vediamo vediamo..

  26. Parlo da cacciatore che però ha firmato la petizione senza pensarci due volte. Parlo da appassionato di cinofilia, di natura e di caccia praticata con cervello e rispetto della legge che “ci dice” cosa possiamo e cosa dobbiamo fare. Considero un’ arma una cosa seria e non alla portata di tutti e purtroppo questo fatto ne è la chiara dimostrazione.

    Devo fare purtroppo i complimenti al padrone di Adamas, perchè di fronte a quella situazione avrei reagito molto male e mi sarei avventato, senza pensarci due volte e nella piena irrazionalità sul cacciatore (restato con fucile scarico), passando logicamente dalla parte del torto e molto probabilmente rischiando una pena peggiore di quel povero idiota di un cacciatore, che come tantissimi rovina questa passione.

    Sulla vicenda non ci sono scusanti. Non si può sparare in aria, non si può intimorire con un’ arma. Come non si può altrettanto credere che un border collie possa attaccare così a buffo altri cani (e anche se fosse, la soluzione non è l’arma, non è il far male ad uno degli animali in rissa).
    Tutto totalmente assurdo, compreso ogni tentativo di difendere questo idiota, che merita le pene peggiori che la legge possa infliggergli, a cui auguro personalmente il peggio.

  27. Solo una curiosità. …per quale motivo Adams sarebbe dovuto essere al guinzaglio ed i cani del cacciatore no????? E cmq ad un mio parente è accaduta una cosa incredibile,stava guidando con la sua auto in una strada comunale,quando lo sparo di un cacciatore gli ha frantumato il finestrino fetendolo ad una guancia……questo mio parente ha lasciato perdere (sbagliando per quanto mi riguarda) perché a sua volta cacciatore,chiedendo “solo” il risarcimento del danno all’auto,e dietro c’era la mia nipotina di 8 anni…..e solo questo mi fa tappare la vena……..il punto è questo….ma a che punto riescono ad arrivare queste “persone”?????

  28. Un umano che si comporta in questa maniera è un “matto”che va fermato immediatamente prima che faccia ulteriori danni ad animali e persone. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso, anche se ci credo molto poco!

  29. Non ci sono parole per descrivere un episodio simile, ed infatti non lo farò. Come spesso accade anche in ambito culinario, l’amaro è un sapore che ti rimane in gola a posteriori, che arriva “dopo”: e in questo caso, mentre il fatto in sé è di una crudeltà infinita, l’amarezza la si percepisce a posteriori, leggendo le reazioni di entrambi gli schieramenti. Folli coloro che difendono, improvvisandosi moderni Azzeccagarbugli, questo personaggio, e altrettanto folli coloro che ne chiedono, con violenza verbale e contenutistica, la testa.

    Questa persona (un po’ di schifo lo provo, a definirlo “persona”, o a pensare che il suo voto vale quanto il vostro e quanto il mio, ma queste sono altre considerazioni…), cacciatore o no, è chiaramente uno squilibrato ed un individuo prone alla violenza. Non solo non dovrebbe essergli mai stata rilasciata la licenza di caccia nè il porto d’armi, ma personalmente, alla luce degli eventi, non gli darei in mano nemmeno un’automobile, o neanche un martello di gommapiuma di quelli che fanno “GNIC GNIC”.

    E tuttavia ci troviamo in Italia, quindi questo episodio (che personalmente non avrei mai voluto leggere) verrà strumentalizzato per la propaganda del caso. Un po’ come il classico caso “drogato muore di OD in discoteca, diamo la colpa alla discoteca”. Quindi il problema viene presentato come “cacciatori gente assassina”, e non come “in Italia anche uno psicolabile può essere legalmente possessore di un’arma da fuoco”. Ecco, questa è la nota che trovo più amara.

  30. Certo che andrebbe sbattuto in galera e certo che licenza di caccia e porto d’armi gli dovrebbero essere fatti in mille coriandolini. esattamente allo stesso modo in cui dovrebbero essere licenziati i politici imbroglioni, destituiti i pubblici ufficiali che commettono abusi di potere, interdetti per sempre dalla circolazione coloro che fanno male a qualcuno perché guidavano ubriachi o drogati, e tanto per dire solo le cose che mi vengono in mente al momento. nessuna di queste cose avviene nel paese del garantismo alla rovescia.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.