di VALERIA ROSSI – Sì, lo so che dico sempre le stesse cose. Sì, lo so che dovrei pensare ad altro e soprattutto scrivere di altro… ma quando leggo i commenti dell'”italiano medio” mi prudono troppo le dita. In realtà mi prudono dal desiderio di sfancularli, ma questo è poco produttivo: perciò preferisco parlarne con voi e invitare anche voi a riflettere su come cavolo possa andare avanti in modo decente, questo Paese, finché l'”italiano medio” ragionerà (o forse “sragionerà”) così.
“Così” come?
Come si legge in calce a un articolo sul “Corriere” che parla di un importatore clandestino di cuccioli, beccato con 49 cani nel bagagliaio.
Una persona normale, di fronte a questa notizia, può scrivere: “meno male che l’hanno beccato e hanno salvato i cuccioli”. Può dire: “Dicono che sia più volte recidivo… e allora perché continua imperterrito invece di stare in galera?”. Può anche scrivere semplicemente: “Brutto bastardo”.
Insomma, può commentare in millemila modi pertinenti, che magari non aggiungono nulla all’articolo ma se non altro restano in tema: invece no.
Invece gli “italiani medi” (questa definizione non è mia: l’ha data lo stesso “Corriere”, tempo fa, dei propri lettori) hanno scritto cose così:

Che bella prova di sensibilità. Speriamo che la stessa sia verso quelle creature che normalmente si definiscono: feti umani.

Ora anche loro in albergo a 50 euro al giorno ?

Questi non sono solo benaltristi: questi son proprio SCEMI, punto. Sono fissati con l’unico argomento che evidentemente preme loro (l’uno antiabortista e l’altro razzista) e riescono a infilarlo anche dove non c’entra manco di striscio. Manca giusto quello che dice “E i marò?”… ma forse non legge il Corriere e forse non è un italiano medio (infatti è ironico: l’italiano medio mica tanto).
Poi, ovviamente, c’è stato l’Illuminato con l’immancabile:

Ma perchè invece di cercare il cucciolo di razza e strapagarlo non andate nei canili ad adottare? Ci sono tanti amici a 4 zampe che hanno tanto bisogno di una casa! Non vi costerà nulla e salverete una vita!

… e da qui si è sviluppata tuuuutta una discussione sull’ormai nauseante diatriba “cane di razza vs cane del canile”, che ha praticamente riempito la pagina: con solo più qualche excursus nel paese della fantasia malata, tipo questo:

Beh, e’ pieno di animalisti che vogliono un cane nel loro appartamento, questo è il risultato.

Mi sfugge il significato di questo commento (a meno che non vogliamo tirare in ballo Aldo, Giovanni e Giacomo: “Eh no, eh! Perché non ho il giardino!”), ma soprattutto mi sfugge il motivo per cui, di fronte alla notizia di un traffico illegale, nessuno parli di questo traffico e tutti si lancino in voli pindarici su tutt’altro.
Ma perché siamo così cretini? Perché questo mostruoso dilagare dell’analfabetismo funzionale, del benaltrismo, del desiderio di litigare ad ogni costo tirando in causa argomenti che con l’articolo c’entrano come i cavoli a merenda?
Spesso me la prendo con i giornalisti, per il modo stupido e superficiale con cui trattano gli argomenti cinofili: ma se i lettori sono questi, allora posso anche capirli. Danno ai lettori quello di cui hanno bisogno: quattro righe di spunto per potersi lanciare in discussioni  di lana caprina e di sesso degli angeli.
Che amarezza.

Articolo precedenteLa mia storia con Nausicaa
Articolo successivoCane, amore e fantasia

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

25 Commenti

  1. Ok, ora dico anch’io una cosa che non c’entra niente (sento già gli sguardi di tutti che mi puntano fissandomi male, ma questa cosa, amici, la devo di’!).
    Mio padre e un altro “gattaro” stavano chiedendo alla macelleria di un supermercato i resti di carne da portare ai gatti (e il macellaio, come ogni volta, li aveva messi da parte e glieli dava volentieri) e c’era una signora che si lamentava, probabilmente credendo di non essere sentita, che c’è gente che “abbraccia e accarezza i gatti e gli da da mangiare e nessuno pensa ai bambini”. E io lo dico in breve: in realtà lei ci stava pontificando.
    Ora: a. Mantenere un gatto costa MOLTO di meno in denaro e responsabilità rispetto a crescere/adottare un bambino.
    b. Alla fine è anche per la nostra salute: accarezzare un gatto ha effetti benefici sull’umore e sulla pressione. Cosa vuol dire la signora? Che invece di comprarsi le medicine la gente dovrebbe invece pensare a spendere i propri soldi per i “bambini poveri”?
    c. Perchè lei non stava comprando carne per i bambini poveri, visto che ci tiene tanti?
    E soprattutto… ma che voleva? Ma perchè l’italiano medio deve sempre parlare di TUTT’ALTRO? E il bello è che questa gente che parla mica si applica mai per cambiare niente, per “aiutare i bambini” o “salvare i marò”!
    E ci credo che i giornalisti scrivono idioizie superficiali: ai lettori piace questo. Agli italiani piace lamentarsi di tutto. Sempre.

    • Pensa che una conoscente ha versato il 5×1000 alla sede locale dell’avis che l’aveva aiutata diverse volte e si è beccata un bel “ma dovevi mandarli aibambini malati di leucemia perché ne hanno più bisogno” non c’è limite al l’idiozia…….

      • Si, fanno a gara a chi aiuta il più bisognoso in assoluto… e il resto del mondo che deve fare, morire? Ma per piacere!

      • Se la persona che ha dato quella risposta sapesse che io ho tolto il 5 per mille alla ricerca per darlo ai cani mi fucilerebbe sulla pubblica piazza 🙂

  2. Valeria, è apprezzabile il tuo continuo sforzo di diffondere anche solo un minimo di cultura cinofila. Mi rendo conto che siamo indietro anni luce. Di fronte ad un articolo che tratta di traffico di cuccioli ci sarebbe da chiedersi ben altro. Tralascio i commenti di “adotta un cane, non comprarlo”. Io, figlia di allevatore, potrai ben capire come la penso. Raccomandazioni su raccomandazioni, consigli su consigli e un mio parente (manco uno sconosciuto!) si prende un cane in un garden, palese clandestino dell’est, malridotto e con un malanno ogni 2giorni.
    Ma allora di cosa parliamo? Davvero la gente vuole questo… L’ignoranza la fa da padrona, lasciamoli sbraitare tra di loro.
    Ad una certa mi vien da dire “…ma stica!…” (Con sommo dispiacere per il peloso perché è il solo a non avere colpe qui).
    Suonerà scontato ma dietro il traffico di cuccioli ci sono di certo troppi interessi importanti, per questo non si è mai fatto nulla. Ci sono “macello-allevatori” fuori confine, importatori senza scrupoli, veterinari indegni del titolo che hanno…e potremmo andare avanti ancora! Da noi poi la cinofilia non parla la stessa lingua: addestratori contro animalisti, allevatori contro volontari di canile, pettorina contro collare, canekiller contro canebambino, new age peace&love contro guinzaglio da 1.5metri, pastiglie contro educazione…
    Mi chiedo se riusciremo mai a progredire, a collaborare sinceramente per uno scopo comune. Se già tra noi ci sono attriti, come potremmo mai istruire il popolo?
    Un abbraccio.
    Ele

  3. personalmente preferisco evitare a prescindere determinate notizie che mi arrivano, specie se dal titolo ho già bene o male capito quel che mi interessa.
    E mi autoiiludo, riguardo ai commenti, che per ogni idiota che commenta male ci sono almeno 10 persone che leggono, pensano come me “mi chi è questo” e tirano avanti.
    Purtroppo Internet e i social più specificatamente han fatto si che tanti, ora coperti dal non aver più l’ interlocutore davanti fisicamente, si permettano di fare sparate e peggio ancora di darsi forza a vicenda, e cosa ancor più peggiore è che molti di questi poi finiscono, dopo aver rafforzato le proprie ipotesi con perfetti sconosciuti, a comportarsi allo stesso modo anche nella vita di tutti i giorni, e li può finire anche molto male.
    Comunque, idioti a parte, se si commenta civilmente molti leggono e incorporano, anche se magari poi non lo scrivono. E quando magari ti contattano privatamente per ulteriori dettagli, quella si che è una gran bella soddisfazione.

  4. Non ho letto i commenti all’articolo. Anzi, non ho letto manco l’articolo per intero, ma già nell’occhiello ho letto una cosa che mi ha un po’ urtato.
    La faccenda della “lunga fila” per adottare i cuccioli.
    Ecco, mi sa che nella luuuunga fila che si è formata c’era più di qualcuno che voleva accaparrarsi il cucciolo di razza, seppur taroccato, AGGRATISSS, risparmiando pure quel par di cento euri che costa un cucciolo palesemente di importazione truffaldina al garden center.
    Mi sento un benefattore e mi prendo un bel cucciolino di razza aggratis, ma meglio di così!!!!???
    Sarà un pensar male esagerato? Mah… oggi sto girata e mi viene così!

      • A CHIUNQUE prenda uno di quei poveri canini che avranno manco un mesetto, poverelli, bisognerebbe far firmare col sangue la seguente dichiarazione:
        Sono disponibile a prendermi questa bestiola e a tenermela finchè morte non ci separi consapevole del fatto che questo cane mi procurerà un sacco di dispiaceri, rogne e tribolazioni nonchè un sacchissimo di spese.

  5. Altro che italiano medio… Purtroppo sono la maggioranza. E questa situazione è figlia dell’ignoranza ormai imperante e della politica che la cavalca (e favorisce).
    Al potente, infatti, il popolo serve così: becero ed ignorante.

    • Secondo me pero se scrivi “Altro che italiano medio… Purtroppo sono la maggioranza.” ti e` sfuggito il concetto di “italiano medio”.

  6. ho letto l’articolo pubblicato su facebook e anche li’ ho scorto un paio di commenti molto intelligenti…dico scorto perchè poi mi sono rifiutata di leggerli fino in fondo, capendo già di cosa si sarebbe trattato…che tristezza…

  7. No, non leggo l’articolo e i commenti, non gliela faccio, altro che carogna che mi sale.. e poi, tanto, a questi non va mai bene niente: se aiuti i cani, devi aiutare i bambini…se aiuti i bambini, oddio, e gli anziani? Metti che aiuti gli anziani…noo, e i poveri cagnolini???

  8. Scrivono così per lo stesso motivo (in questo istante con le notizie da Parigi) per cui scrivono “odio le religioni” di fronte i casi di terrorismo islamico, tirando fuori..che so..le Crociate, e quindi di fatto odiano solo la religione cristiana e non anche quella islamica! cioè la mente distorta di questo tipo di gente, porta ogni argomento sempre e comunque, alle proprie fissazioni (nel mio esempio la fissazione evidente è l’anticlericalismo) piega e manipola tutto, affinché combaci con la loro idea (scema).

  9. Angel,ho letto tre/quattro commenti poi non ce l’ho più fatta. Con quello che sta capitando il livello dei commenti è tale da dare i brividi.
    Concordo con chi suppone che mettere una tastiera fra le ca##ate galattiche che spari e chi le legge rende il cervello tanto leggero da annullare anche il lavoro dell’unico neurone funzionante, più solo della particella di sodio…. Almeno una volta, quando le xzzzz di cui sopra le sparavi al bar, ti toccava metterci la faccia, e la cosa. almeno, conteneva un pò il livello di idiozia. Ma la tastiera, ed il suo animimato… altro che Free Willy. Ogni singola cretinata si è ritrovata potenziata all’ennesima potenza ed in perfetta libera uscita… che pena e che squallore.

  10. Squallido…”vince” chi fa più pena (un cane sano che costa parecchio,ben addestrato ed equilibrato o un povero meticetto? quanti “che brava persona” guadagnerò?) detto da una che ha un incrocio tra pitbull (circa) e manco dio sa cosa,ma se ne strasbatte. Si vogliono solo sentir dire bravo,non credo ci siano altre ragioni. E gli altri…hanno sempre qualcosa di molto più grave a cui pensare,ma di solito,ci pensano (SE ci pensano) e non si danno una mossa manco li…

  11. La gente, intesa come quella cantata da De andrè, quella che si volta e si conta, è idiota, una volta accettato il fatto che si vive circondati da idioti si vive meglio e con meno mal di pancia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.