lunedì , 20 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Discussioni >> Commenti incommentabili

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Commenti incommentabili

di VALERIA ROSSI – Sì, lo so che dico sempre le stesse cose. Sì, lo so che dovrei pensare ad altro e soprattutto scrivere di altro… ma quando leggo i commenti dell'”italiano medio” mi prudono troppo le dita. In realtà mi prudono dal desiderio di sfancularli, ma questo è poco produttivo: perciò preferisco parlarne con voi e invitare anche voi a riflettere su come cavolo possa andare avanti in modo decente, questo Paese, finché l'”italiano medio” ragionerà (o forse “sragionerà”) così.
“Così” come?
Come si legge in calce a un articolo sul “Corriere” che parla di un importatore clandestino di cuccioli, beccato con 49 cani nel bagagliaio.
Una persona normale, di fronte a questa notizia, può scrivere: “meno male che l’hanno beccato e hanno salvato i cuccioli”. Può dire: “Dicono che sia più volte recidivo… e allora perché continua imperterrito invece di stare in galera?”. Può anche scrivere semplicemente: “Brutto bastardo”.
Insomma, può commentare in millemila modi pertinenti, che magari non aggiungono nulla all’articolo ma se non altro restano in tema: invece no.
Invece gli “italiani medi” (questa definizione non è mia: l’ha data lo stesso “Corriere”, tempo fa, dei propri lettori) hanno scritto cose così:

Che bella prova di sensibilità. Speriamo che la stessa sia verso quelle creature che normalmente si definiscono: feti umani.

Ora anche loro in albergo a 50 euro al giorno ?

Questi non sono solo benaltristi: questi son proprio SCEMI, punto. Sono fissati con l’unico argomento che evidentemente preme loro (l’uno antiabortista e l’altro razzista) e riescono a infilarlo anche dove non c’entra manco di striscio. Manca giusto quello che dice “E i marò?”… ma forse non legge il Corriere e forse non è un italiano medio (infatti è ironico: l’italiano medio mica tanto).
Poi, ovviamente, c’è stato l’Illuminato con l’immancabile:

Ma perchè invece di cercare il cucciolo di razza e strapagarlo non andate nei canili ad adottare? Ci sono tanti amici a 4 zampe che hanno tanto bisogno di una casa! Non vi costerà nulla e salverete una vita!

… e da qui si è sviluppata tuuuutta una discussione sull’ormai nauseante diatriba “cane di razza vs cane del canile”, che ha praticamente riempito la pagina: con solo più qualche excursus nel paese della fantasia malata, tipo questo:

Beh, e’ pieno di animalisti che vogliono un cane nel loro appartamento, questo è il risultato.

Mi sfugge il significato di questo commento (a meno che non vogliamo tirare in ballo Aldo, Giovanni e Giacomo: “Eh no, eh! Perché non ho il giardino!”), ma soprattutto mi sfugge il motivo per cui, di fronte alla notizia di un traffico illegale, nessuno parli di questo traffico e tutti si lancino in voli pindarici su tutt’altro.
Ma perché siamo così cretini? Perché questo mostruoso dilagare dell’analfabetismo funzionale, del benaltrismo, del desiderio di litigare ad ogni costo tirando in causa argomenti che con l’articolo c’entrano come i cavoli a merenda?
Spesso me la prendo con i giornalisti, per il modo stupido e superficiale con cui trattano gli argomenti cinofili: ma se i lettori sono questi, allora posso anche capirli. Danno ai lettori quello di cui hanno bisogno: quattro righe di spunto per potersi lanciare in discussioni  di lana caprina e di sesso degli angeli.
Che amarezza.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico