lunedì , 20 novembre 2017
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Gli umani da parchetto

di ANNALIA MATTEI – Mi è capitato andando in area gioco, ossia frequentando il mio centro cinofilo nelle ore in cui lo stesso mette a disposizione alcuni dei propri spazi per permettere ai pelosi di interagire fra loro e con gli umani in sicurezza.
Per me questo significa che orari permettendo (attualmente impossibile; finito di lavorare, finita la luce del sole, finita l’area giochi) chiappo il mio cane, giochini vari, e me ne vado a giocare CON lui.
Cioè, a meno che il campo a noi dedicato non sia pieno di femmine e cuccioli col fumetto “fatemigiocarevogliogiocareorasubitomasubitissimissimo” a giocare col cane per un’oretta buona è la sottoscritta. Per quanto stanca sia.
Anzi, capita pure in quei casi che il bestiolo, dopo un pò che ruzza con gli amici, agguanti un miserimmo resto di pallina e lo porti alla capa (me di persona personalmente sul posto) con la nuvoletta “Beh? Hai intenzione di non guadagnarti la zuppa?!? Cosa fai, sciopero?” e nonostante pelosi vari in circolazione voglia la sua parte gioco anche da me.
Così, caso mai pensassi di sfangarla, almeno per una volta… in quell’ora, potrebbe chiamarmi Francesco Primo Papa, e si prenderebbe, nel migliore dei casi un velocissimo “oranonpossochiamaoradicena”…. figurarsi se riesco a mandare sms a qualcuno!

parchettofili3Eppure mi capita di arrivare in area gioco e trovare nel campo accanto il mio chi chiacchera con gli amici, chi gioca col cellulare, chi si siede a meditare.
Specialmente d’estate sul far della sera, che il campo è bello fresco….
Mentre i pelosi si fanno i cani loro, che siano in compagnia di altri pelosi o no.
Se poi si attaccano con l’altro peloso incazzoso, maschio o femmina che sia, le antipatie come sappiamo ci sono per tutti, al di là della rete, o arrivano i gestori del centro a mettere pace o ciccia. O magari il padrone si alza sbuffando, ha dovuto sospendere di messaggiare, chiaccherare o meditare… dopo dieci minuti buoni di abbai forsennati. E per fortuna che le reti tengono.
Domanda, ammetto, di una certa qual ingenuità: ma in area gioco, che ci venite a fa’?
Perchè se voglio stare a farmi i fatti miei, non è più comodo farmeli a casetta (che è pure gratis, e l’area gioco no)?
Cos’è, la nuova tendenza del thé delle cinque? Il nuovo apericena, anzi apericane?
Ci troviamo tutti a far due ciaccole in area gioco, che i pelosi si sfogano, ovviamente fra loro,  e noi ci si rilassa, ovviamente fra noi? Perchè non portate anche i tarallucci e vino? Perchè palline e salamotti… mai.
E fin qui, per quanto a me paia strano (pagare, ok, qualche euro, mica ‘na milionata, per sedermi su una sedia di plastica a leggere sms o giocare cellulare mentre il bau snasicchia in giro… ha senso?) si tratta di una libera scelta personale che tutt’al più si riflette negativamente, per quanto leggermente, sul portafoglio e sul peloso, che dopo cinque minuti si stravacca sull’erba annoiato a morte (perchè quando il giornale l’hai letto, l’hai letto, uffa), ma che non tocca certo la libertà altrui.

parchettofili2Ma quando certi umani li trovi allo sgambamento?
Perchè allo sgambamento avrebbero diritto di accedere tutti.
Ma se dentro ci sono cinque o sei umani in chiacchera con una dozzina di pelosi di vario genere, sesso ed aggressità, che passano in quel luogo ore ed ore, che ormai fanno branco (i cani fra loro e gli umani idem, interazione fra i due  un “smetti di abbaiare” ogni tanto senza neppure girare la testa ) che naturalmente siccome i loro cani fra loro  ormai si sopportano – mentre non tollerano estranei, né maschi né femmine, che non spancino al primo sguardo, ed il mio non ci pensa neppure – neanche si pongono il problema dei cani altrui… allora la cosa cambia.
Specie se di sgambamenti per 60.000 umani con 20.000  pelosi ce ne sono due e due sputicchi. Uno pure senza luce ed acqua. In compenso con molte buche.
Di andare allo sgambamento ne farei a meno;  ma sono costretta a ricorrerci causa inverno.
Ed ormai ho capito, ci vado col buio.
Perchè prima ci sono appunto alcuni umani che lì ci bivaccano dalle tre del pomeriggio. E se arrivi e chiedi  – branco di una decina di cani misti – “si potrebbe entrare? I cani lo permettono o meglio di no?” delle cinque, sei persone presenti una sola mediamente si degna di rispondere “il mio è un maschio ma è buono”. A prescindere che a me viene subito da rispondere “il mio non so, non l’ho assaggiato”.
Ok, il tuo, che di solito è il cagnone della situazione, che ovviamente è troppo superiore per degnarsi, è buono, se lo dici tu che l’hai assaggiato, appunto… ma gli altri?
Compreso il botolo righioso che appena tento di avvicinarmi alla rete – senza cane! – mi si scapicolla contro abbaiando come neppure un T-rex?

parchettofili1Siccome dal resto del gruppo arriva, appunto, un “smettila di abbaiare” senza che neppure l’umano del cane si degni di guardarlo (figurarsi scollarsi dalla panchina), che però non è la risposta alla domanda “si può entrare?” che pure un cartello richiede di fare prima di entrare per “rispetto e gentilezza” (eh, già…), succede che per non litigare col mondo intero mi giri e decida di ripassare più tardi.
Moltoooo più tardi.
Mi è capitato di passare la prima volta verso le sei meno un quarto, tornare alle sette e trovare l’ultima degli umani che se ne va sdegnata, con due cani liberi senza guinzaglio, perchè “tanto ha la macchina lì vicino”…( eppure l’ordinanza all’ingresso dice che i conduttori devono avere i guinzagli. Perchè in caso di necessità i cani vanno tenuti sotto controllo. Ah ah) con la femmina che se ne va per sentieri suoi (“Torna qui! Ti ho detto di tornare qui subito!!! Allora???”) ed il maschio più ubbidiente che però ha proprio l’aspetto del botolo ringhioso di prima….

parchettofili4Sarete anche le bravissime persone che si son date da fare per avere lo sgambamento, quelle che hanno tutti cani meticci o di razza, sì, ma rescue, quelle che appartengono alle associazioni di tutela, quello che volete… ma ahimè, ci sono persone meno perfette di voi i cui cani però hanno gli stessi diritti dei vostri. Anche se non sono meticci o non sono rescue.
Poi magari incontri, sempre allo sgambamento, la singola persona che come ti vede scendere dalla macchina, e manco hai fatto ancora scendere il cane, si sgola “vado via subito che son qui già da un quarto d’ora” ancor prima che tu le possa rispondere “se è una femmina tranquilla resti pure che almeno il mio gioca…” “ma no, guardi,non si deve preoccupare, andavo via…” “ma no resti, almeno il mio gioca un pò…”  e quasi la devi implorare in ginocchio di non andarsene.
Mentre i cani  si stanno letteramente ammazzando per farsi le feste al di qua ed al di là della rete.
O il tizio col bullo (inteso pit) che non fai in tempo a domandare e mentre risponde “ la mia è femmina ma non si sa mai, è tostina…” si è già volatilizzato con peloso (sicuro che fosse un peloso e non, che so, un razzo?) annesso.
Già, che tipi strani sono gli umani da parchetto…

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