lunedì , 20 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Varie >> Storie vere >> Protezione… poco civile?

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Protezione… poco civile?

Riceviamo e pubblichiamo, senza commenti perché ci sembrerebbero superflui, il racconto di questo lettore. Saremmo lieti di ricevere qualche spiegazione dagli interessati, che non faticheranno a  riconoscersi anche se i nomi sono stati omessi, o da altri rappresentanti della Protezione civile.

Buongiorno, mi chiamo Marco e vorrei raccontare la mia esperienza. In passato sono stato volontario CRAS (Centro di Recupero per Animali Selvatici) presso un’oasi WWF. Poi per motivi lavorativi non mi è stato più possibile proseguire. Dopo un paio d’anni acquistai una border collie con la quale mi dedicai allo sheepdog.
La mia situazione lavorativa si è modificata ed avendo di nuovo del tempo libero decisi che ne avrei dedicato una parte al volontariato. Questa volta però non potevo passare i miei pomeriggi liberi all’oasi wwf lasciando il mio cane a casa e nemmeno portarlo con me: allora mi venne l’idea di fare volontariato insieme al mio cane.
Mi presentai ad un centro cinofilo di protezione civile a cui passavo davanti tutti i giorni per recarmi al lavoro. Mi aprirono il cancello ed entrai con la mia auto, scesi insieme al mio cane al guinzaglio e subito alcuni volontari presenti mi dissero a gran voce di far presto a rimettere il cane in macchina.
Lo feci senza chiedere spiegazioni e chiusi la portiera appena in tempo… perchè arrivava a gran velocitá un cane di tipo lupoide con intenzioni palesemente poco amichevoli, che si mise ad abbaiare ferocemente contro la mia auto mentre il proprietario e la moglie urlavano comandi che il cane ignorava. Superato il momento, ed evitata l’aggressione, passammo alle presentazioni.
Il proprietario del cane era il signor F., responsabile del centro nonchè istruttore che si occupa della preparazione dei binomi cane/conduttore. Mi chiese informazioni sul mio cane, etá attivitá svolte ecc. Quando gli dissi che facevo sheepdog storse il naso, ma feci finta di nulla e andai avanti.

protciv1Dissi loro che se ci fosse stata la possibilitá mi sarei reso disponibile insieme al mio cane. Il signor F. a quel punto comincio a dire frasi del tipo: “Voi con i border collie vi presentate quì credendo di avere cani che sanno fare tutto, invece fate tante cose, ma nessuna bene”.
Sinceramente non capivo il motivo di quell’atteggiamento, ma decisi di non fermarmi all’apparenza e di sorvolare sulla pessima accoglienza ricevuta. La moglie del signor F. invece si dimostrò amichevole e si scusò sottovoce per il fare burbero del marito.  Le dissi che non c’era alcun problema e mi invitò a osservare una sessione di addestramento. Dopo la lezione riprendemmo a parlare, il tono questa volta era più amichevole. Sempre la moglie mi disse che le dispiaceva non avermi fatto tirar giù il cane dalla macchina per via del fare aggressivo del loro cane e il signor F. aggiunse: “E’ un testone, non riesco a farlo smettere… sapessi quante botte che gli ho dato, ma niente da fare!”
Quella frase mi fece rabbrividire: interruppi il discorso dicendo che avevo un impegno, salutai e me ne andai.
Tornai a casa e cercai informazioni, scoprendo che il centro non era abilitato ad esaminare e qualificare nuovi binomi (infatti l’esame di abilitazione, nel caso avesi intrapreso quel percorso,  avrei dovuto farlo altrove). Entrai nell’archivio Enci cercando nell’elenco addestratori abilitati a formare cani da utilitá (come previsto dal D.M. n 847 del 17/01/2013) e scoprii che il sig F. non risultava tra questi.
Scrissi allora una lettera al sindaco di quel paese per metterlo a conoscenza di quanto successo e scoperto, ottenendo in risposta un semplice “grazie, mi informerò”.
Ad oggi che sono passati un paio d’anni non è cambiato nulla.

protciv2Nel frattempo ho cambiato casa, mi sono avvicinato all’associazione di protezione civile del mio nuovo paese e qui ho trovato persone gentilissime ed amichevoli.
Ho chiesto al loro presidente se avessero le unitá cinofile e mi rispose di no, ma mi diede il numero del sig. M., istruttore delle unitá cinofile di protezione civile di una cittá vicina.
Prima di chiamarlo andai sul sito dell’Enci per verificare che fosse abilitato: lo era.
Quindi telefonai e presi accordi per incontrarlo. Venni accolto amichevolmente, rimasi a vedere una sessione di addestramento e mi piacque: il gruppo era affiatato, i cani erano ben trattati e ben addestrati… tutto sembrava perfetto, finché non successe una cosa che mi spiazzò totalmente.
Il signor M. mi chiese dei soldi. Mi disse che per far parte del suo gruppo avrei dovuto dargli 400 euro. Gli dissi che non credevo di dover pagare per fare volontariato e lui mi rispose che quei soldi avrei dovuto pagarli solo il primo anno.
Rinunciai anche questa volta e raccontai l’accaduto al responsabile di zona, che rimase sbigottito quanto me e mi disse che avrebbe comunicato la cosa al superiore del sig. M.
Non so se lo abbia fatto o meno e non mi importa se siano stati presi o meno dei provvedimenti: io continuo a credere nel volontariato e nell’utilitá del lavoro svolto dalla protezione civile.
Infatti ora sono un volontario dell’associazione di protezione civile del mio paese… ma purtroppo senza cane al seguito.

NOTA: le foto, inserite a puro titolo illustrativo, ritraggono persone e cani che non hanno alcun collegamento con la vicenda narrata.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo








×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico