sabato , 18 novembre 2017
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Edoardo Stoppa e i proclami inutili

di VALERIA ROSSI – Un cucciolotto di boxer (credo: è tanto buio che non si capisce troppo bene) che si agita in gabbia, un video di pochi secondi e la “proclamazione ad effetto” di Stoppa, sulla sua pagina Facebook: “Ma perché esistono ancora persone che considerano normale costringere degli animaletti a vivere in gabbie grosse come loro!!!!! E queste persone dicono anche di essere appassionate di animali!!!!!! Pazzia… pura pazzia!!!!!
Olè. Overdose di punti esclamativi e via di discussioni ferocissime, soprattutto tra carnivori e vegani (cosa c’entrano col cucciolo? assolutamente NULLA! Ma siccome pare che Stoppa mangi carne, allora viene ritenuto indegno di parlare di animali… e si discute su quello. La solita fiera del benaltrismo tipica di FB).
Invece io inviterei a discutere proprio sul video e sul proclama allegato.
Cosa si vede?
Un cucciolo che si agita in gabbia: ma è ovvio che si agiti!
Ha di fronte un tizio che blatera in un microfono e un altro che gli punta una telecamera addosso… mi agiterei anch’io.
I miei cani, quando sono in gabbia, li lascio in pace. Non gli gironzolo neppure intorno: altrimenti anche loro mi chiederebbero di uscire e di fare qualcosa insieme… ma se li ho messi in gabbia, evidentemente, è perché avevo bisogno di muovermi per qualche istante senza averli tra i piedi.
Eh, sì… “qualche istante”.
Perché la dichiarazione che questo cane ci “viva”, in una gabbia grossa come lui,  è del tutto priva di prove.
Non si sa dove sia stato girato il video, non si capisce chi sia questo cucciolo né perché si trovi lì, non ci viene spiegato un accidente di niente.
Il cucciolo potrebbe stare in gabbia perché davvero “ci vive” (esistono, ahimé, cagnari che li tengono veramente così a vita) oppure perché sta per essere caricato in macchina e portato dal veterinario.
Ma il buon Stoppa non si premura di spiegarcelo: se la prende con la gabbia, punto e basta.
Insomma, fa terrorismo allo stato puro nei confronti di chi utilizza gabbie e kennel magari per tenere gli animali in sicurezza (come nel caso dei viaggi in auto), o magari per aiutarli a superare paure e fobie (eh, sì… in molti di questi casi, il kennel fa miracoli perché il cane ha la sensazione di stare al sicuro!).
Grazie a dichiarazioni come questa poi succede che la gente mandi le guardie zoofile in casa della tizia che ha una gabbia in casa e che ci mette i cani solo quando esce, proprio per loro sicurezza (ricordate la storia raccontata in questo articolo?).
Grazie a dichiarazioni come questa la gente non sa più distinguere tra uso normalissimo e uso sciagurato di gabbie e kennel, però magari va a comprare il cucciolo in negozio perché nessuno le ha mai spiegato i traffici che ci sono dietro (e nei quali le gabbie hanno un ruolo molto, ma molto marginale).
A che serve un video così?
A NIENTE, tutto maiuscolo e grassetto.
E’ l’ennesima aria fritta che ci viene propinata al puro scopo di lustrare l’immagine di “duro e puro” di uno che, nella vita, tutto ha fatto meno che occuparsi di animali, almeno fino al giorno in cui Mediaset non gli ha elargito un cospicuo stipendio per cominciare a farlo.
Volete vedere “un mito” in Edoardo Stoppa?
Ma per carità, liberissimi… purché riusciate almeno a distinguere tra i suoi servizi “realmente” di denuncia, quelli fatti solo per gettar  fango su qualcuno (rammentiamo anche la pubblica gogna a cui era stato esposto il musher che aveva dato due strattoni alla pettorina del suo cane da slitta…) e quelli fatti giusto per pubblicare qualcosa, perché evidentemente non si sapeva che altro mettere su FB.
Questo video appartiene indiscutibilmente a quest’ultima categoria.
Anzi, a dire il vero potrebbe appartenere, sì, alla categoria “maltrattamenti”… ma solo perché stare a blaterare davanti alla gabbia di un cucciolo, facendolo agitare come un pazzo, è davvero una gran mancanza di sensibilità e di amore per gli animali.

 

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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