di VALERIA ROSSI – Fra le tante persone che, per chiedermi un consiglio sul loro cane, scrivono paginate infinite e mi raccontano la storia della loro vita (non che mi dispiaccia, sia chiaro… anche se a volte ci metto un po’ a rispondere, perché prima devo trovare il tempo di leggere tutto!), ogni tanto spunta il laconico per eccellenza. A volte il laconico lo morderei (tipo quello che mi chiede, che so: “Secondo lei è meglio che prenda un bassotto o un terranova?”. Così, punto. Senza dirmi un accidenti di niente sulla sua vita, sulle aspettative che ha verso il cane, sul suo stile di vita eccetera. E io come stracavolaccio faccio a sapere cosa consigliargli?); altre volte lo amo, perché il suo messaggio è un capolavoro di sintesi.
E’ il caso del lettore che ha utilizzato il “supporto cinofilo” scrivendo, nel titolo del ticket: “Perché i cani si mettono in mezzo quando ci abbracciamo o fingiamo di litigare?”
Quanto al testo del ticket, era semplicemente il link a questo video, senza una parola di più:

Assodato che il video è divertente, e che il laconico stavolta l’ho adorato perché è andato drittissimo al sodo senza farmi perdere neanche un secondo di tempo… vediamo anche di dargli una risposta. Risposta che in realtà può essere triplice, perché ci sono sostanzialmente tre motivi perché i cani “si mettano in mezzo”:
a) la gelosia, pura e semplice (nonché recentemente riconosciuta come tale anche dalla scienza: ne abbiamo parlato in questo articolo); in questi casi il cane tenterà di “spingere via” uno dei due, ma senza manifestare alcuna aggressività;
b) l’intento di partecipare a un evento sociale: motivazione che spesso non viene presa in considerazione, mentre è una delle più “gettonate” dai cani stessi. Si rendono conto che due membri nel branco si stanno divertendo insieme, e non vogliono restar fuori dalla festa. In questi casi l'”invasione” è allegra e l’atteggiamento del cane è gioioso;
c) la possessività/protettività nei confronti di uno degli umani: in questi casi il cane manifesta un atteggiamento aggressivo verso l’altro (anche se blando). Nel video ce ne sono alcuni esempi molto evidenti.
In questo caso, se i due “contendenti” stanno fingendo di litigare, ci sta che il cane si metta in mezzo a difesa del suo umano di riferimento: trovo abbastanza sciocco confondergli le idee facendogli credere che un altro umano del branco intenda aggredirlo, ma la reazione del cane è assolutamente normale e lecita.
Se invece i due si stanno abbracciando/baciando, e il cane si infila in mezzo ringhiando… allora c’è poco da ridere, perché l’animale manifesta un disagio e anche un problemino comportamentale che sarebbe il caso di affrontare e risolvere al più presto. Crede, infatti, che uno degli umani “gli appartenga” (e a volte crede anche di esserne il legale consorte… ne abbiamo parlato in questo articolo) e quindi viene infastidito dal fatto che qualcun altro lo tocchi, lo abbracci e così via.
Questo comportamento è segno di un qualche squilibrio in famiglia e di una scala gerarchica che vede il cane in una posizione decisamente sbagliata: quindi sarebbe il caso di sentire quanto prima il parere di un esperto cinofilo e di correre ai ripari.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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