giovedì , 30 marzo 2017
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L’ernia del disco nei cani

Ortocanis_logo_ITa cura di ORTOCANIS  – L’ernia del disco è una malattia degenerativa dei dischi intervertebrali ed è uno dei disturbi più frequentemente sofferti dai cani in cui si manifesta immobilità o difficoltà nel movimento delle zampe posteriori.
Si genera una compressione del midollo spinale dovuto alla fuoriuscita del materiale gelatinoso contenuto all’interno dell’anello esterno fibroso.
Questo fenomeno di solito provoca dolore e disfunzione nel midollo spinale e si può riflettere nel cane in diversi gradi e maniere; scoordinazione nel movimento, difficoltà a camminare, fatica a fare qualsiasi movimento (paresi o paralisi delle estremità) e problemi a svolgere le sue esigenze e necessità. Per compensare il dolore, il cane assume una postura antalgica come ad esempio tenere la testa bassa o inarcare la schiena nella zona lesionata.
Si può manifestare in qualsiasi disco intervertebrale ma è molto comune nei segmenti spinali cervicali e toraco-lombari.

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Classificazione dell’ernia del disco (secondo Hansen):
Tipo I: caratteristica nelle razze condrodistrofiche (taglia piccola, campe corte e colonna vertebrale lunga) come ad esempio il Barboncino, il Bassotto,il Pechinese, il Cocker…  ed in animali giovani dai 2 ai 6 anni.
Si sviluppa una degenerazione condroide del nucleo polposo con una possibile calcificazione dello stesso (metaplasia condroide). Il nucleo si converte in materiale cartilagineo e indurendosi fa si che le fibre dorsali del disco si rompano e che il materiale polposo fuoriesca nel canale intervertebrale (estrusione nel canale vertebrale) provocando una compressione forte e focale. Le cause possono essere dei movimenti bruschi della colonna vertebrale come: salti, cadute, urti o il salire e scendere dal divano. Se la compressione è acuta, il problema può essere dovuto ad una causa acuta o ad un’evoluzione di micro traumi.
Tipo II: caratteristica nelle razze grandi, non condrodistrofiche, come il Boxer, il Labrador, il Pastore Tedesco, il Rottweiler… e in animali adulti dai 5 ai 12 anni. Lo sviluppo di questa tipologia durante tutta la vita del cane è lento ed i problemi si manifestano molto tardi. Si genera una graduale protrusione del contenuto dell’annello fibroso, che è fuoriuscito degenerando nel corso del tempo (metaplasia fibrosa). Il materiale resta intatto. Si genera una compressione focale, lenta e progressiva (mielopatia).
Tipo III: Si tratta di estrusioni acute e gravi che portano ad una mielomalacia progressiva causando in molti casi la morte dell’animale.

I sintomi riportati sono:
♦ Dolore e l’assunzione di una postura antalgica da parte dell’animale a seguito dell’infiammazione (abbassa la testa e inarca la schiena)
♦ Diminuzione della propriocezione: l’animale zoppica su una gamba, non è in grado di appoggiare a terra la zampa in maniera corretta, è scoordinato nei movimenti e si blocca (paresi o paralisi) ed ha difficoltà a mantenere l’equilibrio.
♦ Perdita di sensibilità nella zona lesa e nelle estremità.
♦ Problemi di incontinenza urinaria e/o fecale
♦ Alterazione del tono muscolare in pochi giorni e riduzione della massa e della forza.

Per la diagnosi dell’ ernia del disco il veterinario deve conoscere molto bene la storia, la razza, l’età, i segni clinici dell’animale e fare buon esame neurologico.
Con la radiografia della spina dorsale si può vedere se vi è una diminuzione dello spazio intervertebrale ma non è possibile sapere qual’è lo stato dei dischi e non è possibile capire se ci sono calcificazioni. Per vedere il materiale discale erniato è necessaria una mielografia.
La mielografia è una tecnica che permette di vedere il contorno dell’osso attraverso l’introduzione, tramite un ago spinale, di un mezzo di contrasto iodato a livello sub-aracnoideo. In questo modo è possibile localizare la compressione.
Ci sono altri metodi complementari, come la TAC (tomografia assiale computerizzata) e la risonanza magnetica nucleare, che possono diagnosticare ugualmente il punto esatto in cui si è verificata l’ernia. Durante questi esami è necessario anestetizzare il cane.

Cosa potete fare se il vostro cane soffre di ernia del disco?

carrellinoSe si ha un cane affetto da ernia del disco, in casa bisogna fare particolari attenzioni.
Queste raccomandazioni si consigliano sia che il cane stia seguendo un trattamento specifico, sia in caso contrario:
♦ Evitare pavimenti scivolosi (piastrelle/parquet) o in alternativa utilizzare delle scarpette antiscivolo in gomma per cani.
♦ Evitare rampe e scale all’inizio del trattamento per animali che sono stati operati e per quelli che stanno seguendo un trattamento conservativo. Una volta ristabilito, si possono utilizzare delle rampe o scale speciali per aiutare il cane a salire e scendere dal divano o dalla macchina.
♦ Far riposare il cane su superfici morbide e pulite, ma sufficientemente solide da aiutare il cane a ristabilirsi, come ad esempio questi speciali materassi ortopedici.
♦ Se l’animale non è in grado di muoversi volontariamente, cambiate la sua posizione ogni 4-6 ore per evitare la formazione di ulcere.
♦ Aiutare il cane negli spostamenti con l’uso di un’imbracatura, non lasciandolo strascinarsi per la casa in quanto corre il rischio di procurarsi ferite. Esistono anche delle mantelle protettive per facilitare il movimento e ridurre il rischio di lesioni.
♦ Mantenere la pelle pulita e asciutta.
♦ Utilizzare ciotole speciali regolabili in altezza per non sforzare la zona lesa.
♦ Seguire una dieta corretta e tenere sotto controllo il peso dell’animale.

E’ molto importante creare una rountine di esercizi per aiutare il cane ad essere più a suo agio e migliorare la sua qualità di vita nonostante la malattia.
Una volta superata la fase di recupero dall’operazione, o nel caso in cui si è deciso di non operare il cane che ha ancora mobilità nelle zampe anteriori, per mantenere il suo stato fisico e la sua mobilità, si può ricorrere all’uso di un carrello per cani.

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