giovedì 26 Novembre 2020

Capodanno senza botti: dove?

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Si avvicina il Capodanno, e con lui le consuete angosce per i proprietari di cani che temono i botti. C’è chi rinuncia a far festa pur di restare accanto ai suoi animali, c’è chi li carica in macchina e va a passare un capodanno stile eremita sulla montagna più sperduta, c’è anche chi se ne infischia e va a festeggiare ignorando i problemi del suo cane, ma questi spero proprio che non facciano parte dei miei lettori e quindi li ignoro anch’io.
La buona notizia è che, quest’anno, sono aumentati di numero i comuni che hanno deciso di proibire i botti: il Corriere della Sera ha pubblicato la mappa completa che vi invito a consultare non solo per curiosità, ma anche per decidere di passare proprio lì il Capodanno, qualora non aveste ancora prenotato il vostro cenone.

L'immagine "antibotti" più divertente che ho trovato su FB
L’immagine “antibotti” più divertente che ho trovato su FB

Dare un chiaro segnale di approvazione incrementando l’economia di questi luoghi virtuosi è forse il modo migliore per spingere altri sindaci e amministratori vari a seguirne l’esempio.
Resta il fatto, però, che i comuni italiani siano 8047: quindi poco più del dieci per cento di essi ha pensato bene di proibire i botti.
A chi abita nel restante (sigh) 90% circa d’Italia non rimane che cercare feste specifiche riservate ai proprietari di animali: ce ne sono ormai diverse, ma purtroppo poco pubblicizzate… anzi, invito caldamente i lettori a segnalarmi quelle di cui sono a conoscenza, in modo da poterle diffondere, perché sembra quasi che gli organizzatori di feste di fine anno “dog friendly” quasi si vergognino di farlo sapere al di fuori della loro cerchia di amici e conoscenti.
Per quanto riguarda i nostri cani abbiamo pubblicato in passato due articoli sulla paura dei botti: questo è il primo, questo il secondo. Non ribadiamo le stesse cose, perché sarebbe una ripetizione inutile, ma ribadiamo sicuramente l’invito a pensare ai vostri cani anche nei giorni che precedono e seguono la festa di fine anno, perché il pericolo è sempre in agguato. I deficienti che trovano “divertente” fare rumori assordanti di solito cominciano ben prima e finiscono dopo Capodanno, quindi c’è sempre il rischio di trovare botti inesplosi (allarme rosso! Il cane potrebbe prenderli in bocca per curiosità o per gioco, con conseguenze devastanti), così come c’è il rischio che qualche bello spirito trovi spassoso terrorizzare un cane lanciandogli un petardo tra le zampe, o direttamente addosso.

petardo-inesploso-300x200Quindi, per favore: NO cani in giardino (tantomeno da soli!), NO cani liberi di gironzolare per strada… e anche quando uscite con regolare guinzaglio, massima attenzione e “bonifica” preliminare di campi, parchetti, aree cani e di tutti i luoghi in cui pensiamo di liberare il cane, perché non si sa mai.
Il Capodanno dovrebbe essere un momento di gioia: purtroppo, per colpa dei cretini, rischia di trasformarsi in tragedia se non facciamo tutto il possibile per prevenire ogni rischio. E purtroppo i cretini in questo caso sono numerosissimi, perché i botti sono considerati “tradizione” e  – chissà poi perché – per gli italiani  “tradizionale” sembra sinonimo di “intoccabile”.
Ma questa è una cazzata galattica! Quando una tradizione è stupida e dannosa (e nel caso dei botti direi che non ci sono dubbi), va toccata eccome.
Ottocentocinquanta sindaci l’hanno capito: se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, sono pure tanti… ma il traguardo è ancora lontano. Per raggiungerlo, forse, bisognerebbe anche modificare un po’ il tiro e non parlare sempre e solo degli animali, che contano purtroppo tanti detrattori quanti estimatori. Come faceva notare un post su FB, forse questo è uno dei casi in cui diventa sensato il tormentone dei Simpson “nessuno pensa ai bambiniiiiiiiiiiiiiiiiii!!!”: perché le campagne antibotto cercano di risvegliare le coscienze nei confronti degli animali, ma non toccheranno mai chi questa coscienza non ce l’ha.
Forse sarebbe il caso di ricordare che i botti terrorizzano anche i neonati, incapaci di capire (esattamente come gli animali) e probabilmente convinti di essere arrivati alla fine del mondo; e causano danni gravissimi ai bambini più grandicelli che (proprio come i cani) raccolgono magari il petardo inesploso convinti di poterci giocare, perdendo dita o mani intere. Ci sarà qualcuno a cui non frega un accidenti neanche dei bambini (di fronte alla “tradizione”, che vuoi che sia un dito in meno…), ma credo che siano decisamente meno numerosi di quelli a cui non frega un accidenti degli animali.
Per questo, forse, sarebbe il caso di pubblicare, dopo Capodanno, non soltanto foto di cani terrorizzati, ma anche di bambini in lacrime. Chissà che non servano a smuovere qualche coscienza e a far sì che il prossimo anno veda qualche deficiente in meno.

 

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13 Commenti

  1. Anche qui da me botti vietati ma paradossalmente ne hanno sparati più degli anni scorsi. Addirittura c’era un branco di ragazzini che tirava i petardi direttamente ADDOSSO alle persone, soprattutto quelle con i cani. Io ho la fortuna che il mio se ne infischia altamente dei botti, ma quello che più mi fa arrabbiare sono le “autorità” che, chiamate più volte, non solo non si sono mosse, ma hanno pure riso in faccia a chi ha chiamato…

    • Pazzesco …. non ci sono parole!!! Noi abbiamo cercato di fare il capodanno scegliendo un comune che rispetasse l’ordinanza del niente botti a capodanno…. anche perché era il primo capodanno che passavamo con il nostro cane e volevamo stare tranquilli…. purtroppo così non è stato oltre ai petardi hanno fatto i fuochi d’artificio non una ma tre volte dopo la mezzanotte!!!! Il mio cane di solito non ha paura dei fuochi d’artificio li guarda incantato, ma non vedendoli sentiva questi spari e si è spaventato, allora ho messo la radio a un volume un po’ più alto in modo da coprire i botti ma comunque sia si vedeva che non era tranquillo per fortuna dopo si è addormentato. Le tradizioni sono belle quando hanno un senso in questo caso se spaventano bambini e animali se ne potrebbe davvero fare a meno. Purtroppo non la pensiamo tutti allo stesso modo ci vuole ancora tempo prima che il mondo cambi!!!!

  2. Noi passeremo il capodanno in un ristorante di quelli “in cima al mondo” (ad Ovada, più precisamente); vedo come va la serata, e poi se è il caso, do l’indirizzo agli interessati. Per Sif non mi preoccupo: lo scorso anno, quando quel deficiente del mio amico si è presentato la sera del 31 con un razzo da segnalazione per la barca (eh, sì…) ed ha preteso di spararlo nel parcheggio, ha tirato fuori la sua solita aria disgustata ed è tornato a dormire. Nessuna reazione neanche ai petardi dei piccoli celebrolesi in spiaggia. Speriamo…

  3. eh già, di solito più che i botti in se a fare paura è sentirne il rumore stando da soli, lontani dai padroni… quando i cani sono assieme a noi anche se spariamo i botti sono abbastanza tranquilli (trascurando il fastidio per il rumore) perchè vedono noi tranquilli. invece se sono da soli o se vedono che ci spaventiamo anche noi si spaventano… ho il cane anziano e o lo porto via con me, o lo lascio con i nonni per stare in compagnia, o mi tocca tornare a casa prima di mezzanotte… mia figlia compie gli anni il 21 dicembre quindi iniziamo in quella data con botti candele lanterne cinesi che volano… certo non siamo tanto casinisti quindi i botti non sono tantissimi, facciamo + roba scintillante come le fontane che per bambini e animali sono anche + belle da vedere, ma vedo proprio che se il cane è insieme capisce il contesto e non si spaventa. se qualcuno scoppia un botto improvviso e è da solo o mi spavento anche io, lui si prende un po’ male invece. e + diventano anziani + si ha il pensiero

  4. Ma che c’è di bello poi nei botti? Non sono nemmeno belli da vedere come i fuochi d’artificio che almeno sono circoscritti, regolamentati e seguiti da esperti, Comunque se i pronto soccorso pieni di gente esplosa negli anni non ha fatto cambiare idea alla maggior parte delle persone, sarà difficile lo faccia la paura di cani e bambini…

  5. Teoricamente la mia città è nell’elenco dei comuni virtuosi, ma da prima di Natale -praticamente in continuum da Halloween- si passeggia tra scoppiettii ed esplosioni, soprattutto proprio vicni ai parchi dove i ragazzi si riuniscono e giocano al piccolo artificiere… Oltre alle ordinanze sindacali, un po’di buona educazione e senso civico a casa no eh…? A me ha fatto piacere trovare il mio comune tra quelli che “ci provano”, ma allo stato attuale temo si rischi che rimanga un nobile intento senza efettivo riscontro…

  6. bellissimi i commenti su facebook in merito… “ma perchè dovrebbero vietare i botti!?? sono BELLI” (riferendosi ai fuochi artificiali)…commento di un altro: “quelli che adesso stanno cercando di difendere gli animali hanno appena fatto fuori l’intera fauna appenninica per il loro pranzo di natale”….il prossimo commento sarà “e i maro’??”…che tristezza

  7. CHIACCHIERE, CHIACCHIERE, CHIACCHIERE.
    Confermo quanto detto da raffaida. A Bari si tratta solo di CHIACCHIERE. Non è il primo anno che i botti vengono vietati ma di fatto nessuno ha mai fatto rispettare l’ordinanza.

  8. Io sono alla disperazione:lavorerò la notte di capodanno e non ho trovato uno straccio di dog sitter per il piccoletto.Come se non bastasse qui si stanno attrezzando riesumando addirittura i mortai da 90 dell’ultima guerra.Una pena…

  9. Da noi se ne fregano dei bambini, dei cani, dei neonati e di qualunque essere vivente. Tradizione è tradizione. Quindi i miei cani, se non dovessimo deciderci all’ultimo minuto per una località eremitica, staranno a casa con i vetri rigorosamente chiusi a giocare tra loro, come sempre. Sinceramente mi dispiace per i figli dei cretini che perderanno una parte dei loro arti, se non peggio. Perché TUTTI GLI ANNI qualcosa succede. Noi c’abbiamo provato a sensibilizzare. Ma alcune menti umane purtroppo arrivano dove arrivano …

  10. Diciamo che molti comuni li stanno vietando soprattutto a causa di questa siccità, son due mesi che non piove, e hanno paura che vadano a fuoco le aree boschive. Poi ben venga che non li sparino.. io passo il capodanno nella baita di mia nonna che è la più alta della montagna e isolata apposta oer evitarli..

  11. A Bari, dove abito, i botti sono stati vietati per tutto il periodo natalizio. Teoricamente. Qui si continua a sparare nonostante tutto. Ieri sera lungo il percorso che faccio abitualmente col mio cane c’erano 3 ragazzi a sparare botti come se nulla fosse così ho chiamato i igili urbani chiedendo.di mandare una pattuglia che facesse rispettare lordinanza comunale. Bene, mi hanno deriso ed inutile dire che la pattuglia non è arrivata.
    E pensare che il nostro sindaco ha anche chiesto di fotografare coloro che sparano i botti e di presentare le foto al comando dei vigili urbani onde punire i reaponsabili adeguatamente!
    che trostezza…

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