di VALERIA ROSSI – Premessa: a me piace un sacco la Littizzetto. E non perchè parli a mo’ di scaricatore di porto come la sottoscritta, ma perché ha la grandissima abilità di riuscire a farmi sorridere anche sulle cose serissime – sdrammatizzandole – e di farmi riflettere, a volte, perfino sulle cazzate.
Detto questo, mi son ritrovata tra le mani un suo libro di qualche annetto fa (2008), e me lo sono riletto di gusto: ma quando sono arrivata al suo pezzo sui turisti italiani rapiti… mi si è come acceso un terzo occhio col quale, anziché di gente imbecille che andava a cercarsi le rogne scegliendo per le vacanze mete ad altissimo rischio, leggevo di gente imbecille che prima si prende il cane e poi va in crisi perché il cane fa il cane.
Risultato: non posso trattenermi e quello che mi sono letta nella testa lo riporto anche qui. Prendetelo come un omaggio alla Lucianina nazionale, anche se in realtà è un mezzo plagio, visto che non ho soltanto “preso ispirazione” ma che qualche frase l’ho direttamente copiata pari pari, o quasi (lei non parlava di cani, quindi quelli ce li ho messi io).
Però, anche se scopiazzato, questo sarebbe pure il mio pensiero, che spesso esprimerei in toni simili se tutto sommato non fossi una santa donna che spera sempre di convincere la gente con la logica ed il buon senso, anziché mandandola a quel paese o prendendola per i fondelli.
Ma siccome è anche vero che quando ce vo’ ce vo’, e che ogni tanto bisogna pur sfogarsi…

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tazPosso dire una roba?
Vogliamo cortesemente piantarla di comprare cani tosti, cani nevrili, cani iperattivi e poi di rompere i coglioni ad allevatori, educatori e addestratori, perché ‘sti cani si rifiutano di fare i peluche sul divano e vogliono lavorare?
No, perché ogni santo giorno c’è qualcuno che si compra il border collie che in TV porta dolcemente le ciabatte a papà e poi fila a cuccia per sempre; o l’akita che secondo lui dovrebbe aspettarlo in eterno alla stazione nel caso tiri le cuoia; o il rottweiler che siccome è grande e grosso ti deve difendere di default, però deve pure distinguere tra il delinquente e l’amico cretino che ti fa “BU!” saltandoti in spalla… e poi piange perché al cane non basta fare il giro dell’isolato per pisciare, si lamenta perché abbaia quando si avvicina il nonno col bastone, si dispera perché se vede un altro cane tira per andarlo a conoscere.
E a volte devi andare a recuperare ‘sti cani per la pelle del sedere prima che finiscano in canile o peggio, perché ci sono le Sciuremarie per le quali fino a ieri il massimo dell’attività fisica è stato l’uncinetto, e che oggi “se non è almeno un dobermann, non è un cane”.
Ma vogliamo accendere il neurone per un momento?
Se sullo standard di una razza c’è scritto che “è un cane vigile e attivo, che trabocca di vitalità, e sempre pronto a passare all’azione“, ci sarà un motivo?
Se vi dicono che è un “tenace e strenuo lavoratore“, ci sarà una ragione?
E allora tu, tu che fai l’uncinetto perché lavorare a maglia con ben due ferri è già troppa fatica… proprio uno di quei cani lì, devi andarti a prendere?
E la cosa che mi fa più incazzare è che non ce n’è uno che dica “ho sbagliato cane”. Mai.
Uno che ammetta “Scusate, ho fatto una cazzata”. Ma neanche per sogno.
Hanno appena mollato il cane sulla porta del canile, magari di nascosto o raccontando di averlo trovato per strada, per evitare di farsi mandare sacrosantemente affanculo se dicono che è il loro e che non lo reggono più, e già farneticano del loro prossimo “peloso” (perché chiamarlo “cane” fa brutto) che non sarà più un malinois, magari, ma un grigione.
Non sarà più un rottweiler ma un cane corso.
Nessuno che dica “minchia, sarà mica il caso che dirotti su un bassethound?”.
Ma proprio mai.
Se il malin o il rott gli son scappati un attimo di mano, se hanno morso la zia o si son mangiati il pinscher della suocera, è colpa dell’allevatore. Oppure è l’educatore che di quel cane lì non ha capito niente (anzi, probabile che non capisca un cazzo di cani in assoluto).
E’ il comportamentalista che non gli ha dato la pilloletta abbastanza miracolosa.
Ritentiamo, saremo più fortunati.

cani_negozioE ci fossero solo i cani “tosti”, i cani “difficili”… figuriamoci.
C’è anche la sciura che compra il cane in negozio, perché “figurati se il MIO negoziante vende cani dell’Est” (quindi lo sa, che cosa sono i cani dell’Est: ma pensa che li vendano solo agli altri).
E quando il tenero cucciolotto le schiatta di cimurro dopo una settimana va a “farselo cambiare” nello stesso identico negozio (perché gli altri cani saranno sicuramente sanissimi, figuriamoci! E poi, che cavolo, mica vorrai che ci rimetta i soldi!).
Ci sono quelli a cui spieghi in tutte le lingue e in tutte le salse che il cane è un impegno, ma un impegno grosso: che i cuccioli, soprattutto, sono un lavoro a tempo pieno.
Che pisciano e cagano a raffica, che rosicchiano e mordono (anche te).
E loro dicono “sì sì, certo, lo so, lo so”.
Poi ti scrivono mail come questa: “Aiutoooo!!! Ho un cucciolo di due mesi, lo porto fuori due volte al giorno eppure continua a fare la pipì in casa! Ormai è una settimana che andiamo avanti così, e non ne posso più! Se non impara, non posso mica più tenerlo!”
Ma scusami, eh… vuoi il cane e non hai idea di cosa significhi avere un cane?
Vuoi il cane tosto, ma non hai la più pallida idea di cosa significhi avere un cane tosto?
Vai in un allevamento di dobermann e fatti ospitare per una settimana: in cambio spalerai un po’ di cacche, che all’allevatore fa sempre comodo e a te serve da esperienza.
Chiedi all’amica che ha appena preso un cucciolo di lasciarti dormire da lei per due o tre giorni: se è un’amica non ti dirà di no, specie se spera che la prima volta che scendi dal letto e pianti il piedino nudo nella prima pisciata mattutina, sarai tu a pulirla.
Vai in canile e porta a spasso un cane di sessanta chili, che magari non sarà figo e di super-razza, ma almeno ti fai un’idea (e fai pure un’opera buona).
Prova, sperimenta, renditi conto.

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akita_trudinoSe poi vorrai ancora il cane, significherà che sei pronto ad averne uno e che non scasserai i maroni a tutta la cinofilia italiana dopo che te lo sarai portato a casa.
Altrimenti vai di pesce rosso, di tartarughina, di canarino (fermo restando che anche questi impegnano, eh. Però forse con questi ce la puoi fare, se non altro perché non devi uscire di casa).
Meglio ancora, vatti a pija’ un trudino: ce ne sono di tutte le razze, non devono uscire a pisciare, non cagano e non rosicchiano.
E se pensi di poter tirare le cuoia nei prossimi giorni, quello dell’akita puoi pure piazzarlo alla stazione: ti assicuro che non si muoverà da lì per l’eternità, perché a differenza di Hachiko lui non ti seguirà mai nella tomba e non ti ritroverà su nessun Ponte dell’Arcobaleno.
Per sua fortuna.

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30 Commenti

  1. uè! che è sta storia che i pirla ce li dirotti a noi degli acquari? 😀 😀 😀 non va mica bene! 😀 Se uno è pirla ci vuole un peluche, altro che animale domestico!!! 😀 tanto per dire, il pesce rosso vuole una vasca veramente grande (150 litri), e le tartarughine classiche passano i 30 cm da adulte 😀 che vadano di peluche 😀

    • Mi accodo al “vade retro”! Di neofiti che si buttano sugli acquari perchè “cosa ci vorrà mai per tenere un pesce rosso” ne abbiamo già abbastanza, grazie. Per non parlare di quelli che acquistano l’equivalente di una caraffa da the e pensano di poterci fare un acquario tropicale.
      L’altro giorno ne ho trovata una che in un 20 lt aveva tre neon, tre guppy e tre platy e non si spiegava perchè morissero O.o

      • Rinchiudila in ascensore con altre 5 persone come lei, dai loro da mangiare e fai passare l’aria pulita da un tubicino…penso che così possano arrivarci 😉

      • (Ed io che mi facevo le paranoie, che in 25 litri ci teneVO un betta da solo e mi faceva pena..Per la cronaca, ora sta in un 55 litri tutto per lui..)
        C’è da dire che spesso sono i negozianti che riscono a convincere la gente, eh..Specie i neofiti.
        “Massì, che in 20 litri ci stanno.” a loro basta vendere, dopotutto..

        • D’altronde in molti posti vendono ancora le bocce (vietate dall’80% dei regolamenti comunali italiani) e le vaschettine di plastica che di litri ne conterranno al massimo… uno? O quelle per le tartarughe con l’isolotto di plastica + palma di plastica, un elogio alla tristezza proprio. E qualsiasi pet-shop ti dirà che sììì, vanno benissimo, di pesci rossi/tartarughe ce ne puoi tenere anche più d’una… e poi i proprietari si gasano perché i loro animaletti sono campati ADDIRITTURA tre anni, quando in un acquario o meglio ancora laghetto adatto avrebbero passato quarant’anni felici e sarebbero diventati dei bestioloni da mezzo metro. Il problema è la mancanza di informazione, come coi cani, la gente si prende animali in casa senza sapere nulla, o affidandosi ai consigli di chi “ne sa” e invece non sa nulla o ha dei grossi interessi al riguardo. A me i pesci, e ancor di più gli anfibi, piacciono un casino: ma non ho le competenze, non ho lo spazio, non ho i soldi, non ho il tempo e quindi rinuncio, piuttosto che fare le cose alla carlona e far soffrire una povera bestia. La maggior parte della gente invece non ragiona così.
          Ancor più dei pesci mi piacciono gli uccelli, e quando mi è stato regalato un maschietto di calopsite in una gabbiettina in cui non ci avrei tenuto una mosca, mi sono fatta in otto per trovare una gabbia più grande e addomesticarlo a stare anche fuori perché potesse muoversi a sufficienza, e appena ho potuto ho montato direttamente una voliera da 2 metri e passa. Invece ho dei parenti che da anni tengono coniglietti e cocorite nelle suddette gabbiette per pulci e cani in terrazzo (presi “per i bambini” che non vedono mai, perché non essendo stati socializzati né cani né pargoli OVVIAMENTE sono un po’ troppo bruschi per giocare assieme), nonostante ogni volta che li incontro cerchi di consigliare con gentilezza e senza sembrare saccente che forse uno spazio più ampio, una gestione diversa sarebbero più soddisfacenti per tutti, perché anche tu umano, che gusto hai nel trovarti in casa un animale sofferente, annoiato, con veri e propri disturbi ossessivi? Tanta è la mia gioia nel vedere un animale ben tenuto che gioca, si diverte, canta nel caso degli uccelli, nuota vivacemente per un pesce, tanto un animale che soffre non solo fa star male anche me, ma mi “spegne” tutto l’ambiente intorno…

        • negozianti e commessi di negozi di animali spesso si comportano veramente in modo deleterio (x usare un eufemismo), fra il fatto che solitamente la loro cultura sugli animali è pari a zero e che il loro fine è il vendere, finiscono x dare consigli dannosissimi e spessissimo gli acquirenti credono che chi ha o è commesso in un negozio di animali “ne sappia” e quindi credono a queste cazzate e li interpellano x aver consigli senza mettere nulla in dubbio!

    • Concordo! Da amante degli acquari, mi associo! XD
      (Ed aggiungi anche che i pesci rossi vanno tenuti almeno in coppia. Quindi la grandezza dell’acquario raddoppia.)

  2. Sempre un classico, peraltro applicabile ai più disparati ambiti della vita. Casa, auto, cani, FIGLI, lavoro. Purtroppo non posso fare a meno di pensare, e con una certa amarezza, che questo articolo sia un pò un “predicare al coro”, e che le sciuremarie ed acquirenti impulsivi di cani vari ed eventuali non ci capiteranno mai, e continueranno imperterriti a godersi i propri prosciutti (non fette, proprio interi) sugli occhi.

  3. Qui parte una cordata di psico-cino-facilitatori assetati di sangue come ridere che vorranno tutti mettere Valeria al rogo. Se la sciuramaria di turno non si lamenta piu’ del suo cane perche’ si comporta da cane, questi vedranno svanire immediatamente la loro ciotola di riso e non saranno contenti.

  4. Ma quanto hai rgione, sono come quelli che vogliono il pitbull perchè fa figo eppoi pretendono che stia in casa tutto il giorno, vedono il mio in casa dormire sparanzato e pensano ma è tranquillo, ma non sanno che viene portato fuori tutti i giorni in aperta campagna, dove cacciatori permettendo salta e si sfoga come un matto. Dopo al guinzaglio se un altro maschio lo guarda scatta il finimondo, ma che devo dire è un pitbull è il suo carattere, infatti con femmine e maschi non dominanti è tranquillo.

    • il “meglio” sono i dementi che vogliono il pitbull “x moda” ma anche se “lo vogliono tosto” poi skizzano se abbaia ad altri cani mentre lori bevono l’aperitivo, vanno in panico se quando lo mollano senza controllarlo si azzuffa con un altro cane al parchetto e no capiscono che un cane devi portarlo a spasso e tutto il resto OGNI GIORNO e non solo quando ti fa comodo..e allora trovi pitbull e pitbull-mix a 1 o 2 anni in canile che erano quasi sempre di persone fra i 15 4 i 30 anni che li avevano presi x moda senza sapere che facevano ma poi sono andati all’università hanno trovato lavoro hanno un ragazzo-a o cose simili x dire che non li vogliono + trai i piedi e i genitori manco (mai dare un cane a una persona di meno di 30 anni a meno che non sia autosufficente realmente e informata se i genitori o parenti non sono d’accordo a pendersi il cane in futuro sapendo che cane è realmente, non che appena vedono che magari tira perchè ineducato lo smollano o lo chiudono in terrazzo in eterno..e io ho preso la mia a poco + di 20 anni ma sapevo a cosa andavo incontro e anche se un meteorite mi avesse incenerita i miei la avrebbero accolta, invece molti fanno scelte avventate!)

  5. ahahahah!!! Io ho sempre avuto cani ed attualmente ho un labrador di due anni. Quando è arrivato lui pensavo di sapere già tutto sullo standard, ma non ne avevo mai avuti e non mento se dico che fino ai 12 mesi mi ha dato del gran filo da torcere…E’ stato un provetto giardiniere, muratore, elettricista, arredatore, ma mai e sottolineo mai, ho pensato di alleggerirmi la vita allontanandolo. Ora è il mio aiutante, la mia ombra ed ogni giorno che passa mi sorprende sempre di più.Questo lo dico per chi pensa che il labrador resti quel magnifico cucciolino della carta igienica per sempre! Valeria ti seguo sempre con piacere….

    • Stessa solfa x me con il mio bovaro Bernese che ora ha due anni! Incominciamo ora a tirare un po il fiato! Certo, un Trudi non avrebbe dato nulla problemi ma volete mettere la gioia di trovarti davanti al rientro a casa, un bestione di quasi 50 kg che salta all’impazzata perché felice di vederti? Non ha prezzo…

  6. noo, vabbè..adesso io attendo con ansiachemidivora uno scritto a quattro mani, naturalmente mani di Valeria&Lucianina, possibilmente di italiani pirla che si prendono il cane tosto ma non sanno gestirlo e poi, per riprendersi dallo stress, vanno in vacanza in qualche luogo pericoloso e si fanno rapire

  7. Io facevo parte delle sciuremarie ignare, ho adottato un cirneco dell’etna perchè era taaaanto bello e che oltre ad essere particolarmente vivace come razza è particolarmente vivace come individuo…ho pianto per i primi sei mesi, ogni giorno, pensando a cosa mi ero portata a casa, poi sono corsa ai ripari. Scuola, obedience, cambio di testa per me, persone competenti che mi hanno aiutata e il resto poi è venuto…non tutte le sciuremarie vengono per nuocere!

  8. In 45 anni mai sbagliato cane, tranne l’ultimo è un Bouledogue francese ma si crede un Border collie. Haimè mi è toccato portarla a fare agility che se no mi fa diventare pazza con la pallina. Però almeno faccio palestra, (anche se io sono proprio da uncinetto o quasi!!!). Peccato che invece la Littizetto ha un rognosissimo chiuaua che ogni volta che la incontri tenta di mordere tutti i cani (e non mi stupirei se mordesse pure i padroni). Forse che lei ha sbagliato cane……..

    • Chi hua hua: se lo dividi in tre è più facile ricordarsi come si scrive 😉
      E comunque non è una razza mordace e sclerata, se te ne capita uno normale (per caso, per scelta dell’allevatore giusto, ecc) è semplicemente fantastico!

  9. Amen! Da un mese convivo con un meticcetto di 5kg (io mai avuto cani anche a
    da anni ho mi piace leggere forum e il blog di Valeria Rossi); il canino simil chihuahua era di un mio amico, comprato da un cagnaro, pagato come razza pura…il cucciolo è passato dalla poltrona delle super coccole all’ affido temporaneo a qualche amico,al garage, solo senza uscire, perché carattere tremendo e stronzo (scusate ma è testuale).Sentirlo abbaiare alla solitudine mi straziava ogni volta, il piccolo compie ora un anno, così un giorno mi son cavata questi sassolini, gli ho detto all’amico più o meno tutto quel che si meritava, sono stata mandata altrettanto pittorescamente a quel paese insieme al cane…dunque ora siamo insieme, cucciolone vivace e furbissimo, a volte penso che un giorno da grande sarà un husky senza averne la bellezza, però è impagabile vederlo correre spalmando la casa di carta igienica, o far finta di dormire per farmi andar via e fare Dio solo sa cosa. Da grande sarà bravissimo ora me lo godo così, mai stata più felice per essere mandata a quel paese… Scusate lo sfogo

  10. Bellissimo articolo adoro la Littizzetto e adoro Lei Signora Valeria!!! Quando abbiamo deciso di prenderci il cane è stato per un colpo di fulmine che ha tramortito sia me che mio marito e l’avevamo visto solo in foto… lo so non si sceglie un cane così ma avete presente quando il cuore ti batte forte per la gioia e dentro di te dici : è lui… per noi è andata così!!! Una scelta bellissima sicuramente ma totalmente impreparati a riceverlo, visto che è stata anche una cosa improvvisa, non sapevamo niente di niente mai avuto cani in vita nostra. Abbiamo iniziato a leggere molti libri sull’argomento che mi sono stati davvero utili e quando avevo dei dubbi colossali chiedevo pareri a voi di ti presento il cane e che sollievo quando mi dicevate che era tutto normale perché era un cucciolo. Il mio furbetto a volte ci da ancora del filo da torcere ( sta attraversando la fase dell’adolescenza) ma non mi è mai passato neanche per l’anticamera del cervello di farlo andare via, ci mancherebbe!!!! Nonostante possa aver combinato casini mi ha riempito la vita in un modo che non ci posso credere e quando lo chiamo e viene tutto contento non c’è cosa più bella, che mi faccia felice. Chi abbandona gli animali o li fa vivere in pessime condizioni non è solo un pirla, è un emerito str…. !!!! Scusate la lungaggine del commento

  11. Ok, ho quasi sbagliato cane, ma ho deciso di tenere duro e poco alla volta ne verrò fuori. Onestamente mi aspettavo qualcosa di meno difficile ma è comunque gratificante vedere la mia pastorella svizzera crescere e diventare via via più malleabile. È testarda, forte come un toro e iperattiva, ma è meraviglioso vederla scatenarsi in montagna e stancarsi solo dopo 5 ore di cammino, a 6 (sei) mesi di vita. Beh, scusate ma la devo portare fuori, prima che finisca di distruggere un altro mobile

  12. Bassethound? Io ho due Beagle, e dico due.. Quest’estate ho incontrato una tipa, nonna che fa fatica a camminare già per conto suo, che dopo la morte del marito “mi hanno appioppato UN beagle” (che 2 minuti dopo dice “volevo proprio il beagle perché è bellissimo”). Guarda me con DUE beagle con due occhi come lune piene “oddio ma come fai! Ma sono bravi? Il mio è pazzo! Tira sempre, abbaia sempre, salta, scappa, è un pazzo, non so come fare! Ma come fai? Ì tuoi sono così buoni, il mio fermo seduto così non ci sta!” (Intanto lui che cerca di saltate, annusare, fare amicizia, disarticolarle un braccio, abbaiare.. mentre lei disperata tenta di rimanere in piedi come su un gommone in mezzo ad una tempesta sull’oceano).. ma un maltesino toy no Eh? Magari “toy” nel senso letterale del termine

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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