di VALERIA ROSSI – Domanda interessante, che arriva sul “supporto cinofilo”: se due cani amici, che hanno sempre giocato insieme, passano un po’ di tempo senza vedersi, poi si riconoscono? E se sì, si ricordano anche dell’amicizia e la riprendono da dove l’hanno lasciata, oppure devono “ricontrollare” i rispettivi ruoli, gerarchie e quant’altro?
La risposta non è uguale per tutti, perché dipende (come al solito!) dalla razza, dalle caratteristiche individuali e soprattutto dall’età.
In linea di massima, però:

riconoscono2a) i cani si ricordano benissimo degli altri cani, anche a distanza di mesi.
Interessante sapere che si riconoscono anche a vista, non solo con l’olfatto: l’ha dimostrato una ricerca francese guidata dalla dott.ssa Autier-Derian (Leec-Laboratoire d’Ethologie Experimentale et Comparee e Scuola Nazionale di Veterinaria di Lione);
b) questo non significa che le amicizie siano eterne e che due (o più) cani non sentano il bisogno di “ricontrollare” le gerarchie quando si incontrano dopo un po’ di tempo.
Oddio, a dire il vero le ricontrollano anche se si vedono tutti i giorni!

riconoscono6I miei husky, che uscivano in branco ogni mattina per andare negli sguinzagliatoi, per primissima cosa facevano un rapidissimo “balletto” gerarchico: tutti andavano a dare una leccatina (o altri segnali di sottomissione attiva, della durata di due-tre secondi) al “Grande Capo” (che era maschio in uno dei miei due branchi, femmina nell’altro), poi si davano una “misurata” anche tra loro… e solo dopo cominciavano le loro normali attività di branco (solitamente giocare come pazzi, o fregarmi le ciliege dai rami bassi dell’albero – le uniche a cui sarei arrivata anch’io – se era la stagione giusta, oppure provare a scavare tunnel per uscire a caccia di pecore… eccetera eccetera).
Se però il controllo quotidiano delle gerarchie è così veloce da sembrare quasi un pro-forma… quando due (o più) cani passano un po’ di tempo lontani la cosa può essere meno sbrigativa: e se uno o entrambi sono passati dallo status di cucciolone a quello di adulto, purtroppo non è detto che sia sempre all’insegna della non-violenza, specie se i due sono dello stesso sesso.

riconoscono3Tra maschio e femmina difficilmente ci saranno grossi problemi: il maschio di solito si lascia girare sottosopra e rivoltare come un guanto anche se comanda lui (o crede di farlo). Insomma, un po’ come succede tra gli umani!
Due maschi potrebbero misurarsi a “vediamo chi ha più palle”, facendo grandi sceneggiate quasi sempre ritualizzate: qui però interviene il discorso “razza”, perché alcune ritualizzano tantissimo ed altre molto meno.
Due femmine amiche da tempo, solitamente, restano amiche a meno che non intervengano fattori “di disturbo”, il più serio dei quali è il calore di una della due o di entrambe: ma le femmine in calore possono litigare (e di brutto: ricordiamo che se i maschi sono più litigiosi, ma ritualizzano più che possono, le femmine si menano meno, ma tirano a farsi male sul serio) anche se si vedono quotidianamente.

riconoscono5Insomma, dipende!
E dipende da una serie di fattori abbastanza vasta, il che suggerisce di non dare mai nulla per scontato e di tenere sempre sotto stretto controllo i primi approcci, se due cani (per quanto siano stati amiconi in passato) si ritrovano dopo un periodo di lontananza: soprattutto se uno dei due, o entrambi, nel frattempo sono cresciuti e maturati.
Se invece erano già entrambi adulti prima della separazione, si può stare più tranquilli: di solito i rapporti riprendono da dove si erano interrotti senza grandi sconvolgimenti.

Articolo precedenteCinquanta sfumature di orecchie
Articolo successivoBasta davvero l’ammmore?
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

Potrebbero interessarti anche...