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Ma non è mica vero che il mondo va avanti

di VALERIA ROSSI – Ieri mattina ho scritto un articolo solo, perché non mi veniva in mente altro.
Mi succede, a volte: d’altronde sono ormai quasi cinque anni che tengo questo sito, blog o comunque vogliamo chiamarlo, e gli argomenti non ancora toccati cominciano decismente a scarseggiare.
Ma poco fa mi chiedevo: “perché” scarseggiano?
Forse perché nel mondo cinofilo non è arrivato niente di nuovo, negli ultimi cinque anni?
A questo punto il pensiero è andato oltre: davvero parliamo solo di cinque anni?
I cinque anni sono quelli di Tpic online, ma prima c’è stato Tpic cartaceo (dal 2002 al 2006); prima ancora non avevo blog o riviste mie, ma scrivevo su quelle altrui; e su Internet  ci stavo già negli anni ’90, frequentando soprattutto forum a tema cinofilo (strano, eh?). Poi, agli inizi del terzo millennio, arrivò I.D.A.C. (it.discussioni.animali.cani), il mio primo newsgroup (c’è qualcuno che se li ricorda ancora,  i newsgroup?) e poco dopo Millennium dogs, il sito creato dagli stessi “idacchiani”. Tutti ambiti in cui gli argomenti cinofili fioccavano.
Dunque, sul versante cinofilo del web ci sto almeno da una quindicina d’anni, a stare strettini: altro che cinque.
E cos’è cambiato, da quindici anni a questa parte, nella cinofilia internettiana?
Giochiamo un po’ con delle immaginarie figurine del 2000, confrontandole con quelle di oggi.

figurine4Le diatribe sulle “razze pericolose”? celo…
Forse è un po’ meno ricercata, almeno rispetto a quella del 2003, anno della puttanat…. pardon, dell’ordinanza Sirchia, ma ancora interessante.
Anzi, qualcuno crede che quell’ordinanza sia ancora in vigore, e si fatica a trovare quell’altra figurina che spiega che invece è defunta nel 2009, assurgendo appunto al paradiso delle puttanate.

Gli scanni “gentilisti (e affini) vs tradizionalisti”? celo… doppia, forse anche tripla.
Ne ho davvero un mucchio, potrei scambiare di tutto e di più. Anche perché una volta c’erano solo i gentilisti, appunto, mentre adesso abbiamo gli zooantropologi, i cognitivisti, i buonisti, gli olistici, i cinopsicoetologi e financo i telepatici. E tutti si scannano con tutti, olè. Son figurine roventi, queste: da maneggiare coi guanti.

La battaglia contro il collare a strangolo? ceeeeeloooo!!!
Però è uguale identica a quella di quindici anni fa, tant’è che ormai non interessa più a nessuno.
Valore di scambio, pressoché nullo. Così nullo che vien da chiedersi: ma se conduci una battaglia per quindici anni nello stesso identico modo, con le stesse identiche parole e gli stessi slogan, e non cavi un ragno dal buco… non ti viene almeno voglia di cambiare qualcosa?

figurine2Il dialogo tecnico tra professionisti: manca…
O meglio, ne ho una, ma è un po’ rovinata e non so se sarà possibile scambiarla. Quella degli anni 2000 era una bella figurina lucida lucida, questa di oggi… boh. Qualcuno deve averci fatto cadere sopra la marmellata.

Le discussioni animalisti vs cinofili, allevatori & affini? celo…
Ed è un bel pezzo che ce l’ho: dev’essere la prima figurina che ho trovato.
Il primo “non comprare, adotta” credo di averlo visto negli anni ’90; gli slogan amorevoli tipo “allevatori, crepate tutti” sono più recenti, legati all’avvento dei social (Facebook è nato nel 2004), ma concetti simili, magari in toni un po’ più civili – forse perchè non si era ancora poi così sicuri dell’anonimato – già venivano espressi agli albori del web.

figurine1Il mondo va avanti, dicono. Mah.
A me quello cinofilo sembra sempre uguale, tant’è che ‘sto album di figurine sono lì lì per ficcarlo in soffitta.
Sì, certo, qualcosa ogni tanto si muove: arrivano e passano le mode (che riguardino metodi educativi o razze canine o addirittura discipline sportive), compaiono e scompaiono nuovi strumenti (quasi tutti superflui), si parlano nuovi linguaggi (spesso astrusi e di difficile comprensione)… ma alla fin fine si rimesta sempre lo stesso brodo. Gli argomenti son sempre quelli, forse perché i cani son sempre cani.
Le presunte “nuove scoperte” sembrano – e spesso sono – soltanto vecchi libri ricopertinati (talora tradotti dall’italiano al cinoegizio per sembrare più fighi); le battaglie ormai sono così stantie che non appassionano quasi più nessuno; i Guru cinofili ci fanno lo stesso effetto dei nostri politici in Tv: appena appaiono cambiamo canale.
Qualche vera novità, anche se magari non proprio “rivoluzionaria”, c’è nelle tecniche: che stanno diventando sempre più raffinate e in generale più rispettose del cane, grazie al cielo… anche se purtroppo si evolvono anche gli strumenti per nulla rispettosi.
Mi hanno segnalato pochi giorni fa la lussuosa presentazione dell’ultima versione dello “shaker”, il collare elettrico a due poli in cui l’elettricità attraversa letteralmente il cervello del cane da una parte all’altra. Potete vederla qui, se ci tenete: io la foto non la pubblico perché mi fa salire la bava alla bocca. Ma noi stiamo ancora a scannarci sul collare a strangolo… e di queste cose non parla nessuno.
Ah, un’altra cosa si è “evoluta”, se così possiamo dire: le campagne pubblicitarie animaliste.
Adesso o le fanno direttamente i pornodivi (il testimonial di Animalisti italiani Onlus è Rocco Siffredi… e nulla ci sarebbe di male, per carità, se le trovate non fossero parecchio volgarucce), oppure vengono presentate in stile “scritta porno in cesso pubblico”.
spotporno_enpaQuest’ultima brillante trovata, per ora apparsa solo su un quotidiano, è nientemeno che dell’ENPA: la vedete nella foto a destra.
Ora, uno potrebbe dirmi: ma allora ce ne sono, di cose nuove su cui scrivere!
Eh, come no.
Ma cosa vuoi scrivere, sul tentativo di promuovere l’adozione dei cani abbandonati attraverso un testo come: “Cerco padrone per obbedire a ogni suo ordine. Mi piace leccare e provare nuovi giochi“?
Eddai: una cosa così è incommentabile.
La puoi buttare sul sociologico, puoi riflettere sul fatto che gli umani si sentano in dovere di chiamare in causa il sesso ogni volta che cercano di attirare l’attenzione (forse perché i pubblicitari sono maschi, e come tali abituati a ragionare con l’uccello)… ma alla fin fine, anche qui lo spazio per il “nuovo” è ristretto.
Mi viene in mente il Motorshow, che con i cani non c’entra niente ma che ho seguito per parecchi anni perché le corse in macchina sono state un’altra mia passione: alle prime edizioni le stragnocche seminude svaccate sui cofani attiravano stormi di maschietti sbavanti. L’ultima volta che ci sono stata… perfino negli occhi degli adolescenti con l’ormone a mille si leggeva la scritta “old”.
Già visto, ripetitivo, noioso… figuriamoci, su Youporn c’è ben di meglio…
Anche il richiamo sessuale non può più andare granché avanti, rassegnamoci: anche perchè quando hai finito di spogliarla tutta, una donna, e quando l’hai messa in tutte le posizioni possibili, sfruttando perfino le performance delle contorsioniste, non è che ti rimanga molto da mostrare.
Forse prossimamente sui cofani delle macchine ci spalmeranno gruppi laocoontici… ma alla fin fine anche le donne sempre quelle sono,  sempre così son fatte.
Se non ne nasce una con tre tette, la vedo dura a presentare qualcosa di nuovo.
No, sul serio: il mondo non va mica avanti come ci raccontano.
A volte va indietro (e lo spot dell’ENPA me ne sembra una palese dimostrazione), ma più spesso gira su se stesso: il che sarebbe anche normale, visto che dopotutto la Terra fa così da sempre.
Solo che nessuno cerca di farci passare la rivoluzione terrestre per una rivoluzione culturale.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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