di VALERIA ROSSI – Mi segnalano una notizia apparsa sul Giornale di Sicilia: “Due bimbe aggredite da un cane rottweiler”. Sottotitolo: “punti di sutura con prognosi di alcuni giorni da parte dei medici del pronto soccorso di Sciacca”.
Come al solito la notizia è ridotta all’osso: il rott sarebbe  di proprietà della madre delle bimbe, che è andata a dagli  da mangiare “in campagna, dove si trovava il cane” (e già mi vedo ‘sto povero cane, un molossoide che vivrebbe per stare incollato ai suoi umani, smollato chissà dove, lontano dalla sua famiglia, a fare la guardia a chissà cosa). A un certo punto il cane “avrebbe aggredito le bambine”.
Il condizionale ce lo mette perfino il giornalista. Come, quando e soprattutto perché, non ci è dato di saperlo: di sicuro sappiamo che le conseguenze di questa presunta “aggressione” non devono essere state drammatiche, perché i generici “punti di sutura” non specificati sono stati probabilmente ben pochi (altrimenti avrebbero detto il numero) e la “prognosi di alcuni giorni” certamente non supera la settimana.
Insomma, le bimbe (o una delle bimbe) si son beccate una pinzatina: cosa che non dovrebbe succedere, ovviamente… ma bisognerebbe anche capire perché è successo.
Di sicuro un cane che vive isolato in campagna non può sapere che quelle bambine appartengono alla sua famiglia, al suo branco: per lui sono delle estranee. E questa è l’unica certezza che abbiamo.
Il resto possiamo solo lasciarlo all’immaginazione… ma questo non ha impedito al giornale di illustrare l’articolo con la foto che vedete in apertura, con tanto di bava alla bocca e di dentatura in bella vista (Samba fa quelle facce lì anche quando insegue un frisbee, ma vallo a far capire al pubblico medio).
E siccome la gente guarda la foto e il titolo, e lì si ferma, il primo commento sul Giornale di Sicilia è stato questo:

Mi dispiace ma non permetto che un cane di questa razza spesso citata per la sua ferocia debba stare libero anche con la presenza di conoscenti. Sono come se non conoscessero padroni e quindi per me una razza sbagliata e da abolire

Olè!
Per fortuna un altro commentatore, sotto, gliene dice quattro… ma intanto il danno di immagine, ancora una volta, è stato fatto.
Purtroppo questa non è l’unica segnalazione che mi è arrivata in questi giorni sui rott: l’altra riguarda un video che mi ha fatto venire i capelli dritti (oltra a ispirare il titolo di questo articolo) e che vi incollo qui sotto. Così potete inorridire anche voi, se ancora non l’aveste visto.

Anche ‘sto cane è un santo, come quello che veniva tormentato nell’altro video che mi aveva ispirato lo stesso titolo di questo.
La differenza sta nel fatto che questo inalbera una specie di insegna al neon con su scritto “mi stai rompendo le palle, piantala!”: ovvero ringhia, mostra i denti, rotea gli occhi… più di così cosa dovrebbe fare un cane, per esprimere un forte disagio?
Sopporta tutto dalla bambina, ma gli fa schifo essere abbracciato e lo dice in modo lampante.
E i genitori che fanno? FILMANO, anziché prendere la pupa di peso e spiegarle che il cane non gradisce questo genere di approccio e che deve smetterla di utilizzarlo se non vuole prendersi un morso.
Il fatto che i genitori non intervengano basterebbe già ampiamente a giustificare il termine “demenza” che ho usato nel titolo: ma c’è di peggio (anche se sembrerebbe impossibile).
Se guardate il video originale, infatti, vedrete che i genitori della bimba, quando qualcuno ha cercato di spiegare loro i rischi che stavano correndo, hanno risposto che il cane “sorride” e che questo è il suo modo per “dichiarare che è felice”.
Ma c’è ancora di peggio. Ebbene sì!
Infatti il video è stato portato all’attenzione delle autorità, in Ohio, dove è stato girato… e la risposta è stata che siccome il cane non attacca la bambina, e quindi non è stato commesso alcun reato, loro non intendono fare nulla: neppure una telefonata di cortesia alla famiglia per avvisarli del potenziale pericolo.
Poi succedono le tragedie, i cani vengono soppressi, i bambini sono rovinati per sempre… e tutto quello che si sa dire è che “il cane è impazzito improvvisamente”.
Che amarezza.

 

 

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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64 Commenti

  1. Nulla di più vero!!! Che amarezza.. Probabilmente un cocker al posto di un rott (è’ più piccolo, e di aspetto molto meno temibile) avrebbe morso la bambina nel video. Però se fosse stato un cocker nessuno avrebbe preso provvedimenti seri e più di tutto non avrebbe venduto bene la notizia……..

    • Chi disprezza la propria Patria o quella altrui,qualora Non appartenesse a questa “land”,è liberissimo di fare valigia e dirigersi in “land” idonea al proprio grado di cultura.
      Il tuo commento è del medesimo valore culturale di chi addita rott,pot ecc ecc

  2. Togliere ai genitori sia la bambina sia il cane e mandare i suddetti in un campo di rieducazione stile cambogiano per anni tre. Così é
    deciso l’udienza é conclusa

  3. Sono situazioni incommentabili secondo me..
    Beh!… quando senti dire dalla signora del piano di sopra: “Ma io (al cane) GLIEL’HO DETTO di non fare pipi’ nel porticato del condominio… e’ lui che e’ testardo e fa come gli pare” capisci che la cultura media di noi “proprietari” di cani non sempre permette di aspettarsi una corretta comunicazione uomo-cane: Scambiare quel “sorriso” per un sorriso umanamente inteso rientra in questa dinamica ahime’… 🙁
    Rabbrividisco di nuovo!

  4. Oddio il video è agghiacciante. Pensavo che solo i microcani venissero spupazzati impunemente perchè tanto anche se ringhiano e mordono fanno ridere e taaanta tenerezza (“Guarda che cariiiino, come si arrabbia!”). Delle sciuremarie e sciurmari con cagnolini tormentati da coccole indesiderate ho sempre pensato (e a volte anche detto) “Fai così perchè il tuo cane pesa 3 kg, vedrai se tu avessi un rottweiler al primo ringhio te la faresti sotto e non ti azzarderesti più”. Ecco, ora non lo dico più.

    • L’ultima piccola suicida l’abbiamo incontrata al parco qualche giorno fa: anni 4 o giu’ di li’, non si rassegnava al fatto che il povero Sif (chili tre)non volesse farsi prendere in braccio e strizzare. Le ha ringhiato. E’ fuggito con la coda fra le gambe. Le ha mostrato tutta la dentiera. Poi sono intervenuta io e le ho detto che, magari, il nano non gradiva di esser manacciato da una sconosciuta. Bimba bella, che faresti se io, estranea, ti sollevassi e ti baciassi tutta?Argh. Così lei faceva il broncio, braccia incrociate e “sappin” (broncio a labbra di fuori^^) verso il cane! Magari lo commuovo! Sigh.

      • Io oramai mi sono rassegnata….il mio cane non si tocca senza permesso e i bambini men che meno (salvo rarissime eccezioni)…penso che, purtroppo, siamo tutti pieni di aneddoti simili (e parlo nei casi in cui si è tentato di spiegare l’approccio corretto o di far capire che il cane è infastidito)…la mia cagnolina va, per certi versi, tutelata di più (“purtroppo” si fa mettere le mani in bocca anche dagli estranei…)…

        Un giorno la mia bassotta stava salutando al guinzaglio lasco un suo amico, con la sua proprietaria e sua figlia piccola (ma grande a sufficienza per camminare)…la bimba, durante l’interazione tra cani (quanto non sopporto chi si mette in mezzo quando due cani si conoscono, col consenso dei loro umani….ma perchè????) va dalla mia e le dà una pacca sulla schiena..(cane di 5 kg….)…la madre si limita a dire:”Fai cara…”….e ancora una pacca..me ne sono andata dicendo:”Qui rischiamo un morso” (senza specificare che i canini interessati sarebbero stati i miei…)….non c’è possibilità di dialogo: quindi evitare il più possibile…
        Per colpa mia (sottovalutando la situazione…), dopo un sacco di approcci sbagliati coi bambini (piccoli, soprattutto), la mia non li può vedere…per fortuna li evita e basta…ma sta gente, perchè non si limita a rovinare i propri, di figli? e lascia in pace almeno i cani altrui?

    • Pensa che io invece, ho proposto che qualche d’uno, ovviamente competente, vada in un programma televisivo e parli un po’ in generale, di come ci si deve comportare con un cane, insomma, un po’ come fa Valeria, però usando la televisione…mi son sentita dire:”Ma dai, con tutte le cose importanti di cui parlareeee…” APPUNTO!!!! 🙁
      Guardate che la stessa cosa vale anche per i gatti: avete idea di cosa può fare un gatto alla faccia o peggio, agli occhi di una bambina? malgrado ciò, vedi a “Paperissima”, la bambina che quasi schiaccia tra le braccia il gatto (ovviamente di nome Santo), e con la manina prende il fango e glielo spalma sul muso…. ovviamente ripresa da un genitore…no comment!!!

      • io ho ancora la cicatrice sopra l’occhio, per un’unghiata del mio micio (oramai defunto)…si vede poco, per fortuna…ma c’è…colpa mia, l’avevo infastidito (anni e anni fa…) ma adesso potrei essere un ciclope…e me lo sarei meritata…

      • Io ci facio la figura della scema ogni volta perchè presento gli estranei a Bengala (micia di 4,4 chili) appena si fa vedere. Lei ama tutti, cani e padroni, ma basta un nonnulla per farla partire! Un anno fa si è lanciata dalle scale sulla cucciola di pitbull di un amico (artigli al vento, pelo alto e coda da far invidia ad un procione), se il moroso non l’avesse intercettata in volo le avrebbe estratto i bulbi dalle orbite…

      • Infatti. Coi gatti da un certo punto di vista è ancora peggiore, questa situazione. Se faccio due conti, non mi è mai e dico MAI successo di conoscere un gatto di casa felice e rilassato. Sono tutti stressati e schizzati, che si rizzano al primo approccio è vanno a nascondersi, quando non ti zampano, perché sono tormentati dai proprietari, che poi si beccano graffi e gnaulii e si offendono e li sculacciano. Io vorrei tanto che i gatti fossero grandi come i cani… Poi mi farei delle grasse risate!
        I miei mici, invece, sono la serenità fatta felino. Hanno educazione, sanno cosa non devono fare, capiscono il No. Poi per il resto sono lasciati in pace, liberi di fare tutto e andare e venire dal giardino. E vengono sempre loro da me, e cercano la mia compagnia.
        Basta rispettare la loro istintualità.

  5. Sono cresciuta con un cucciolo di cane che è cresciuto con me. L’ho cavalcato, stropicciato, portato in giro con la lingua come giunzaglio, giocato al domatore che controlla la bocca del leone ( io ero ancora piccolina lui invece era diventato graaandeee)… lui si lasciava fare di tutto, ma ha morso mia zia quando si si azzardo’ a toccarmi senza preavviso . Ciò nonostante quando i miei mi beccavano in atteggiamenti poco consoni me ne dicevano di ogni. E la frase” il cane che dorme, beve , mangia o ringhia non si disturba MAI” me l’hanno inculcata in testa a forza insieme a “i cani che non conosci non si toccano senza permesso” . A quei tempi la cultura cinofila stava a zero, in compenso forse abbondava il buon sano,vecchio, ormai quasi estinto semplice buon senso.
    PS: video raccapricciante. Povero cane e povera bimba. In mano a chi sono finiti…

  6. Cose da pazzi. Sul primo caso non mi sento di commentare, troppo poche le informazioni a disposizione. Ma sul video… non ho parole!
    Tutto questo rafforza la mia convinzione: i cani pericolosi hanno padroni imbecilli… e spesso figli incivili e maleducati.

  7. Partendo dal presupposto che il video fa rabbrividire sia per l’ignoranza dei genitori che per la mancanza di istinto di autoconservazione della bambina… Mi sorge però un dubbio: trovandosi ad assistere ad una scena del genere cosa si dovrebbe fare per inviare un giusto messaggio al cane?
    A) Togliamo la bambina quando il cane ringhia (però rischiamo di rinforzare il ringhio del cane per ottenere ciò che vuole)
    B) togliamo la bambina e rimproveriamo il cane (rischiando così di inibire il ringhio e farlo passare direttamente al morso).
    Quindi cosa si dovrebbe fare se per caso ci trovassimo in una situazione simile? L’unica cosa che mi viene in mente è:
    C) dire alla bambina di “allentare la pressione” sul cane e allontanarsi quando è tranquillo…. LA ACCENDIAMO? 🙂

    p.s. non ho volutamente contemplato la quarta possibilità altrimenti tutti avreste risposto:
    D) Filmare mentre prendiamo a randellate sulle gengive i genitori

    • Secondo me l’unica opzione possibile è la A.
      Il cane ringhia in quanto pesantemente infastidito, non certo per un capriccio…perciò se anche togliendo la bambina rinforzassimo un comportamento sarebbe semplicemente quello di avvertire ringhiando quando un certo tipo di approccio lo infastidisce, che credo sia una reazione normalissima da parte di qualsiasi cane…e certamente molto più auspicabile che non un “siccome ringhiare non serve a niente la prossima volta provo a spiegarglielo con una pinzata che magari così il concetto risulta più chiaro”.
      Non capisco invece la C…vista la situazione credo che solo allontanando la bambina il cane si calmerebbe. Dubito che sia la pressione esercitata dalle braccine della piccola sul collo del rott a dargli fastidio ma piuttosto la situazione in se e il suo linguaggio del corpo.

      • per pressione intendevo la pressione psicologica, passando dall’abbracciarlo a toccarlo sul petto magari per poi allontanarsi quando il cane fosse divento un minimo più calmo.

        • Scusa non avevo capito che intendessi quello….in ogni caso resto per la A, senza dubbio. Allontanare la bambina immediatamente senza perdere un secondo in più.

    • il punto è che il cane non ringhia per capriccio, in questo caso, perciò è sbagliato sgridarlo. si sente minacciato e lo sta comunicando. al limite, sul momento si toglie la bimba dal cane, poi si fa calmare il cane, e intanto si insegna il corretto approccio alla bambina. quasi tutti i cani odiano essere abbracciati, si sentono aggrediti. ma si può far capire al cane che gli abbracci degli umani non sono minacce. il mio maremmano adorava gli abbracci, veniva a cercarmeli. 🙂

  8. Cara Valeria, purtroppo qua (in Sicilia, dove vivo io, non faccio di tutta l’erba un fascio, sia chiaro) di queste storie ne sento ogni giorno, di cani che, LASCIATI IN CAMPAGNA DA SOLI, “improvvisamente impazziscono” e aggrediscono qualcuno. E’ normale. Ma è già normale anche pensare al cane sopra i 15 kg mollato da solo a farsi la sua vita, in campagna o in qualche pezzo di casa non abitato, perché (in ordine di importanza): ci sono i bambini, sporca, puzza, proprio non è cultura. Che dire … l’ignoranza è una delle bestie più dure da sconfiggere. E la maggior parte di questa gente posso dire che NON impara nulla dagli errori. Morto un cane (soppresso, intendo, o investito, visto che spesso non sono neanche ben protetti dalle recinzioni, o “mangiato dai vermi”, come mi è stato detto l’altro giorno), ne prendono un altro, a cui riservano lo stesso identico trattamento.

  9. Video surreale.
    Mi sembra impossibile sia “solo ignoranza”….
    Credo che il fenomeno da baraccone innescato dal web sia lo scopo vero(lo spero vivamente sebbene sia una magra….magrissima consolazione).
    Spero che qualcuno fermi questi genitori….prima che il rotto fermi la loro bambina inconsapevolmente ingannata dai propri genitori..

  10. Agghiacciante… visto prima senza audio e mi sono già venuti i brividi, rivisto CON audio i si è accapponata la pelle; mi chiedo come si possa permettere al proprio figlio di correre un rischio simile; quel cane è l’unico a dimostrare un briciolo di saggezza. Per ora. Sembra un cucciolone, ma qui la tragedia è dietro l’angolo..

  11. Magari i miei figli sono dei geni, ma ritengo che se il cane gli avesse mostrato i denti a quel modo, avrebbero smesso all’istante e se la sarebbero data a gambe.
    La chiarezza del messaggio “cane che ringhia=pericolo ” credo che sia una eredità dei tempi delle caverne. Per non leggere il messaggio nel modo adeguato forse ci vuole proprio un genitore pazzo con un telefonino in mano!

    • ma sì, infatti! me lo sono chiesta pure io! io sono sempre stata quel tipo di bambina che appena vedeva un cane correva ad accarezzarlo, ma non ho mai fatto una corsa fra le braccia di una cane ringhiante. né ho mai cercato di approcciare un cane che mi mostrasse i denti, con gli occhi strabuzzati e le orecchie abbassate. e non me l’ha spiegato nessuno, eh. era una istintiva percezione di pericolo. persino i bambini la sentono. mi ha sorpresa che i genitori non se ne accorgessero. passi la bambina, che è stata esortata a comportarsi così, ma i genitori, proprio… 🙁
      mi sembra assurdo.

  12. Io ho litigato con una famiglia perchè permetteva alla figlia di mettere di lanciare i sassi dentro il mio cancello (c’è un metro di “rientranza” prima di calpestare la strada privata dei vicini (non “confino” nemmeno col suolo pubblico….) per gioco…la mia bassotta stava abbaiando col pelo della schiena irto…a distanza…io sono uscita, avendo visto la scena dalla finestra, chiedendo di togliere la mina vagante da lì)….la risposta è stata:”è piccola”….la conversazione non ha portato alle scuse sperate (ho detto alla madre che forse doveva chiedere scusa…)…ho messo una rete interna..
    fatto sta che, un giorno, ripassano al completo (padre compreso)….sono intervenuta appena la bambina senza controllo si stava avvicinando….ho dovuto chiedere alla bambina di non avvicinarsi..e lei? lei sogghignando ha infilato il dito nell’unica fessura verticale che non ho potuto “chiudere” perchè altrimenti non riesco più ad aprire il cancello…due o tre cm in tutto….
    Risultato? io ho il cane aggressivo e con me non si può discutere perchè, in poche parole, non ci arrivo….
    non c’è speranza….smettiamola di arriabbiarci (mio parere personale)…non serve a nulla…tuteliamo noi e i nostri cani e via, che gli altri si arrangino…

      • Grazie per la solidarietà…si sono anche lamentati che la mia, difendendo il territorio, sveglia la figlia neonata (che, in quel momento – durante la seconda “discussione” – stava dormendo in braccio al nonn…ehm padre anziano)….erano diretti al parco, il posto migliore per fare un pisolino pomeridiano…!
        infatti mi sarebbe piaciuto direzionarli verso altri cancelli…..della zona (gnam gnam….)!

  13. Ogni tanto mi è capitato di pensare che forse le nuove generazioni, non avendo in generale molto a che fare con gli animali, non ne possano comprendere il linguaggio né prevedere le reazioni. Forse non è colpa loro poverini. Poi però mi capita che un bambino di 5 anni cresciuto con ben 2 clc e un bastardino più piccolo arrivi come un fulmine, sollevi la mia chihuahua (al guinzaglio) senza preavviso e se la porti muso contro muso… Meno male che lei è molto riflessiva perché dallo spavento avrebbe anche potuto morderlo in faccia. E meno male che non l’ha fatta cadere… Beh, questo bambino i cani dovrebbe conoscerli eccome… Non sarà mica che il problema non sia la mancanza di conoscenza ma la mancanza di rispetto per gli altri, cani o persone che siano?

    • No, ok, ho riguardato il video: è incoscienza allo stato puro! Non c’entrano né la conoscenza né il rispetto! Ma come si fa? Santo cane! E Santa Pupa protettrice dei bambini! Che brividi…

  14. Mi aveva fatto impressione il video postato su questo sito dove c’erano, tra gli altri, cani che ringhiavano quando i loro umani baciavano i partners, ma ho pensato ‘peggio per loro che ridono anziché sgridare il cane, sono maggiorenni e vaccinati’.
    Per questo video sono rimasta allibita, senza parole, solo un brivido…….e gli occhi sbarrati più del povero rott O.O

  15. Anziché concentrarsi su stile, metodo e principi dell’educazione dei figli, nessuno che si ponga la più elementare domanda, ossia se sia proprio necessario avere in casa una bestia con tre centimetri di canini e/o artigli sguainati come sciabole? Il problema non sta nello studiare regole di educazione e convivenza con il pet di turno, ma nell’uscire dal preconcetto che la famiglia felice è fatta da papà, mamma, stuolo di figli ed animali vaganti. “Avere un cane in famiglia fa bene ai bambini, perché si responsabilizzano” è una frase che detesto, come tutte le frasi preconfezionate che vengono svendute all’ingrosso alla prima occasione. No, un cane in famiglia non fa necessariamente bene, anche solo il RISCHIO che un rott faccia del male alla piccola di turno (educata o meno che sia, accidenti!!) dovrebbe farci dire, tutti in coro, che il rott starebbe bene da un’altra parte. Ammenoché qualche oltranzista canino a questo punto non inviti ad allontanare la bimba, altrimenti il rott soffre ad essere abbandonato…
    Per quanto mi riguarda, io antepongo il benessere e la felicità della piccola: al posto di infinite indicazioni su cosa fare/non fare/toccare/non toccare/il cane-che mangia-il cane_che -dorme-il cane-che-russa, io penso che NULLA valga il rischio di vedere la bambina mutilata o ammazzata dall’animale (il cucciolotto, sì, quello che “sorride”, uh che tenero…).
    Quindi, a differenza dei post precedenti, io anziché additare la piccola come “ineducata” alla gestione del cane, ritengo che quel cane non sia adatto alla piccola ed ai suoi abbracci e se nessun cane è adatto a quella piccola, che nessun cane le venga messo in braccio. Punto.
    Anziché dire: “Scellerata, che ti permetti di abbracciare il tuo cane, ti meriti che ti squarci il viso”, io preferisco augurarmi che il cane venga allontanato; la bimba sopravviverà all’assenza della bestia e sarà contenta un giorno di avere ancora una faccia attaccata al cranio.
    Se siamo arrivati al punto che va “educato” il bambino, affinché non si faccia sbranare dalla leonessa che ci piace tenere in casa, anziché sostenere che le leonesse se ne stiano nella savana, beh, dovremmo tutti rivedere le nostre priorità.
    Che si tratti di leoni, di rottweiler, di cocker di qualunque colore, vorrei sottolineare che nulla vale il rischio di vedere il figlio/a danneggiato dalla bestia di turno. Poco mi interesserebbe, nel caso, se la “colpa” sia del bimbo ineducato. Poco dovrebbe interessare anche agli altri utenti. Se infatti la mancanza di educazione fosse un valido motivo per infliggere punizioni corporali, beh avremmo tutti il diritto di massacrare di botte chi non toglie il guanto prima di stringerci la mano o non solleva il cappello, quando saluta una signora…
    L’oltranzismo animalista è becero quanto ogni altro oltranzismo.

    • Sì, sono d’accordo, per proteggere la bimba, togliamole la BELVA di torno. Che poi sicuramente la BELVA l’abbiamo comprata solo per fare scena, per sfizio, per becero animalismo, mentre la bimba l’abbiamo fatta con cognizione di causa, perché eravamo pronti, maturi, adulti e responsabili. (Ed è per questo che le permettiamo di infastidire la BELVA, anzi la incitiamo, per filmarla e poi mettere il simpatico video su facebook o youtube). W i bimbi, abbasso i cani!!
      Risposta seria= a certa gente andrebbero tolti i figli, oltreché i cani.

      • Quindi per te la frase (cito il tuo intervento) “W i bimbi, abbasso i cani” non è un concetto valido, l’hai scritto per ironia. Ciò significa, (per definizione di ironia) che la risposta seria è: “W i cani, abbasso i figli”.
        La tua maternità (se l’hai mai avuta) dev’essere stata una ben triste esperienza. Peccato, perché si tratta in realtà dell’unica esperienza che davvero giustifica ed offre un significato all’esistenza. Forse per questo motivo tante persone dimenticano di essere umani e riservano al cane (che non è una persona, ma un “bene”, non dimentichiamolo) aspettative ed investimenti emotivi che ben altrove andrebbero indirizzati.
        Io continuerò ad anteporre mio figlio al mio cane; forse perché sono solo un uomo anziché un’evoluta donna?

        • Ohibò…che concentrato di maleducazione, prepotenza, chiusura mentale, specismo e sessismo in un unico commento…credo che il signore abbia battuto ogni record.

          • Specismo, sessismo, questo sovrabbondare di termini in -ismo fa molto anni ’80, quando troppe persone avevano tanta voglia di apparire a bocca aperta, ma non avevano nulla da dire. In effetti al di là di qualche insulso gratuito, non hai aggiunto alcun tassello alla conversazione, a prescindere dal sesso (cielo, quanto ti è bruciata quella battuta…) o dalla…”specie”.
            Se ti metti in fila al supermercato, hai modo di trovare molte persone (sì persone, tanto uomini quanto donne) disponibili ad una bella lite per il proprio turno. In un forum, invece, lo scopo è il confronto su argomenti specifici in cui uomini e donne possano portare il proprio contributo.
            A questo punto io mi tiro fuori, il mio concetto l’ho espresso e l’ho condiviso con persone che hanno mostrato interesse per l’argomento.
            A te, invece, buona vita senza rancori e paturnie.

          • Che risposta inutilmente aggressiva e volgare, sono imbarazzato per te.Si può dissentire dai post, ma le tue offese sono gratuite. Non scendo al tuo stesso livello, nel quale, come vedi, sei sola: gli altri utenti hanno approvato o dissentito, ma sempre con educazione e rispetto. Cose che non conosci; quindi, probabilmente, non comprendi nemmeno di cosa sto parlando…

          • non vedo dove siano le offese e la volgarità… anzi, finora sei tu ad avercele elargite. grazie, comunque.

        • Caro signor Ricky,
          forse non ha capito l’intento della mia risposta. Per inciso, io non ho né cani né figli, quindi in questa discussione posso essere considerata “neutrale”. Il mio intento era quello di dire che prendersi un cane (e per di più QUEL tipo di cane) è una enorme responsabilità. Fare un figlio, una responsabilità ancora maggiore. Certo, come dice Lei, se il figlio viene fatto con responsabilità, assumendosi tutti i doveri genitoriali in pieno, è sicuramente uno dei fatti più formativi e appaganti della vita di una persona (uomo o donna).
          Però, così come ci sono tante persone che prendono un cane senza assumersene le responsabilità, così accade per i figli. E se le due cose succedono insieme (come nel caso del video), il rischio di incidente anche mortale è molto alto. In questi casi, la colpa verrà sempre data alla BELVA feroce che quei poveri sprovveduti si sono messi in casa, alla società occidentale in cui gli animali vengono trattati come figli, alle razze-killer, ecc. Ma mai, si dirà che quei genitori, solo per il fatto di aver postato un video del genere, dovrebbero essere accusati di negligenza e abbandono di minore.
          Quindi, ribadisco, W i bimbi e W i cani, ma soprattutto, W gli adulti responsabili.
          Senza astio, spero di aver chiarito.

    • Rispondo alla tua domanda iniziale: no, non è proprio necessario avere in casa una bestia con 3 cm di canini. Se però si è così incoscienti da decidere di convivere con una tale belva feroce… Beh, allora sì che si rende PROPRIO necessario educare la belva e i pargoli e supervisionare SEMPRE, altro che girare video! Che poi in realtà questo vale per qualsiasi altro cane. Il vero problema in questo caso è di CHI dovrebbe educare perché è palese che i genitori non capiscano un’acca di cani… Questo è molto pericoloso, non il cane in sé.

    • Ricky, in tutta sincerità sono d’accordo con te!
      Francamente non averei mai avuto voglia di essere costretta a sorvegliare a vista figli e cani per evitare tragedie!
      Finchè ho avuto i bambini “piccoli”, diciamo età di scuola elementare, ho evitato di avere cani “di casa” -di qualsiasi taglia-. Onestamente ho riconosciuto che non avevo il tempo, la voglia e la testa di occuparmi al meglio di tutti. E siccome anche la scelta del “non cane” alle volte è una scelta vincente, ho rimandato fino a quando ho potuto permettermi un cane in serenità e senza nulla togliere nè al cane nè alla famiglia. Tantomeno avevo la minima voglia di sorvegliare che i bambini non infastidissero i cani, o non venissero azzannati dai cani: ma per carità!
      Non viviamo in campagna e c’erano i cani della fattoria e tanti begli animaletti con cui fare brevi lezioni di comportamento adeguato.
      Uno dei miei figli si è poi abbastanza appassionato di cani, l’altra non li considera proprio. Ma io non glieli ho mai imposti. Il primo cane in casa lo hanno avuto da ragazzini, e a quell’età, essendo perdipiù compagnoli, non si sarebbero certo comportati in modo assurdo. Mio figlio ha potuto tranquillamente stare con i suoi cani senza particolare supervisione , e mia figlia ha potuto tranquillamente evitare di interagire con i cani di casa.

    • ma infatti NESSUNO sta accusando la bambina né qualcuno ha sperato che venisse morsa. sei tu ad essere in mala fede nei nostri confronti. noi ce la stiamo prendemdo con i suoi genitori, perché sono loro a dover vigilare su cane e bimba per evitare incidenti.
      nessuno obbliga la gente a prendersi il cane, ma chi se lo prende è obbligato a CAPIRE il suo cane per evitare DISASTRI! E capire il cane significa anche rispettare le sue esigenze, dove sta scritto che un cane è OBBLIGATO ad apprezzare gli abbracci? ma siamo fuori di testa?! il cane non è responsabile delle sue reazioni, non ha il nostro raziocinio ed è ridicolo pretendere che ce l’abbia. siamo noi quelli più intelligenti, giusto? e usiamola questa intelligenza, allora, anziché aspettarci che tutto ci sia dovuto solo perché lo diciamo noi!

    • Premessa: cerco di capire.
      Io credo che un cane in famiglia non necessariamente responsabilizzi il bambino di casa (tante volte nemmeno i genitori), ma è possibile: si impara a prendersene cura con piccoli gesti, a capire che anche altri essere viventi diversi da noi vanno rispettati, a fare delle piccole o grandi rinunce per il proprio cane – come scegliere delle mete vacanziere anche a sua misura e via così), a mettere da parte qualcosina nel savadanaio per “qualcun altro” e via così….per esempio, il figlio di mia cugina, all’asilo, anzi, scuola dell’infanzia, voleva un cane ed era pronto, per pagare il suo mantenimento, a “cedere” a sua madre tutti i suoi risparmi (chiaro che, porello, non sarebbero bastati…)….

      Per non mettere a rischio nessun bambino da nessun cane nessuna famiglia con bambino dovrebbe tenerne uno in casa (io ho un cane di piccola taglia e posso assicura che fa male uguale….se piglia l’arteria femorale di un bambino piccolo la recide subito, così come ti cava un occhio…tenendo presente che la “mia” razza morde a ripetizione. certo, nel caso di singola pinzata no, però il rischio di sfigurare qualcuno c’è comunque (sarà minore per la lunghezza dei canini, questo di sicuro).

      Non è difficile insegnare ad un bambino a rapportarsi correttamente col cane di casa. Lo fanno in molti e la convivenza cane-bambino non dà problemi a tutti.
      Immagino che al cane di casa non sia concesso tutto, ma che abbia delle regole precise da rispettare…come mai non si può insegnare ad entrambi a relazionarsi a vicenda?
      Penso sia possibile. Allontanare il cane perchè un bambino lo disturba a ripetizione mi sembra una soluzione poco etica….al peggio non lo si prende in partenza (ma non un Rottweiler, qualunque altro cane)…se si ha paura possa capitare qualcosa.
      Se si insegna ai figli al rispetto degli altri e ad una civile convivenza (con un lavoro lungo e faticoso) non penso sia difficile insegnare il modo di comunicare del cane e del cane di casa nello specifico…il problema è che pochi adulti (almeno in percentuale) conoscono le basi per un approccio corretto con questo animale (domestico….non come il leone…), figuriamoci se sono in grado di interpretare correttamente una leccata di labbra come segnale calmante…
      La bambina nel video può accarezzare il suo cane, ma non lo dovrebbe fare in quel modo….come quando a scuola si insegna un modo consono per far fronte ai diverbi tra bambini (non ci si picchia, ma si parla…)…
      il rischio non si corre a priori (se il cane non ha problemi comportamentali, è educato, equilibrato, socializzato a dovere e via così…): lo si corre solo se (blablabla….non ripeto le solite cose)…
      Nel caso specifico pare che ai genitori sia stato fatto notare…e loro non hanno capito del rischio che corrono…e della “sofferenza psicologica” che infliggono al loro cane…
      Ti faccio un esempio pratico: in un “Dog day” organizzato dalle mie parti, lo scorso anno, un educatore ha preso una “cavia” (la Labrador amica della mia cagnolina) e ha spiegato ai bambini presenti come ci si approccia ad un cane (con un esempio pratico)…penso si possa fare anche a casa, per gradi, a seconda dell’età del bambino e del proprio cane.
      Secondo me è molto più complicato insegnare a leggere e scrivere, ad un bambino…eppure ci si riesce comunque!

    • Il cane è un animale domestico….il rischio lo riduci praticamente a zero non tutta una serie di accorgimenti (scelta del cane in primis – cucciolo da allevamento serissimo, per esempio)…molto più facile che il bambino metta le dita in una presa o finisca sotto un autobus per errore….
      Capisco se hai paura dei cani…io ho il terrore degli aerei (e sono preoccupatissima quando qualcuno che conosco lo deve prendere)..avessi un figlio farei di tutto per evitare di impedirgli di viaggiare….forse qualche lettura potrebbe aiutare (a me per i viaggi in aereo….)…in giro è pieno di cani, come si fa a non insegnare il giusto approccio ai bambini?

  16. Certo, ma come non lo sapete? I cani ridono sempre in quel modo. E quando mordono vuol dire che stanno ridendo a crepapelle… Certi esseri umani non dovrebbero riprodursi, è semplice, perché se non riescono a prendersi cura né della figlia né del cane nel modo giusto, allora è chiaro che sono solo un cattivo esempio. Il problema è che poi, quando succedono i casini, ci vanno sempre di mezzo i cani, che spesso e volentieri si sono solo difesi… Che tristezza.

  17. Ma come si fa a essere così imbecilli?! Sono tramortita dallo sbigottimento, letteralmente.
    Eppure è talmente facile da capire! E per fortuna che i rott sono cani molto pazienti con i bambini… Se era un altra razza probabilmente si sarebbe già difesa.
    Sono sempre più convinta che non si dovrebbero vendere i cani alle persone prima di aver insegnato loro come interpretare i comportamenti dei cani.

  18. Scusate l’intromissione.Volevo un attimo dire la mia poi dopodichè vi lascio tranquilli dentro la discussione.Io sono possessore di un american pitbull,altro cane che per colpa della maleinformazione e della troppa gente in italia che per colpa dei loro pregiudizi alimentano l’ignoranza,è ben visto e mal visto.Sinceramente ancora tutt’oggi capita di dover perdere tempo di spiegare alle persone offuscate dalle loro idee sul mostro della loro fottuta immaginazione,ma ahimè le palle inizio averle piene e tanto è vero che diverse volte mi limito a rispondere perchè perderei tempo..Io sono solo di un idea,i cani hanno delle origini e hanno delle storie anche loro nel passato,i cani sono figli tutti di selezioni a riguardo della razza con tanto di punti positivi e non positivi.La società di oggi è un continuo voler per il loro buonismo farsi vedere che portano in casa il cagnolino per soddisfare il fabbisogno della bimba o del bimbo,l uscita collettiva come la famiglia del mulino bianco e in vita loro i cani non li hanno mai avuti nemmeno per un minuto in casa.
    Ora io dico,non ce l ho con nessuno.Io ci sono nato con i cani.A 8 anni mi è morto un pastore tedesco che aveva 12 anni,a 18 anni ho avuto il primo american pitbull mancato quando avevo l’età dei 30.Oggi ne ho 35 ho scelto di riavere un american Pit.Non ho dovuto dare mai a nessuno spiegazioni sulla razza,lo dimostrano i fatti di come mi sono sempre ritenuto io personalmente nel crescermi e responsabilizzaremi per il cane.Ma quello che non capisco è perchè la gente si prende la libertà di far avvicinare dei bambini a un cane se il proprietario non è vigile nel momento.
    I cani e nessun cane nasce per mangiarsi l uomo,hanno un istinto paterno e materno allo stesso tempo.Sono il primo che se una bambina o un bambino vuole fare due coccole al mio cane non ho problemi a farlo avvicinare,ma purchè ci sia anche io!
    Quindi additare il cane ed evidenziare la sua reazione in base alla razza è simbolo di malinformazione.Un cane non è cattivo se è un rottweiller,un pitbull,un doberman o un pinscher e sentirmi dire “dipende da come lo cresci”..è un addittivo di moralismo..E’ come dire “ho fatto il sugo,sa di acido..dipende come hai cresciuto i pomodori”..
    E’ una ragione relativa,un cane non nasce per mordere nessun umano se non per difendersi dai loro simili.I bambini per un cane possono essere un momento di piacere e anche un momento di rottura di coglioni.E non esiste il “equilibriamo il cane cosi non succederà mai nulla”..No!Impariamo a far conoscere al cane tutto e poco alla volta,ad accettare quando il cane ha piu voglia di giocare o no.Perchè se si rompe i coglioni si puo girare sia con un bambino che con un adulto.E quando arriva a mordere,c’e il perchè dal momento ci vedono,ci sentono,si ricordano di alzare la zampa per pisciare,significa hanno un cervello anche loro che elaborano dei pensieri e te li trasmettono in segnali prima che peggiora la cosa!!Discussioni purtroppo me ne sono capitate tutti i giorni,persino con chi vanta di aver preso il patentino da educatore cinofilo 2 giorni fa e si sentono padreterni..Specie quando vedi le classiche o i classici animalisti girare con 3 cani al guinzaglio da branco 2 femmine e un maschio e quando dall’altra parte della strada si puntano con il mio e vedono il mio tirare fuori i denti e mi dicono “eh il mio maschio è tranquillo”.A me del tuo maschio non me ne frega un cazzo,”il mio no,ci sono due femmine lasciamo stare prima che te lo devi raccogliere con il sacchetto e la paletta”..e le loro risposte da teologi ” eh ma allora non è equilibrato”…Dio santo ma che cazzo ne sapete?Giri con cani da branco e mi devi dire che il mio non è equlibrato?E se ti dicessi che spari una cazzata?forse perchè il mio ha una selezione da piu di 300 anni alle spalle,risaputi per cani utilizzati per lavoro e per il fight.. non ti viene da pensare che essendo due simili di sesso il mio abbia molta piu dominanza e che se magari il tuo non si sottomette te lo apre in due come un libro?No è piu facile additare e sentirti dire “non è ben educato,non è equilibrato,sono cani provetta,sono cani killer”…Io dico che ogni tanto esistono i libri basta aprirli e leggerseli per informarsi.E forse si evincerà che nessun cane nasce killer,ma hanno un origine,hanno una selezione e hanno un tempramento di carattere che va accettato e va rispettato se la sua natura è quella e questo credo che vale
    con qualunque cane.

    • Io sto cercando (con largo anticipo) un campo valido per una puppy class….sul sito di un’educatrice (che lavora da anni nel settore…) è specificato che non saranno ammessi cani con guinzaglio corto e……collare….inoltre i “corsi” che tiene non sono improntati sull’educazione del cane (le gare sportive stressano i cani – e già qui c’è confusione su educazione e preparazione sportiva – e io sono una pivella che sta per raddoppiare e aumentare il branco di partenza…)….leggi leggi e poi scopri che, in una delle attività proposte, se il cane ha problemi di socializzazione è gradito prima un percorso individuale (da leggere come: tutti i cani devono andare d’accordo…)….mi viene da piangere….
      Per dire che: è pieno di personaggi simili…sai, se uno ha fatto lo stage con la Turolda, non è che basta….

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