mercoledì , 22 novembre 2017
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Nessuno tocchi i dog sitter

di VALERIA ROSSI – Sì, lo so: forse non è adeguato scimmiottare il nome di un’associazione internazionale che si batte per l’abolizione della pena di morte (“Nessuno tocchi Caino”, nel caso qualcuno non l’avesse afferrato). Lo so che i diritti umani sono più importanti dei dog sitter.
Però anche i dog sitter sono umani, dopotutto: e andargli a rompere le scatole non procurerà la morte di nessuno di loro, ma qualche strappo o lussazione magari sì… come nel messaggio che ho ricevuto qualche giorno fa, e che qui vi riporto dalla viva voce della protagonista:

Oggi passeggiata-pipì con cinque cani (due beagle, un bassotto, un pastore belga e un “cucciolo” di bloodhound di trenta chili). Tutti al mio fianco (o quasi, perché il bloodound segue ogni pista e quindi dirige lui la passeggiata…) tutti in silenzio, tutti alla stessa andatura… finché non si sente la voce di una signora dall’altra parte della strada: “Guarda, Birba! Taaaaanti amici con cui giocare! Vieni, andiamooooo!”.
E si precipita in mezzo alla strada con un microcane, cucciolo, similbarboncino, tutto festante e squittente.
Si può facilmente immaginare cosa si è scatenato nel branco non appena hanno visto la nanerottola che arrivava felice in mezzo a loro: mi son dovuta arpionare a un palo per non farmi trascinare. Ho dato lo stop alla signora chiedendole di stare lontana… non perché io non voglia che i cani socializzino, ma perché di mani ne ho solo due e mi servono per tenere i guinzagli: e avendo il blood che tende a spiaccicare tutto ciò che si muove, non volevo che si rischiasse un incidente.
Convinta dalle mie spiegazioni, la signora fa: “Allora la prendo in braccio per tenerla al sicuro, e intanto faccio due carezze a questi  bei cagnoloni…”; e mentre lo dice ha già bell’e sollevato la  cagnolina.
FINIMONDO!
Sembrava che io avessi dato l’ordine “TUTTI SULLA VECCHIAAAAAAAAA!!!”… al che la signora ha avuto un’illuminazione e ha pensato bene di continuare la sua passeggiata.
Ora ho uno strappo alla spalla (quella del braccio con cui tenevo il bloodhound). Ma perché gli amanti degli animali non chiedono – o almeno non valutano un attimo – prima di avvicinarsi ad un dog sitter quando porta più cani?” 

Letto questo racconto, lo confesso, ho capottato dal ridere, immaginando la scena.
D’altro canto, però, questa storia mi ha fatto pensare qualcosa che purtroppo penso sempre più spesso, e cioè: “ma santapupazza, a volte la gente è proprio scema”.
Dunque, nessuno tocchi un/una dog sitter nell’esercizio delle sue funzioni, per favore.
In realtà, “nessuno tocchi chiunque vada in giro con più di un cane al guinzaglio”: perché il tapino può anche non essere un dog sitter (per quanto di solito lo sia…), ma un semplice proprietario di più soggetti. E in ogni caso, se gli vai a pastrugnare i cani, o peggio ancora se ci infili il mezzo il tuo, rischi di creare casini apocalittici.
Se poi si tratta davvero un/una dog sitter, le cose peggiorano ulteriormente, perché non trattandosi di animali suoi è anche probabile che non ne abbia un controllo iper-perfettissimo.
Ecco, io il messaggio l’ho lanciato.
Se verrà recepito da qualcuno, lo ignoro (l’ho già detto, che la gente a volte è proprio scema?): però io l’ho lanciato.
Per favore, per pietà, per Toutatis (cit.): prima di creare scompigli come quello descritto… contate fino a dieci e poi andate in un’altra direzione!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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