domenica , 23 luglio 2017
Home >> Allevamento - Cuccioli >> Cinotecnica >> Io ce l’ho “ancora” più grosso (sempre il cane)

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Io ce l’ho “ancora” più grosso (sempre il cane)

di VALERIA ROSSI – Qualche tempo fa la sciurallevatrice-quasinuora ha scritto un articolo intitolato “Io ce l’ho più grosso (il cane)” , in cui raccontava di aver incontrato al pet shop un ragazzo che si vantava della sua rottweiler (femmina) da sessanta kg.
Ieri, su FB, nei commenti al mio articolo su cagnoni e cagnolini, è saltata fuori una signora a parlare del suo rottweiler (per fortuna stavolta è un maschio… almeno quello!) che peserebbe ottantadue chili.
Quando le hanno fatto notare che forse il cane era un filino fuori Standard, lei ha risposto che non era vero, che partecipava a esposizioni di bellezza, che anche suo padre pesava più di ottanta chili perché erano “di taglia large, XXL”
“Ma non esiste la taglia XXL nei cani!” commentava un’altra amica.
E lei: “E’ la razza gigante, adesso non so come si chiama esattamente, taglia maxi large XXL!“.
Vabbe’: facciamo taglia T-Rex e non parliamone più!

enorme2La signora è stata anche simpatica, non se l’è presa affatto, ha spiegato che è suo marito l’appassionato di esposizioni e di razze, mentre lei ama tutti i cani e basta… però è rimasta ferma sulla sua posizione: il suo rott pesa 82 kg. per 75 cm. di altezza.
Ora, se la sciurallevatrice ha scritto sull’argomento un articolo umoristico, io vorrei invece andare un po’ sul serio. O almeno sul cinotecnico.
E comincio dicendo che lo Standard del rottweiler prevede effettivamente quattro possibilità di taglia, da piccolo a molto grande (si chiama solo così: “molto grande”, senza maxi large imman superbig XXL. Non esiste neppure il “rottweiler gigante”, spesso pubblicizzato negli annunci economici: è pura fuffa DOC, esattamente come i maltesi o gli yorkshire “toy” o “teacup”).
Sta di fatto che il “molto grande” arriva a un massimo di 68 cm.; quanto al peso, quello dei maschi si aggira sui 50 kg.
Per l’esattezza, ecco le taglie descritte dallo Standard:

TAGLIA E PESO:
Altezza al garrese dei maschi:  61 – 68 cm
• 61 – 62 cm: piccolo
• 63 – 64 cm medio
• 65 – 66 cm. grande (taglia desiderata)
• 67 – 68 cm. molto grande
Peso: 50 kg. circa

femmine: 56 – 63 cm
• 56 – 57 cm: piccolo
• 58 – 59 cm: medio
• 60 – 61 cm: grande (taglia desiderata)
•62 – 63 cm. molto grande
Peso: 42 kg. circa
Notare che la taglia desiderata è quella grande e non quella molto grande.
Dunque, ammettendo che possa nascere un cane alto 75 cm. e pesante 82 kg., questo cane sarebbe fuori taglia e fuori Standard di ben sette centimetri e trentadue chili.
Cioè… tra il peso richiesto dallo standard e il peso di questo cane, ci sta dentro un intero pastore tedesco!
Inutile dire che a un siffatto esemplare non dovrebbe neppure essere permesso di salire sul ring di un’expo: semmai su quello del Guinnes World Record, ma su quello di un’esposizione canina… anche no!
Dunque, la signora ci ha visto grosso come i cavalli?
Ha pesato il cane “a occhio” e magari (come ancora molti fanno) l’ha misurato in cima alla testa anziché al garrese?
Il dubbio (o forse la speranza!) ovviamente sorge: ma io non ne sono poi così stra-convinta, perché mi viene in mente un’altra razza nelle quale lo Standard dice una cosa e le esposizioni ne mostrano tutt’altra.
Parlo (purtroppo e stra-purtroppo, trattandosi di una razza italiana) del Cane corso.
Il cui Standard (appena modificato e quindi disponibile, al momento, solo in inglese: ma ve lo traduco io, tanto è facile) recita così:
TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: Maschi: 64 cm – 68 cm.
Femmine: 60 cm – 64 cm.
Con una tolleranza di 2 cm in più o in meno.
Peso: Maschi: 45 – 50 kg.
Femmine: 40 – 45 kg.
Il peso deve armonizzare con la taglia del cane.
enorme6Ecco: adesso andate a bordo ring di una qualsiasi esposizione canina, e ditemi quanti cani trovate che pesino davvero “solo” 50 kg.
Non so se si arrivi ai famosi ottanta… ma di sicuro qualcuno ci picchia vicino, e comunque trovarne uno sotto i sessanta è già un’impresa.
Sul ring dei rottweiler non ho notato, finora, le stesse clamorose discrepanze dallo Standard… ma di fuori taglia (magari non di du’ metri) se ne vedono anche lì.
E anche sui pesi a volte resto un po’ perplessa: soprattutto nelle classi giovanili, dove a volte vedi delle muscolature talmente esasperate da far sorgere qualche lecito dubbio sul “come” siano state ottenute.

Ora si spera (ma “si spera” solamente, perché eludere i controlli purtroppo non è difficile, proprio come nello sport umano) che certi cani iper-gonfiati non si vedano più, visto che dal 2014 sono stati istituiti (ed era ora!) i controlli antidoping.

enorme4Sta di fatto, però, che la genetica non è dopante e non è proibita… quindi non dubito che gli allevatori continueranno, in diverse razze (ma soprattutto nei molossoidi), ad accoppiare soggetti  sempre più grandi, perché il mercato chiede cani sempre più grandi.
Alla faccia degli Standard, e in molti casi anche alla faccia della salute e del benessere animale, c’è una tendenza umana fissa ed immutabile: chi ama il cane piccolo lo cerca al limite del microscopico e chi ama il cane grande lo vuole gigantesco.
Inutile dire che questa tendenza all’esasperazione è pericolosissima: sia il nanismo che il gigantismo sono vere e proprie patologie che portano a serie conseguenze sulla salute del cane (prima fra tutte, un’aspettativa di vita decisamente inferiore a quella di un cane in Standard).
Ripetiamo tutti in continuazione che “la gente è cretina”, e in certi casi è anche vero… ma più che altro, la gente è ignorante. Proprio nel senso che ignora.
La gente non sa che nanismo e gigantismo sono da allarme rosso, perché nessuno glielo dice: perché di cultura cinofila non se ne fa, e in compenso si spammano a quattro mani gli eccessi.
Lo stesso Guinnes World Record di cui sopra (che guardo anch’io, quando lo mostrano in TV, con curiosità morbosa… perché di questo si tratta, punto e basta!) è un esempio di come gli eccessi vengano premiati ed acclamati anche quando sono assolutamente folli: ma più di queste vere e proprie “fiere” dell’eccesso, che almeno sono dichiaratamente tali, a me preoccupano i giornali, i siti e tutto quanto mostri microcani o megacani come se fossero esemplari meravigliosi, quando nella stragrande maggioranza dei casi si tratta solo di poveri sfigati.

enorme5Se poi ai poveri sfigati facciamo anche vincere le esposizioni canine, che dovrebbero essere proprio il fulcro, il centro della cultura cinofila… allora tocchiamo davvero il fondo.
Per questo inorridisco vedendo cani che dallo Standard si discostano di “metri e quintali”, ma che si prendono ugualmente l’Eccellente o addirittura salgono sul podio.
Per questo esigerei – se io fossi un qualsiasi Kennel club – che diventasse obbligatorio misurare e pesare tutti i soggetti prima di dare una qualsiasi qualifica (e non parliamo della classifica).
La normale tolleranza nelle deviazioni di altezza è di due-tre cm. al massimo: il peso, in tutte le razze del mondo, dev’essere proporzionato all’altezza e quindi potrebbe anche venire di conseguenza, senza bisogno della bilancia… ma che almeno si torni a usare il santissimo cinometro, come era prassi comune fino a qualche anno fa.
E i cani fuori Standard di oltre 2-3 cm. vengano squalificati, come era prassi comune fino a qualche anno fa.
Basterebbe far questo, anziché compiacere chi cede alle richieste del mercato dell’ ignoranza, per ottenere che gli allevatori si dessero una regolata.

enorme1Vuoi fare i microcani da attaccare al portachiavi, o i pesi massimi XXL? Fai pure, ma non vinci più un’expo manco se preghi.
E siccome gli allevatori a vincere ci tengono, ecco che tornerebbero tutti a leggersi per benino gli Standard e a cerca di allevare cani che ci stiano dentro: dopodiché anche la gente, forse, “farebbe l’occhio” ai cani normali e smetterebbe di trovare “bella”  la mostruosità.
Se non ci pensano gli Esperti Giudici, a ridare un senso alle misure canine, chi dovrebbe pensarci? La sciuramaria tutta fiera del suo cane di 82 kg., che chiama “Rotweiler” perché non sa neppure come si scrive il nome della sua razza?
Io non ho nulla contro le sciuremarie: anzi, le adoro.
Però, scusatemi, proprio non sopporto che la cinofilia possano guidarla e indirizzarla loro.

 

 

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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