di VALERIA ROSSI – Qualche tempo fa la sciurallevatrice-quasinuora ha scritto un articolo intitolato “Io ce l’ho più grosso (il cane)” , in cui raccontava di aver incontrato al pet shop un ragazzo che si vantava della sua rottweiler (femmina) da sessanta kg.
Ieri, su FB, nei commenti al mio articolo su cagnoni e cagnolini, è saltata fuori una signora a parlare del suo rottweiler (per fortuna stavolta è un maschio… almeno quello!) che peserebbe ottantadue chili.
Quando le hanno fatto notare che forse il cane era un filino fuori Standard, lei ha risposto che non era vero, che partecipava a esposizioni di bellezza, che anche suo padre pesava più di ottanta chili perché erano “di taglia large, XXL”
“Ma non esiste la taglia XXL nei cani!” commentava un’altra amica.
E lei: “E’ la razza gigante, adesso non so come si chiama esattamente, taglia maxi large XXL!“.
Vabbe’: facciamo taglia T-Rex e non parliamone più!

enorme2La signora è stata anche simpatica, non se l’è presa affatto, ha spiegato che è suo marito l’appassionato di esposizioni e di razze, mentre lei ama tutti i cani e basta… però è rimasta ferma sulla sua posizione: il suo rott pesa 82 kg. per 75 cm. di altezza.
Ora, se la sciurallevatrice ha scritto sull’argomento un articolo umoristico, io vorrei invece andare un po’ sul serio. O almeno sul cinotecnico.
E comincio dicendo che lo Standard del rottweiler prevede effettivamente quattro possibilità di taglia, da piccolo a molto grande (si chiama solo così: “molto grande”, senza maxi large imman superbig XXL. Non esiste neppure il “rottweiler gigante”, spesso pubblicizzato negli annunci economici: è pura fuffa DOC, esattamente come i maltesi o gli yorkshire “toy” o “teacup”).
Sta di fatto che il “molto grande” arriva a un massimo di 68 cm.; quanto al peso, quello dei maschi si aggira sui 50 kg.
Per l’esattezza, ecco le taglie descritte dallo Standard:

TAGLIA E PESO:
Altezza al garrese dei maschi:  61 – 68 cm
• 61 – 62 cm: piccolo
• 63 – 64 cm medio
• 65 – 66 cm. grande (taglia desiderata)
• 67 – 68 cm. molto grande
Peso: 50 kg. circa

femmine: 56 – 63 cm
• 56 – 57 cm: piccolo
• 58 – 59 cm: medio
• 60 – 61 cm: grande (taglia desiderata)
•62 – 63 cm. molto grande
Peso: 42 kg. circa
Notare che la taglia desiderata è quella grande e non quella molto grande.
Dunque, ammettendo che possa nascere un cane alto 75 cm. e pesante 82 kg., questo cane sarebbe fuori taglia e fuori Standard di ben sette centimetri e trentadue chili.
Cioè… tra il peso richiesto dallo standard e il peso di questo cane, ci sta dentro un intero pastore tedesco!
Inutile dire che a un siffatto esemplare non dovrebbe neppure essere permesso di salire sul ring di un’expo: semmai su quello del Guinnes World Record, ma su quello di un’esposizione canina… anche no!
Dunque, la signora ci ha visto grosso come i cavalli?
Ha pesato il cane “a occhio” e magari (come ancora molti fanno) l’ha misurato in cima alla testa anziché al garrese?
Il dubbio (o forse la speranza!) ovviamente sorge: ma io non ne sono poi così stra-convinta, perché mi viene in mente un’altra razza nelle quale lo Standard dice una cosa e le esposizioni ne mostrano tutt’altra.
Parlo (purtroppo e stra-purtroppo, trattandosi di una razza italiana) del Cane corso.
Il cui Standard (appena modificato e quindi disponibile, al momento, solo in inglese: ma ve lo traduco io, tanto è facile) recita così:

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: Maschi: 64 cm – 68 cm.
Femmine: 60 cm – 64 cm.
Con una tolleranza di 2 cm in più o in meno.
Peso: Maschi: 45 – 50 kg.
Femmine: 40 – 45 kg.
Il peso deve armonizzare con la taglia del cane.
enorme6Ecco: adesso andate a bordo ring di una qualsiasi esposizione canina, e ditemi quanti cani trovate che pesino davvero “solo” 50 kg.
Non so se si arrivi ai famosi ottanta… ma di sicuro qualcuno ci picchia vicino, e comunque trovarne uno sotto i sessanta è già un’impresa.
Sul ring dei rottweiler non ho notato, finora, le stesse clamorose discrepanze dallo Standard… ma di fuori taglia (magari non di du’ metri) se ne vedono anche lì.
E anche sui pesi a volte resto un po’ perplessa: soprattutto nelle classi giovanili, dove a volte vedi delle muscolature talmente esasperate da far sorgere qualche lecito dubbio sul “come” siano state ottenute.

Ora si spera (ma “si spera” solamente, perché eludere i controlli purtroppo non è difficile, proprio come nello sport umano) che certi cani iper-gonfiati non si vedano più, visto che dal 2014 sono stati istituiti (ed era ora!) i controlli antidoping.

enorme4Sta di fatto, però, che la genetica non è dopante e non è proibita… quindi non dubito che gli allevatori continueranno, in diverse razze (ma soprattutto nei molossoidi), ad accoppiare soggetti  sempre più grandi, perché il mercato chiede cani sempre più grandi.
Alla faccia degli Standard, e in molti casi anche alla faccia della salute e del benessere animale, c’è una tendenza umana fissa ed immutabile: chi ama il cane piccolo lo cerca al limite del microscopico e chi ama il cane grande lo vuole gigantesco.
Inutile dire che questa tendenza all’esasperazione è pericolosissima: sia il nanismo che il gigantismo sono vere e proprie patologie che portano a serie conseguenze sulla salute del cane (prima fra tutte, un’aspettativa di vita decisamente inferiore a quella di un cane in Standard).
Ripetiamo tutti in continuazione che “la gente è cretina”, e in certi casi è anche vero… ma più che altro, la gente è ignorante. Proprio nel senso che ignora.
La gente non sa che nanismo e gigantismo sono da allarme rosso, perché nessuno glielo dice: perché di cultura cinofila non se ne fa, e in compenso si spammano a quattro mani gli eccessi.
Lo stesso Guinnes World Record di cui sopra (che guardo anch’io, quando lo mostrano in TV, con curiosità morbosa… perché di questo si tratta, punto e basta!) è un esempio di come gli eccessi vengano premiati ed acclamati anche quando sono assolutamente folli: ma più di queste vere e proprie “fiere” dell’eccesso, che almeno sono dichiaratamente tali, a me preoccupano i giornali, i siti e tutto quanto mostri microcani o megacani come se fossero esemplari meravigliosi, quando nella stragrande maggioranza dei casi si tratta solo di poveri sfigati.

enorme5Se poi ai poveri sfigati facciamo anche vincere le esposizioni canine, che dovrebbero essere proprio il fulcro, il centro della cultura cinofila… allora tocchiamo davvero il fondo.
Per questo inorridisco vedendo cani che dallo Standard si discostano di “metri e quintali”, ma che si prendono ugualmente l’Eccellente o addirittura salgono sul podio.
Per questo esigerei – se io fossi un qualsiasi Kennel club – che diventasse obbligatorio misurare e pesare tutti i soggetti prima di dare una qualsiasi qualifica (e non parliamo della classifica).
La normale tolleranza nelle deviazioni di altezza è di due-tre cm. al massimo: il peso, in tutte le razze del mondo, dev’essere proporzionato all’altezza e quindi potrebbe anche venire di conseguenza, senza bisogno della bilancia… ma che almeno si torni a usare il santissimo cinometro, come era prassi comune fino a qualche anno fa.
E i cani fuori Standard di oltre 2-3 cm. vengano squalificati, come era prassi comune fino a qualche anno fa.
Basterebbe far questo, anziché compiacere chi cede alle richieste del mercato dell’ ignoranza, per ottenere che gli allevatori si dessero una regolata.

enorme1Vuoi fare i microcani da attaccare al portachiavi, o i pesi massimi XXL? Fai pure, ma non vinci più un’expo manco se preghi.
E siccome gli allevatori a vincere ci tengono, ecco che tornerebbero tutti a leggersi per benino gli Standard e a cerca di allevare cani che ci stiano dentro: dopodiché anche la gente, forse, “farebbe l’occhio” ai cani normali e smetterebbe di trovare “bella”  la mostruosità.
Se non ci pensano gli Esperti Giudici, a ridare un senso alle misure canine, chi dovrebbe pensarci? La sciuramaria tutta fiera del suo cane di 82 kg., che chiama “Rotweiler” perché non sa neppure come si scrive il nome della sua razza?
Io non ho nulla contro le sciuremarie: anzi, le adoro.
Però, scusatemi, proprio non sopporto che la cinofilia possano guidarla e indirizzarla loro.

 

 

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24 Commenti

  1. Presente!!!
    Io ho un Cane Corso femmina al minimo dello standard (59 cm per 41,5 kg – e ad 8 anni non credo che crescerà ancora 😀 ) e spesso mi capita che in giro mi dicano “Ma è piccola!” oppure “Ma cresce ancora?”…
    Effettivamente è “piccola” rispetto lo standard, ma spesso e volentieri gli altri Cane Corso che mi è capitato di vedere in giro sembravano effettivamente molto più grossi del dovuto (e con il muso schiacciato ecc ecc ma questo è un altro discorso)! Una volta ho visto un cane che non sapevo cosa fosse, se un alano con la fisionimia di un Corso, o un corso con la statura di un alano! Chiedendo al proprietario mi ha detto che era un Corso, che faceva le esposizioni, ma che era un cucciolone e non aveva ancora finito di crescere!!

    • Come ti capisco.. Due corsi, la femmina 41 kg il maschio 45, ancora ha da crescere, ha un anno appena. Ma se li porti in giro, sono due nani :/ che tristezza… Io sono contenta invece che siano “piccoli”, visto che ne andrà sicuramente a favore delle loro zampe!

  2. Perfettamente d’acccordo con il 90% dell’articolo tranne dove si parla di tolleranze, io sarei ancora piu restrittivo, proprio al cm, perche se dai una tolleranza sta pur sicuro che tutti tenderanno all’avvicinarsi il piu possibile alla tolleranza e non allo standard, che poi come ha scritto Valeria tra un cane (di qualsiasi razza che non sia “mini”) tra un cane piccolo e in standard e un cane grande in standard tendono sempre a premiare il secondo IMHO e non ho mica capito perche.

  3. eh già! ma anche solo con la biologia da scuola si sa che nanismo e gigantismo sono patologici e mica solo nei cani!!! mi spiace che addirittura nelle competizioni canine i giudici si lascino guidare + da quello che tira e dal mercato che non dalla serietà, come in tutti gli altri ambiti del resto. non ho mai visto un’esposizione in vita mia ma purtroppo non fatico nemmeno un po’ a crederci, dato che le cose girano così dappertutto purtroppen

    • Scusami…ma non ho mai visto una cagna corso di soli 30 kg…anche se col corso hanno fatto disastri!!!
      Da verificare la genetica (padre madre nonni ecc.) e se è un corso da “masseria” o da pseudo allevamenti.
      Una femmina di boxer (altra razza distrutta) pesa circa 30 kg.
      Saluti da un ex molossofilo.
      Corrado/Venezia

      • Il Corso (femmina) di una persona che conosco sembra un pitbull nero per quanto riiguarda peso e altezza (ovviamente con la morfologia di un corso), da tanto che è piccola. Eppure viene da un allevamento molto conosciuto, serio e di lunga data. E i fratelli/sorelle sono in perfetto standard.
        Probabilmente può capitare che qualche raro esemplare sia completamente fuori. Poi non ne me intendo granchè di genetica quindi potrei dire una gran cavolata.

  4. Domanda da ignorante:
    ma perché quando si partecipa alle expo i cani non li pesano/misurano? E allora scusate…a che serve? Io a questo punto ci porto un mammut e lo spaccio per bassethound taglia paleolitica.
    Altra domanda:
    ma se in expo passa un cinghiale, come si fa a farlo notare in tempo reale ai giudici?
    Ciao anche da Arturo che è accasciato al suolo e dorme.

  5. In realtà nel caso del Corso sappiamo che lo standard l’hanno scritto Totò e Peppino (punto e punto e virgola!). La voglia di differenziarlo dal mastino era tale che han fatto qualche cavolata, a cominciare da quella sul prognatismo che tutti conosciamo. Il corso maschio è sempre stato un cagnone da 60 kg e passa…

    • Ciao Marco! Permettimi di dissentire… il corso non è sempre esistito… gli stessi Totò e Peppino che ne hanno scritto lo standard hanno uscito questa razza (insieme al mastino napoletano ) dal cilindro… prima non esistevano. Esisteva il molosso italiano (o romano, o canis pugnax che dir si voglia) ed era abbastanza variegato nella taglia, in base al compito che doveva svolgere… questi cani spaziavano dai 40kg (ipotipo) ai 60/70kg (ipertipo), oltre questo peso non credo andassero xke non sarebbero più stati cani funzionali… ovviamente questi molossi italici del passato non li ho pesati né visti (purtroppo) di persona, sono valutazioni fatte ad occhio dalle foto risalenti ad alcuni decenni fa… ma sono pronto a scommettere che non esistevano cani di 80/100kg com’è adesso il mastino napoletano…

      • Non stai dissentendo, stai dicendo in altre parole quello che dico io. Esisteva il molosso italiano da cui hanno tirato fuori mastino e corso. Ma se guardi le foto di Guaglione primo di Scanziani potrebbe essere tranquillamente scambiato per un corso di oggi. Il punto è che dovendo buttar giù uno standard del corso hanno cercato (a torto) di differenziarlo dal mastino. Il corso non è MAI stato prognato, con buona pace di tutti. Solo che il mastino era ortognato e allora che fanno i geni (o malandrini a seconda di come la guardi, io preferisco la prima)? Lo mettono prognato… e così via

        • Verissimo, il prognatismo se lo sono proprio usciti dal cilindro 😀 dei geni!!! Verissimo anche che Guaglione primo non aveva niente da vedere (almeno esteticamente) coi mastini attuali, e secondo me era molto più bello…
          Riguardo al peso dei maschi… sicuramente tra i corsi di oggi non se ne trovano sotto i 50 kg, quelli di qualche decennio fa non so di preciso… dalle foto che ho visto alcuni soggetti sembravano sotto i 50 kg ma ovviamente potrei sbagliarmi 🙂

      • I cani visti da Scanziani erano effettivamente dei corsi ortognati grossi e pesanti, oppure quelli”da catena”grandi come mastini ma senza quella valanga di pieghe e rughe ambulanti (e pure male)allevati ora. Che ricordano ormai quella razza credo cinese per me orrenda tanto che non ne rammento il nome (non lo shar !)

      • mah io non so da dove prendiate tutte ste certezze sul corso. tutta sta mitologia su scanziani o come si chiama. io sono cresciuto in puglia, in campagna, i cani che c’erano 25 o 30 anni fa non si chiamavano ne corso
        ne molosso italiano,mai sentiti sti nomi. erano cani col manto tigrato, grossi ma non giganti, a volte qualche visitatore li prendeva per mastini ma erano decisamente piu piccoli del mastino napoletano; qualcuno aveva il manto grigio scuro e la loro caratteristica era di abbaiare poco e immobilizzare gli estranei alzandosi in piedi e mettendosi “faccia a faccia”. buoni coi gatti e gli animali non aggressivi, qualche volta ammazzavano un’oca, ma piu per gioco che per “ïstinto predatorio”. la prima volta che ho sentito il termine corso sará stato nel 93 o 94, ed era riferito a un cane come quello che ho descritto, manto tigrato muso scuro e peso intorno ai 45 ( tanto per dare un’idea delle dimensioni, non so quanto pesasse in realtá).

        • Quella su “scanziani o come si chiama” non è mitologia, si parla di un cinofilo che ha avuto un ruolo chiave nel recupero del molosso italiano… poi sul nome potremmo disquisire a lungo… I molossi che lavoravano nelle masserie prendevano nomi diversi a seconda della zona geografica in cui si trovavano. Sicuramente erano molossi, e sicuramente erano italiani, quindi x comodità ho utilizzato l’espressione “molosso italiano”… poi lo si può chiamare in mille modi diversi, la sostanza non cambia.

          Quello che ho scritto sopra non l’ho vissuto in prima persona, ma non me lo sono neanche inventato, ci sono varie testimonianze (in forma di scritti e di fotografie) sui molossi del passato… e i manti, come la taglia, erano variegati. C’erano molossi tigrati, grigi, neri, fulvi, bianchi e persino pezzati (manti, gli ultimi due, che si sono completamente persi nel corso moderno). Riguardo alla taglia concordo con te, nel senso che questi molossi andavano dai 40kg in su, ma senza arrivare a pesi e dimensioni dell’attuale mastino napoletano. Sottolineo ancora che sono valutazioni personali fatte ad occhio in base alle fotografie di alcuni decenni fa…

  6. La cosa che sinceramente non capisco e’ che se lo standard prevede una taglia accoppiata ad un peso che produce una morfologia tipica (ottimale), non c’e (non ci dovrebbe essere!) modo di sforare di molto prendendo una delle due misure:

    Faccio l’esempio del dobermann (perche e’ il cane che ho io e che quindi conosco meglio, e che ha avuto una bella impennata “dimensionale” negli anni), se lo standard dice:

    Altezza: Maschi 68 – 72 cm Femmine 63 – 68 cm, Per ambedue i sessi, si ricerca una taglia media.
    Peso Maschi circa 40 – 45 kg Peso Femmine “ 32 – 35 kg

    significa che un cane maschio TIPICO alto 72 NON puo pesare 50kg, o se pesa 50 kg ed e’ appunto TIPICO come proporzioni, DEVE essere piu alto di 72 altriimenti e’ un panzone e quindi non e’ un Dobermann tipico…, cioe’ non se ne esce (oppure deve essere piombato o con un’ossatura pesantissima che appunto non e’ tipica altrimenti sarebbe porevisto un peso piu alto!)

    io per molti Dobermann che vincono le expo ho sentito dichiarare pesi ben oltre i 45, con un filo di orgoglio!..

    Quindi l’epidemia di Dobermann da 50 kg, e’ la stessa dei Rott da 70kg o dei corso da 80kg (ammesso e non concesso che i pesi siano quelli… ma e’ fuor di dubbio che di cani giganti se ne vedono troppi)

    Sara che io da amante del Dobermann continuo a pensarlo come un cane agile e scattante e questa cosa normalmente non la si vede in esemplari over 45… (infatti immagino che questo limite sia collegato al tipo di prestazione fisica che ci si aspetta da quel tipo di animale selezionato per un determinato scopo..)
    ovvero se devo avere un Dobermann che e’ un Rott, tanto vale avere direttamente un Rott ..

    poi siccome sono un Sciurmario qualunque, sicuramente verro cazziato da qualche Guru (perche cosi vanno le cose) per lesa maesta’, ma sinceramente questa faccenda del gigantismo continuo a non capirla ne a condividerla..

    Ed ovvio che l’esempio del dobermann e’ estendibile a tutto il cucuzzaro come giustamente fa notare l’articolo…

    • Straconcordo: ho un dobobermann di 40 kg altezza 72 cm. Scattante,
      veloce ,e piuttosto fortuccio… ma quando mi incotrano ( quelli che non
      scappano per il KaneKattiFFissimo ) mi chiedono se non è un pò piccolo,
      poi quando sanno l’età ( 26 mesi ) cercano di consolarmi… porello, è
      bellissimo, ma resterà un pò piccolo, no?

      NO. Ho scelto un dobermann. Non un ippopotamo.

      Se avessi voluto un mammuth, mi prendevo che so, un corso , un rott, un grande bovaro svizzero…

    • concordo anche io con tutto…
      e sinceramente non capisco cosa cavolo ci si trovi di così eccitante nel peso.
      Sopratutto da chi si definisce cinofilo o semplice amante dei cani da che mondo e mondo tutti gli animali se sono troppo pesanti hanno dei problemi…da quelli meno gravi tipo essere lenti a quelli più gravi tipo che alla prima inciampata in una buca in un campo o giocando con gli altri cani si danneggino gli arti. Rispettare le misure dello standard sia di dimensioni finali (quindi lavoro fatto in allevamento) che di peso (lavoro fatto dal proprietario) dovrebbe essere il primissimo ed elementare passo per tutelare la salute del cane.
      Una volta che uno se ne frega della salute del cane per me non è più manco degno di tenerlo un cane vero.

  7. In questo periodo (persin troppo lungo) è diventato di moda, soprattutto negli USA, il Pitbull XXL “Style Bullies”, una sorta di APBT UKC con la stazza di un Bulldog Americano o addirittura di un Dogue de Bordeaux o Cane Corso… Il risultato? Uno SCHIFO: ZERO funzionalità, ZERO carattere tipico, ZERO rusticità, ZERO resistenza e ZERO determinazione…. In compenso ha un 110 E LODE per l’estetica perché è apprezzato da tutti i comuni mortali che si basano esclusivamente su quello! Anche perché, francamente, per un appassionato di Pit è un vero calcio sui denti con le scarpe antinfortunistiche….

  8. sta storia dei cani “oversize” mi sa che ha preso il posto dell’altro status symbol che ci ha accompagnato per un decennio, quello del suv per andare a comprare il giornale! Per parte mia posso solo ringraziare una volta in più Valeria che mi ha fatto conoscere i libri di Mario Canton: sapere il perchè un cane deve essere strutturato in una determinata maniera in modo da essere in grado di svolgere le funzioni per le quali è stato selezionato è importante tanto quanto – se non di più – recitare a memoria lo standard della razza. Come in tutte le cose, è il senso critico di chi crea la domanda di mercato (cioè noi “consumatori/proprietari”) a difettare

    • Parole sante. La cosa preoccupante però, è che a me più che uno status symbol, sembra una specie di compensazione: non potrò essere il più “speciale” nella vita, ma vuoi mettere ” il rott di 80 kg come me non l’ha alcuno, il corso di 90 uguale…e il mio chi ( wawa o huahua non c’è più: il cane è talmente micro che ormai è un criceto ) è il più mimi toy di tutti.” ‘Na figata galattica, neh?

  9. Per il Mastiff tutto quello scritto non ha significato perché lo standard di razza prevede un minimo di altezza/peso ma nessun massimo, quindi più grosso è meglio è! il tutto mantenendo le corrette proporzioni, infatti ho visto vincere sul ring cani di 130kg per 87cm al garrese.
    Il record mondiale è infatti detenuto da un Mastiff di 156kg Zorba… THE KING

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.