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I perché cinofili: perché i cani si rotolano su carogne, cacche & C.?

di VALERIA ROSSI – La stessa lettrice che mi ha posto il quesito del cane che gira su stesso prima di addormentarsi aveva anche una seconda richiesta: perché i cani si rotolano sulle cacche, sulle carogne di animali morti e schifezzeria cantando?
Di nuovo, la risposta è: “Perché sono cani”. Ovvero, diretti discendenti del lupo.
E i lupi, facendo questo gesto, si ricoprono dell’odore delle possibili prede per potersi avvicinare loro il più possibile prima di essere beccati.
Non tutti i cani lo fanno (per nostra immensa fortuna): le mie… lo fanno entrambe (per mia immensa sfiga), ma Samba molto più della Bisturi. A parte il fatto che la Bisturi rotola a prescindere su qualsiasi terreno… carogne e cacche attirano decisamente di più Samba, che ci capotta sopra con voluttà e con l’espressione di chi si sta avvicinando all’estasi assoluta.
Insomma, l’esatto contrario della mia espressione quando mi torna vicino profumando di Cadaverèl N. 5 o, nei casi ancor meno fortunati, di Eau de merde.

rotola1Importante: molti umani si accorgono che il loro cane sta ricoprendosi di schifezze solo dopo mezz’ora che ci rotola beatamente dentro. Ovvero, capiscono cos’è successo solo quando lo annusano, perché prima pensavano che semplicemente “si grattasse la schiena” o si godesse il fresco dell’erba.
Poiché c’è ovviamente una bella differenza tra il ripulire un cane che ha appena sfiorato una carogna e ripulirne uno che invece ci si è impanato dentro, suggerisco di osservare bene il modo in cui cane approccia la cosa. Il rotolamento in carogne & C. quasi immancabilmente inizia con lo sfregamento del muso e soprattutto del collo, cosa che invece i cani non fanno mai quando vogliono solo “rotolare di gioia”.
Quindi: se strusciano sul terreno il muso e/o il collo (come nella foto a sinistra), è allarme rosso!
Se capottano semplicemente a pancia all’aria e poi rotolano, è più facile che si stiano solo grattando e che sotto non ci sia nulla di drammatico.
Attenzione: per quanto il comportamento atavico abbia uno scopo venatorio, i cani possono scegliere di mascherare il proprio odore  anche per motivi che nulla hanno a che vedere con la caccia.
Si rotolano sulle schifezze molti cani insicuri, con la palese intenzione di “non farsi notare” da altri cani o da umani di cui non si fidano; ma si rotolano anche alcuni maschi quando intendono corteggiare una femmina, ritenendo che l’odore di una preda (anche quello della sua cacca, oh yeah) li renda più interessanti agli occhi della donzella.
Bleah? Eh, sì… bleah eccome, per noi umani!
Ma vi assicuro che una cagna farebbe la stessa faccia schifata se il maschio si presentasse con un mazzo di fiori.
Tant’è che… sapete qual è il sistema migliore per indurre un cane a cercare disperatamente una bella cacca su cui rotolarsi? Quello di mettergli addosso del profumo.
Ho sentito molti proprietari lamentarsi dicendo cose tipo: “Ahhhh!!! L’ho portato OGGI a toelettare, era meraviglioso, pulito e profumato… e indovina cos’ha fatto appena l’ho liberato in un prato? E’ andato a rotolarsi su un… (inserite pure una porcheria a scelta). Maccheschifoooo! E che sfiga!!!”.
Ecco, no. Non è detto che sia sfiga.
E’ più probabile che il cane abbia pensato a sua volta “maccheschifoooo!” non appena si è sentito addosso quello che per il nostro naso era profumo, ma per il suo era una puzza insostenibile: quindi è andato a cercare di rimettersi addosso un odore gradevole per lui.
Ognuno ha i suoi gusti… e i nostri sono indiscutibilmente diversi dai loro.
Rassegnamoci!

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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