venerdì , 17 novembre 2017
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Il Caos dell’attivazione mentale…

di ANNALIA MATTEI – Non so voi, ma a me quando piove prende lo sconforto. Per carità, la pioggia in certe circostanze mi piace da pazzi, magari d’inverno, nella mia casetta… etta… etta montana davanti al camino, e ne capisco pure l’utile necessità; ma a casa, specie durante questo “inverno che non c’è”, dove qui ( lo so… altrove è diverso, moltooo diverso) piovucola per intere settimane di fila… aprire la finestra e vedere le nuvole…. nooo, ancora?!?
caos_att3Mi prende lo sconforto anche quando ho la febbre, e non per la febbre. Quella, un’aspirina, due, tre, due giorni di riposo, e bon,  passa… o meglio, passerebbe, se potessi riposare.
SE potessi.
Mi prende lo sconforto pure quando, per una qualsiasi ragione, il veterinario mi dice “lo tenga a riposo”.
Aaarghhh!!!
E come? Mi prescrive il  bromuro?
Lo tiene fermo lei un dobermann di 26 mesi, che pure durante un’epistassi pazzesca mi ha conciato la casa che una scena del crimine CSI al confronto è pulita, perchè può mica capitare che la boss torni a casa ed io non la saluti come si deve, saltando e correndo come un invasato (almeno fin quando la boss non l’ha agguantato e bloccato al volo, slogandosi ‘na clavicola)?
Perchè l’hanno scorso che gli faceva un poco male la spalla, ok, un pò fermo c’è stato; ma se non ha dolore fisico, col cavolo che lo tieni tranquillo.
O meglio, lo tieni tranquillo oggi. Ma domani, o lo fai sfogare, o sclera (va bene, ho un doberbordermann… che ci posso fare?).
Quindi pioggia, febbre (mia), casini veterinari vari (suoi ) sono i miei incubi. Le  cause del mio sommo sconforto.
Che poi, povero bestiolo, durante il giorno con sua nonna, che gli passa dei vizi che manco sapevo esistessero (voi la ninna nanna al cane per farlo dormire, gliela cantate? Lei sì… ed i massaggini per il mal di schiena? E non vorrete mica mangiare senza allungare “qualcosa”  al cane, che in fondo di suo, si ingurgita solo un chilo di carne e duecento grammi fra verdure, frutta e cose varie al giorno… sennò, porello, muore di “sghernimento”, neologismo fra affamamento e desiderio insoddisfatto), trascorre la giornata abbastanza sonnecchiante. Almeno al mattino.

caos_att_orecchieSolo che nel pomeriggio, dopo le quattro, comincia a svegliarsi, e dopo le cinque, decisamente ad accendersi.
Ok, ora sigiocacorrelavora…. si fa qualcosa, vero, qualsiasi cosa? Per le prossime due ore il mondo è mioooo!!! Che devo farefarefare?
Così ho chiesto consiglio.
In caso  di pioggiafebbreriposoforzato, ‘icche si fa? Risposta: attivazione mentale!!!
Vabbuò. Proviamo.
Chiudiamo il cane in cucina, che in questo caso fa un SEDUTOFERMORESTA che manco un levriero di coccio, e nascondiamo pezzetti di cibo per casa: “Cerca!”
Perfetto…
Peccato che, dopo un pò, vadano nascosti negli angoli più bui, irraggiungibili e fantasiosi  possibile. E ormai, in 5 minuti secchi, li sgama tutti.
Prendiamo allora i giochini, quelli dove il cibo lo nascondi ed il cane deve impare a raggiungerlo che so, scostando un coperchio col naso, tirando un filo che apre  un cassettino, togliendo un coperchio alzandolo con la cordicella…
Cane immobile seduto davanti alla boss che traffica, con goccia di acquolina che cola dal labbrone in attesa del premietto…. GIOCA!
Cinque minuti e anche questi, fatti, rifatti, strafatti. UFF, anzi, Buff. E poi RiBUFF.
Mannaggiaaaa!!!
Ok, leghiamo le due cose:  lasciamo i giochini al loro posto nel cestone dei giochini del cane, e ci nascondiamo dentro due o tre bocconcini… così, oltre a cercare, si dovrà ingegnare ad aprire.
“Caos, cerca!”
Cane che parte sparato dalla cucina, si fionda al cestone… snasicchia trenta secondi, coperchietto che vola tre metri più la… GNAM!
A####!!! Maledetto te! Da quando il naso ti funziona così bene?
Proviamo così: nel cestino piccolo ci stanno pallette, ossetti (tutti regolarmente più duri del marmo: altrimenti durano due minuti scarsi… e le palline da tennis sono ottime per essere prima spellate e poi divise a metà) e se proprio sono alla disperazione posso aggiungere il salamotto, per gli amici “Otto”.
Li spargiamo un pò in giro, tanto ormai salotto, ingresso e bagno son tutti da pulire, di nuovo.
“Caos, dov’è la palla? Cerca la palla!”
BAUBAUBAU!!! (cane che raspa sotto ad un mobile).
Caos, ho detto “cerca la palla”!
BAUBAUBAUBAU BUFF! BUUUFFFF! (cane che raspa ancora  sotto sotto un mobile, e mò  pure incazzato)…
Ok, sei un cane testone, vengo lì e vedi che ti fac… oppss, mi scusi, non avevo notato che la palla era finita sotto  al mobile e Lei  non poteva arrivarci.
Mi scusi, Sua Caninità, mi inchino al suo sapere e mi chino sotto al mobile (ahia, la schiena ! ): mi ritiro in buon ordine, ecco la lei la palla… adesso può  portarmela con agio. Quando a darmela, beh, quella è un’altra cosa.
Dopo qualche alternanza fra palla, ossetto e Otto (da usare poco, poichè lui non tiraemolla, ma scrolla, scrolla, scrolla. E la saliva vola dovunque…), sulla testa del cane appare un fumetto: adesso mi sarei anche scocciato, di dirti dove sono le cose che tu dimentichi giringiro.
Povera me: fra ninnoli e nannoli, se è passata mezz’ora, è grasso che cola!

Caos_att_cappE adesso?
Mi arrendo: in caso di “pioggia-febbre-riposoforzato” se piove ti metto lo scafandro. Se ho la febbre, mi metto lo scafandro io. Se devi stare a riposo guinzaglio non corto, cortissimo (con buona pace della clavicola slogata  e della schiena rotta), ma ti porto fuori lo stesso.
Magari per mezz’ora. Un’ora sarebbe meglio, ma vedi di accontentarti.
Più di così non posso fare.
L’ultima comunque me l’ha raccontata mi ma’, due sere fa.
Il giochino che resiste di più è una palla di gomma con una spirale interna ed un buco. Si mettono dentro i premietti del cane…. e poi farli uscire è un problema suo. Caos si diverte come un matto a farla rotolare a nasate, a farla cadere d’alto e farne schizzar fuori le loccornie varie.
O almeno, così credevo,  perchè così  si diverte con me presente… guardandomi ogni tanto di sottecchi con l’aria del “ma non sarò bravo? Ti dispiace riempirla di nuovo, grazie?”
Ma se non ci sono io… che fa? Prende la palla dal suo cestino e la porta in grembo a sua nonna (perchè io sarò la boss, ma lei è proprio la nonna, che più nonna non si può) dando quei buff buff che non sono un abbaio ma una richiesta. E buffbuffa finchè la nonna, munita di penna, non fa uscire i premietti dal buco. Cane 1, nonna zero, palla non pervenuta.
Ed io dovrei stancare un cane così con l’attivazione mentale?

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