venerdì , 17 novembre 2017
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Vita nello sciurallevamento e convivenza fra quadrupedi vari

di DAVIDE BELTRAME – Qualche tempo fa, la mia agrodolce metà mi omaggiò dell’articolo “Vita con l’orso“. All’epoca stavamo insieme da nemmeno due mesi, e sebbene passassimo molto tempo insieme alla fine si stava “ognuno a casa sua”, ma soprattutto non c’erano grandi incontri tra i reciproci quadrupedi, aspetto importantissimo nella vita di coppia.
A dire il vero Tonino, che è peraltro un po’ il nostro Cupido, dato che ho conosciuto Fabiana proprio grazie alle lezioni che seguiva al Debù (ognuno ha il Cupido che si merita…),  era spesso “ospite” da noi (ve la immaginate Fabiana senza almeno un rottweiler al seguito?), ma mentre gli incontri con Samba – che adora lo zio Tonino e quindi va in brodo di giugguole ogni volta che lo vede – erano frequenti al Debù, la “conoscenza” con Bisturi era limitata a qualche visita insieme all’area cani dove lei, come sempre, fingeva di ignorare l’esistenza di altri esseri viventi intorno a lei…e ad ignorare 50 chili di rottweiler ce ne vuole.
Ora però io e Fabiana stiamo insieme da 16 mesi e da 6 viviamo insieme nello “sciurallevamento”.
A differenza di quanto fatto da lei, però, non vi parlerò di Fabiana, che del resto ormai molti lettori conoscono fin troppo bene grazie ai suoi articoli, ma del nostro “branco”, così composto:
– Tanya, la gatta di Fabiana che viveva già con lei. Il tipico esempio di genio-gatta: intelligente e subdola
– Lev, gatto che abbiamo adottato dopo qualche mese di convivenza. Dà un nuovo significato al termine “gatto scemo”
– Bisturi, staffordshire bull terrier che vive nell’inconsapevolezza. Vive in casa con noi e quindi frequenta Tanya e Lev.
– Tonino, per cui Fabiana ha trovato la definizione perfetta: “Un cuore da Robin Hood, in un fisico da Terminator. Con il cervello della Pimpa.”
– Piccolo, il morbidino per eccellenza, è il cane più empatico e sensibile che io abbia conosciuto.
– Medusa, la mamma di Samba. E’ detta “il cane cozza”: se pensi di poter accarezzare un altro cane senza che lei si intrometta, sei un povero illuso.

Tanya

TanyaDetta “Tanyatanya” (perchè Fabiana i nomi non li abbrevia, li allunga) mi ricorda molto Olivia, una dei miei primi gatti e che in famiglia chiamavamo “geniogatta” per la sua capacità di risolvere i problemi e di prendere per i fondelli gli umani.
Tanya alterna la vita “selvatica” a quella casalinga, passa molto tempo fuori e quando vuole entrare o uscire di casa ce lo fa sapere piazzandosi davanti alla porta e miagolando. Se nessuno si sbriga ad aprirle, si alza in piedi verso la maniglia a sottolineare che non sta chiedendo, ma ordinando.
E’ stato il primo incontro di Bisturi nella nuova casa e, pur essendo Biba abituata ai gatti e Tanya abituata ai cani, i loro primi incontri ovviamente erano tenuti sotto’occhio da me e Fabiana.
Bisturi, come avrete già indovinato, ha deciso che non esisteva nessun gatto in questa casa, anche quando Tanya i primi tempi le lanciava segnali tutt’altro che di amicizia (gli stessi che lanciava a noi stupidi umani che avevamo osato portarle un altro animale nel suo regno).
Del resto è la stessa accoglienza che Tanya aveva riservato al sottoscritto: un misto tra schifo e diffidenza, risolto quando ha capito che anche io potevo darle da mangiare, farla uscire o entrare di casa e fungere da giaciglio su cui dormire.
Essendo un gatto intelligente, una volta assodato che Bisturi era inoffensiva se lasciata in pace, nel giro di pochi giorni ha deciso che ignorarsi reciprocamente era la scelta migliore. Il segnale di accettazione è stato quando vedendosi arrivare Bisturi di fronte all’improvviso da dietro un angolo, istintivamente si è alzata sulle zampe posteriori sfoderando le unghie, poi appena riconosciuta Biba si è rimessa a terra pensando palesemente “ah va beh, sei tu”.
Come si può notare dalla foto, è un gatto molto modesto che non si crede assolutamente l’animale più figo del mondo.

Lev

LevPrendete Tanya, capovolgete completamente la sua intelligenza, aggiungete ancora un po’ di deficienza, e otterrete comunque un gatto meno scemo di Lev.
Se Tanya mi ricorda Olivia, ho fondati sospetti che Lev sia la reincarnazione di Ciro, il “gattoscemo”. A volte lo chiamo Ciro 2.0, anche se la numerazione corretta dovrebbe essere Ciro 0.9.
Abbiamo adottato Lev per sottrarlo a una situazione di emergenza: viveva con la mamma e il fratello nel cortile di una ditta dove però il nuovo proprietario non li voleva più. L’approccio non è stato facile,essendo un gatto adulto di 4 anni abituato a un certo tipo di vita, essersi trovato sballottato da un giorno all’altro in una casa nuova, dove peraltro già abitavano Tanya e Bisturi, è stato sicuramente un colpo non da poco per lui. Nonostante questo, è stato morbidino fin dal primo momento, con sonore fusa a ogni carezza, soprattutto di Fabiana dato che a lui badava una signora e quindi era poco abituato alle presenze maschili.

Tempo impiegato da Tanya per odiare Lev (e noi per averlo portato a casa): 2 millisecondi
Tempo impiegato da Lev per uscire spontaneamente dal trasportino: una settimana.
Tempo impiegato da Lev per uscire stabilmente dal trasportino: un mese, complice anche il fatto che i primi tempi Tanya non mancasse di fargli il suo disappunto prendendolo a sberloni ogni volta che lo incontrava. La reazione di Lev agli sberloni di Tanya era andargli più vicino con fare amichevole affermando MAO. E prendersi altri sberloni.
Ora lo prende a sberloni solo occasionalmente, ma giusto per ricordargli che dei due è lei il vero maschio.
Tempo impiegato da Lev per capire che Bisturi fosse inoffensiva: non ne è ancora del tutto convinto dopo 4 mesi buoni, ma anche lui dopo numerose scenate, ringhi, rigonfiamenti di coda e pelo e tutto il repertorio da “sono un gatto cattivissimo” che venivano bellamente ignorati da Bisturi ha deciso che la convivenza era possibile.
Altra caratteristica di Lev, oltre a essere pirla, è il fatto di essere un chiacchierone. Miagola con invidiabile perseveranza, la sua reazione a tutto è “MAO”, accompagnata da un’aria a metà tra il meditabondo e l’addormentato.

Bisturi

cognitiva_aperBeh, su Bisturi probabilmente sapete già tutto. Cosa dire di un cane che cambia casa, va a vivere stabilmente con una persona che ha visto sì spesso negli ultimi mesi, ma prima nemmeno conosceva, che si trova a convivere con prima uno e poi due gatti mai visti prima…e che reagisce a tutto ciò con impassibilità assoluta?
Probabilmente solo chi ha o ha avuto uno staffy può capire quanto impassibile e inconsapevole possa essere Bisturi.
Secondo la sua allevatrice Daniela Maffei, Bisturi non è “scema”, come dico io (e non sono l’unico, sia chiaro!), ma è talmente un genio da fingere di essere scema. Beh, se è così, esigo che a Bisturi venga immediatamente assegnato dell’Oscar per la miglior interpretazione.
Per evitare “incroci pericolosi” con Medusa, essendo due femmine, Bisturi solitamente esce per conto suo e quindi non interagisce molto coi morbidini. A volte però la liberiamo con Tonino e o con Piccolo…e lei non interagisce molto coi morbidini.
Non so dire sinceramente se questa sua ostinazione nel fingere che non ci sia nessun rottweiler anche mentre Tonino la invita al gioco o le passi praticamente sopra derivi dal più grosso trauma della sua vita: Samba.

Tonino

DogDanceIn origine Tuono, ma ormai per tutti Tonino (sempre perchè Fabiana ha uno strano concetto di “diminutivo”), è il Vero Maschio del branco. Il Possente e Impavido Guerriero dello sciurallevamento. Solo che lui non lo sa e quindi preferisce la danza.
Allo stesso modo, non è conscio della sua età: ha compiuto 3 anni a novembre, ma ritiene che ci sia stato un errore all’anagrafe e di avere ancora sei mesi.
Tonino ritiene che fare il macho sia un lavoro troppo faticoso e stancante, per cui preferisce fare l’eterno cucciolone, anche se in caso di bisogno sa farsi valere, sia che si tratti di fare la guardia al giardino (a meno che non abbia di meglio da fare), sia che si tratti di difendere la macchina. Una volta io, Fabiana e Tonino eravamo in macchina al campo sportivo, fermi nel parcheggio che ci preparavamo per ripartire; Tuono ha deciso che il tipo che passava dietro l’auto in quel momento era troppo vicino, o troppo sospetto, fatto sta che ha abbaiato con molta convinzione, facendo rimbalzare la macchina e le nostre coronarie.
Come detto in apertura, Tonino è stato un po’ il nostro Cupido, ma già da prima della relazione con Fabiana ho sempre trovato contagiosa la simpatia e la bonarietà di questo “pusone mnello”, per dirla alla Fabiana. Tanto è vero che i primi tempi andavo al Debù più per vedere lui. 

Postilla seria: per quanto per molti la Dog Dance sia solo un giochetto (o una disciplina che ridicolizza il cane, o peggio), vedere l’attenzione con cui Tonino esegue i vari esercizi e il rapporto che c’è tra Fabiana e il suo “compagno di danze” penso farebbe cambiare idea a moltissime persone. Il sorriso (di entrambi!) nella foto mi sembra indicativo.

 

Piccolo Principe

BiccoloL’unico cane di cui Fabiana abbrevia il nome, infatti viene chiamato Piccolo (o Bìccolo). La sua storia è piuttosto travagliata (Fabiana l’ha raccontata in un articolo tempo fa), soffre di insufficienza renale cronica e per questo la sua aspettativa di vita purtroppo è piuttosto breve.
Ci ha fatto prendere un grosso spavento anche di recente verso fine 2015 quando gli esami del sangue hanno rilevato una serie di valori molto sballati, ancor più del solito, tanto che si temeva non ce la facesse.
Lo abbiamo tenuto in casa per qualche tempo, anche perchè doveva essere tenuto sotto controllo e fare diverse flebo, e facendo tutti gli scongiuri del caso anche per questa volta l’ha scampata. Sebbene infatti come ho detto sia il cane più sensibile ed empatico che io abbia mai incontrato, tanto che ad esempio dava grossi segni di stress nei primi tempi della mia relazione con Fabiana senza nemmeno avermi mai visto, compensa con una voglia di vivere enorme.
Lo stress gli è pian piano passato dopo il nostro primo incontro.
Proprio per la sua storia e per l’impegno che Fabiana ha messo nel tenerlo in vita quando era cucciolo, tra loro c’è un legame speciale: lei spesso si chiede se abbia fatto bene a insistere così tanto quando era cucciolo: a me basta vedere come Piccolo la guarda ogni giorno per non avere nessun dubbio.

Medusa

DusaPer me è una “new entry”, perchè è con noi “solo” da un paio di mesi, mentre Fabiana l’ha vista nascere e crescere (è una sorella di Piccolo).
Medusa era stata poi data in affido ed è tornata con noi dopo la scomparsa di Rebecca, ma è quasi come se non se ne fosse mai andata: appena tornata si è ambientata benissimo con Tonino, con cui condivide il recinto, e da buon cane cozza non ha impiegato molto a decidere che anche io fossi un ottimo distributore di coccole pur non avendomi mai visto prima. Se i primi giorni infatti la sua “cozzaggine” la manifestava solo con Fabiana, non c’è voluto molto perchè mi trovassi a dover guardare da entrambi i lati prima di cambiare direzione per non rischiare di darle qualche ginocchiata. Perchè lei non si avvicina, si incolla.
E’, almeno così dicono, la mamma di Samba. A vederle, non si direbbe proprio… tanto Samba è casinista e inarrestabile (non per niente in famiglia la chiamiamo “borderweiler”), tanto Medusa è calma e pacioccona. La sua camminata a volte ricorda più quella di un Chow Chow per quanto se la prende comoda, per quanto lenta ma inesorabile finisca sempre per appiccicarsi a qualcuno e chiedergli coccole.
Rispecchia in pieno la morbidinosità insita nei soggetti dello Sciurallevamento, tanto che pur essendo un cane riesce a fare benissimo gli occhi da gatto con gli stivali di Shrek. Questo quando vuole essere indiretta nel suo chiederti le coccole, perchè se vuole essere diretta ti si piazza di peso sotto un braccio, a prescindere da cosa tu stia facendo in quel momento.

Rebecca

becca2Non posso non chiudere con Rebecca, che non era nella descrizione del branco perchè purtroppo non c’è più.
Rebecca era la capostipite dello sciurallevamento, ed è stata in assoluto il primo rottweiler e anche il primo cane di razza di Fabiana con cui ha condiviso più di 6 anni. Io l’ho conosciuta da vicino solo per pochi mesi, ma avevo capito già dai racconti di Fabiana perchè avesse scelto proprio Rebecca (o meglio, Beccabecca) come soggetto: era praticamente il suo clone, solo in formato Rottweiler.
Forte, testarda, scorbutica…ma con una grande dolcezza di fondo che non a caso ha trasmesso ai suoi figli. Vedere come metteva continuamente alla prova la leadership di Fabiana facendo la furba era al tempo stesso affascinante e divertente. La dimostrazione più eclatante che ho vissuto in prima persona dell’intelligenza di Rebecca è stata quando, a passeggio per i campi con tutti e tre i morbidini, non solo lei cercava sempre di stare qualche passo dietro a noi per poter fare i fatti suoi senza essere vista (e rimproverata se provava a mangiare qualche cacca, carogna o schifezzume vario), ma è arrivata a cercare di nascondersi dietro un cumulo di letame, sperando che passassimo senza notarla.

Insomma, avete presente quel tipo che vi fa imbestialire mille volte al giorno, che vi fa pensare “ma chi me l’ha fatto fare”, che vi fa ammattire perchè ne combina di tutti i colori e vi mette continuamente alla prova…ma che alla fine non potete fare a meno di amare? Ecco. Credo che tutto questo fosse Rebecca, per Fabiana. Ed è quello che Fabiana è per me.

 

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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