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Dopo l’uscita del CWA 16979 Dog training professionals, cosa cambia

COMUNICATO STAMPA – La riforma delle professioni non organizzate in ordini professionali e collegi (legge 14 gennaio 2013 n. 4) prevede che per tali professioni sia possibile la regolamentazione volontaria sulla base di norme UNI – CEN – ISO certificabile da organismi accreditati.

Art. 6 legge 14 gennaio 2013 n. 4

Autoregolamentazione volontaria
1. La presente legge promuove l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei soggetti che esercitano le professioni di cui all’art. 1, anche indipendentemente dall’adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all’art. 2.
2. La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010.
3. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell’attività e le modalità di comunicazione verso l’utente individuate dalla normativa tecnica UNI costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione. 4. Il Ministero dello sviluppo economico promuove l’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo all’avvenuta adozione, da parte dei competenti organismi, di una norma tecnica UNI – CEN – ISO relativa alle attività professionali di cui all’art. 1.

Il comma 2 richiede che la qualificazione professionale rilasciate dalle associazioni sia basata su processi e procedure riconosciute a livello internazionale e nazionale. Il riferimento fondamentale è la norma ISO 17024, ma un elenco più completo di referenze è riportato nelle linee guida CEN 142. La certificazione delle qualifiche professionali può fondarsi su schemi di certificazione creati, sulla base di proprie valutazioni di mercato, da singoli organismi di certificazione accreditati (o che si accreditino in seguito)3, che operino in conformità alla norma ISO 17024. Il vantaggio di questo

1. Nella legge all’articolo 1 comma 2 per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice

2. Il documento è scaricabile su www.uni.com/images/stories/uni/verbi/fare/pdf/GuidaCEN_14.pdf.

3. L’accreditamento di un organismo di certificazione rivolto alle competenze professionali si base sulla norma ISO 17024 – che indica le modalità e le procedure con cui deve operare un organismo per accreditarsi – e viene riconosciuto da Accredia dopo che l’organismo ha avviato la certificazione di almeno 20 individui per una stessa figura professionale sulla base di un apposito regolamento interno.vedi.

Competenze, in particolare per gli Esperti in cinofila

Art. 9 legge 14 gennaio 2013 n. 4

Certificazione di conformità a norme tecniche UNI
1. Le associazioni professionali di cui all’art. 2 e le forme aggregative di cui all’art. 3 collaborano all’elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all’ente di normazione i propri contributi nella fase dell’inchiesta pubblica, al fine di garantire la massimaconsensualità, democraticità e trasparenza.
Le medesime associazioni possono promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità per i settori di competenza, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialità e professionalità previsti per tali organismi dalla normativa vigente e garantiti dall’accreditamento di cui al comma 2.
2. Gli organismi di certificazione accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, possono rilasciare, su richiesta del singolo professionista anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma tecnica UNI -CEN -ISO definita per la singola professione.

La legge 4/2013 indica però come percorso preferenziale quello in cui è presente una norma tecnica internazionale o nazionale, in quanto ciò garantisce che diversi organismi possano riconoscere una certificazione omogenea su una determinata professione.
Ciò garantisce anche un consenso allargato sui requisiti richiesti per la certificazione, il percorso e l’attività di normazione UNI-CEN.
Questo è il caso della certificazione per gli Esperti in Cinofila che si fonda CEN-CWA 16979 approvato il 20 Gennaio 2016 è già spendibile su tutto il territorio Europeo da qualsiasi singolo professionista.

Si può notare come la legge promuova inoltre la costituzione di associazioni per le singole professioni, pur non considerandola necessaria. In pratica tali associazioni svolgerebbero un ruolo analogo a quello degli ordini professionali, tutelando gli iscritti, favorendone la qualificazione, promuovendone il ruolo e garantendo i clienti sulle capacità professionali dei propri iscritti.
Volendo riassumere, il processo di base da seguire per arrivare a una certificazione delle competenze consta dei seguenti passi:

– una volta pubblicata la norma tecnica, gli organismi di certificazione che avessero già avviato attività di certificazione adatteranno il loro regolamento alla norma (ed eventualmente integreranno le certificazioni rilasciate, in caso di differenze consistenti).

Il processo di certificazione consente dunque di collegare le esigenze di qualificazione degli operatori di settore con un riconoscimento di parte terza di un cammino esperienziale.
In presenza di una documento tecnico ciò avviene sulla base di un’esigenza condivisa da tutti gli attori del mercato.

Un giovane interessato a diventare un esperto in una professione non organizzata all’interno di un ordine o di un collegio può dunque avviarsi su un percorso formativo adeguato (scuole superiori, eventuale università e/o master, corsi di formazione e aggiornamento professionale) e, una volta raggiunta un’esperienza adeguata sostenuta da titoli idonei, potrà certificare le sue competenze con un organismo di certificazione Art.9 legge 4/2013 e aderire all’eventuale associazione di categoria come previsto dal art.2 legge 4/2013.

Le norme e documenti CEN-UNI non hanno valore cogente a livello giuridico, ma rappresentano un criterio di riferimento per i settori interessati e uno sgravio di obblighi e controlli aggiuntivi da parte di Istituzioni e Pubblica Amministrazione sia Italiane che Europee.

Per qualsiasi informazione sulla certificazione: http://www.formatorecinofilocertificato.it/

 

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