mercoledì , 22 novembre 2017
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Cronologia di una guerra tra poveri (senza vincitori)

di FRANCESCO OLIVA – Ore 12.30 : Pausa pranzo.
Si lo so che me la vado a cercare – penso – ma d’altra parte a correre non posso andare (causa ennesimo infortunio alla caviglia), i cani sono rimasti a casa e “Ti presento il cane” l’ho letto stamattina mentre facevo colazione; apriamo Facebook e vediamo se riesco a svagarmi un pochino invece di farmi venire il sangue amaro.

Ore 12.31: Sangue amaro
Mi compare il seguente post del Wolf Apennine Center:

Attraverso una banale ricerca in internet, risulta che ogni anno in Italia 70.000 persone siano state morsicate da un cane.
Tra questi 70.000 ci sono probabilmente una buona quota di bambini e alzi la mano chi non è mai stato morsicato o non conosce qualcuno che lo è stato.
Personalmente, all’età di due anni mi avrebbe ucciso il cane adatto alla famiglia per eccellenza se mio padre non fosse intervenuto salvandomi letteralmente la vita.
I cani in Italia pare siano 7 milioni e nonostante esista il rischio – concreto – di essere tra i 70.000 morsicati all’anno i cani continuano ad essere considerati animali straordinari, membri della famiglia, compagni di lavoro, guardiani e persino terapeuti ai quali non sappiamo rinunciare (giustamente!!!). Attraverso una banale ricerca in internet, risulta che al 2016 ogni anno in Italia 0 persone siano state morsicate da un lupo.
Tra questi 0 c’è una buona dose di persone secondo le quali tizio o caio sono stati morsicati dal tal lupo, in genere nero, con gli occhi rossi fluorescenti e l’accento albanese.
I lupi in Italia sono (facendo una media delle stime più recenti) circa 1.500 e ogni giorno si inneggia alla loro pericolosità per l’uomo invocandone l’eradicazione dal suolo italiano.
Di recente i lupi sono stati paragonati agli immigrati e il tutto ha un suono un po’ sinistro e a tratti, a pensarci bene, anche grottesco. Va anche di moda dire che non i lupi, ma gli ibridi siano pericolosi.
Non è vero, perciò andiamo oltre.
Il messaggio da portare a casa è: nessuno zoologo escluderebbe a priori che un giorno ci possa essere il fortunato n.1 dei morsicati da lupo.
I lupi sono animali e già caprioli, volpi, cervi e cinghiali ci hanno insegnato che è meglio rispettarne la natura selvatica per non incorrere in incidenti, anche fatali.
Ma se accettiamo ogni giorno il rischio di essere morsicati e nei casi peggiori uccisi da un cane, se accettiamo che nostro figlio correndo al parco sia atterrato da un molosso di 50 kg, se accettiamo che il cagnolino toy verso il quale tendiamo la mano affettuosamente ci riduca il dito a scolapasta senza battere ciglio, perché non siamo in grado di accettare la presenza del lupo, che ancora deve torcere un capello a qualcuno, e il rischio potenziale che la sua presenza comporta, come per qualsiasi altro animale selvatico della Terra?
Siamo sicuri che non sia tutta una montatura politica e mediatica quella del lupo che prima o poi ci scappa il morto?
E con 70.000 morsicati all’anno non sarebbe il caso di chiedere l’eradicazione del cane?
Nessuno la chiede (e per fortuna), perché sono 7 milioni di voti in meno. ‪
#‎usiamoilcervello‬‬

Ma ma ma… no, aspetta, avrò frainteso il post. Lo rileggo, conto fino a 10 poi fino a 100 poi fino… no, in realtà neppure fino a cento, mi basta passare di poche unità la decina tonda per decidere che no, non voglio essere politicamente corretto e sì, è ora dello scazzo.

cane-vs-lupoOre 13.07: Scazzo
Innanzitutto non mi piace il tono dell’articolo.
Mettere lupo contro cane significa cadere esattamente nella trappola tesa da chi davvero ha “interesse” nell’abbattimento del Canis lupus italicus; ma in generale, mettere due gruppi ugualmente sotto attacco uno contro l’altro mi pare una mossa priva di etica.
Non me ne voglia chi la pensa in questo modo, ma mi sembra molto Salvini che grida al lupo… ah no, al Rom, al Rom! per farsi strada nei ceti più emarginati.
Ma al di là della questione etica rimangono anche diverse questioni puramente formali.
Va bene che il post richiama una “banale ricerca su internet”, ma i dati sono palesemente datati. Infatti, se si fa “una banale ricerca su internet” si puo’ facilmente arrivare ai dati raccolti: 70.000 morsicati all’anno, circa 1 morsicato/1000 persone (Lasagna e Mantovani, 1999). Citato in più volte, ma non reperibile su Internet (ma nel 1999 c’era Internet? – mi viene da chiedermi, come se si trattasse del secolo scors… ah già, si tratta del secolo scorso, in effetti).
Lo studio mi pare un po’ datato [essì… quando raccolgo i cartellini della squadra (gioco, anzi giocavo a calcio) ogni tanto capita di vedere le date di nascita.
Io: Ma sei un 1999?
Giovane: Sì.
Io: Ma devi essere maggiorenne…
Giovane: Appunto, lo sono!
Io: Ca***io sono una cariatide].

Comunque, un altro studio pubblicato: Veterinaria, Anno 21, n. 2, Aprile 2007 (Cattarossi Martuzzi) segnala totali 662 morsicature di cani di razza dal 1994 al 2004.
Ok, ok, non sono conteggiati i meticci, ma la sproporzione è abissale.
Ma non voglio fare troppo il pignolo sulle cifre, sicuramente lo studio citato conteggerà delle piccole pinzature che il secondo non tiene in considerazione: mi rimetto a chi riesce ad avere dati migliori.
Il post procede con un preciso e dettagliato censimento dei cani presenti in Italia: “i cani in Italia pare siano 7 milioni” e chiude sostenendo che forse se nessuno chiede l’eradicazione del cane è perché sarebbero 7 milioni di voti in meno.
E qui non commento.
No, perché va bene il qualunquismo… ma sostenere che ogni cane abbia un padrone è una banalizzazione tale che fa vacillare la mia stima in chi ha scritto il post.
Inoltre, se è assolutamente vero che la stampa locale sta massacrando il lupo (ancora prima che sia aperta la caccia), non è assolutamente vero che nessuno chiede l’eradicazione del cane.
I canidi sono sotto attacco sia nel loro mondo selvatico, sia nel loro mondo domestico. Perché sono ottime vittime sacrificali.
Possono incutere timore in chi non li conosce e sono potenzialmente pericolosi (sì, esattamente come i Rom di Salvini).
D’altra parte un veicolo a motore spaventerebbe a morte un umano che avesse avuto la (s)fortuna di vivere da sempre fuori dalla (in)civiltà contemporanea; e un veicolo a motore è potenzialmente pericoloso (come un mestolo, un bicchiere o un albero).
Sono comunque sicuro della sua buona fede. Voleva sicuramente essere una provocazione.
Chiudo Internet e vado avanti.

lupouomoOre 15.30: Pausa con sospetto di complottismo
E no, non riesco comunque a farmela andare giù sta storia.
Ma scusate… fare invece il parallelo tra le zero vittime del lupo da più di un secolo e le 804 vittime di caccia negli ultimi 8 anni?
No, dico, perché se davvero la volontà è la tutela del lupo, allora credo che sia più produttivo far presente che sono potenzialmente molto più pericolosi degli umani armati che qualsiasi branco di lupi.
Piuttosto farei presente che il progetto sugli abbattimenti è una palese presa per il c…o.
In Francia, dove hanno messo a punto un geniale piano simile al nostro, i numeri parlano di 36 lupi; e nel progetto si legge che al computo vengono sommati i capi che muoiono per incidenti stradali e quelli abbattuti da bracconaggio quando recuperati.
Ora, se consideriamo che Lega Ambiente ha contato per il triennio 2013/2015 115 lupi trovati morti per cause non naturali… 115/3=38 (grazie, grazie).
Significa che se fosse approvato un progetto di abbattimento di questo tipo ogni anno, i nostri benemeriti cacciatori dovrebbero resuscitare due lupi. Evviva la caccia, allora.

Ore 18.30: Scusate lo scazzo
Chiudo la mia cronologia chiedendo scusa se mi si è chiusa la vena e mi è partito l’embolo… ma un post di questo tenore lo avrei anche volentieri ignorato se fosse venuto da una persona privata. Invece il WAC è un centro permanente di riferimento legato a doppio filo ad un parco nazionale (Parco nazionale dell’appennino tosco-emiliano). Forse senza averne coscienza, chi ha scritto il post lo ha fatto da una posizione istituzionale; e chi pontifica (anche solo su Facebook) da una posizione istituzionale deve pensare trecento volte alle implicazioni di ciò che scrive (sì, è vero, lo dovrebbe fare chiunque, ma la maggior parte degli utenti non è che proprio si fermi a riflettere prima di postare).
Il progetto del WAC rimane assolutamente meritorio e non voglio mettere in dubbio l’impegno o la importantissima attività di sensibilizzazione, ma anche di attività diretta, verso quello che ingiustamente viene percepito come “problema lupo”.
Consiglio a chiunque di andare guardare la pagina Facebook del Wolf Apennine Center per farsi idea di che mazzo si stiano facendo. Ma… caro WAC, a ‘sto giro hai toppato.

Francesco Oliva
Volontario WAC, Wolf Apennine Center (e mo’ capite perché proprio il post non lo potevo digerire) nel progetto M.I.R.C.O. Lupo
Volontario Cras (Centro recupero animali selvatici) Casa Rossa
Compagno di vita di Bakunin (il mio meticcione) Frida (la mia meticcina) Winston (il mio gattone) e Giulia (la più paziente e straordinaria delle compagne di vita).

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