lunedì , 20 novembre 2017
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Tutti gli errori da (non) commettere con il primo cane

di FRANCESCA BRUNELLO – Il primo cane, le prime responsabilità, il primo vero amore.
Immaginate se la vostra super cotta del liceo, quello bello e impossibile, vi avesse ricambiato: avere il primo cane è più o meno così. O almeno, così io riesco a spiegarmelo.
Che sia un cucciolotto o un adulto ha poca importanza, in qualche modo vi siete scelti – addirittura alcuni giurano che sia stato proprio il quattrozampe a decidere che sarebbe tornato a casa con loro. Appena vi vedete è subito gioia, ma che dico gioia, è felicità allo stato puro, una giornata che difficilmente si dimentica. Una volta a casa la felicità si quadruplica, ci si sente completi.
Tra tutti questi cuoricini, bacetti e calming signals a volte ci si dimenticano regole e si commettono errori… tra cui:

La fretta
Quando si decide per un cane spesso la voglia di portarsene uno a casa è quasi fame.
Si diventa tanto euforici quanto impazienti e spesso non ce la si fa ad aspettare di trovare l’allevatore (o la cucciolata) giusta e ci si indirizza verso i negozi: SBAGLIATO. Pressoché tutti i cuccioli di negozio sono cani dell’Est.
Anche quando si tratta di adozioni rischiamo di voler affrettare i tempi.
Siate calmi (e cauti) prendetevi tempo per conoscere il cane, portarlo fuori, parlate con le volontarie, chiedete della sua storia.

primocane1Non essere preparati al suo arrivo
Non si tratta di non avere a disposizione un paio di ciotole, qualche pallina e una cuccia… queste sono cose che anche solo il giorno prima si comprano nel pet shop più vicino. Mi riferisco principalmente all’alimentazione: non si da il riso bollito ad un cane che è in diarrea! Il riso va bene quando la diarrea ce l’abbiamo noi!
Il cane non lo digerisce bene (basta pensare a quanto sia importante usare crocche grain free). Il cane digerisce bene la carne – cruda o appena scottata se siete di quelli che,  come me, hanno la fissa dei batteri.
Vi assicuro che è fondamentale conoscere quali ingredienti (non) dovrebbero essere presenti nel mangime che date al vostro animale, perché se non sapete ancora leggere l’etichetta di un qualsiasi mangime finirete a spendere cifre altissime  nei pet shop convinti di dare la pappa migliore al vostro ammmmoredellamamma anche se magari come primo ingrediente ha il mais.
Da leggere assolutamente questo articolo di Rossella di Palma.
A questo e altri propositi è meglio evitare di…

Ascoltare i cuggini
… che di cani ne “sanno”.
Se hai un pastore tedesco il cuggino ti vieta di toccargli le orecchie finché non stanno su da sole. Se vuoi dargli un OP (osso polposo) ti dice che le ossa vanno bollite – SBAGLIATISSIMO. Se il cucciolo ti molla una pipì in salotto il cuggino ti spiega che devi ficcargli il muso nel laghetto e sgridarlo per bene.
Guai a te se sei un barfista poi! Che il sapore e l’odore del sangue ti fanno diventare il cane assassino.
Metto qui un po’ di link, giusto perché un ripassino non fa mai male:
http://www.tipresentoilcane.com/2013/04/18/picchialo-col-giornale-arrotolato-me-lha-detto-miocuggino/
http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/24/il-cane-sa-regolarsi-da-solo-e-sa-cosa-gli-fa-bene-o-male/
http://www.tipresentoilcane.com/2013/07/31/il-mio-cucciolo-e-dominante-me-lha-detto-miocuggino/
http://www.tipresentoilcane.com/2011/12/02/il-bagno-solo-dopo-i-sei-mesi-me-lha-detto-miocuggino/
http://www.tipresentoilcane.com/2011/11/21/il-cane-si-addestra-dopo-lanno-di-eta-me-lha-detto-miocuggino/
http://www.tipresentoilcane.com/2011/08/29/il-mio-cane-mi-fa-i-dispetti/
Se ancora non bastasse consiglio di andare in archivio e digitare “cuggino” per togliersi ogni dubbio.

primocane2Non educarlo
Ricordo che l’addestramento in senso stretto riguarda uno sport cinofilo, ma educare un cane significa più che altro aiutare il cane stesso a vivere in casa e in una società fatta di bipedi, strade, macchine e altri cani.
Nei primi mesi è anche fondamentale una buona socializzazione.
Un errore molto comune quando si ha un cucciolo è quello di fargli conoscere altri cani al guinzaglio. Questo comportamento è errato poiché al guinzaglio viene meno l’azione di flight – da fight, freeze, flight – spiegato bene in questo articolo.
Se siamo proprio degli inesperti sarebbe bene rivolgersi ad un educatore e andare a farsi una bella puppy class, che a dirla tutta serve quasi più a noi che al cucciolo stesso.
Un bravo educatore ci può spiegare come comunicare al meglio con il nostro cane e a non viziarlo troppo: fatevi aiutare da un esperto!

Viziarlo
Aggiungere carne alle crocchette è sbagliatissimo sia perché il cane impara a fare i capricci, sia perché carne e cibo secco hanno tempi digestivi differenti.
Al pari di viziarlo, un errore comune è quello di permettere al cane di fare cose che da grande non potrà più fare come ad esempio salire sul divano o dormire sul letto.
Inoltre è fondamentale che il cane impari a stare da solo. Anche se sono batuffolini patatosi da cui non ci staccheremmo mai, dobbiamo anche lasciare che abbia del tempo per se stesso, quello che io chiamo “momento stress free da umani”.

primocane3Non castrarlo
Come dico sempre, ognuno è convinto di avere il cane più figo del mondo (ma anche il più bello, il più bravo, il più buono ecc..) e quindi intorno ai 6/8 mesi si pensa “massì… quasi quasi una cucciolata…”
NO NO NO e ancora NO!
A maggior ragione, se ha il pedigree, uno pensa che sia una buona cosa farlo riprodurre: ecco che nascono i siti di incontri per cani e altri animali il cui annuncio tipo è “fuffi cerca moglie”.
NOOOOOOOOOOOOO!
Il pedigree non vuol dire che il tuo cane è un Lord e quelli senza sono plebe. Il pedigree è da intendersi più come la carta di identità di quello con cui convivi.
Soprattutto quando si tratta di cani da lavoro, le cucciolate non vanno fatte a caso!
Ci sono prove di selezione ufficiali apposite per testare la tempra, la docilità e in generale in temperamento del cane, che servono proprio alle monte, ovvero per mantenere fissate certe caratteristiche in quella data linea di sangue, e quello è il lavoro dell’allevatore.
Inutile che vi ririri-ripeta quali sono i vantaggi della castrazione? Li ririri-riassumo:
Per le femmine: si evitano piometra, tumori uterini e ovarici (e anche eventuali cisti ovariche non per forza cancerose, ma che quando si rompono sono piuttosto dolorose), diminuzione dell’incidenza del tumore mammario e delle gravidanze isteriche.
Per il maschio: si evitano patologie (cancerose e non) di prostata e testicoli.
Per altre domande, questo è uno dei migliori articoli in tutta la rete.

primocane4Correre dal veterinario inutilmente
Quando Twiggy era una cucciolotta di tre mesi si è intrippata a distruggere dei fazzoletti che aveva trovato chissà dove: appena l’ho vista, tempo due (e dico due minuti) eravamo dal vet.
Io in iperventilazione e lei che mi fissava beata come a dire “siamo qui per il premio vero? No perché quei cosacci cattivi io li ho proprio distrutti, sono stata bravissima!”.
Esce il vet e mi chiede: “Francesca, ma che hai?” E io: “No, aiuto, sono una proprietaria terribile, l’ho persa di vista cinque minuti e si è mangiata tipo due fazzoletti interi! Bisogna fare la lavanda gastrica? Dovevo farla vomitare? Oh mio dio, magari è già in shock!”…
Mi ha riso in faccia.
Vorrei poter dire che mi è servito di lezione, ma in realtà l’atteggiamento da “chi vivrà, vedrà” non è nel mio stile.
Magari è un falso allarme, ma avendo un cane di taglia medio grande e vedendo che questo fa conati di vomito a vuoto, io non aspetterei di vedere se si gonfia per essere sicura che sia in dilatazione/torsione gastrica…
L’unica cosa che ho imparato è quella di chiamare al telefono prima di partire.

Consigli utili:
– Se avete comprato o adottato un cucciolo, prima di portarlo a casa sdraiatevi per terra e guardate dalla sua prospettiva cosa c’è di pericoloso a portata di bocca;
– È consigliabile dare al cucciolo tra i tre e i quattro pasti al giorno, mentre per l’adulto la razione dovrebbe essere divisa in almeno due pasti per ridurre al minimo la produzione di succhi gastrici e evitare un’ eventuale ipoglicemia;
– Quando passate da una marca di crocche a un’altra, il passaggio deve essere graduale. Bisogna mescolare un po’ di crocchette nuove a quelle vecchie, aumentandone la dose di giorno in giorno. L’intero processo dovrebbe durare tra i cinque e i sette giorni;
– la dieta casalinga (o la Barf se decidete per questa) DEVE essere fatta da un nutrizionista competente.
– Tenete sotto controllo il peso del quattrozampe, soprattutto in fase di crescita andrebbe pesato almeno una volta al mese;
– Non trascurate mai l’attività fisica del vostro animale: un cane di taglia media (diciamo anche solo 15 kg) è capacissimo di buttarvi giù la casa o scavare nuove linee della metro in giardino per liberarsi dallo stress.

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