di VALERIA ROSSI – Cane forse non mangia cane, ma Iene (televisive) mangiano lupo… o almeno ci provano, utilizzando pure mezzucci davvero vergognosi.
Certo, in qualche modo bisognerà pur giustificare l’assurdo progetto di “abbattimento selettivo” di cui abbiamo già parlato in questo articolo: ma arrivare a fare dell’inutile, fuorviante e stupido terrorismo contro il povero lupo mi sembra davvero eccessivo.
Già il titolo (“Quando il lupo diventa una minaccia”) è fazioso: ma non è nulla in confronto a ciò che si sente dire nel servizio.

ienelupo1Il primo intervistato è un bell’anziano ignorantone che esordisce con: “Ci vogliono far mangiare dai lupi? NO!”.
Eh, infatti proprio no.
Come abbiamo già ripetuto più volte, sia in questo secolo che in quello precedente, il numero di attacchi di lupi all’uomo è un bello zero tondo tondo.
Quindi il signore, tanto per cominciare, fa allarmismo fondato sul nulla (o forse su Cappuccetto rosso), affermando poi che “se entrano nel suo terreno, li fa fuori col fucile”.
E ribadisce convinto: “Li faccio fuori col fucile, SI!”, con la faccia  arrogante di chi è sicuro di essere nel Giusto e Sacrosanto. Ovviamente nessuno si sogna di dirgli che i lupi non attaccano l’uomo, ma gli si permette di sparare l’altra cazzata galattica: “Ce n’è migliaia e migliaia!”
Ehhhh… come no.
Dall’ultimo censimento del WWF risulta che i lupi siano circa 2000 in tutta Italia. Quindi ‘sto assatanato è attendibile come una moneta da quattro euro… eppure lo lasciano parlare a vanvera senza sognarsi di smentirne una sola parola. Dopodiché parte la chicca: il video del lupo che aggredisce il povero cagnolino indifeso.
Il video è una bufala, come segnala Life Wolfalps: è stato presentato l’anno scorso prima come attacco di un lupo a un cane in Val Sesia, poi come attacco di un lupo a un cane al Sestriere, poi come attacco di un lupo a un cane a Frabosa (sempre lo stesso video, eh).  Nel frattempo girava anche in Spagna e in Germania… ma lì ci hanno messo un amen a scoprire che il video era stato girato in Russia,  presumibilmente da amanti  dei combattimenti tra cani che hanno creato la situazione ad hoc.
Spazzatura, insomma.

ienelupo2Ma ecco che arriva il titolare di un agriturismo, anche lui terrorizzato dall’idea che i lupi possano “fare qualcosa ai bambini” (attacchi di lupi ai bambini negli ultimi due secoli? Sempre zero).
Seguono ulteriori allarmismi sparsi, ma finalmente arriva anche una vera esperta, che cerca di spiegare che i lupi non sono pericolosi per l’uomo e che per contrastarne la predazione sugli animali basta utilizzare reti elettrificate e cani da guardiania. Ma a questo punto interviene l’altro genio a sostenere che i cani da guardianìa “sono aggressivi verso l’uomo”. E fa il domandone ironico: “Cosa facciamo? Ci salviamo dai lupi e ci facciamo sbranare dai cani antilupo?”
Olè! Una bella sputtanata anche alla nostra splendida razza italiana, il pastore maremmano abruzzese, l’unica che viene mostrata nel servizio e che quindi viene immediatamente identificata dal pubblico come aggressiva verso l’uomo.
Sistemati pure i cani, altro flash sull’esperta (così commentano su Lifewolfalps: “della lunga e intensa chiacchierata con Francesca Marucco, all’interno del servizio sono purtroppo sopravvissute poche battute stereotipate, mentre dell’intervista a chi combatte tutti giorni l’uso del veleno – nemmeno quelle”)… e poi arriva la chicca finale, il top, la ciliegina sulla torta: l’intervista al bracconiere!

ienelupo3Che descrive un modo disgustoso, orrendo e disumano di ammazzare i lupi con trappole mortali, sostenendo di averne già fatti fuori 15 in questo modo: ma le Iene che fanno?
Chiamano i Carabinieri e lo fanno arrestare? Macché: ci conversano amabilmente, ne camuffano volto e voce per proteggerlo. Mabraviiiii!!!
Infine si torna dall’esperta, di fronte alla carcassa di un povero lupo morto avvelenato.
Conclusione del servizio: bisognerebbe garantire la tranquillità degli abitanti della valle, ma anche la vita del lupo. E quindi… “C’è qualcuno che ha delle idee”?
Ma CERTO che ci sono, le idee: sempre quelle.
Reti elettrificate, cani da guardianìa, presenza dell’uomo.
Niente  di così complicato, dopotutto… ma c’è da spendere qualche soldino, e sparare è più facile ed economico. Tutto qua, il centro della questione.
Ma mica ne parliamo, eh!
Gridiamo invece “al lupo, al lupo”, che fa più audience. E già che ci siamo, aggiungiamo pure “al cane, al cane!”.
Veramente vergognoso. Non ci sono altre parole… se non forse quelle del WWF, che ha commentato così: “Più che di iene si è trattato di bufale, cioè di informazioni scorrette e di dati totalmente infondati”.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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