mercoledì , 22 novembre 2017
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Ai gatti piace la neve?

di VALERIA ROSSI – Dipende dal gatto!
A Tanya evidentemente piace, e pure molto:

A Lev… decisamente no:

Questi sono i due gatti (vabbe’, per Lev “gatto” è una parola grossa) della quasinuora e del figlio: vivono nella stessa casa, con gli stessi umani, sono stati entrambi adottati… e dei due, stranamente, quello che dovrebbe aver avuto più esperienze di vita “in esterni” è proprio Lev, che è vissuto a lungo nel cortile di una ditta e quindi dovrebbe conoscere meglio le diverse condizioni atmosferiche.
La simpatia o antipatia nei confronti della neve è quindi una questione di gusti individuali, più che di esperienze pregresse.
Ma in media, sono più i gatti che amano o quelli che odiano la neve?
Per quanto possa sembrare strano, visto che i mici adorano stare al calduccio e normalmente non sono proprio entusiasti né nel freddo, né del bagnato… sembra che siano più numerosi quelli che con la neve ci giocano e si divertono.
A spingerli a “sperimentare” il contatto col manto nevoso è la curiosità (tipicamente felina): ma per quanto il nostro gatto possa trovare piacevole questa novità, stare nella neve non è del tutto esenti da rischi. Quindi ricordiamoci:
a) di asciugare bene soprattutto i peli lunghi e semilunghi (come quello di Tanya): in caso contrario potrebbero formarsi piccoli accumuli che nella migliore delle ipotesi si scioglieranno sulle nostre poltrone e divani, ma se si ghiacciano possono anche irritare la pelle del gatto;
b) di controllare (e pulire) le zampine, qualora il micio sia passato su sale o prodotti chimici usati per sciogliere il ghiaccio: il gatto, si sa, si lecca per ripulirsi e potrebbe intossicarsi;
c) di tenere sempre dell’acqua a disposizione del micio, perché eviti di bere neve sciolta o di mangiare la neve, che può causare irritazioni a stomaco e intestino.

Infine, una raccomandazione che vale per tutti i gatti che vivono all’esterno, nei mesi freddi: quando mettiamo in moto la macchina, ricordiamo che qualche micio (nostro o meno) potrebbe essersi riparato proprio sotto di essa: quindi non partiamo mai all’improvviso e magari diamo anche un colpo di clacson per avvisare il micio e dargli tempo di spostarsi, evitando il rischio di investimento.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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