di MIRANDA MUSCARA’ – Ieri ero all’area cani con la mia Penny.
Ferma all’ombra, osservavo il gran daffare che avevano i cani mentre giocavano, si rincorrevano, odoravano, bevevano. Era un movimento giocoso, sereno, rilassato.
Si apriva il cancello dell’area e per un secondo tutti i pelosi si fermavano incuriositi a guardare chi stesse arrivando. Poi tutti insieme, per un segretissimo segnale solo a loro conosciuto, andavano incontro al nuovo venuto con le codine felicemente agitate quale messaggio di “ben arrivato!”.
Il proprietario del cane sganciava il guinzaglio e… via! tutti di corsa a riprendere le attività lasciate in sospeso il tempo necessario per dire al nuovo amico: “Dai vieni a giocare con noi!”.
In quel preciso momento ho pensato che il Ponte dell’Arcobaleno fosse proprio così.
Un’area verdissima, cani felici e giocosi, amici nuovi che arrivavano con i Tati che li lasciavano liberi da ogni costrizione terrena, corse sfrenate e giochi infiniti.
Chissà…forse non mi sbaglio di tanto. O forse in fondo al mio cuore mi piace pensare che la mia Chicca, e i tanti amici che sono volati via, siano davvero così felici.