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Dall’Est non solo cuccioli-truffa

di VALERIA ROSSI – Mi contatta un’allevatrice amatoriale, dicendosi molto rattristata in quanto ha acquistato alcuni soggetti dall’estero e adesso viene tacciata di cagnaresimo.Mi prega quindi di scrivere un articolo per spiegare che nell’Europa dell’Est non ci sono soltanto canifici, ma anche allevamenti prestigiosi dai quali è normalissimo acquistare sia cuccioli che riproduttori.

export_pedigreeOvviamente è verissimo. Così come è vero che l’Export pedigree (che devono avere i cani provenienti dall’estero perché i pedigree possano essere volturati al ROI italiano dell’ENCI), non è un “pezzo di carta senza valore” come certi pedigree fasullissimi che talora vengono appiccicati ai cuccioli.

Non so chi sia la signora che mi ha telefonato: non ho chiesto il suo nome né quello del suo allevamento, perché non volevo che questo potesse influenzare in qualche modo ciò che avrei scritto. Non so, quindi, se si trattasse di un’Allevatrice serissima oppure di una “cagnara” in cerca di giustificazioni. Quello che è certo è che in tutto il mondo (Nord Europa, italia ampiamente compresa, Est Europa, Stati Uniti e qualsiasi altro luogo vi venga in mente) esistono Allevatori superseri, allevatori “normali” e cagnari. Di sicuro la differenza non la fa la provenienza, ma la serietà delle persone… anche se le fonti di acquisto lasciano poco spazio alle interpretazioni, visto che gli allevatori seri, in Italia come nel resto del mondo, NON vendono a negozi, fiere itineranti & C.
Dunque: i cuccioli smerciati da negozi, fiere del cucciolo, pseudoallevamenti multirazza eccetera provengono immancabilmente dai canifici, e non dagli allevamenti seri dell’Est. Un allevatore italiano (di una sola razza, massimo due) può invece aver acquistato i suoi riproduttori da altri allevatori stranieri… scelta che a volte diventa obbligata quando la razza è poco diffusa e non è possibile “far girare” in riproduzione i soliti “quattro gatti di cani” presenti nel nostro Paese, perché se si facesse così il patrimonio genetico andrebbe rapidamente ad impoverirsi.
Il mio consiglio, dunque, è quello di non pensare subito male se un allevatore nostrano ha in casa riproduttori stranieri: diffiderei invece parecchio se avesse cuccioli che arrivano dall’Est, visto che un Allevatore serio i cuccioli li fa nascere personalmente e di certo non li acquista da altri.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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