venerdì , 24 novembre 2017
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Risposta a un delirio

di VALERIA ROSSI – Vabbuo’. Gli rispondo. Se fossi lui direi che mi sono arrivate millemila email e millantamila telefonate che mi chiedevano di farlo, ma in realtà ne ho parlato con poche persone: le poche (al di fuori della sua cricca di seguaci, ovviamente) che hanno visto il suo video assolutamente delirante e che si sono ovviamente schifate per i toni, ma mi hanno invitato a rispondere ai contenuti perché “altrimenti si glorierà fino all’infinito di averti messo a  tacere, e qualcuno penserà che le sue accuse fossero motivate”.
Personalmente credo che sia molto più felice del fatto che io gli risponda, dandogli attenzione… ma in effetti rimanere in silenzio è difficile (almeno per qualcuno con il mio carattere) di fronte ad una sbroccata senza senso come quella.
Quindi rispondo, premettendo che tutti coloro a cui non frega un accidenti delle mie diatribe con Claudio Mangini (la maggioranza dei miei lettori, I suppose) possono anche cliccare subito su “chiudi”. Anche perché a un video di VENTI MINUTI diventa difficile rispondere in modo conciso, quindi blatererò MOLTO a lungo.

Allora, Claudiuzzo dezzia… partiamo dall’inizio di questi venti minuti di insulti, vaffanculi vari e inviti a trombare di più, che si scontrano un pelino con la tua dichiarazione “io sono un signore” reiterata in mille occasioni (e questa è bellissima!).
Subito mi eleggi “Presidente onoraria delle Sciuremarie”, titolo che di sicuro non mi dà alcun fastidio, visto che io – come ho ripetuto più volte – adoro le Sciuremarie, persone forse non molto acculturate in cinofilia ma pronte ad imparare e desiderose di farlo.
Purtroppo, però, tu usi il termine in senso dispregiativo e questo mi costringe a ricordarti che per i due anni in cui abbiamo fatto seminari insieme non hai fatto che ripetere che io ero “la tua maestra” (insieme al povero Paolo Villani), che ti eri formato leggendo i miei libri, che ti avevo “insegnato tutto”.
Penso che tutti coloro che hanno partecipato ai nostri seminari potranno confermarlo… ma non servono neanche le testimonianze, visto che l’hai scritto tu stesso la prima volta che ci siamo visti “de visu” a casa mia.

6Marzo2012-Maestra
Ergo, direi che ti sei autodefinito Sciurmario, non so se ad honorem o meno.

Poi: non so perché (in realtà è difficile seguire le evoluzioni di una mente che NON ritengo sana), ma sono già alcune volte che mi attacchi per cose che ho scritto, tutto sommato, o in tua difesa (vedi caso del presunto “marchio” Cani Tutor) o perché ritengo, come in questo caso, che una tua richiesta sia stata mal interpretata.
Io ho detto solo che tu non avresti potuto avercela con la Dog Dance, facendo l’animal trainer, e neppure col circo perché hai sempre difeso i circensi (cosa che confermi, stranamente, nel video stesso, per una volta evitando il voltafaccia).
Ora invece sostieni che “è innaturale” che un cane si passi la zampa sul muso, pur sottolineando che “difendi tutte le discipline cinofile” e che “non ti schiererai mai dalla parte di chi le giudica“.
Quindi non difendi i tuoi seguaci che sulla Dog dance hanno detto le peggio cose: bene, sono contenta. Anche perché la zampa sul muso, se non erro, è una delle varie cose che ti ho visto chiedere a Schnaps, insieme a “sei malaaato, ti senti maaale” e ad altre tipiche scenette “da cinema”.
In effetti, più avanti nel video, ti accorgi di averla sparata un po’ grossa e fai marcia indietro, sostenendo che “al cane (sul set) si possono anche chiedere cose particolari, come morire… ma allora si usano gli animatronic.
Ops! Ma allora tutte le nomination che hai vantato (o millantato, come sostiene qualcuno) di Schnaps, per il film “Giochi d’estate” (tra l’altro ricordo che te la tiravi moltissimo perché un noto personaggio cinematografico, scusa ma non ricordo chi fosse, ti aveva fatto i complimenti per “come moriva bene il tuo cane”)… erano fasulle, perché in realtà avevi usato un animatronic? Oh cavolo, che delusione…

Ma veniamo al tuo attacco nei miei confronti: “rapporti chiusi DA TE quattro mesi prima che io scrivessi un articolo spiegando che mi dissociavo dalla tua persona?” AHAHAHAHAHAHAH!!!
Risataccia d’obbligo, anche perché è difficile reagire in modo diverso alle palesi, clamorose, eclatanti  palle.
Tu non hai chiuso alcun rapporto, anche perché, quando è scoppiato il Gran Casino, stavi (come spesso accadeva, ai tempi: ora non so) imboscato da qualche parte sostenendo che non potevi farti vedere in giro “perché avevi le Iene sotto casa”, pronte ad attaccarti nuovamente per qualcuna delle tue malefatte. Qualche giorno prima avevi detto che sotto casa ci stava Striscia la notizia, che voleva attaccarti per via dei rapaci che detieni: poi son diventate le Iene, ma vabbe’. Ormai che fossi un contaballe professionista l’avevo appurato da un pezzo, quindi sorvoliamo.
“Non mi sentirai mai parlare di cose tue, a differenza tua”.
Eh, lo credo: io non ho inventato niente, lo ripeto ad ogni pie’ sospinto. Tu hai inventato il meccanismo dei  “Cani tutor” (qualcuno sostiene di no, ma io ho sempre creduto che fosse effettivamente tuo e anche adesso lo credo), e siccome è un buon meccanismo, che funziona molto bene nell’aggressività intraspecifica, ne parlo. Dico che esiste e che è valido. Poi, evidentemente, a chi mi chiede “ma tu non hai litigato con Mangini?” specifico che i cani tutor sono una cosa e Mangini un’altra.
Aggiungo anche che il metodo non sei il solo ad utilizzarlo e che ci si può rivolgere ai tuoi allievi volendolo provare. E questa è la sola ed unica cosa che dico ai miei seminari (ripeto: solo se mi vengono chieste spiegazioni), specificando che tu non sei – a mio avviso – una persona affidabile, ma che se vogliono venire direttamente da te sono liberi di scegliere.
Questo sarebbe il mio “sparlare di te da quattro anni” (semmai da due, visto che abbiamo chiuso i rapporti all’inizio del 2014). Se hai prove diverse, come dici… producile! Ai miei seminari lascio libero chiunque di registrare tutto, parola per parola: e ci sarà pure qualcuno, tra coloro che – come racconti, inventando di sana pianta come al solito – ogni due per tre ti segnalano miei presunti attacchi alla tua persona, che ha registrato i miei improperi nei tuoi confronti!

Poi: io “sarei contro il marketing, ma vanto i ventun milioni di click, il che a casa tua si chiama marketing”.
Maddai?
Guarda cosa dice Wikipedia alla voce “marketing”: Il marketing comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione finanziaria”.
Ti pare che ringraziare i miei lettori (fruitori di un servizio del tutto gratuito) per aver seguito il mio blog (appropo’… le visite nel frattempo sono salite a 30 milioni: rosica pure, è gratis anche quello) risponda in qualche modo a questa descrizione?
Anche il fatto di “chiedere l’elemosina di cinque euro” (i cinque euro sono un semplice esempio, si può donare quello che si vuole) dando la liberissima scelta di sostenere o meno un sito con una donazione non mi pare propriamente “marketing“.
Il marketing vero, semmai, l’ho fatto quando ho promosso a spada tratta il tuo libro (sul quale tornerò tra poco): lì invitavo a comprare qualcosa da cui TU avresti ricavato un utile e questo sì, è marketing. Non l’ho fatto solo per il tuo libro, per carità… lo faccio anche per altri: però, quando l’ho fatto per te, non mi pare che tu ti sia lamentato.

Io manderei in giro email “sul tuo conto, sparandone di tutti i colori”, oltre a “boicottare i tuoi seminari”. AHAHAHAHAH!!! Altra risataccia. Ma producile, queste email! (senza inventartele, please…). La verità è che davvero nun te filo de pezza da anni: qualche risposta (non in mail, ma su FB) l’ho effettivamente data all’epoca del Gran Casino, a chi mi chiedeva spiegazioni… ma da allora, hai presente lo zero assoluto? Ecco, quello. Quindi questa fantomatica email di “non più di 20 giorni fa” me la devi far vedere. Anzi, dirò di più: pubblicala! Basta togliere il nome del destinatario e non violerai alcuna privacy: da parte mia ti autorizzo formalmente qui ed ora a pubblicare TUTTE le prove che racconti di avere su presunti miei sputtanamenti e/o boicottaggi.
Appropo’… forse la memoria ti si è un attimino incasinata, ma sei stato TU a chiedere a diversi organizzatori di NON INVITARMI PIU’ a tenere seminari, perché altrimenti tu non avresti più lavorato con loro: o sbaglio?!?
Ti assicuro che un atteggiamento così puerile io non mi sono MAI sognata di tenerlo: vado, sono andata e andrò senza problemi in qualsiasi centro cinofilo che ti abbia ospitato.
Ma poi, santiddio, non era la Presidente dei Cinofili italiani (che non sono io, perché io sono solo Presidente delle Sciuremarie) a boicottarti?
Non era l’APNEC, alla quale non sono MAI stata iscritta?
Stai facendo confusione, o la tua teoria complottistica (che funziona, lo so… hai accalappiato anche me grazie a quella…) si è ulteriormente estesa?

31Agosto2015-ComplottismoSeminari

Andiamo avanti (che palle, lo so): Qui in recupero da me sono arrivati cani che sono passati proprio dalle tue mani”.
Assai difficile, direi, visto che io – come sai da anni – NON faccio più recuperi comportamentali (se non per casi molto semplici). Per raggiunti limiti di età, perché non ho più la forza né i riflessi di una volta… e anche perché i cani aggressivi da recuperare, fino a due anni fa, li mandavo DA TE.
Tra le altre cose, ho visto che uno dei tuoi seguaci sostiene, nei commenti, di “aver avuto cani addestrati – si fa per dire – dalla Rossi”.
Questo signore, di cui appaiono nome e cognome, non l’ho mai visto né sentito nominare: trovo quindi leggermente poco credibile che sia venuto sul mio campo prima di arrivare da te… ma pur di darti ragione, cosa non direbbero?

“Se dovessi aprire un blog con tutte le cose scrivi… famo notte”.
Ah, ma allora le leggi, le cose che scrivo? Due minuti fa hai detto che non guardavi il mio blog da secoli! Un po’ di coerenza, suvvia.
Tra l’altro gradirei farti notare che in occasione della discussione sulla caccia al lupo, senza che io ti avessi minimamente preso in considerazione, tu hai spalato fango sul servizio delle Iene (giustamente: era pessimo!), concludendo poi con questa frase del tutto gratuita:

sciacallaggio
Ora dirai che non era il mio, ovviamente… così come la “befana” non era quella che tutti pensavano che fosse, così come altri attaccati, derisi e vilipesi non erano MAI loro, quando se la sono presa.
Peccato… una volta almeno i nomi li facevi davvero: non come adesso che tiri costantemente sassi nascondendo poi la manina. Hai fatto il mio solo perché sai benissimo che io non querelo mai nessuno… ma ho come la sensazione che qualcun altro l’abbia fatto o abbia minacciato di farlo.
Altrimenti forse i nomi continueresti a farli, come sostieni di fare da sempre (peccato che non sia più vero da un pezzo).

“Insegni dog dance da due anni? – (sì, esatto) – Ahhh allora sei una grandissima esperta! (ironico)”.
Eh… si vede proprio che di dog dance ne capisci! Perché, sai… la Dog dance è obbedienza: niente di più e niente di meno. In più c’è solo la musica, ma al cane di questo poco importa.
Chi sa insegnare obbedienza (di base e un po’ più avanzata, come DEVE saper fare per forza chi si occupa di UD, come ho fatto io per più di trent’anni e come faccio ancora) può tranquillamente insegnare anche Dog dance. Da due anni ho deciso che questa disciplina mi piaceva, che ci si poteva divertire un sacco… e quindi sì, ho cominciato ad insegnarla, anche se in modo molto ludico. D’altronde tu ti eri messo ad insegnare Mantrailing (in modo altrettanto ludico, per carità!) dopo aver seguito un seminario (e quella è cosa MOLTO diversa da altre discipline), quindi direi che il tuo sarcasmo è un attimino fuori luogo.

“Le polemiche contro di me le fai sul blog, e non sul campo perché lì, con tre domande, ti metto in crisi e io mi metto in cattedra”.
Per la serie “quando l’allievo supera il maestro!” (vedi sopra).
Ma sai che c’è? Io sul campo lavoro con i cani, e a te non ci penso proprio.
Ovvio che le polemiche le faccia solo per iscritto, anche perché mi verrebbe difficile polemizzare con un cane al guinzaglio (che gli dico? “Fai così altrimenti ti mando da quel cattivone di Mangini?”)
Lo so che è uno dei tuoi tormentoni, quello dell'”evitare il confronto sul campo” che a tuo avviso ti metterebbe al di sopra di ogni cinofilo che non l’accetta… ma caro Claudio, tu hai SEMPRE sostenuto di NON essere un cinofilo, di NON essere un addestratore, di NON conoscere neppure le metodiche dell’addestramento sportivo “perché non è quello il tuo campo” (qui sotto un tuo pensiero in merito).

addestratore

Perfetto. L’addestramento non è il tuo campo, e invece è il mio.
Io faccio educazione, faccio addestramento e non faccio cinofilosofia (quella che tu hai sempre attaccato con veemenza, sostenendo che quella che conta è la pratica, mentre adesso parli esattamente come i cinofilosofi… e ne hai linkato tu stesso un bell’esempio col tuo video sulla motivazione, che non so tra l’altro cosa volesse dimostrare).
Mo’ non è che per aver indossato (da due anni, pure tu… o sbaglio?) un costume da mondioring ti possa permettere di fare il Grande Addestratore Sportivo.
Continua a fare cinofilia sportiva con i tuoi inviti ad una migliore attività sessuale della sottoscritta: ti riesce sicuramente meglio.
Ah… dimenticavo: le domande sulla cinofilia sportiva, fino a qualche tempo fa, eri TU che le facevi a me. O sbaglio?

“Faccio il volontario di canile recuperando un botto di cani all’anno, soprattutto per le associazioni animaliste”.
Uhm… sì sì, lo sappiamo. A parte il fatto che “volontario di canile” e “persona che si occupa di recuperi” non sono sinonimi (altrimenti farei la “volontaria” anch’io, visto che i cani del canile non li faccio pagare)… sappiamo che hai recuperato Raùl per la LIDA: ed è un vero peccato che io non abbia registrato tutte le cosacce che hai detto sul loro conto quando non ti pagavano il mantenimento e le cure per quel cane… perché adesso sembrano diventati i tuoi migliori amici. Anzi, fai pure l’organizzatore di eventi LIDA!  Purtroppo, ripeto, di tutto ciò che hai detto contro di loro non ho prove: invece ho prove del fatto che ad un’altra associazione (non metto lo screen shot per rispetto verso di loro, ma ce l’ho…) tu abbia chiesto 1200 euro per un recupero. Ma non lavoravi sempre e solo gratis, da bravo santo&martire?
Guarda che quella che fa marketing sono io, eh! Infatti prendo 30 euro all’ora per l’addestramento, e 300 euro al giorno per i seminari, laddove tu ne chiedevi (ai tempi) 1500 (non so oggi).

Segue un pippone sui circensi, contro i quali non ho mai profferito verbo, limitandomi a dire che non mi piace che vengano usati animali selvatici. Si vede che ti sei (di nuovo) dimenticato tutto in merito, visto che da come parli sembra che io li voglia veder morti. Qui parli per la prima volta del “mio amichetto di Bologna”: e se mi dici pure chi è te ne sarò grata, perché non l’ho proprio capito! Ma sorvoliamo, perché qui vai a ruota libera su un tema che io proprio non ho toccato, se non per dire (come ampiamente confermi tu stesso) che “difendi i circensi”. Appunto.

“A me, a differenza di quello che tu pensi, non mi attacca proprio nessuno!”
Minchia!
Guarda che non sono mai stata IO a pensarlo, ma TU a dirlo, almeno centomila volte (ultima delle quali in occasione della tua sparizione “perché avevi qualcuno sotto casa che voleva dimostrare che maltrattavi i rapaci”). Ci sarebbero prove a gogò su FB, ma sinceramente non ho tempo né voglia di cercarle.

“Io ho introdotto l’obbligo di avere sul set veterinari, forestale ecc.”
Quindi fai pure il legislatore?
E vabbe’… probabilmente lo fai come fai i film per la Walt Disney che ti ha messo a disposizione la megavilla con piscina in Florida… o come ricevi nomination per gli Oscar (a proposito, l’ultima me l’avevi dedicata, grazie, eh!)… o come sei grandissimo amico di persone che non ti hanno mai sentito nominare (l’ultimo di cui ho notizia siamo andati a trovarlo insieme: mi avevi detto che lo conoscevi da vent’anni e lui, il giorno dopo, mi ha scritto incazzatissimo perché aveva visto pubblicata su FB una sua foto insieme a te, definito “persona mai vista e conosciuta”). O come hai vinto millemila gare di sheepdog (commento di una persona che le fa davvero tutte, altra tua “grande amica”: “Ah, Mangini? Forse l’ho visto una volta a un TANC (prova su pecore per cuccioli, per chi non lo sapesse) e poi mai più”.
Segue altro pippone su “come sono bravo, come tratto bene gli animali” eccetera, con riferimento a un altro amichetto mio (maronn, quanti amici mi ritrovo!), anche questo a me ignoto, con conclusione offensiva: “Se venissero sul tuo campo, con ogni probabilità tu chiuderesti”.
Ma davvero? Strano… perché io, per esempio, non mi sono mai sognata di fare uso del “tatuaggio messicano”  (che ti sei vantato di aver applicato tu su Raùl… te ne ricordi? Io non avevo la più pallida idea di cosa fosse e tu me l’hai spiegato per filo e per segno. Chissà cosa ne penserebbero gli animalisti, i veterinari eccetera… ma queste cose sicuramente tu non le fai sul set. Invece io lavoro ogni giorno su un campo che si può vedere perfettamente dalla strada provinciale… e lavoro SOLO lì. Trai pure le tue conclusioni).

E adesso parti con la strenua difesa dei tuoi “seguaci” (guarda che non è una parolaccia, eh!).
Prima sostenendo che “non sono nuovi, sono storici” (se la storia riguarda gli ultimi due anni, ti dò ragione: ma tutti i tuoi seguaci “storici per davvero”, ovvero quelli che hanno cominciato a seguirti – molti per colpa mia – quando sei apparso sulle scene cinofile (ovvero nel 2009, perché prima di te non c’è proprio traccia, in cinofilia…), ti hanno voltato le spalle.
Tutti tranne una, Grazia, che è anche l’unica a conoscermi personalmente.
TUTTI gli altri signori che hanno riempito di “mi piace” e di “sei proprio un signore” il tuo video in cui, moooolto signorilmente, mi inviti più volte a “trombare di più” o a mettermi diversi oggetti “in quel posto” (in un punto il posto lo nomini pure), aggiungendo “ammesso che ti piaccia, perché non ne sono convinto”… NON MI CONOSCONO.
Non ho mai visto in faccia nessuno di loro, non so chi siano, escludo che mi abbiano mai visto lavorare con i cani ed escludo anche che sappiano, di me, cose diverse da quelle che gli hai raccontato tu.
Quindi c’è poco da far l’offeso se dico che cercano di compiacerti perché non ragionano con la loro testa… perché i casi sono due: o ti osannano perché mi odiano senza conoscermi minimamente, ma sei stato TU a presentarmi sotto una certa veste (e in quel caso direi proprio che sono adepti, e non soltanto seguaci), oppure trovano affascinante e condivisibile il tuo modo di esprimerti a botte di “vaffanculi” e di “tromba di più”.
Nel secondo caso sarebbero davvero inqualificabili… ma non so come mai, ho la vaga idea che la  verità stia nella busta 1.
Quindi è inutile che ti vanti di chiedere alla gente di “pensare con la propria testa”, perché la gente NON LO FA. Ne abbiamo parlato per anni, di questo, e tu concordavi appieno.
Ma quando non lo fa, visto come la pensi, dovresti essere il primo a dirglielo (tipo “Ma che c’entrate voi con la Rossi, che manco l’avete mai vista in faccia?”), anziché gongolare perché approvano il tuo squallidissimo video.
Coerenza, Claudio, coerenzaaaa!!!
Ma vabbe’… chiederla a te è proprio una mission impossible. I tuoi veri seguaci “storici” lo sanno tutti benissimo: gli altri forse lo scopriranno. O forse no, perché adesso sono sicurissima che tu stia abbottonato.
Le Iene son passate lisce, la Rossi è passata liscia… ma se ci rifai, non so come potrebbe andare a finire. Solo che… temo proprio che ci rifarai, perché sei come lo scorpione della favola: “E’ la tua natura”.

Poi torni all’attacco con la storia dello sputtanamento: non c’è settimana senza che qualcuno mi dica che ti ha chiesto cosa pensi dei cani tutor… e mi fanno leggere le tue risposte. Questo è VER-GO-GNO-SO!”.
Ma di che parli? Me ne mostri almeno una, di queste risposte?
No, eh? Non puoi,  perché ti sei inventato tutto come al solito… visto che di cani tutor mi chiederanno notizie ogni sette-otto mesi circa, ed io ne parlo sempre e solo BENE.
Non così di te, questo è certo: ho già sulla coscienza abbastanza persone rimaste fregate perché hanno avuto fiducia in me, che ne avevo in te.

Si torna sui seguaci, che “si fanno un culo grosso così, che tu non ti sei mai fatta in 30-40 anni di attività”.
Ehhhh sì… verissimo! Io non ho mai seguito corsi di TRECENTO ORE, o di QUATTRO ANNI (a seconda delle versioni) per venire accreditata come “operatrice cani tutor”: peccato che poi ‘ste trecento ore o quattro anni si traducano in gente che viene “diplomata” (o qualcosa del genere: non so quale termine esatto usare) un mesetto dopo.
Quattro anni condensati in un mese? Sei un genio. Hai la macchina del tempo.
Ma è davvero carino che tu difenda a spada tratta i tuoi ragazzi: a proposito, quanti di loro sono diventati “tuoi figliocci”, o “tuoi successori designati” come quelli della “vecchia scuola”, che poi l’hanno presa nello stesso posto in cui tu mi inviti ad infilare cose varie?
Ops… ma li abbiamo cancellati dalla memoria, vero?
O peggio… abbiamo rivoltato la frittata sostenendo che era tutta colpa loro.
Ho uno screen shot (che non posso pubblicare perché è lunghissimo) in cui attacchi J. (non faccio nomi perché non voglio rompere le scatole pure a loro) sostenendo che l’associazione Cani tutor è fallita “per colpa sua e di R.B.
Due delle varie persone che erano “come figli” per te… e che poi hai mollato al loro destino.
Putroppo, Ciccio, l’associazione Cani tutor è fallita perché lo stesso giorno in cui avevi convocato l’assemblea è uscita su tutti i giornali la notizia della condanna a otto mesi che ti eri beccato per aver fregato un libretto di assegni alla tua ex moglie (o compagna che fosse: io tromberò poco, ma tu trombi troppo e starti dietro è complicato): e i potenziali associati si sono chiesti se questo avrebbe potuto influire sulla tua possibilità di ottenere ancora la custodia di cani sotto sequestro.
Da qui è partito il Gran Casino… che poi, quando qualcuno ha provato ad indagare un po’ più a fondo sul tuo conto, è esploso del tutto nel momento in cui si è scoperto che avevi chiesto ad un altro tuo “figlioccio, prezioso collaboratore e sicuro tuo successore” di venire a lavorare con te al celeberrimo EXPERIENCE, il bellissimo casale che avevi (a tuo dire) comprato e ristrutturato (facendomi pure la lista delle spese sostenute e giustificando il fatto che, ancora una volta, avevi chiesto soldi per i recuperi “perché altrimenti non ce la facevi a finirlo). Hai postato su FB tue foto davanti al casale. Hai perfino specificato che c’erano cartelli “spiritosi” come questo su tutte le reti:

experience
“Altri cartelli al campo”: ma QUALE campo?
Finché ci siamo frequentati, non ne hai mai avuto uno.
Poi, di colpo, appare il fantomatico Experience, che nei commenti dichiari pure pronto per l’inaugurazione: eccolo qua!

1Novembre2014-MillantaCampo

E tu, a questo punto,  fai traslocare un’intera famiglia, comprensiva di un bambino di due anni, in un casale che non hai MAI acquistato, che non è mai stato tuo, di cui hai “chiesto informazioni” all’agenzia e STOP.
Il tutto per un altrettanto fantomatico lavoro… dando poi la colpa (strano, eh?!?) alla suddetta famiglia che non ha accettato di venire a stare in una delle tue millemila case (e lo credo che non hanno accettato… loro pensavano di trasferirsi all’Experience!).
In compenso li hai parcheggiati nell’agriturismo di una comune amica, che ti ben guardato dal pagare (un altro dei tuoi vizietti, ahimé), dandoti per disperso per più di un mese (ah, già… ma avevi le Iene sotto casa. O Striscia. O forse Porta a Porta, va’ a sape’).
Ecco uno dei motivi (anzi, forse il motivo principale) per cui NO, non ti rispetto.
Dirò di più: mi fai proprio ribrezzo, vista la tua mancanza della minima considerazione per il prossimo tuo e il fatto, a mio avviso disgustoso, di aver coinvolto anche un bambino piccolissimo nei tuoi deliri. O truffe. Non lo so e non voglio neppure saperlo: preferisco pensare che tu sia malato, perché scoprire che non lo sei sarebbe anche peggio.

Ancora: tu “non dici nulla contro nessuna disciplina sportiva”. Perfetto.
Infatti il Trieball “ti fa cadere le palle” (però rispetti chi la fa)… mentre l’Obedience è noiosa, pallosa, squallida… però rispetti… uhm, no, un momento! Mi risulta che almeno contro una persona che fa Obedience tu ti sia scagliato a testa bassa. Vero è che lui aveva attaccato per primo (e io ti avevo difeso, da brava pirla), ma gliene hai dette di ogni.
Ma è perché tu non sparli mai degli altri, eh!
Tipo:

romanoni

avairataE del fatto che avessi creato il gruppo “Think frog” per sfottere Angelo Vaira e Think dog, ne vogliamo parla’?
La maglietta qui a sinistra, l’ho forse indossata io? No, perché non ti ho mai seguito su questa strada (anche se devo ammettere che in alcuni casi mi sono divertita).
Però… anche a me non piace Think dog, ma le cose che mi trovano in disaccordo, a Vaira, gliele ho sempre dette in faccia e firmate: anche quando ha minacciato di querelarmi.
Il confronto si può fare anche perculandosi… però bisogna metterci la faccia. Sul serio, e non nelle fotine private.
Ma già, quella che sparla e fa polemiche sono solo io.
Quella che “metteresti a tacere con tre domande” sono sempre io. Peccato che la storia delle tre domande l’abbia già sentita: a tuo dire avresti messo a tacere Roberto Marchesini, che di etologia “non ne sa niente” (parole tue) e che, quando vi siete incontrati, “è rimasto zitto” di fronte alla tua immensa sapienza.
L’hai raccontata a mezzo mondo, ‘sta storia… peccato che forse tu ti sia dimenticata anche di questa, visto che adesso di Marchesini ne parli come se fosse un altro dei tuoi amiconi. Ehhhh… ‘ste amicizie a orologeria!
Comunque, ancora a proposito del “non sparlo mai degli altri”… gli altri comprendono anche Dehasse e quelli che organizzano seminari con lui? No, perché (quando ancora facevi nomi)… hai pubblicato questa elegante nota, sempre dal “vero signore” che sei:

dehasse

Segue altra clamorosa autoincensata sul fatto che tu, da “esperto del comportamento”, potresti “fare le pulci ad ogni secondo del video sulla dog dance”.
Peccato che non parlassi con te, quando ho chiesto “hai mai visto lavorare questa signora?” a chi commentava che il cane era stressato: ma a parte questo… com’è che improvvisamente sei diventato “addestratore”? Da quanto? Da due anni, visto che prima prendevi le distanze?
Uhmmm… devi essere davvero un esperto, allora!  (cit.).

Poi, vabbe’, la rimeni con la storia che usare il cibo “si chiami luring, che significa adescamento”: e semplicemente, NON è così.
Al di là della traduzione letterale, il luring è una tecnica che fa uso del cibo per… boh, diciamo 5-6 lezioni? Poi si passa ad altro.
Di solito al gioco, che tu magari vedi come “ricatto” (fa parte delle “leve” che dici di non usare MAI… quando sei stato pizzicato a usarne a valangate sul set…) mentre per me è rapporto, cooperazione, insegnamento etologico… tant’è che i cani imparano tutto attraverso il gioco.
E attento, eh… il gioco “NON” è “lanciar palline”.
E’ fare qualcosa insieme e POI essere premiati con il gioco (ma anche col cibo, per dirla tutta): solo che tu non hai la più pallida idea di come si lavori attraverso ingaggio e motivazione, quindi lassamo perdere. Che altrimenti dovrei scoprire altri altarini, ma per una volta glisso io sui fatti concreti cinofili (come peraltro fai tu per tutto il video, quando parli dei miei).
Glissiamo anche su quelli che “sono rimasti a Skinner e Pavlov” (io) e quelli che invece “sono andati oltre” (tu) scoprendo nientemeno che… Konrad Lorenz!
Quello che, poverello, di cani non ne hai capito molto, tant’è che pensava che discendessero anche dallo sciacallo. Tra l’altro Skinner e Lorenz sono contemporanei… quindi se scopri uno scopri pure l’altro, dài! Anche Timbergen (e non “Timberger” come lo chiami tu) è loro contemporaneo.
Su, su… non fare (anche) figuracce storiche.

Saltiamo tutta la parte in cui ti illudi di spiegarmi l’etologia… e veniamo al CLOU: a parte l’immane cazzata dell'”aver mangiato nel tuo piatto” e del fatto che TU mi “avresti portato ai TUOI seminari” (non ne avevi MAI tenuto manco mezzo, finché io non ti ho coinvolto nei miei) … arrivi pure a dirmi che  “Io a te non ho fatto assolutamente nulla!”
E qui mi sorge spontaneo l’ARGHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!
Vuoi sapere cosa mi hai fatto? Nel caso non te ne fossi accorto…  eccoti un piccolissimo elenco:

a) mi hai contattato con la solita menata del “sono cresciuto coi tuoi libri” (uffa, non sono neanche così vecchia, dài!), “sei stata la mia maestra”, “ti seguo da sempre”… e quando io – che di te non sapevo proprio NULLA al di fuori di quello che avevano mostrato le Iene – ti ho chiesto spiegazioni su quei servizi televisivi, mi hai spiegato che tutto un GOMBLOTTO ordito da Massimo Perla, geloso di te perché lui al cinema non lo chiamava più nessuno in quanto maltrattatore di cani, e chiamavano tutti solo te.
Dal singolo Perla siamo poi passati alla “carovana” di gomblottatori, che incluse inizialmente la tua ex moglie, poi Marchesini (il tuo amicone!), poi Vaira (con “prove certe” del suo coinvolgimento)… poi non ricordo chi altri, ma un po’ alla volta ce li hai infilati tutti. Io ci ho creduto fino a un certo punto, ma tu – che sei un bravissimo affabulatore, su questo non ci piove –  hai motivato una per una tutte le (sempre secondo te) “false accuse” delle Iene… e io, che sono veramente cogliona perché tendo spesso a schierarmi dalla parte dei più deboli, ci sono cascata con tutte le scarpe e ho cominciato a parlare benissimo di te.
Almeno fino al giorno in cui lo stesso identico tiro che avevi fatto al tizio delle Iene (solo ed unico, ho saputo in seguito, ad averle messe in moto! Altro che mezzo mondo cinofilo!) l’hai fatto ad una persona che, oltre ad essere “come un figlio” per te, era anche amica mia.
Purtroppo non credo che tu riesca neppure ad intuire come mi sono sentita.
Non puoi farcela, perché al di fuori di Claudio Mangini per te non esiste niente e nessuno.

b) mi hai detto di aver scritto un libro fantastico, di cui però avevi “bruciato tutte le copie” perché disgustato dalla cinofilia: però avevi conservato i file. Ed io, di nuovo cogliona, a correre a presentarti alla mia editrice, a STRAgarantire per te, a dire che (anche lei sapeva delle Iene) eri una brava persona eccetera eccetera eccetera.
Dopodiché sia io che la Barbara abbiamo messo in prevendita il tuo libro, che avresti consegnato “in  pochi giorni, giusto il tempo di dare una rilettura”… e abbiamo aspettato SEI MESI per avere finalmente in mano ‘sto testo che tu ti eri messo di corsa a scrivere, perché non era mai esistito prima.
Ovviamente i miei (e i suoi) clienti, che avevano mandato un acconto, ci coprirono di insulti… ed io, per settimane intere, ho cercato di contattarti per aver chiarimenti, ottenendo sempre e solo “l’utente chiamato non è raggiungibile”.
Ho fatto una figura di merda con millemila persone… e ANCORA ti ho difeso.
Spero che vada meglio agli editori che pubblicheranno i tuoi prossimi libri, che da due anni annunci ma che non appaiono mai sul mercato. Come mai? Boh.
La spiegazione che hai dato tu è stata che “te li avevano plagiati”.  Ma come si fa a plagiare qualcosa che non esiste? Ti hanno messo le microspie in casa, anzi le telecamere sul pc, perché sarebbe l’unico modo di vedere cosa stai scrivendo?
Ogni estate annunci un libro “per Natale”, ogni primavera ne annunci uno “per Ferragosto”: ma almeno UNO, ce lo farai leggere? Magari quello che annunci nel video, in cui parli (male, ovviamente) di me?
Daiiiiiiiiiiiiiiii che sono curiosissimaaaaaaaaaaa!

c) mi hai fatto perdere pomeriggi, e in un paio di occasioni nottate, a cercare di convincerti a non lasciare la cinofilia, cosa che avevi minacciato di fare in vari modi e maniere perché, come al solito, tutti ti attaccavano e tutti ti odiavano e tutti ti scopiazzavano e blablabla.
Una nottata ce l’ho persa perché mi avevi annunciato di  aver “già dato via tutti i cani”: te ne ricordi, almeno? Anche i cavalli (quali?) avevi dato via (ai tempi non avevo motivo di credere che mentissi, quando sostenevi di avere miriadi di animali di ogni genere).
Se solo avessi saputo che la cinofilia l’avresti lasciata (a parole) e poi ripresa millantamila volte, che avresti smesso di fare seminari (per poi rifarli) altre millantamila volte, e che avresti “bloccato” e poi riannunciato la pubblicazione di millantamila libri… forse sarei andata a dormire, giuro.
Ah… quando hai smesso di dar via i cani tuoi, hai cominciato a “rimandare a casa” quelli che stavi recuperando (credo che spulciando si troverebbe almeno un’altra decina di screen shot, ma limitiamoci a questo):

rispedisce-cani

d) mi hai fatto fare figure inenarrabili con un numero infinito di persone. Da quelle a cui davi duecento appuntamenti senza mai presentarti a quelli a cui avevo garantito che non avresti mai maltrattato un cane… e poi mi hanno mandato un video in cui Simona prende furiosamente a guinzagliate un cane che ha fatto uno scatto verso una persona.
Certo, non eri tu… era Simona. E guarda che non dico che non si possa menare un cane che cerca di mordere un umano, eh! Però dico che se lo si fa, lo si deve anche ammettere e non far credere che i recuperi tu li faccia solo con i cani tutor.
Ah, tra gli appuntamenti mancati brilla quello con una comune amica (allora) a cui, NON presentandoti come al solito, hai raccontato che era morto tuo padre.
Poi te ne sei scordato e qualche settimana dopo hai parlato di papà e mamma che camminavano insieme “come due fidanzatini”.
Ho lo screen shot, anche di questo… al momento non riesco a ritrovarlo su whatsapp, ma posso produrlo non appena lo ripesco, se serve.

e) dulcis in fundo, prima di chiedere alla famiglia di cui sopra di traslocare all’Experience l’avevi chiesto a ME… prima che io effettivamente traslocassi, ma per venire al Debù (e ti sei pure un po’ offeso per questo).
Non ho accettato soprattutto per un motivo: perché mi avevi detto di non parlare a Simona del fatto che all’Experience ci saresti andato a vivere con la tua nuova misteriosissima fidanzata (tale Roberta di Napoli, professione fotografa), di cui non dovevo assolutamente far cenno a Simona (ettecredo).
Non so se questa fidanzata sia mai esistita (il suo profilo su FB, che mi avevi mostrato, è improvvisamente scomparso)… ma a questi giochetti, poiché ritenevo anche Simona un’amica, non mi volevo prestare. Chissà… se non fosse stato per questo, magari avrei pure accettato. E in mezzo a una strada ci sarei finita io.

Ecco… tutto questo io TE L’HO PERDONATO. Almeno finché non l’hai proprio fatta fuori dal vaso, con la storia dell’Experience.
E non è neppure “tutto”, quello che mi hai fatto (e che comunque non definirei “niente”): potrei pure continuare, ma non ne posso davvero più di rinvangare fatti e (soprattutto) misfatti di cui preferirei dimenticarmi, perché mi hanno fatto veramente star MALE.
E non male così per dire, eh?
Mi sono ammalata sul serio, mi è venuto un febbrone da cavallo, per la delusione, per lo schifo, per quanto mi sarei sputata negli occhi con la cannuccia ricurva per averti creduto, per aver pensato che fossi davvero “un cinofilo sano”, per averti mandato tante persone e tanti cani.
Giusto per gradire, tutto questo NON ho voluto raccontarlo quando ho parlato della mia caduta di stima nei tuoi confronti… e indovina un po’ perché?
Perché credevo ancora nei cani tutor e pensavo ancora che tu potessi aiutare qualche cane, nonostante la persona che sei.
Adesso, però, i tuoi eleganti inviti mi hanno convinto a vuotare il (anzi, “parte del”) sacco.
Ed io ho prove, testimoni, registrazioni di tutto ciò che affermo.
Ora, se vuoi, ti ripasso la palla: rovesciami pure addosso il  “treno intero di merda” che mi prometti nel video. Però fai nomi, cognomi, o al massimo qualche screen shot, toh!
MOTIVALO, il tuo treno di merda, così come ho appena fatto io.
Vediamo cosa trovi di concreto, e non di inventato di sana pianta come tutte le carognate che hai detto su di me.
Ciao, Gran Signore. Io posso solo concludere con la foto che TU hai postato sul tuo profilo qualche tempo fa: perché, insomma, dopo tutti i cazzi che mi augurato di prendere nel tuo video… direi che ce ne sta pure uno mio.

6Marzo2012-Millemilacazzi

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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