domenica , 19 novembre 2017
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Si sono offesi i Rangers d’Italia: non hanno multato nessun cane

di VALERIA ROSSI – Ogni tanto ricevo lettere dall’avvocato di qualcuno che si è ritenuto offeso da un mio scritto o da parte di esso. Stavolta è stato il turno dei Rangers d’Italia, che ho nominato in questo articolo commentando la notizia apparsa sull’Eco di Bergamo che a sua volta utilizzava come fonte il post di un (altro) avvocato su Facebook.
L’avvocato dei Rangers sostiene che l’informazione riportata dal giornale bermagasco non fosse veritiera, poiché i Rangers d’Italia non hanno comminato alcuna sanzione ai proprietari di cani. Mi invita quindi (copio testualmente) a “voler dar corso, utilizzando identico mezzo di pubblicità, ad adeguata ed immediata smentita della Sua affermazione, con contestuale rimozione dei commenti offensivi della reputazione e credibilità dell’Associazione, resi in calce al Suo articolo“.

Bene, anzi male: nessun problema a smentire la notizia che i Rangers avessero multato i proprietari.
Se non l’hanno fatto, è più che giusto correggere.
Non è invece corretto parlare di una “mia” affermazione, visto che l’informazione stava su un giornale: e
purtroppo è impossibile, per una blogger come la sottoscritta, andare sempre a verificare tutte le fonti dei giornalisti italiani (che, a differenza della sottoscritta, dispongono di una redazione – un po’ diversa da quella che noi definiamo tale, composta da me e dal figlio! – e quindi di personale, redattori, correttori e quant’altro possa rendere più agevole tale controllo): anzi, troverei proprio curioso che un blogger dovesse andarsi a verificare le fonti prima di prendere per buono un articolo uscito su un giornale nazionale!
Purtroppo siamo in Italia, e questo è.
Non ho trovato, invece, tra i commenti alcuna offesa… a meno che non vengano ritenute tali le battutine sul nome (e non certo sull’operato) che copincollo qui sotto:

rangers

D’accordo, c’è un “vaff…” nel primo commento: ma sempre e solo relativo a chi ha scelto un nome che richiama immediatamente immagini così note da non poter non essere prese in considerazione (e qui si sono limitati al parco di Jellystone, ma altrove ho visto ironici richiami a Chuck Norris…).
Ritenendo comunque che in questo Paese sia ancora lecito scherzare (e che chi non accetta una bonaria presa in giro danneggi la propria immagine ben più di chi ci ha scherzato sopra), non ho cancellato alcun commento dal sito.
L’ho fatto invece con un paio di commenti su Facebook, davvero antipatici e soprattutto inutili: ma l’avevo già fatto prima che mi fosse richiesto, perché NON amo trovare insulti e attacchi gratuiti a chicchessia sulle mie pagine.
Se proprio vogliamo prendercela con qualcuno, prendiamocela con chi gli animali li maltratta, li abbandona, li uccide (se insultate questo genere di persone, NON vi cancello di sicuro!): non chi si sforza di far rispettare la legge.
Perché, al di là della lettera dell’avvocato, la cosa che mi ha lasciata davvero allibita sono stati i vari commenti su FB in cui non si nominavano minimamente i Rangers, ma si criticava il fatto che si potessero multare i proprietari di cani lasciati liberi in città.
Questa a me pare la vera follia: rifiutare di seguire le leggi (e quindi la civiltà) in nome di una presunta cinofilia è davvero demenziale.
Questo è il vero motivo per cui poi la gente comune ci odia: cani liberi e senza controllo (magari pure aggressivi), cacche non raccolte, menefreghismo assoluto verso i reali bisogni di un cane, che non sono certo quelli di passeggiare in mezzo ai gas di scarico e di litigare con qualche conspecifico non socializzato.
A me non interessa chi faccia o non faccia le multe: vanno fatte, perché le leggi vanno rispettate, almeno quando sono corrette e civili… e quella che richiede il guinzaglio di un metro e mezzo per i cani che circolano in città lo è.
Quindi, che si tratti di vigili, di Rangers o di Guardie zoofile appartenenti ad altre associazioni, per me va benissimo che multino chi se ne infischia delle leggi.
Fermo restando, ovviamente, che le aree cani dovrebbero essere presenti (e possibilmente anche ben gestite) non solo in ogni città, ma anche in ogni quartiere… e soprattutto nei parchi.

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Informazioni su Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). CI ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.




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