giovedì , 23 novembre 2017
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Io e Mario – Senti chi parla 2: la “crisi”

di AFRA GIOVANNINI – E’ fatto così… che vi devo dire… ha deciso che basta.
Vorrà dire che ci penserò io a tenervi un po’ aggiornati su quello che succede. Tanto con il pc ormai sono un fenomeno. Devo solo ricordarmi di cancellare la cronologia del browser ogni volta: ho l’impressione che tutti quei filmati di lepri che corrono un poco potrebbero insospettirlo. Forse anche la pozzetta di bava sulla scrivania.
Certo, se riuscissi a prendergli il bancomat, sai le crocche che mi faccio arrivare!

centro1Da qualche tempo non andiamo più al campo… e mi spiace un sacco.
Mario dice che è per colpa della crisi se lo hanno chiuso. Dice anche che è sempre colpa della crisi se c’è meno lavoro ed è preoccupato.
Mannaggia, se la becco ‘sta signora crisi!
Non ho mai morsicato nessuno, ma un’eccezione la posso sempre fare. Gli altri sgambi dove andiamo sono belli eh, per carità. Ma non ci sono lepri… niente lepri, capite? Me la magno la crisi, se la becco.
Anche se, in effetti, da quando si lamenta per ‘sta crisi, sta un po’ di più a casa.
Non tantissimo, eh. Ma un po’ di più sì. E quindi facciamo più cose insieme.
Il parco nuovo, dove andiamo adesso, non è bello come l’altro. Però, in effetti, ci sono molti più cani con cui giocare. A volte anche troppi. Di solito comunque mi diverto un sacco, diciamocelo.
Ci sono anche un sacco di umani, per la verità… ma se hanno il cane vuol dire che così malaccio non possono essere. Posso sopportarli.

centro2Qualche settimana, fa quando siamo usciti per la passeggiata serale e ho visto che volevano fare il solito giro, mi sono impuntata.
Mo’ basta! Si fa un giro in centro, stavolta.
Sì, lo so, non ci sono mai voluta andare, ma potrò anche cambiare idea una volta.
Non ho capito perché avevano tutti e due un’espressione ebete sulla faccia, ma che ci volete fare… io ormai sono rassegnata. Mi hanno persino fatto delle foto che hanno messo su facebook. E che sarà mai.
Bisogna che li faccia uscire più spesso e li porti un po’ in mezzo alla gente, mi sa che si stanno inselvatichendo troppo ‘sti due.
Da quella sera ho preso il vizio che, almeno una volta alla settimana, li porto un po’ in centro, almeno vedono qualcosa di diverso. Io annuso: che il panorama sia sempre lo stesso, alla fine, cambia poco. Ma loro, poveretti… possono solo guardare.
Almeno non si annoiano. Guardano due vetrine.
Questa cosa di facebook, però… non l’ho mica capita tanto bene…
Sembra che sia pieno di cani, gatti e animali vari… però sono sempre tutti arrabbiati, difficile che siano miei simili. Secondo me c’è qualcosa sotto.
Quasi quasi provo ad aprirmi un profilo anch’io, così vediamo cosa succede. Devo solo stare attenta che Mario non mi veda… ma è sempre attaccato al pc, quel nerd.

***

La settimana scorsa, finalmente, ho rivisto Tino.
Il mio amico leprotto con cui ho giocato a nascondino l’anno scorso. Con il freddo era sparito, ma finalmente è tornato. Era nel solito prato vicino a casa e appena l’ho avvistato sono partita come un razzo. Ma non si è nascosto. Allora mi sono fermata a guardare, non capivo.
Dal cespuglio vicino è uscito un altro leprotto, non proprio uguale a lui, ma quasi. E poi tanti piccoli leprottini che gli saltellavano intorno.
Mi sa che per un po’ non avrà tanto tempo per giocare a nascondino. Pazienza, posso aspettare.

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Informazioni su Mario Giovannini

Mario Giovannini è nato a Vercelli nel 1968, dove vive tuttora con quattro gatti, un cane, tre chitarre e una moglie molto paziente. Giornalista, scrittore, fotografo e musicista, si occupa di editoria da più di vent’anni, conciliando la professione di editor responsabile dei contenuti di una piccola casa editrice con l’attività di giornalista free lance per alcune delle più prestigiose riviste del settore musicale italiano.




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