di VALERIA ROSSI – Me ne sono trovata davanti una bella coppia a “Cronache animali”, e ho pensato “Oddio, possibile che non abbia mai scritto un articolo sul bullmastiff?”.
Poi in studio sono entrati tre cuccioli, io mi sono fiondata a coccolarli, stropicciarli, farci nasonaso, con l’allevatore che non diceva nulla, ma che aveva sulla testa un fumetto con scritto chiaro e tondo: “SCIURAMARIAAAAA!”… e mi sono detta: “DEVO scrivere assolutamente qualcosa sul bulmastiff”.
Infine, poiché il mio mondo, come sapete, viaggia sull’onda di continue coincidenze che forse solo coincidenze non sono, ecco che mi scrive un lettore dicendomi che avrebbe scelto proprio questa razza per la sua famiglia, e mi chiede se posso illustrargliene pregi e difetti.
Quadro completo, e via all’articolo.

bullmastiffsf5ORIGINI E STORIA – Uno legge “bullmastiff” e pensa: “Vabbe’, è evidente che la razza è nata incrociando il mastiff (mastino inglese) con il bulldog. Che ci vuole?”
Eh… non ci vuole niente, per chi crede che basti incrociare una razza con un’altra per crearne automaticamente una terza! Peccato che le cose non siano affatto così semplici.
La storia del bullmastiff è assai più complessa e inizia nella seconda metà dell’Ottocento, quando i guardiacaccia inglesi, sempre alle prese con i bracconieri, decidono di “costruirsi” su misura un cane capace di aiutarli nel loro compito di difesa della selvaggina, ma anche in grado di difendere loro stessi dalle aggressioni (i bracconieri non è che andassero tanto per il sottile: a sparare a un “land lord” (così venivano chiamati i guardiacaccia dell’epoca) ci mettevano tanto come a sparare a un selvatico.
Inizialmente venne incrociato di tutto e di più: testimonianze dell’epoca parlano di tentativi fatti con Alano, San Bernardo (!!!), Terranova, Lurcher (incroci tra levrieri ed altri cani misti), Irish Wolfhound ed altri ancora. Alla fine vennero scelti proprio il Mastiff dell’epoca (che era il progenitore di quello attuale: cagnolone ancora non ben fissato, piuttosto irascibile e assai meno docile di quelli che conosciamo oggi) e il Bulldog sempre dell’epoca (che era una specie di grosso boxer, agile e snello, lontanissimo dal bulldog attuale, ricco di temperamento ma anche di aggressività, tanto che stava rischiando l’estinzione in quanto poco gestibile).

testaDall’incrocio tra queste due razze nacque quello che inizialmente venne chiamato “Fort Bouledogue”, ma anche “Bold dog” (cane audace) o “Ban dog”, cane da tenere alla catena (sottotitolo: “altrimenti te se magna”).
Il termine Bullmastiff viene utilizzato per la prima volta nel 1860, nell’opera “Les Chiens des iles Britanniques”.
Agli inizi del ‘900, però, i guardiacaccia chiamavano ancora i loro cani “Game-Keeper’s Night Dog” (guardiacaccia notturni), e ancora cercavano di perfezionarli con ulteriori incroci: furono utilizzati l’alano e il San Bernardo (ancora!) per aumentarne la taglia, il Bloodhoud per migliorarne il fiuto e probabilmente anche altre razze.
Una volta fissato definitivamente il tipo, arrivò anche il riconoscimento della razza (nel 1920) da parte del Club nazionale dei Cani da Polizia: il Presidente di questa associazione, S.S. Moseley, viene considerato il creatore della razza, anche se in realtà si limitò a riconoscerla e poi ad allevarla.
Dieci anni dopo il Bullmastiff venne riconosciuto anche dall’AKC, e il successo che ebbe in America contribuì alla sua diffusione in tutto il mondo.

BULLMASTIFFCARATTERE ED ATTITUDINI – “Ban dog”, indomito guardiacaccia, fiero avversario dei bracconieri… e uno si immagina un kagnaccio kattivissimo sempre pronto ad attaccare. Invece il bullmastiff moderno, in condizioni normali, è un incredibile patatone.
E’ un cane zen, in pace col mondo, che nel primo anno di età può anche apparire un po’ timidino e tontolone: ma una volta acquisita fiducia nei propri mezzi (e CHE mezzi!), diventa un cane equilibratissimo e sicuro in ogni circostanza, amichevole con chiunque (malintenzionati esclusi), fantastico con i bambini (ha una pazienza infinita).
Unico “nemico giurato”: gli altri cani dello stesso sesso (un po’ come tutti i molossoidi, peraltro), mentre con quelli di sesso opposto è pacifico: anzi, per dirla tutta, i maschi nei confronti delle femmine sono dei veri cavalier serventi, disposti a subire qualsiasi angheria (e le femmine ovviamente ci marciano alla grande), anche quando loro pesano 70 chili e la fanciulla di turno ne pesa tre.
Tutto questo, sia chiaro, a patto che sia seguito da un umano responsabile e competente: perché se viene lasciato a se stesso (tipo buttato a fare il “nano da giardino”) il bullmastiff si “chiude” davvero molto e può sembrare uno stupido: si fa gli affaracci suoi, non obbedisce a nessuno, ti guarda col fumetto che dice “Ma che vuoi?”.

l82926201Se invece è seguito correttamente fin da cucciolo diventa in un cane dalle grandissime doti: da “giocattolone di gomma” (ditemi voi se è possibile resistere alla tentazione di pacioccare a sangue un cucciolo di questa razza) si trasforma in un difensore indomito, possente e dal morso potentissimo… che però agisce solo in caso di vera e comprovata necessità.
Oltre ad essere un superbo difensore (soprattutto dei bambini: non provate a sgridarne uno se non volete sentirlo mugugnare in tono inquietante!) è un ottimo guardiano. Non uno schizzato che parte in tromba addosso a chiunque, ma uno che valuta la situazione, e se pensa che tu possa rappresentare un pericolo ti affronta con la sua imponenza e ti dice “BAU, levati di torno”. Passa alle vie di fatto solo se ignori il suo avvertimento… però ignorare l’avvertimento di cotanto cane è decisamente una decisione suicida, che ben pochi avranno il coraggio di prendere!

bullmastiff-puppies-wallpaper-2SALUTE – Per essere un grande molossoide, il Bullmastiff non è particolarmente delicato dal punto di vista della salute. I segreti sono sempre gli stessi due: acquistare SOLO da un eccellente allevamento, che faccia una buona selezione sulle malattie genetiche, e curare molto  bene la crescita del cucciolo.
Come tutti i cagnoloni può avere problemi di displasia (anca e gomito) ed è soggetto a dilatazione/torsione dello stomaco: la displasia si tiene sotto controllo solo con la selezione, per la torsione di stomaco ci sono i consueti accorgimenti da prendere.
Va abbastanza soggetto ad allergie, che di solito si traducono in problemi cutanei: molto spesso basta cambiare alimentazione per risolverli. Da controllare anche il cuore (soprattutto nei riproduttori) e gli occhi.
Nessun grande molossoide è particolarmente longevo, e il bullmastiff purtroppo non fa eccezione: ma la sua vita media è di circa dieci anni, che per un cane di quasta taglia non è niente male.


FCI Standard N° 157 /19.01.2011 – BULLMASTIFF
ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
UTILIZZAZIONE: Cane da guardia
CLASSIFICAZIONE F.C.I.
Gruppo: 2 – Cani tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi Cani bovari svizzeri Sezione 2.1 Molossoidi – tipo mastino. Senza prova di lavoro

Bullmastiff-Puppies-for-Sale5095c3b725c385fbdca5BREVE CENNO STORICO
Il Bullmastiff proviene dall’Antico Mastiff Inglese e dal Bulldog. Fu utilizzato dapprima come cane da guardia e, nei tempi antichi, come aiuto del guardiacaccia per la cattura dei bracconieri. Il Bullmastiff è intelligente e perspicace, è del tutto affidabile, fisicamente e mentalmente, e può velocemente valutare una situazione. La sua audacia, il suo coraggio e la capacità di difesa contro gli intrusi è leggendaria.

ASPETTO GENERALE
Potentemente costruito, armonioso; mostra grande potenza, ma non è pesante. E’ robusto e attivo.

COMPORTAMENTO/CARATTERE
Potente, resistente, attivo e affidabile. Brioso, vigile e fedele.

testa2TESTA
REGIONE DEL CRANIO – Visto da qualsiasi parte il cranio è largo e quadrato, con molte pieghe quando il cane è attento, ma senza pieghe quando è a riposo. Ampio e profondo
Stop: pronunciato
REGIONE DEL MUSO
Tartufo largo con narici ampiamente aperte; se visto di lato piatto, non appuntito né all’insù.
Muso: corto; la distanza dalla punta del tartufo allo stop è circa ⅓ della lunghezza dalla punta del naso al centro dell’occipite; ampio sotto gli occhi mantiene quasi la stessa larghezza fino alla fine del tartufo; smussato e di taglio quadrato, forma un angolo retto con la linea superiore della faccia, e allo stesso tempo è proporzionato al cranio.
Labbra: non sono pendule; non devono scendere mai al di sotto del livello della mascella inferiore Mascelle/Denti: La mascella inferiore è ampia fino alla fine. Desiderata la chiusura a tenaglia (bordo contro bordo), ma un leggero prognatismo è ammesso ma non preferito.
I canini sono larghi e ben separati; gli altri denti sono forti, regolari e ben impiantati
Guance: ben piene
Occhi: scuri o nocciola, di media misura, ben separati dalla larghezza del muso, con la sutura metopica fra di loro.
Occhi chiari o gialli sono decisamente indesiderabili.
Orecchi: a forma di V , formano una piega verso il dietro; inserzione larga e alta, a livello dell’occipite, dando aspetto quadrato al cranio il che è molto importante.
Piccoli e in colore più scuro del corpo. Quando il cane è in attenzione, la punta dell’orecchio deve arrivare a livello degli occhi. Gli orecchi a rosa sono decisamente indesiderabili

COLLO
ben arcuato, di moderata lunghezza, molto muscoloso; la sua circonferenza è quasi uguale a quella del cranio.

CORPO
Dorso corto e diritto, che imprime un movimento raccolto, ma non così corto da interferire con l’azione. Un dorso cifotico e avvallato è decisamente indesiderabile Rene è largo e muscoloso e il fianco di buona profondità Torace ampio e alto, ben disceso fra gli arti anteriori, con sterno profondo.

CODA
inserita alta, forte alla radice, assottigliandosi raggiunge il garretto; portata diritta o ricurva, ma non alla maniera dei segugi. Coda a manovella decisamente indesiderabile.

bullmastiff-cuccioli_NG3ARTI
ANTERIORI
Aspetto generale: Gli arti anteriori sono ben distanziati e in appiombo.
Spalle muscolose, oblique e potenti, ma non cariche.
Avambraccio: arti potenti e diritti, con buona ossatura. Metacarpi diritti e forti. Piedi anteriori ben arcuati, da gatto, con dita arrotondate, cuscinetti duri. Desiderate le unghie scure. Piedi schiacciati decisamente indesiderabili.
POSTERIORI
Aspetto generale: forti e muscolosi. Gambe ben sviluppate, che mostrano potenza e attività, ma non pesanti. Garretti moderatamente angolati; i garretti vaccini decisamente indesiderabili Piedi posteriori ben arcuati, da gatto, con dita arrotondate, cuscinetti duri. Desiderate le unghie scure. Piedi schiacciati decisamente indesiderabili.
ANDATURA
il movimento indica potenza e determinazione. Quando avanza in linea retta, né gli arti anteriori né i posteriori devono incrociarsi o intrecciarsi, poiché l’anteriore destro e il posteriore sinistro devono alzarsi e ricadere allo stesso tempo. Una ferma linea dorsale non alterata dalla potente spinta del posteriore, denota un movimento equilibrato e armonioso.

Bullmastiff16montholdbrindle100_0013MANTELLO
PELO: corto e duro, resistente alle intemperie; è appiattito sul corpo. Un pelo lungo, serico o lanoso è altamente indesiderabile.
COLORE: qualsiasi sfumatura di tigrato, fulvo o rosso. Il colore deve essere puro netto. Una leggera macchia bianca sul petto è permessa. Altre macchie bianche sono indesiderabili. Essenziale il nero al muso, nero che va sfumando verso gli occhi, che sono circondati da macchie scure, il che contribuisce a conferire la tipica espressione.

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: Maschi . 64 – 69 cm Femmine. 61 – 66 cm
Peso: Maschi 50 – 59 Kg. Femmine 41 – 50 Kg

DIFETTI
qualsiasi deviazione a quanto sopra deve essere considerato difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità, e delle conseguenze sulla salute e il benessere del cane.
DIFETTI ELIMINATORI
Cane aggressivo o eccessivamente timido.
Qualsiasi cane che presenti in modo evidente delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato.

N.B . I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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